{"id":59835,"date":"2013-10-20T00:56:25","date_gmt":"2013-10-19T22:56:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=59835"},"modified":"2016-12-14T02:35:46","modified_gmt":"2016-12-14T01:35:46","slug":"teatro-alla-scalail-lago-dei-cigni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-alla-scalail-lago-dei-cigni\/","title":{"rendered":"Teatro alla Scala:&#8221;Il Lago dei cigni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala di Milano, stagione lirica e di balletto 2012-2013<\/em><br \/>\n<strong>\u201cIL LAGO DEI CIGNI\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Rudolf Nureyev<\/strong>\u00a0 da M.Petipa\/L. Ivanov<br \/>\nRipresa da <strong>Maina Gielgud<\/strong><br \/>\nMusica\u00a0<strong>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<\/strong><br \/>\n<em>Odette<\/em>\/<em>Odile\u00a0 <\/em>NICOLETTA MANNI<br \/>\n<em>Il principe Siegfrid\u00a0 <\/em>CARLO DI LANNO<br \/>\n<em>La regina madre <\/em>DANIELA SIEGRIST<br \/>\n<em>Rothbart\u00a0 <\/em>ANTONIO SUTERA<br \/>\nOrchestra del Teatro alla Scala<br \/>\nSolisti e Corpo di ballo del Teatro alla Scala<br \/>\nDirettore d\u2019orchestra <strong>Paul Connelly<\/strong><br \/>\nScene <strong>Ezio Frigerio<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Franca Squarciapino<\/strong><br \/>\n<em>Milano, 17 ottobre 2013<\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: AR-SA; mso-bidi-language: AR-SA;\"><br style=\"mso-special-character: line-break;\" \/> <\/span><strong>Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, nel ventennale della scomparsa di Rudolf Nureyev, riprende le rappresentazioni iniziate nel mese di luglio<\/strong> della versione de &#8220;<em>Il Lago dei Cigni<\/em>&#8221; con la coreografia del grande artista russo. Questa edizione, rappresentata per la prima volta nel 1984 all&#8217; Op\u00e9ra de Paris, abitualmente definita &#8220;freudiana&#8221;, \u00e8 quella prescelta dal teatro scaligero per il proprio attuale repertorio. In questo &#8220;Lago&#8221; Nureyev immagin\u00f2 che tutta la vicenda fosse vissuta dal principe Sigfrido non nella realt\u00e0 ma nella sua immaginazione e nel desiderio. Il coreografo dichiar\u00f2: \u00ab<em>&#8220;Il lago dei cigni&#8221; \u00e8 per me un lungo sogno del principe che, nutrito di letture romantiche che hanno esaltato il suo desiderio di infinito, rifiuta la realt\u00e0 del potere e del matrimonio che gli impongono la madre e il precettore. \u00c8 lui, quindi, che, per sfuggire al malinconico destino che gli si prepara, fa entrare nella sua vita la visione del lago. Nella sua mente nasce un amore idealizzato e la proibizione che esso comporta: di qui il cigno nero e Rothbart, figure speculari, trasposizioni negative del cigno bianco e del precettore. Quando il sogno svanisce la ragione del principe non potr\u00e0 sopravvivere\u00bb.<\/em> Nel mese di luglio del 1990 &#8220;Il lago&#8221; di Nureyev approda per la prima volta alla Scala, ed egli stesso interpreta il duplice ruolo Wolfgang\/Rothbart, non potendo pi\u00f9 danzare Sigfrido: questa sar\u00e0 l&#8217;ultima volta che il teatro milanese lo vede ballare nel suo capolavoro. Rothbart, all&#8217;interno della drammaturgia del balletto, diviene un ruolo ampio: un personaggio impegnativo da danzare, quasi quanto quello del principe. Il 17 ottobre scorso i ruoli di Odette\/Odile e di Siegfried sono stati ballati rispettivamente da <strong>Nicoletta Manni<\/strong>, 22 anni, diplomata alla Scuola di Ballo della Scala e da Carlo di Lanno, 20 anni di Napoli. Soprattutto la Manni ha dominato l&#8217;intero spettacolo, sia dal punto di vista dell&#8217;interpretazione che da quello della qualit\u00e0 tecnica. Bellissima e commovente nel <em>pas de deux<\/em> dell&#8217;atto secondo, olimpica e sensuale in tutta la &#8220;scena del cigno