{"id":59149,"date":"2013-10-06T00:33:55","date_gmt":"2013-10-05T22:33:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=59149"},"modified":"2016-11-28T02:34:05","modified_gmt":"2016-11-28T01:34:05","slug":"wagner-giovane-e-la-musica-sinfonica-terza-parte-gli-ultimi-lavori-sinfonici-giovanili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wagner-giovane-e-la-musica-sinfonica-terza-parte-gli-ultimi-lavori-sinfonici-giovanili\/","title":{"rendered":"Wagner giovane e la musica sinfonica. Terza parte.Gli ultimi lavori sinfonici giovanili"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se l\u2019<em>ouverture<\/em> <em>Christoph Columbus<\/em> ebbe un esito contrastato, non certo pi\u00f9 felici furono i primi passi teatrali di Wagner;<\/strong> il suo <em>Divieto d\u2019amare<\/em>, alla prima rappresentazione del 29 marzo 1836 al Teatro di Magdeburgo, and\u00f2 incontro ad un fiasco colossale e la seconda serata la rappresentazione non inizi\u00f2 neppure a causa di una rissa scoppiata tra il marito della primadonna e il secondo tenore, sospettato di esserne l\u2019amante, e di una platea quasi vuota all\u2019interno della quale c\u2019erano soltanto tre persone. Per Wagner, neosposo, si apr\u00ec un periodo difficile, che, come egli ebbe modo di ricordare, fu <em>fonte di molte umiliazioni<\/em>, ma nel quale ritrov\u00f2 delle energie per comporre. Lo stesso Wagner scrisse:\u00a0 <em>\u201cVolli tuttavia mettere a profitto della mia arte la calma del porto di salvezza al quale ero finalmente arrivato: scrissi alcune composizioni, tra le quali una grande ouverture sul tema di Rule Britannia. Durante il mio soggiorno a Berlino avevo scritto l\u2019ouverture intitolata <\/em>Polonia<em> ispiratami dalla festa dei Polacchi. Rule Britannia era un passo di pi\u00f9 verso un genere affidato all\u2019effetto di masse: nella parte finale l\u2019orchestra, gi\u00e0 potente, doveva essere rinforzata da una banda militare. L\u2019opera era destinata al prossimo festival musicale che avrebbe avuto luogo a K\u00f6nisberg\u201d<\/em> (<em>Ivi<\/em>, p. 141).<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 molto altro da dire su queste due <em>ouvertures<\/em>, delle quali <em>Polonia<\/em> fu scritta tra il 18 maggio e il 7 luglio del 1836, mentre la seconda fu completata nel mese di marzo del 1837. Delle due <em>ouvertures<\/em> <em>Polonia<\/em> si distingue per una certa invenzione melodica e per una scrittura brillante, per la verit\u00e0, abbastanza convenzionale e ancora inquadrata nello stile delle <em>ouvertures <\/em>italiane primottocentesche, mentre <em>Rule Britannia<\/em>, sulla cui musica Wagner faceva molto affidamento per un possibile successo, \u00e8 una pagina retorica costruita sul famoso inno patriottico britannico musicato da Thomas Arne nel 1740. Egli invi\u00f2 la partitura a George Smart, presidente della Societ\u00e0 Filarmonica di Londra, confidando in un\u2019esecuzione nella capitale inglese, ma le sue speranze furono miseramente deluse quando, nella primavera del 1840, mentre si trovava a Parigi, si vide recapitare indietro la partitura, come raccont\u00f2 egli stesso:\u00a0 <em>\u201cCon mio indicibile sgomento constatai pure che il plico conteneva la mia ouverture su <\/em>Rule Britannia<em> che la Societ\u00e0 Filarmonica di Londra mi restituiva. Furioso, dichiarai di non accettare il pacco. Il fattorino, dal canto suo, si mise a reclamare i sette franchi ch\u2019io dovevo pagare, dal momento che avevo gi\u00e0 rotto i sigilli. Ma niente gli valse: io non avevo i sette franchi. Addussi il pretesto che egli mi aveva comunicato troppo tardi il prezzo del porto e lo costrinsi a portarsi via l\u2019unico esemplare della mia ouverture\u201d.<\/em> (<em>Ivi<\/em>, p. 190)<br \/>\n<strong>Proprio a Parigi tra il mese di dicembre del 1839 e il mese di gennaio del 1840 Wagner compose il lavoro pi\u00f9 maturo<\/strong> della sua giovanile produzione sinfonica, <strong><em>Eine-Faust Ouverture<\/em>,<\/strong> la cui prima stesura, eseguita a Weimar soltanto nel 1852 \u00e8, tuttavia, andata perduta. Nel giudicare questa partitura \u00e8 necessario, dunque, considerare che noi disponiamo di una tarda rielaborazione del 1855 realizzata da Wagner dopo l\u2019ascolto della <em>Faust-Symphonie<\/em> di Franz Liszt e quindi in un\u2019epoca pi\u00f9 matura. Composto, come affermato da Wagner stesso sotto l\u2019influenza della <em>Nona <\/em>di Beethoven, questo lavoro sinfonico condivide con il capolavoro beethoveniano soltanto la tonalit\u00e0 dal momento che l\u2019atmosfera armonica e le soluzioni orchestrali sono tipicamente wagneriane. Originariamente Wagner intendeva scrivere una sinfonia in quattro movimenti, ma la contemporanea composizione dell\u2019<em>Olandese volante<\/em> lo indusse ad abbandonare il progetto, confermato, tuttavia, dalla struttura di questa composizione che segue i principi della forma-sonata. L\u2019<em>ouverture<\/em> si apre con un\u2019introduzione lenta (<em>Sehr gehalten<\/em>), nella quale vengono accennati i temi principali che si presentano in una ricca tavolozza orchestrale quasi come dei Leitmotiv, mentre, esposto dai primi violini,\u00a0 il primo tema della sezione rapida in forma-sonata (<em>Sehr bewegt<\/em>) sembra rappresentare l\u2019anima, per dirla con un\u2019espressione boitiana, <em>dualistica<\/em> di Faust, proteso verso il Cielo nello slancio iniziale costituito dal salto d\u2019ottava, ma attratto dalla materia verso la quale immediatamente ricade sempre grazie a un nuovo salto di ottava (Es. 5).