{"id":59267,"date":"2013-10-08T15:35:41","date_gmt":"2013-10-08T13:35:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=59267"},"modified":"2016-12-16T13:58:46","modified_gmt":"2016-12-16T12:58:46","slug":"la-nuova-giselle-di-mancini-per-maggiodanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-nuova-giselle-di-mancini-per-maggiodanza\/","title":{"rendered":"La nuova &#8220;Giselle&#8221; di Mancini per MaggioDanza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Firenze, Teatro Comunale, Stagione lirica e di balletto 2012\/2013<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;GISELLE, ou LE WILLIS&#8221;<br \/>\n<\/strong>Balletto in due atti. Coreografia, drammaturgia, scene e costumi di <strong>Giorgio Mancini<br \/>\n<\/strong>Musica di <strong>Adolphe Adam <\/strong><br \/>\n<em>La Prima ballerina o Giselle<\/em> LETIZIA GIULIANI<br \/>\n<em>L&#8217;\u00c9toile ospite o Albrecht<\/em> ZHANI LUKAJ<br \/>\n<em>Il Primo ballerino o Hilarion<\/em> LEONE BARILLI<br \/>\n<em>Il Danzatore o Wilfrid<\/em> CRISTIANO COLANGELO<br \/>\n<em>Myrtha<\/em> GISELA CARMONA GALVEZ<br \/>\nCorpo di ballo MaggioDanza<span style=\"mso-spacerun: yes;\"><br \/>\n<\/span>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nDirettore <strong>Giuseppe La Malfa <\/strong><br \/>\nLuci <strong>Fran\u00e7ois Saint-Cyr <\/strong><br \/>\nCollaboratore alla drammaturgia <strong>Luca Berni <\/strong><br \/>\nIdeazione spazio scenico <strong>Roberta Lazzeri<\/strong><br \/>\nNuova produzione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.<br \/>\nPrima esecuzione assoluta<br \/>\n<em>Firenze, 5 ottobre 2013 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Giselle, ou les Willis<\/em>, potrebbe sembrare il tipico rifacimento di un grande classico del balletto<\/strong>, ambiguo nel titolo quanto basta per attrarre il pubblico tradizionalista e riformulato per calzare a pennello su una compagnia che quel repertorio proprio non se lo pu\u00f2 permettere. Non tanto per carenze tecniche o interpretative ma proprio per una questione di numeri, i ballerini rimasti non sarebbero probabilmente sufficienti a dare vita al sogno romantico dell\u2019accoppiata Coralli-Perrot.<br \/>\nDel resto quel che conta \u00e8 che Maggiodanza sia sopravvissuta alla bufera da rischio chiusura, almeno momentaneamente, ma il risultato della scrematura si percepisce sonoramente nelle obbligate scelte artistiche. Ne sapr\u00e0 qualcosa il direttore \u201ctemporaneo\u201d Giorgio Mancini, memore della conduzione 2003-2007, richiamato a trainare la compagnia, o meglio quel che ne resta,\u00a0 dopo le dimissioni di Francesco Ventriglia. <strong>Il Mancini anche coreografo dunque, estrae da questo cappello sgualcito dai tagli una fiaba moderna,<\/strong> da quei film che sfociano di quando in quando in cartoni animati, dove ogni personaggio ha una doppia identit\u00e0, in questo caso anche tripla per la corrispondenza tra la compagnia al centro dell\u2019intreccio e Maggiodanza.<br \/>\n<strong>La trama si dipana infatti tra la realt\u00e0 di una sala prove e la performance di Giselle vera e propria<\/strong>, in un\u2019atmosfera che fonde la cronaca dei sentimenti allo svolgersi della vicenda fiabesca, ricordandoci le intenzioni di Darren Aronofsky col suo Black Swan, fortunatamente con risvolti meno inquietanti.