{"id":59568,"date":"2013-10-17T00:12:09","date_gmt":"2013-10-16T22:12:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=59568"},"modified":"2013-11-29T00:35:38","modified_gmt":"2013-11-28T22:35:38","slug":"la-clemenza-di-tito-inaugura-la-nuova-stagione-del-la-monnaie-di-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-clemenza-di-tito-inaugura-la-nuova-stagione-del-la-monnaie-di-bruxelles\/","title":{"rendered":"&#8220;La clemenza di Tito&#8221; inaugura la nuova stagione del La Monnaie di Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bruxelles, <\/em><em>Th\u00e9\u00e2thre de La Monnaie, Stagione Lirica 2013<\/em> \/ 2014<br \/>\n<strong>\u201cLA CLEMENZA DI TITO\u201d<\/strong><br \/>\nDramma serio per musica in due atti KV621 di Caterino Mazzol\u00e0 da Metastasio<br \/>\nMusica di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong><br \/>\n<em>Tito Vespasiano<\/em> KURT STREIT<em><br \/>\nVitellia<\/em> VERONIQUE GENS<br \/>\n<em>Sesto<\/em> ANNA BONITATIBUS<br \/>\n<em>Servilia<\/em> SIMONA SATUROVA<br \/>\n<em>Annio<\/em> ANNA GREVELIUS<br \/>\n<em>Publio<\/em> ALEX ESPOSITO<br \/>\nOrchestra Sinfonica\u00a0 e Coro del Th\u00e9atre La Monnaie<br \/>\nDirettore <strong>Lodovic Morlot<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Martino Faggiani<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Ivo van Hove<\/strong><strong><\/strong><br \/>\nScene <strong><\/strong><strong>Jan Versweyveld<\/strong><br \/>\nCostumi <strong><\/strong><strong>An D\u2019Huys<\/strong><br \/>\nDrammaturgia <strong>Janine Brogt, Reinder Pols<\/strong><br \/>\nVideo <strong>Tal Yarden<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento<br \/>\n<em>Bruxelles, 13 ottobre 2013<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/9MB_3120_press.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-59599\" title=\"LA CLEMENZA DI TITO\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/9MB_3120_press-290x194.jpg\" width=\"318\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/9MB_3120_press-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/9MB_3120_press-1024x687.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/9MB_3120_press-270x181.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/a>Una <em>Clemenza<\/em> cinematografica, giocata sui primi piani,<\/strong> con un taglio da thriller psicologico, quella messa in scena al Teatro de La Monnaie di Bruxelles dal regista belga <strong>Ivo van Hove<\/strong>, sul podio il M\u00b0 <strong>Ludovic Morlot.<\/strong> Funziona la trasposizione della vicenda dal 79 A. C. ai giorni nostri, con l\u2019imperatore Tito rappresentato come un super manager circondato da segretarie e assistenti, dove Sesto \u00e8 il dirigente-amico apparentemente pi\u00f9 fedele e Vitellia una tipica arrivista manipolatrice. In scena un grande letto e una scrivania, il sesso e il potere, due delle forze pi\u00f9 potenti che muovono il mondo, ma su di loro domina un grande schermo in cui il regista amplifica i sentimenti tratteggiati dal libretto e dalla partitura zummando su particolari, degli interpreti o dell\u2019allestimento, ingigantendoli o, al contrario, allontanandoli allo spettatore, con una efficace vivacizzazione e sottolineatura della complessit\u00e0 del dramma che vivono i protagonisti, combattuti tra privato e pubblico, desideri, pensieri\u00a0 e azioni contrapposte.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1375278_10151741957611297_72849876_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-59600\" title=\"1375278_10151741957611297_72849876_n\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1375278_10151741957611297_72849876_n-290x194.jpg\" width=\"306\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1375278_10151741957611297_72849876_n-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1375278_10151741957611297_72849876_n-270x181.