{"id":59437,"date":"2013-10-12T17:34:35","date_gmt":"2013-10-12T15:34:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=59437"},"modified":"2016-12-18T02:52:03","modified_gmt":"2016-12-18T01:52:03","slug":"gala-rachmaninov-i-concerti-per-pianoforte-e-la-rapsodia-seconda-serata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gala-rachmaninov-i-concerti-per-pianoforte-e-la-rapsodia-seconda-serata\/","title":{"rendered":"Gala Rachmaninov: i concerti per pianoforte e la rapsodia (seconda serata)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia <\/em><br \/>\n<strong>Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia <\/strong><br \/>\nDirettore \u00a0<strong>Alexander Sladkovsky<br \/>\n<\/strong>Pianoforte<strong> Sean Botkin, Mariangela Vacatello, Nikolay Lugansky <\/strong><br \/>\n<em>Sergej Rachmaninov:<\/em><em>\u00a0<\/em>Concerto n.4 in sol minore per pianoforte e orchestra op.40; Rapsodia sopra un tema di Paganini per pianoforte e orchestra op.43; Concerto n.3 in re minore per pianoforte e orchestra op.30<br \/>\n<em>Roma, 10 ottobre 2013<br \/>\n<\/em><strong>Un direttore russo, Alexander Sladovsky;<\/strong> tre giovani pianisti vincitori di concorsi internazionali,<strong> Sean Botkin, Mariangela Vacatello, Nikolay Lugansky<\/strong> e un compositore, Rachmaninov, strapazzato dalla critica ma amato dal pubblico che ne ha fatto e ne fa ancora oggi uno dei suoi beniamini: gli ingredienti per il successo ci sono tutti. La Sala Santa Cecilia dell\u2019Auditorium di Roma \u00e8 piena, una buona parte del pubblico anche sotto i 30 anni, le richieste di bis sono gridate a gran voce e anche l\u2019orchestra non lesina applausi ad alcuno dei solisti. Il compito pi\u00f9 arduo \u00e8 per <strong>Sean Botkin: presentare uno dei concerti meno noti di Rachmaninov, il quarto, ed anche uno dei pi\u00f9 enigmatici<\/strong>. E\u2019 un\u2019opera nuova, non ci sono melodie accattivanti ma stacchi nervosi come nelle prime battute dell\u2019 <em>Allegro vivace<\/em>. Un concerto che\u00a0 vuole sperimentare frasi brevi e suoni graffianti \u00e8 un\u2019opera che desidera confrontarsi con il suo tempo, il Novecento: Rachmaninov vi lavora dal 1917 al 1926 dimostrando cos\u00ec di saper utilizzare anche ritmi agitati e irregolari e suoni tendenti a macchie di colore impressionistiche. Sean Botkin la affronta con piglio e sicurezza: la sua precedente esperienza con Gianandrea Noseda e la CSO ha fatto s\u00ec che i passaggi pi\u00f9 virtuosistici non fossero fini a se stessi ma inseriti in un discorso musicale completo. Una vita difficile quella di Rachmaninov, tra esilio e notoriet\u00e0, incomprensione e successo: ma ora il compositore piace senza riserve e piace anzi incanta anche la <em>Rapsodia sopra un tema di Paganini<\/em>: \u00e8 uno scintill\u00edo di suoni e colori, nell\u2019abito lungo di paillettes dorate della pianista italiana. <strong>Con Mariangela Vacatello il pianoforte fa spettacolo, affascina l\u2019ascoltatore<\/strong> trasportandolo nei contrasti sonori e ritmici in cui si nasconde il tema di Paganini. Sicuramente uno dei lavori pi\u00f9 riusciti di Rachmaninov, dedicato a Franz Liszt che pi\u00f9 di novant\u2019anni prima aveva lavorato sullo stesso Capriccio (il n.24\u00a0 in la minore dai <em>24 Capricci op.1<\/em> di Paganini) negli <em>\u00c9tudes d\u2019 \u00e9x\u00e9cution trascendante. <\/em>\u00a0Un ossequio tra virtuosi del pianoforte che colpisce il gusto del pubblico: anche quello della sala dell\u2019Auditorium esplode in ovazioni. Intelligente la scelta della Vacatello di puntare sul bis virtuosistico: il suo suono argentino, piccolo ma brillante \u00e8 il suo punto di forza. E il pubblico va in visibilio per la <em>Campanella<\/em> (<em>\u00c9tude S.140 n.3<\/em>) di Liszt e richiama l\u2019artista italiana con applausi che anzich\u00e9 smorzarsi si intensificano sempre pi\u00f9. Ormai galvanizzata da una prima parte di serata perfetta, <strong>la sala attende il capolavoro per eccellenza di Rachmaninov: il<em> Rach 3.<\/em> E Nikolay Lugansky non si sottrae alla prova del fuoco e la supera brillantemente<\/strong>, quale interprete raffinato e completo. E\u2019 uno dei concerti pi\u00f9 amati ed eseguiti, \u00e8 dei primi anni del Novecento quando Stravinsky meravigliava l\u2019Europa con i suoi balletti e Schoenberg sperimentava le prime composizioni dodecafoniche analizzando la melodia con la matematica:&#8221;<em>Questo nuovo genere di musica mi sembra provenire non dal cuore ma dalla testa e i nuovi compositori esercitano pi\u00f9 l\u2019intelletto che la sensibilit\u00e0: sono incapaci di far si che le loro opere esultino\u2026<\/em>&#8221; . Invece ieri sera c\u2019\u00e8 stata esultanza, applausi ovazioni perch\u00e9 il messaggio di Rachmaninov <em>&#8220;La musica nasce dal cuore e si rivolge al cuore&#8221;<\/em> \u00e8 arrivato chiaro e forte.<em><span class=\"userContent\"> Foto Musacchio &amp;\u00a0 Ianniello<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore \u00a0Alexander Sladkovsky Pianoforte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":131,"featured_media":59445,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[8665,14678,8687,8688,3220,8686,4954],"class_list":["post-59437","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-alexander-sladkovsky","tag-concerti","tag-mariangela-vacatello","tag-nikolay-lugansky","tag-orchestra-dellaccademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-sean-botkin","tag-sergej-rachmaninov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/131"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59437"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87933,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59437\/revisions\/87933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}