{"id":60451,"date":"2013-11-01T02:27:45","date_gmt":"2013-11-01T00:27:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=60451"},"modified":"2016-12-30T10:14:42","modified_gmt":"2016-12-30T09:14:42","slug":"la-traviata-al-regio-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-traviata-al-regio-di-torino\/","title":{"rendered":"&#8220;La Traviata&#8221; al Regio di Torino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2013 \/2014<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;LA TRAVIATA&#8221;<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave\u00a0dal dramma\u00a0<em>La Dame aux cam\u00e9lias<\/em><br \/>\ndi Alexandre Dumas figlio.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Musica di <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/strong><em style=\"font-size: 13px;\">Violetta Val\u00e9ry<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> IRINA LUNGU<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Alfredo Germont<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> MASSIMO GIORDANO<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Giorgio Germont<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> MARCO DI FELICE<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Flora Bervoix<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> SILVIA BELTRAMI<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Annina<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> FRANCESCA ROTONDO<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Gastone<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> LUCA CASALIN<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Il barone Douphol<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> DONATO DI GIOIA<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Il marchese D\u2019Obigny<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> RYAN MILSTEAD<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Il dottor Grenvil<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> DAVIDE MOTTA FR\u00c9<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Giuseppe<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> DARIO PROLA<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Un domestico di Flora<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> MARCO TOGNOZZI<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Un commissionario<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> LORENZO BATTAGION<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Ballerini SIMONA TOSCO, LUCA ALBERTI<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Direttore <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Donato Renzetti<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">Maestro del Coro <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Claudio Fenoglio<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">Regia e costumi <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Laurent Pelly<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">Ripresa da\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Laurie Feldman<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">Scene <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Chantal Thomas<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">Luci <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Gary Marder<br \/>\n<\/strong>Allestimento del Teatro Regio di Torino in coproduzione con Santa Fe Opera Festival<br \/>\n<em style=\"font-size: 13px;\">Torino, 18 ottobre 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 13px;\">Quando un teatro d\u2019opera propone un allestimento di repertorio, pare lecito che anche il commentatore scriva una recensione di repertorio<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">. Cos\u00ec, dato che questa <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Traviata <\/em><span style=\"font-size: 13px;\">viene riproposta nell\u2019allestimento firmato da <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Laurent Pelly<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, creato, in coproduzione con il Santa Fe Opera Festival, per l\u2019inaugurazione della stagione 2009\/2010, e gi\u00e0 pi\u00f9 volte ripreso sul palcoscenico del Regio, rimando a quanto scrissi in proposito in occasione delle recite di aprile 2011, e a <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2013\/03\/%C2%ABle-rose-del-volto-gia-sono-pallenti%C2%BB-la-traviata-al-teatro-regio-di-torino\/#more-49525\">quanto scritto<\/a> dal collega Michele Curnis nel marzo scorso. Gli elementi a mio giudizio critici della regia permangono, anche se tutto, nel bene e nel male, \u00e8 parso ora un po\u2019 alleggerito e semplificato, forse per effetto del poco tempo riservato alle prove a causa delle contemporanee produzioni di <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Simon Boccanegra<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> e <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Rigoletto<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, che hanno segnato il mese del bicentenario verdiano.<br \/>\n<\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Ci si pu\u00f2 dunque concentrare sul lato musicale dello spettacolo, che non \u00e8 nato sotto le pi\u00f9 favorevoli stelle<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, se si pensa che vi sono state ben due sostituzioni di direttore nelle ultime settimane. Corrado Rovaris, gi\u00e0 sostituto di Renato Palumbo, ha fatto presente la propria \u201cindisponibilit\u00e0\u201d (cos\u00ec dichiarata nell\u2019annuncio che ha preceduto l\u2019inizio della prima rappresentazione; voci di corridoio affermano che si tratti di incompatibilit\u00e0 con la compagnia di canto) a pochi giorni dal debutto, ed \u00e8 stato rimpiazzato da <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Donato Renzetti<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, presente in loco per le recite di <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Rigoletto<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">. Il quale Renzetti, forte della sua lunga esperienza nel teatro