{"id":61132,"date":"2013-11-15T01:45:19","date_gmt":"2013-11-14T23:45:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=61132"},"modified":"2016-11-30T19:06:36","modified_gmt":"2016-11-30T18:06:36","slug":"svetlana-zakharova-e-roberto-bolle-incantano-la-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/svetlana-zakharova-e-roberto-bolle-incantano-la-scala\/","title":{"rendered":"Svetlana Zakharova e Roberto Bolle incantano la Scala"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;\">Milano, Teatro alla Scala &#8211; Stagione d\u2019opera e balletto 2012-2013<br \/>\n<\/span><\/em><strong>\u201cL\u2019HISTOIRE DE MANON\u201d<\/strong><br \/>\nBalletto in tre atti ispirato al romanzo di Pr\u00e9vost<br \/>\nMusica di <strong>Jules Massenet<\/strong><br \/>\nArrangiamento e orchestrazione <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\">Martin Yates<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\">Kenneth MacMillan<br \/>\n<\/strong>Ripresa da <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\">Karl Burnett<em><br \/>\n<\/em><\/strong><em>Manon\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Svetlana Zakharova<br \/>\n<\/span><em>Des Grieux<\/em>\u00a0 <span style=\"text-transform: uppercase;\">Roberto Bolle<br \/>\n<\/span><em>Lescaut\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Antonino Sutera<br \/>\n<\/span><em>Monsieur Guillot de Monfort<\/em>\u00a0 <span style=\"text-transform: uppercase;\">Alessandro Grillo<br \/>\n<\/span><em>L&#8217;amante di Lescaut<\/em>\u00a0 <span style=\"text-transform: uppercase;\">Emanuela Montanari<br \/>\n<\/span><em>Madame\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Beatrice Carbone<br \/>\n<\/span><em>Il carceriere\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Mick Zeni<br \/>\n<\/span><em>Il capo dei mendicanti\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Federico Fresi<br \/>\n<\/span><em>Le cortigiane\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Alessandra Vassallo, Lusymay Di Stefano, Luana Saullo, Vittoria Valerio, Nicoletta Manni<br \/>\n<\/span><em>Tre gentiluomini\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Walter Madau, Fabio Saglibene, Carlo Di Lanno<br \/>\n<\/span><em>Cinque ragazze<\/em>\u00a0 <span style=\"text-transform: uppercase;\">Susanna Tiengo, Lara Montanaro, Lorella Ferraro, Paola Giovenzana, Licia Ferrigato<\/span><em><br \/>\nI clienti\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Gianluca Schiavoni, Andrea Pujatti, Edoardo Caporaletti, Massimo Dalla Mora, Giuseppe Conte<br \/>\n<\/span><em>Le prostitute<\/em>\u00a0 <span style=\"text-transform: uppercase;\">Marta Gerani, Denise Gazzo, Patrizia Milani, Stefania Ballone, Corinna Zambon, Antonina Chapkina, Daniela Cavalleri, Giulia Schembri, Serena Sarnataro, Chiara Fiandra, Alessia Passaro, Azzurra Esposito<em><br \/>\n<\/em><\/span><em>Vecchio gentiluomo\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Matthew Endicott<br \/>\n<\/span><em>Le cameriere<\/em>\u00a0 <span style=\"text-transform: uppercase;\">Daniela Siegrist, Adeline Souletie<br \/>\n<\/span><em>Sei mendicanti\u00a0<\/em> <span style=\"text-transform: uppercase;\">Marco Messina, Valerio Lunadei, Eugenio Lepera, Daniele Lucchetti, Salvatore Perdichizzi, Andreas Lochmann<br \/>\n<\/span>Orchestra dell\u2019Accademia Teatro alla Scala<br \/>\nCorpo di ballo del Teatro alla Scala<br \/>\nDirettore<strong> David Coleman <\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Nicholas Georgiadis<\/strong><br \/>\nLuci <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\">Marco Filibeck\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\n<span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;\">Produzione Teatro alla Scala\u00a0\u00a0 <\/span><br \/>\n<em><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;\">Milano, 12 novembre 2013\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt;\"><strong>Se c\u2019\u00e8 un balletto in grado di mettere d\u2019accordo l\u2019appassionato di danza e quello d\u2019opera, \u00e8 certamente <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">L\u2019histoire de Manon<\/em>.