<br \/>\n<strong>In scena una compagnia di danzatori che alterna l\u2019allenamento alla sbarra alle prove dell\u2019imminente spettacolo<\/strong>, la Giselle danzata da una spigliata e graziosa prima ballerina. Qui la realt\u00e0 della performance si sovrappone perfettamente a quella dei fatti grazie all\u2019interpretazione di <strong>Letizia Giuliani<\/strong> che, con la spensieratezza di una ragazzina, trascina letteralmente la compagnia, regalando al pubblico leggerezza ed eteree sospensioni di una precisione invidiabile. La protagonista femminile, affiancata dal un altrettanto radiosa <strong>Gisela Carmona G\u00e1lvez <\/strong>nei panni dell\u2019insegnante-madre, si infatuer\u00e0 dell\u2019Etoile ospite <strong>Zhani Lukaj<\/strong>, un ruolo che ai fedelissimi avr\u00e0 ricordato nostalgicamente Alessandro Riga, fino a poche settimane fa il fiore all\u2019occhiello di Maggiodanza, ora valorizzato altrove, dalla Compania Nacional de Danza di Madrid.<br \/>\nA turbare l\u2019idillio tra i due danzatori un perfido primo ballerino alias <strong>Leone Barilli<\/strong> che, geloso delle attenzioni di Giselle per il nuovo arrivato, dimostrer\u00e0 con una foto scandalosa l\u2019amore clandestino dell\u2019etoile-Albrecht verso un collega. Sar\u00e0 questa disarmante rivelazione a provocare la follia di Giselle e la prigionia di Albrecht nel regno delle Villi.<br \/>\nIl secondo atto \u00e8 reso con una scenografia quasi spettrale che rimanda direttamente al romanzo <em>De l&#8217;Allemagne<\/em> di Heinrich Heineda da cui fu tratto il libretto di Gautier, in sospensione dal soffitto dei candidi tronchi diventano nascondiglio per le Willi e labirinto per l\u2019incubo del tormentato protagonista. Dei tulle velano e assecondano le movenze dei danzatori, alcune riciclate da A nima, coreografia firmata Mancini in scena la scorsa estate, che nel complesso risultano efficaci per il ruolo degli spiriti del bosco, interpretati sia dagli uomini che dalle donne, ci piace pensare che sia per coerenza con la vicenda narrata. L\u2019incubo del protagonista termina nuovamente nella sala danza dove trover\u00e0 una via d\u2019uscita al suo dilemma amoroso.<br \/>\n<strong>Lo spettacolo nel complesso risulta gradevole, ma la mancanza delle nuove leve, gli aggiunti a cui non sono stati rinnovati i contratti, si sente eccome,<\/strong> nonostante la soluzione coreografica provi a camuffarlo. In questo momento di stallo gestionale Mancini prosegue con la rivisitazione dei classici, infatti dopo la<em> Coppelia<\/em> in scena lo scorso settembre a Bologna, a dicembre sar\u00e0 la volta dello <em>Schiaccianoci.<\/em> Sebbene <em>Giselle, ou les Willis <\/em>sperimenti un intrico narrativo inconsueto ed in voga, il linguaggio coreografico non manifesta una chiara intenzione stilistica, abbozzando un confine nebuloso tra le frasi riprese dal repertorio originale e i passi della nuova creazione, soluzione potenzialmente stimolante se opportunamente valorizzata. La ricerca di una nuova e originale identit\u00e0 per la compagnia, strada percorsa con tenacia fino al commissariamento, ha preso un\u2019altra direzione, che rievoca un\u2019esperienza gi\u00e0 in passato contemplata dal pubblico fiorentino. Sar\u00e0 il compito del nuovo direttore artistico scegliere la via da esplorare nel futuro di una compagnia in cui convivono un grande potenziale e un\u2019importante tradizione ma sempre meno risorse economiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, Teatro Comunale, Stagione lirica e di balletto 2012\/2013 &#8220;GISELLE, ou LE WILLIS&#8221; Balletto in due atti. 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