{"id":60830,"date":"2013-11-11T20:53:55","date_gmt":"2013-11-11T18:53:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=60830"},"modified":"2016-12-17T13:00:46","modified_gmt":"2016-12-17T12:00:46","slug":"veronail-quartetto-darchi-della-scala-agli-amici-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/veronail-quartetto-darchi-della-scala-agli-amici-della-musica\/","title":{"rendered":"Verona:Il Quartetto d&#8217;archi della Scala agli Amici della Musica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Ristori, Societ\u00e0 Amici della Musica. 104<sup>a<\/sup> Stagione Concertistica<\/em><br \/>\n<strong>Quartetto d\u2019archi della Scala <\/strong><br \/>\nViolini <strong>Francesco Manara,\u00a0<\/strong><strong>Duccio Beluffi<\/strong><br \/>\nViola <strong>Simonide Braconi<\/strong><br \/>\nVioloncello <strong>Massimo Polidori<br \/>\n<\/strong><em>Giacomo Puccini:\u00a0 <\/em>&#8220;Crisantemi&#8221;, elegia per quartetto d\u2019archi<br \/>\n<em>Giuseppe\u00a0 Verdi<\/em>: Quartetto in Mi minore<br \/>\n<em>Anton Webern: <\/em>&#8220;Langsamer Satz&#8221;<br \/>\n<em>Ludwig van Beethoven<\/em>: Grande Fuga in Si bemolle maggiore Op. 133<br \/>\n<em>Verona, 7 Novembre 2013<br \/>\n<\/em>Il terzo appuntamento della rassegna concertistica degli Amici della Musica di Verona vede protagonista il quartetto d\u2019archi composto dalle prima parti dell\u2019orchestra del Teatro alla Scala di Milano. In programma, a voler sottolineare la \u201cculla\u201d teatrale e operistica della formazione, i lavori per quartetto di Puccini e Verdi. Poi il giovanile<em> Langsamer Satz <\/em>di Weber e la<em> Grande Fuga <\/em>Op. 133 di Beethoven. Fin dalle prime note di<strong><em> Crisantemi <\/em>di Puccini,<\/strong> \u00e8 evidente l\u2019impronta \u201cscaligera\u201d nella precisione intonativa\u00a0 e di incastro ritmico dei quattro esecutori. Il brano, composto in memoria del Duca d\u2019Aosta Amedeo di Savoia in una forma tripartita A-B-A presenta due spunti tematici mesti ma al contempo lirici e drammatici che saranno poi utilizzati da Puccini per l\u2019atto finale della sua<em> Manon Lescaut. <\/em><br \/>\n\u201c<em>Ho scritto proprio nei momenti d\u2019ozio un quartetto. L\u2019ho fatto eseguire una sera in casa mia senza dargli la minima importanza. Se il quartetto sia bello o brutto non so&#8230; so per\u00f2 che \u00e8 un quartetto!\u201d<\/em>. Cos\u00ec Verdi scrive riguardo il suo <strong>quartetto d\u2019archi in Mi minore,<\/strong> scritto durante il periodo di distacco dalla composizione operistica che ebbe luogo tra il 1881 e il 1887. Il carattere verdiano e caratterizzato tipicamente operistico \u00e8 riscontrabile anche nel quartetto, cui per\u00f2 si aggiungono marcati spunti contrappuntistici quasi a voler rivendicare un\u2019eredit\u00e0 risalente alla tradizione palestriniana. Nonostante le parole di Verdi, la stesura del quartetto \u00e8 tutt\u2019altro che disinteressata ma al contrario estremamente meditata e soppesata nelle scelte di scrittura, mirabilmente messe in luce dagli interpreti scaligeri, tecnicamente sempre inappuntabili. Dal punto di vista cameristico ci potrebbe essere forse pi\u00f9 dialogo tra le parti, ed in questo si evince ancor maggiormente l\u2019impronta orchestrale nell\u2019attitudine dei musicisti: ciascun componente del quartetto si mostra pi\u00f9 intento nella perfetta resa del proprio apporto individuale, forse a discapito della ricerca di un intento musicale comune. Al di l\u00e0 di tale considerazione il risultato musicale \u00e8 di livello altissimo, ed \u00e8 apprezzato dal folto pubblico presente al Teatro Ristori con molti applausi.