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1375278_10151741957611297_72849876_n.jpg 568w\" sizes=\"auto, (max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><\/a>Le immagini proiettate sono a cura del video artista americano Tal Yarden<\/strong>, gi\u00e0 collaboratore di Ivo Van Hove e autore di altri lavori video per La Monnaie. L\u2019uso dei video ripresi in diretta \u00e8 cos\u00ec l\u2019elemento caratterizzante il nuovo allestimento che il Teatro de La Monnaie ha voluto dedicare alla <em>Clemenza di Tito<\/em>,\u00a0 a trent\u2019anni dalla riuscitissima produzione dell\u2019opera a firma di Ursel e Karl &#8211; Ernst Herrmann nel 1982. La scena si apre con Vitellia che cerca impetuosamente di spingere Sesto al tradimento, ma ad attirare l\u2019attenzione \u00e8 l\u2019uomo immobile e silenzioso seduto sulla scrivania di lato sulla destra, una lacrima gli solca il viso, \u00e8 ingigantita sugli schermi e non vi \u00e8 dubbio che il protagonista \u00e8 lui, Tito, \u00e8 il suo dramma che ha inizio. Nel ruolo principale <strong>Kurt Streit<\/strong>, tenore austriaco-americano celebre come interpreti mozartiano, \u00e8 un Tito fisicamente prestante ma, dopo l\u2019avvio immobile, appare\u00a0 sin troppo esagitato nel tratteggiare i sentimenti opposti che lacerano Tito. Vocalmente in crescendo, Streit non presenta un timbro particolarmente affascinante, ma canta con un certo piglio, \u00e8 corretto nella vocalizzazione e nei recitativi riesce ad essere sufficientemente aulico e vario.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1385518_10151741957651297_1694937825_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-59602\" title=\"1385518_10151741957651297_1694937825_n\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1385518_10151741957651297_1694937825_n-290x194.jpg\" width=\"311\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1385518_10151741957651297_1694937825_n-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1385518_10151741957651297_1694937825_n-270x181.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1385518_10151741957651297_1694937825_n.jpg 568w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/a> Il soprano francese\u00a0<strong> V\u00e9ronique Gens<\/strong>, pure specialista in repertorio barocco e in Mozart, \u00e8 Vitellia, il personaggio forte e volitivo che domina la storia. La Gens \u00e8 apparsa subito pure lei visivamente molto\u00a0 adatta al ruolo, bella donna imperiosa. La cantante affronta questo ruolo dalla tessitura ambigua, tra il mezzosoprano e il soprano, con notevole propriet\u00e0 stilistica, anche se non si pu\u00f2 certo dire che sia una parte totalmente nelle sue corde, soprattutto nella zona medio bassa. Riesce comunque a superare onorevolmente la difficile aria \u201cNon pi\u00f9 di fiori vaghe catene\u201d.Particolarmente convincente e festeggiata dal pubblico, che le ha tributato un successo personale, il mezzosoprano italiano <strong>Anna Bonitatibus<\/strong>, un Sesto notevolissimo, per dolcezza e flessuosit\u00e0 di canto, propriet\u00e0 di stile. Di buon livello le prove del soprano slovacco <strong>Simona \u0160aturov\u00e1<\/strong> (Servilia), l&#8217;innamorata di Annio, quest\u2019ultimo interpretato dal mezzosoprano svedese <strong>Anna Grevelius<\/strong>, debuttante al Teatro de la Monnaie. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0778_press.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-59621\" title=\"LA CLEMENZA DI TITO\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0778_press-290x194.jpg\" width=\"290\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0778_press-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0778_press-1024x687.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0778_press-270x181.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Il basso-baritono italiano <strong>Alex Esposito<\/strong>, anche lui esordiente nel teatro belga, riesce a dare un bel rilievo al breve intervento di Publio.<br \/>\nQuanto all\u2019Orchestra e al Coro, il francese <strong>Ludovico Morlot<\/strong>, che dal gennaio del 2012 \u00e8 direttore principale della Orchestra Sinfonica de la Monnaie, ne ha dato una lettura curata, dirigendo con piglio sicuro, asciutto e incisivo.\u00a0 &#8220;Popolo romano&#8221; ben reso poi dal Coro de La Monnaie, diretto dall\u2019italiano Martino Faggiani, maestro del coro del Teatro Regio di Parma e dal 2012 anche a La Monnaie. Un coro proposto nel secondo tempo come pubblico di un grande studio televisivo, l\u2019odierna arena, e le telecamere mobili non sono pi\u00f9 nascoste ma diventano parte della scena.