d\u2019opera, \u00e8 riuscito a condurre dignitosamente in porto lo spettacolo, adattandosi alle esigenze dei solisti e senza pretendere di rispettare troppo la filologia (a partire dal taglio delle ripetizioni delle cabalette \u2013 eccezion fatta per quella della protagonista \u2013 \u00a0e delle doppie strofe delle arie di Violetta). Come le premesse lasciano intendere, si \u00e8 trattato di una recita di routine, che non rester\u00e0 a lungo nei ricordi degli spettatori pi\u00f9 scaltriti. Per ci\u00f2 che riguarda Violetta e il vecchio Germont, tuttavia, si pu\u00f2 affermare che si sia trattato di routine buona, o per lo meno discreta. Il soprano <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Irina Lungu<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, pur partita con una voce piccolina, quasi inudibile nelle prime scene, e pur risentendo qua e l\u00e0 d\u2019intonazione calante, ha affrontato con propriet\u00e0 il ruolo, giungendo a risultati ora onestamente professionali, ora di pi\u00f9 spiccata personalit\u00e0, non necessariamente condivisibili ma meritevoli d\u2019essere segnalati. In particolare, l\u2019aria del I atto si \u00e8 distinta per la lettura lenta e intimista: introspettiva nel cantabile, e sulla stessa onda nel tempo di mezzo che cos\u00ec suona, per\u00f2, un po\u2019 privo di mordente; per giungere a una cabaletta di cui ha colpito soprattutto la ripetizione, palesemente triste e sfiduciata, insolita nel suo tentativo di mettere in luce, al di l\u00e0 della brillantezza del brano, lo stato d\u2019animo della giovane escort. Su questa stessa linea interpretativa si \u00e8 collocato anche il sofferente \u00abAddio del passato\u00bb. Nel ruolo di Germont si \u00e8 ascoltato il baritono <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Marco Di Felice<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, dalla voce sicura e tonante, forse fin troppo: se da un lato, infatti, l\u2019emissione robusta del suono gli \u00e8 giovata per incarnare la sicurezza delle proprie convinzioni che caratterizza il padre di Alfredo, dall\u2019altro ha penalizzato l\u2019espressione di quella aplomb dignitosa di cui il personaggio dovrebbe pur rivestirsi. L\u2019aria \u00abDi Provenza\u00bb, in particolare, \u00e8 suonata un po\u2019 gridata, priva delle morbide sfumature con le quali Giorgio dovrebbe cercare di convincere il figlio a tornare nella casa paterna. Se questo \u201cgridare\u201d \u00e8 la scelta interpretativa discutibile di un cantante di cui non si mette in dubbio la qualit\u00e0 vocale, altro discorso occorre fare per il tenore <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Massimo Giordano<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, interprete di Alfredo. Giordano (il quale, a quanto risulta, \u00e8 stato contestato in teatro nel corso delle repliche) ha infatti sfoggiato uno strumento carente sotto pi\u00f9 punti di vista, costantemente povero di intonazione, di stabilit\u00e0 e di colori. Si \u00e8 apprezzato lo sforzo dell\u2019interprete nel concentrare la propria attenzione sui momenti vocalmente focali, come l\u2019impervia cabaletta che, eseguita senza puntature, \u00e8 risultata forse il passo meglio riuscito della sua prestazione; oppure lo sprezzante assolo nel finale II. Ma proprio le frasi interlocutorie, gli interventi brevi, insomma quei momenti cantati con pi\u00f9 spontaneit\u00e0 e naturalezza, hanno messo in luce una notevole difficolt\u00e0 da parte del tenore; e valgano come esempio i pertichini nella cabaletta di Violetta, che negavano l\u2019interpretazione critica oggi pi\u00f9 accreditata, secondo cui sarebbero echi psicologici del precedente duetto interamente confinati nella mente della protagonista: parevano, infatti, grida provenienti dalla strada.<br \/>\n<\/span><em style=\"font-size: 13px;\">La traviata<\/em><span style=\"font-size: 13px;\"> \u00e8 anche opera di seconde parti, e si pu\u00f2 dire che tutti abbiano ricoperto il loro ruolo in maniera adeguata, dal mezzosoprano <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Silvia Beltrami<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> (una Flora dalle oscure risonanze carnali), interprete negli stessi giorni di Maddalena in <\/span><em style=\"font-size: 13px;\">Rigoletto<\/em><span style=\"font-size: 13px;\">, al baritono <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Lorenzo Battagion<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> (professionale Commissionario), passando per il soprano <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">Francesca Rotondo<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> (di lusso nel ruolo di Annina) e per tutti i nominativi che si possono leggere agevolmente in locandina. Ottimo, come sempre, il coro.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Un\u2019esecuzione di routine, si diceva, che non rester\u00e0 a lungo nei ricordi degli spettatori pi\u00f9 scaltriti. Si spera, per\u00f2. che la bellezza della musica di Verdi, capace di vincere anche un\u2019esecuzione non memorabile, resti nel cuore dei tanti giovani studenti, portati in teatro dalle scuole, che affollavano la \u201cprima\u201d; e che tra di loro sorga qualche nuovo appassionato d\u2019opera.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2013 \/2014 &#8220;LA TRAVIATA&#8221; Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":60459,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1239,8828,153,673,108,672,8829,2029,682,145,2228,919],"class_list":["post-60451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-donato-renzetti","tag-francesco-rotondo","tag-giuseppe-verdi","tag-irina-lungu","tag-la-traviata","tag-laurent-pelly","tag-lorenzo-battagion","tag-marco-di-felice","tag-massimo-giordano","tag-opera-lirica","tag-silvia-beltrami","tag-teatro-regio-di-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60451"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60451\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88237,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60451\/revisions\/88237"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}