{"id":60253,"date":"2013-10-28T21:12:16","date_gmt":"2013-10-28T19:12:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=60253"},"modified":"2016-12-05T04:44:48","modified_gmt":"2016-12-05T03:44:48","slug":"gaetano-despinosa-dirige-bruckner-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gaetano-despinosa-dirige-bruckner-a-torino\/","title":{"rendered":"Gaetano d\u2019Espinosa dirige Bruckner a Torino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><em>Torino, Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, Stagione Concertistica 2013-2014 <\/em><br \/>\n<strong>Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">Direttore <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">\u00a0Gaetano d\u2019Espinosa<br \/>\n<\/strong>Violino\u00a0 <strong style=\"font-size: 13px;\">Roberto Ranfaldi<br \/>\n<\/strong>Oboe\u00a0 <strong style=\"font-size: 13px;\">Carlo Romano<br \/>\n<\/strong><em>Antonio Vivaldi<\/em>: Concerto in si bemolle maggiore F XII n. 16 (RV 548) per oboe, violino, archi e basso continuo<br \/>\n<em style=\"font-size: 13px;\">Johann Sebastian Bach<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">: Concerto in re minore BWV 1060a per oboe, violino, archi e basso continuo<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Anton Bruckner<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">: Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">\u201cRomantica\u201d <\/em><span style=\"font-size: 13px;\">(versione 1878-1880)<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Torino, 24 ottobre 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>\u00c8 un suono pulitissimo e misurato quello che apre il concerto vivaldiano per oboe e violino<\/strong>, mai eseguito nelle stagioni RAI di Torino, e forse anche per questo affidato ai solisti dell\u2019OSN, le rispettive prime parti<strong> Carlo Romano<\/strong> e <strong>Roberto Ranfaldi<\/strong>. Dopo l\u2019<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Allegro<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, nel <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Largo<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> centrale \u00e8 protagonista l\u2019oboe, mentre nel secondo <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Allegro<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> &#8211; quello finale, in cui il direttore riesce a diversificare le dinamiche &#8211; l\u2019abbinamento dei due strumenti \u00e8 perfettamente equilibrato.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>Molto pi\u00f9 celebre il successivo concerto bachiano per identico organico<\/strong>, che permette ai solisti di duettare, soprattutto nell\u2019<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Adagio<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> di mezzo e nel suo ininterrotto fluire musicale. Nell\u2019<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Allegro<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> finale Ranfaldi, che suona un violino Gennaro Gagliano del 1761, \u00e8 impegnato in virtuosismi e agilit\u00e0, senza mai abbandonarsi per\u00f2 a effetti spettacolari; il suono resta raccolto e netto, e per questo \u00e8 ancor pi\u00f9 godibile nella sua serenit\u00e0. Ottime, dunque, le prove dei due artisti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>Un programma di concerto non \u00e8 mai casuale;<\/strong> ma se anche lo fosse, la percezione di un brano influenzerebbe comunque quella del successivo, in modo che la congiunzione di titoli diversi produca un sentimento musicale unico, anche imprevedibile di volta in volta.<strong> La presenza di una sinfonia bruckneriana dominerebbe poi qualsivoglia locandina;<\/strong> le pagine che la precedono finiscono in qualche modo per introdurla, o per suggerire una modalit\u00e0 di ascolto diversa da quella assoluta. Tutto questo per dire che l\u2019impeccabile contrappunto vivaldiano e bachiano si riverbera sulle strutture della sinfonia soprannominata <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Romantica<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> (ma solo nella seconda versione del 1878-1880), generando confronti e paralleli nella sensibilit\u00e0 dell\u2019ascoltatore.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>Compete al primo corno avviare il tema principale del I movimento<\/strong> (<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Bewegt, nicht zu schnell<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">): scortato dal tremulo velluto degli archi, Ettore Bongiovanni lo enuncia con perfetta intonazione. Il direttore d\u2019orchestra ha quindi buon gioco di presentare l\u2019effetto di deflagrazione dello stesso tema quando intervengono tutti gli strumenti (molto netti e suggestivi i tromboni). Il secondo tema, affidato ai violini ed enunciato secondo una giusta sonorit\u00e0, sarebbe quasi persuasivo quanto il precedente, se non fosse per il ritmo sostenuto, che rischia di sottrarre alla sintassi bruckneriana l\u2019adeguata complessit\u00e0 architettonica. Ma si tratta di una precisa scelta interpretativa, perch\u00e9 Gaetano d\u2019Espinosa ha preannunciato il proposito di offrire una lettura \u00absicuramente pi\u00f9 giovanile, con tempi un poco pi\u00f9 stretti, con un fraseggio pi\u00f9 serrato e un accenno di teatralit\u00e0. Un Bruckner pi\u00f9 drammatico, meno meditativo\u00bb (intervista in \u00abSistema Musica\u00bb 2013-2014, 2). L\u2019assolo del flauto (Dante Milozzi), che ha il compito di riportare il primo tema al corno, \u00e8 tutto declinato sulla levit\u00e0; d\u2019Espinosa esalta dunque il contrasto tra tale levit\u00e0, quasi fatua (il tocco di \u201cgiovanilismo\u201d?), e il mormorio inquietante degli archi nella seconda ripresa, ormai verso la coda del movimento; \u00e8 un grande ottimismo nella lettura del direttore, come rivelano anche gli squilli luminosi dei corni nel finale.