\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-59150\" title=\"Wagner Es. 5\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-5-290x48.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"48\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-5-290x48.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-5-1024x171.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-5-270x45.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-5.jpg 1962w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><strong>Faust, come Tannh\u00e4user, ci appare come un <em>alter ego<\/em> del compositore tormentato dall\u2019ansia della redenzione<\/strong> e nel frattempo attratto dalle seduzioni del peccato, che nel mito del cantore errante prendevano la forma dei piaceri del Venusberg. Non pu\u00f2 sfuggire, infatti, la parentela di questo tema con la seconda idea tematica del celeberrimo <em>Coro dei Pellegrini<\/em>, nella quale alla volont\u00e0 di ascesa\u00a0 realizzata dal salto d\u2019ottava segue una discesa cromatica verso il basso (Es. 6).<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-59151\" title=\"Wagner Es. 6\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-6-290x66.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"66\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-6-290x66.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-6-1024x234.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-6-270x61.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Questo tema, peraltro, appare brevemente citato nella parte del corno alla fine della sezione modulante, poco prima del celestiale secondo tema affidato al primo flauto che si esibisce in un disegno melodico di due ottave pieno di slancio (Es. 7).<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-59152\" title=\"Wagner Es. 7\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-7-290x48.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"48\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-7-290x48.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-7-1024x170.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Wagner-Es.-7-270x45.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>\u00c8 solo un anticipo della redenzione che attende Faust i<\/strong>l quale, dopo le lotte e i tormenti dello sviluppo, accede finalmente ad una forma di pace eterna nel diafano e celestiale finale dove l\u2019accordo della <em>tonica<\/em>, reso maggiore con l\u2019innalzamento della terza, sembra rappresentare un approdo di quiete ad una vita <em>dualisticamente<\/em> lacerata. Questo finale sembra anticipare un altro splendido finale, quello del <em>Tristano e Isotta<\/em>, dove tre accordi di <em>si maggiore <\/em>in pianissimo donano quel senso di quiete che i due protagonisti trovano solo nella morte. Pur non essendo l\u2019ultimo lavoro sinfonico in assoluto \u00a0&#8211; Wagner, infatti,\u00a0 avrebbe composto nel 1870 l\u2019<em>Idillio di Sigfrido<\/em>, come regalo di compleanno per la moglie Cosima e una Marcia in occasione del centenario dell\u2019indipendenza degli Stati Uniti d\u2019America nel 1876 -, l\u2019<em>ouverture<\/em> del <em>Faust<\/em> \u00e8 l\u2019ultimo lavoro sinfonico giovanile di Wagner e delinea, anche per l\u2019adesione ad un programma extramusicale, un ponte con la sua produzione operistica alla quale risulta apparentato anche per le idee tematiche e filosofiche che qui appaiono in abbozzo. Ormai l\u2019arte di Wagner stava prendendo forma e i suoi capolavori si profilavano all\u2019orizzonte.<br \/>\n<object width=\"480\" height=\"360\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"\/\/www.youtube.com\/v\/OomkOrOl8WM?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"480\" height=\"360\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"\/\/www.youtube.com\/v\/OomkOrOl8WM?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se l\u2019ouverture Christoph Columbus ebbe un esito contrastato, non certo pi\u00f9 felici furono i primi passi teatrali di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":59166,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,8627,173,400],"class_list":["post-59149","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-eine-faust-ouverture","tag-richard-wagner","tag-tannhauser"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59149"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87014,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59149\/revisions\/87014"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}