\u00a0 Dopo l\u2019intervallo \u00e8 il <strong>momento del giovanile<em> Langsamer Satz<\/em>,<\/strong> \u201cMovimento lento\u201d per quartetto d\u2019archi di Anton Webern, breve composizione di carattere tardo romantico assimilabile al poema sinfonico \u201cIm Sommerwind\u201d in cui \u00e8 apprezzabile la bellezza di suono degli esecutori. In particolare suono di Manara \u00e8 sempre elegante e mai forzato, straordinariamente ricco di sfumature che hanno raramente spazio nel repertorio orchestrale ma che risultano particolarmente apprezzabili in quello cameristico. Buona presenza anche per il \u201cnuovo\u201d secondo violino Duccio Beluffi, la cui generosit\u00e0 nelle sonorit\u00e0 non \u00e8 tuttavia ancora totalmente amalgamata al suono della formazione rischiando talvolta di coprire il primo violino. Raffinati e precisi la viola e il violoncello di Braconi e Polidori, suoni caldi e ben amalgamati tra loro a creare la solidissima base dell\u2019ensemble.<br \/>\n<em>Conclude il programma la monumentale <\/em><strong><em>Gro\u00dfe Fuge <\/em><\/strong>Op. 133 di Beethoven, apice del percorso di ricerca compositiva del genio di Bonn e composto quando egli era ormai totalmente sordo. La celebre estrema difficolt\u00e0 della pagina \u00e8 dovuta ai repentini cambi di tonalit\u00e0 che si susseguono per tutta la durata della contrappuntistica trama della fuga dando luogo a molte dissonanze, che rendono al loro volta impervio il brano dal punto di vista dell\u2019intonazione delle parti. Tanto difficile risult\u00f2 l\u2019esecuzione di quanto scritto da Beethoven che, al momento della pubblicazione del quartetto in cui era contenuta, gli editori dovettero fare molte pressioni per ottenere dal maestro un finale alternativo.<br \/>\nIl quartetto d\u2019archi della Scala si approccia alla composizione con grande sicurezza e d\u00e0 il meglio di s\u00e9 confezionandone un\u2019esecuzione rifinita in ogni dettaglio, degna di particolare plauso \u00e8 la sezione lirica centrale, e non tralasciando di evidenziare ogni spunto tematico nell\u2019intricato gioco contrappuntistico, andando a rendere pienamente giustizia a ci\u00f2 che Igor Stravinsky defin\u00ec: \u201c<em>Il perfetto miracolo di tutta la musica. Senza essere datata, n\u00e9 storicamente connotata entro i confini stilistici dell&#8217;epoca in cui fu composta, anche soltanto nel ritmo, \u00e8 una composizione pi\u00f9 sapiente e pi\u00f9 raffinata di qualsiasi musica ideata durante il mio secolo, [&#8230;] musica contemporanea che rimarr\u00e0 contemporanea per sempre\u201d.\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nCalorosissimi applausi per Manara, Beluffi, Braconi e Polidori che regalano all\u2019uditorio un arrangiamento per quartetto d\u2019archi da <em>Rigoletto<\/em> come bis, riscuotendo ancora una volta consensi vivissimi.\u00a0 <em>Foto Brenzoni<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Ristori, Societ\u00e0 Amici della Musica. 104a Stagione Concertistica Quartetto d\u2019archi della Scala Violini Francesco Manara,\u00a0Duccio Beluffi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":126,"featured_media":60832,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[8716,8909,14678,8908,8907,136,153,578,8905,8904,8906],"class_list":["post-60830","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-amici-della-musica-di-verona","tag-anton-webern","tag-concerti","tag-duccio-beluffi","tag-francesco-manara","tag-giacomo-puccini","tag-giuseppe-verdi","tag-ludvig-van-beethoven","tag-massimo-polidori","tag-quartetto-darchi-della-scala","tag-simonide-braconi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/126"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60830"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60830\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}