nero&#8221;. La sua Odile inchioda ed ipnotizza il Principe con un solo lancio di sguardi. Tutto il corpo \u00e8 teso alla seduzione; la figura, ipersensibile come quella di un animale, acquista un speciale scintillio. Questo ragazza, che a gennaio 2013 ha superato l\u2019audizione presso la compagnia di ballo del Teatro Alla Scala classificandosi al primo posto, ha un bellissimo <em>aplomb<\/em>, linearit\u00e0 pulita e &#8220;punte&#8221; salde in una figura minuta. Bellissimi i suoi <em>arabesques en pointe<\/em> e i <em>d\u00e9velopp\u00e9s<\/em> alla seconda. Il Principe di <strong>Carlo di Lanno<\/strong>, di bellissima presenza ed affascinante nei momenti pi\u00f9 lirici, incarnava perfettamente il giovane tormentato, anche se dovr\u00e0 con il tempo maturare l&#8217;aspetto pi\u00f9 virtuosistico del personaggio. Sicurissimo artisticamente il Primo ballerino <strong>Antonino Sutera<\/strong> nei panni di Wolfgang\/Rothbart . In questa versione del balletto il personaggio \u00e8 parte attiva nel pas de deux, che diviene un <em>pas de trois<\/em> con una variazione anche per il precettore\/mago. Nell&#8217;assolo di bravura di Rothbart, Sutera ha dimostrato in primo luogo di avere un notevole patrimonio tecnico, linguistico ed espressivo, oltre a sfoggiare una presenza in scena da far impallidire il carisma di alcuni. Accanto a questi artisti, da segnalare gli interpreti del passo a tre (<strong>Lusymay Di Stefano, Walter Madau, Vittoria Valerio<\/strong>), senza dimenticare i solisti delle danze del terzo atto (ciarda, spagnola, tarantella e mazurka). Fra questi <strong>Adeline Souletie, Massimo Garon, Beatrice Carbone, Stefania Ballone, Riccardo Massimi, Deborah Gismondi<\/strong> e <strong>Federico Fresi,\u00a0<\/strong>che si dimostra come sempre un grande interprete. Da ricordare, fra i componenti del corpo di ballo, la tecnica e la presenza, sempre generosa, di <strong>Christian Fagetti<\/strong>, che il 14 e il 15 ottobre ha interpretato anche il ruolo di Rothbart. Questo tipo di ballerino ci insegna che si balla anche con lo sguardo ed il sorriso. Magistrale l\u2019interpretazione offerta dal corpo di ballo, soprattutto quello femminile, che \u00e8 stato perfetto nei sincronismi dei complessi passi di danza. Ad incorniciare la bellezza dello spettacolo sono state le scene essenziali di <strong>Ezio Frigerio<\/strong> ed i costumi sontuosi di <strong>Franca Squarciapino<\/strong>. La direzione dell&#8217;orchestra scaligera affidata a <strong>Paul Connelly<\/strong> \u00e8 stata corretta, ma sicuramente non da ricordare come una delle migliori interpretazioni della musica di \u010cajkovskij. <em>Foto Brescia\/Amisano \u00a9 Teatro alla Scala<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala di Milano, stagione lirica e di balletto 2012-2013 \u201cIL LAGO DEI CIGNI\u201d Coreografia Rudolf [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":59845,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[8747,8744,5342,8743,14677,8749,4959,995,7319,4133,8742,8748,6870,5343,4129,8746,8745],"class_list":["post-59835","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-adeline-souletie","tag-antonio-sutera","tag-beatrice-carbone","tag-carlo-di-lanno","tag-danza","tag-deborah-gismondi","tag-federico-fresi","tag-il-lago-dei-cigni","tag-lusymay-di-stefano","tag-massimo-garon","tag-nicoletta-manni","tag-riccardo-massimi","tag-rudolf-nureyev","tag-stefania-ballone","tag-teatro-alla-scala-di-milano","tag-vittoria-valerio","tag-walter-madau"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59835"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59835\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87722,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59835\/revisions\/87722"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}