<strong> L\u2019<\/strong><\/span><strong><em style=\"font-size: 13px;\">Andante quasi allegretto<\/em><\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"><strong> \u00e8 il momento in cui si manifesta il camminatore bruckneriano<\/strong>, che con scansione binaria (i passi del viandante) guida il ritmo; ottima la sonorit\u00e0 scelta dal direttore, sebbene nuovamente gravata dall\u2019ansia di raggiungere un ritmo pi\u00f9 serrato (e cos\u00ec, possibili evocazioni di marcia funebre sono del tutto allontanate). L\u2019ultima ricapitolazione del tema, in crescendo, accompagna l\u2019<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Andante<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> alla conclusione, in cui si apprezza di nuovo la leggerezza del timpano. Mobilissimo e in continua tensione il <strong>tessuto degli archi che apre lo <\/strong><\/span><strong><em style=\"font-size: 13px;\">Scherzo<\/em><\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> (<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Bewegt<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">): \u00e8 il movimento in cui il direttore rappresenta meglio la suggestione evocativa della musica di Bruckner, galoppi di cavalli e scene venatorie, teatrali e concitate. A esse si oppone l\u2019idillio campestre, quasi pastorale, del <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Trio<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> interno (<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Nicht zu schnell, keines falls schleppend<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">), mentre il complesso delle dinamiche e delle antitesi rivela l\u2019ottima capacit\u00e0 di concertazione di d\u2019Espinosa. Oltre a questo, il direttore persegue una ricerca costante dei colori non come effetti a s\u00e9, bens\u00ec in progressivo abbinamento e composizione: \u00e8 il caso <strong>dell\u2019oboe e del flauto, che si sovrappongono nel <\/strong><\/span><strong><em style=\"font-size: 13px;\">Finale<\/em><\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> (<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Bewegt, doch nicht zu schnell<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">) al <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">parterre<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> degli archi. A d\u2019Espinosa interessa di pi\u00f9 valorizzare la singola screziatura cromatica che non l\u2019effetto tonitruante della musica di Bruckner; per questo, anche nel <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Finale<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, si percepisce sempre il refolo d\u2019un fiato, ora del flauto ora dell\u2019oboe, a tingere di colore pi\u00f9 chiaro il suono complessivo. Tali strumenti, come nella pittura rinascimentale, assumono un valore \u201ctonale\u201d, e configurano differenti piani nella prospettiva complessa del polittico sinfonico. Non \u00e8 certo un Bruckner \u201call\u2019italiana\u201d, perch\u00e9 la formazione del giovane d\u2019Espinosa \u00e8 quella di <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Konzertmeister<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> presso la Staatskapelle di Dresda; \u00e8 bens\u00ec un Bruckner notevolmente comunicativo, eppure non appiattito sull\u2019immaginario medioevale, un po\u2019 di cartapesta, che trasparirebbe dal programma sinfonico noto per via indiretta. Insomma, \u00e8 certamente di buon auspicio che il direttore abbia dichiarato di voler eseguire molto spesso Bruckner nella sua carriera (dopo il debutto, avvenuto nel gennaio di quest\u2019anno, all\u2019Auditorium della Fondazione Cariplo di Milano, con l\u2019Orchestra Sinfonica \u201cGiuseppe Verdi\u201d: era in programma la Sinfonia n. 3, <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Wagner<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">. Chi scrive era presente, e ricorda bene il rigore di quell\u2019esecuzione).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>Nella coda estrema l\u2019effetto di crescendo garantisce quella cupola di luce che suggella la sinfonia:<\/strong> tutti i colori ascoltati in precedenza nel dettaglio sono ora riassunti nell\u2019ultimo accordo, che diventa cos\u00ec il bianco della perfezione totale, il suono omogeneo che racchiude tutti i suoni precedenti e li sublima. La somma conclusiva giustifica anche il peso delle precedenti insistenze direttoriali, e determina la plausibilit\u00e0 dell\u2019intera lettura. Nella poderosa eco che segue, la bacchetta resta a lungo sospesa in alto, mentre la risonanza della sinfonia, ormai nel perfetto silenzio della sala, individua quello \u201cspazio sonoro\u201d che \u00e8 tipico dei grandi blocchi bruckneriani, e al tempo stesso \u00e8 la dimostrazione della loro vitalit\u00e0: la musica vive ancora in s\u00e9 e per s\u00e9 anche quando gli strumenti hanno concluso. Poi scrosciano gli applausi, giustamente interminabili.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, Stagione Concertistica 2013-2014 Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Direttore \u00a0Gaetano d\u2019Espinosa Violino\u00a0 Roberto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[3431,137,8787,14678,8786,488,6515,6847],"class_list":["post-60253","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-concerti","tag-anton-bruckner","tag-antonio-vivaldi","tag-carlo-romano","tag-concerti","tag-gaetano-despinosa","tag-johann-sebastian-bach","tag-orchestra-nazionale-della-rai","tag-roberto-ranfaldi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60253"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60253\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87320,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60253\/revisions\/87320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}