<br \/>\nLe scene e le luci sono di <strong>Jan Versweyveld<\/strong>, altro frequente collaboratore del regista, eleganti, essenziali, funzionali, un po\u2019 fredde e senza troppa inventiva, basti pensare all\u2019incendio del Campidoglio suggerito solo da una misera fila di luci rosse. Anche i costumi della belga <strong>Ann D&#8217; Huys<\/strong>\u00a0 non sono particolarmente degni di nota:\u00a0 Tito \u00e8 tutto in nero, con maglione a collo alto sotto la giacca, \u00a0e completi neri o grigi, la divisa borghese, sono stati scelti pure per tutti gli altri interpreti escluso le due protagoniste, Vitellia e Servilia, in sottoveste o colori pi\u00f9 vivaci, e le segretarie con il golfino.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-59601\" title=\"1383917_10151741957686297_1699263888_n\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1383917_10151741957686297_1699263888_n-290x194.jpg\" width=\"316\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1383917_10151741957686297_1699263888_n-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1383917_10151741957686297_1699263888_n-270x181.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1383917_10151741957686297_1699263888_n.jpg 568w\" sizes=\"auto, (max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/> Ma del resto\u00a0 il regista ha dichiarato di aver voluto dare <em>\u201cuna rilettura dell\u2019opera in cui il pubblico potesse facilmente riconoscersi\u201d. <\/em><br \/>\n<strong>Una <em>Clemenza<\/em> complessivamente apprezzabile, \u00a0<\/strong>soprattutto ricca per gli occhi, malgrado alcune scene, come quella degli investigatori del crimine in tuta bianca come si vedono in tante serie televisive, e tutti quei smartphone e tablet, novelli fogli messaggeri, che dovrebbero essere elementi caratterizzanti la trasposizione alla contemporaneit\u00e0 del dramma, ma che pi\u00f9 che il sapore della modernit\u00e0 hanno, al contrario, quello dell\u2019ovviet\u00e0 e del gi\u00e0 visto. La scelta dei dettagli e delle scene da inquadrare sono invece\u00a0 l\u2019idea vincente la nuova produzione, un modo per analizzare quasi al microscopio i sentimenti che agitano il cuore e la mente dei protagonisti, per mostrare tutta la complessit\u00e0 delle loro relazioni e dei loro comportamenti, tra ambizioni, ragioni del cuore e dell\u2019amicizia, \u00a0doveri di un potere che alla fine sceglie invece il valore del perdono.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0806_press.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-59603\" title=\"LA CLEMENZA DI TITO\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0806_press-290x194.jpg\" width=\"290\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0806_press-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0806_press-1024x687.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1MB0806_press-270x181.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a> E cos\u00ec come ad avviare il dramma era stato un primo piano sul viso di Tito, un ultimo sguardo al Cielo dell\u2019Imperatore-Uomo che sceglie di essere clemente, \u00a0ingigantito sullo schermo, chiude l\u2019opera.<br \/>\nCon<em> La Clemenza di Tito<\/em> di Mozart \u00e8 andata in scena la prima delle opere dedicate ad alcuni grandi personaggi maschili della storia dell\u2019opera, il filo conduttore della stagione 2013-2014 del Teatro de La Monnaie De Munt, dopo che la scorsa programmazione erano state protagoniste del cartellone invece alcune eroine. Cos\u00ec dopo Tito, nei prossimi mesi saranno Amleto, Guglielmo Tell, Rigoletto, Fidelio e Orfeo, a continuare a proporre una riflessione sempre attuale, questa stagione declinata al maschile, sul rapporto tra individuo e potere, ubbidienza e ribellione, sentimento e ragione, diritto e giustizia. <em>La Clemenza di Tito<\/em> si replica sino al 26 ottobre. <em>Foto \u00a9 Cl\u00e4rchen &amp; Matthias Baus<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruxelles, Th\u00e9\u00e2thre de La Monnaie, Stagione Lirica 2013 \/ 2014 \u201cLA CLEMENZA DI TITO\u201d Dramma serio per musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":59598,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[8706,8703,8705,6432,3867,298,8704,145,8702,8701,3625,253],"class_list":["post-59568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-an-dhuys","tag-anna-grevelius","tag-ivo-van-hove","tag-jan-versweyveld","tag-kurt-streit","tag-la-clemenza-di-tito","tag-lodovic-morlot","tag-opera-lirica","tag-simona-saturova","tag-theatre-la-monnaie-di-bruxelles","tag-veronique-gens","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59568"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59568\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}