<\/strong> Originariamente, nel 1974, s\u2019intitolava semplicemente <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Manon<\/em>, proprio come l\u2019opera di Massenet, e questo caus\u00f2 un diverbio tra i suoi creatori e gli eredi del compositore. Il titolo definitivo \u00e8 forse un po\u2019 troppo didascalico, ma almeno evita la confusione con il melodramma. <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">L\u2019histoire de Manon<\/em>, presente nelle stagioni della Scala sin dal 1994, nello stesso allestimento ora riproposto, attira dunque l\u2019attenzione del pubblico, tanto pi\u00f9 quando le <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u00e9toiles<\/em> dei ruoli principali hanno nome di <strong>Svetlana Zakharova<\/strong> e della gloria nazionale (scaligera in particolare) <strong>Roberto Bolle<\/strong>, impegnati in tre delle otto recite.<br \/>\n<strong>David Coleman,<\/strong> che diresse gi\u00e0 le 24 recite milanesi del 2011, dimostra come sempre un mirabile equilibrio<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>nelle sonorit\u00e0 e nei tempi: favorisce i danzatori senza appesantire l\u2019orchestra e, soprattutto, senza rallentare troppo i tempi. L\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Teatro alla Scala \u00e8 interamente formata da valenti giovani, pronti a eseguire con entusiasmo ogni pagina del composito balletto (nella scena del primo scambio di sguardi tra Manon e Des Grieux i corni risuonano un po\u2019 spigolosi, cos\u00ec come sono un po\u2019 deboli le trombe nelle scene corali del II atto, ma il risultato complessivo \u00e8 molto buono). L\u2019orchestra rivela il pieno splendore della musica in alcuni finali di quadro, a sipario chiuso, come nella <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Marcia delle principesse<\/em>, tratta da <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Cendrillon<\/em>, che Coleman trasforma in uno sfavillio di colori. Per non perdere mai di vista lo sviluppo narrativo, il direttore intensifica il suono orchestrale quando si manifesta la passione tra i due amanti, nel II quadro del I atto. Senz\u2019altro pi\u00f9 efficace nelle introduzioni e nei numeri d\u2019insieme rispetto alle scene intimiste, Coleman porge la pagina forse pi\u00f9 riuscita sul piano orchestrale con l\u2019estratto da <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Don Chisciotte<\/em> che apre il III atto del balletto.<br \/>\n<strong>L\u2019avvio della danza \u00e8 assai oleografico, in puro stile Pr\u00e9vost,<\/strong> con abbondanza di stoffe preziose, ninnoli del Settecento, movenze compassate. La spontaneit\u00e0 della coreografia (e la sua portata rivoluzionaria) inizia con il numero dei mendicanti, molto abili nel rappresentare movimenti popolareschi, non impostati secondo gli schemi classici: l\u2019effetto \u00e8 molto ironico, agile ed elastico.<br \/>\n<strong>Parlare della leggerezza di Svetlana Zakharova e della leggiadria dei suoi movimenti sarebbe operazione scontata<\/strong>. Va notata piuttosto la coerenza dell\u2019impostazione interpretativa, perch\u00e9 la sua Manon \u00e8 da subito animata da gioia di vivere, da autentica \u201csete di vita\u201d. In piena aderenza alla rivisitazione di MacMillan, Manon \u00e8 sin dal principio simbolo della <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">amoralit\u00e0<\/em> (e quindi non c\u2019\u00e8 spazio per la timida collegiale che caratterizza invece il I atto dell\u2019opera di Massenet). La tecnica della Zakharova \u00e8 impeccabile, e si rivela in particolare nelle linee in generale, accompagnata dalla sua elasticit\u00e0; meravigliose le prese, al pari delle <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pirouettes<\/em> e del controllo perfetto di ogni movenza. In modo analogo, nella prima scena di corteggiamento, di Roberto Bolle colpisce la plasticit\u00e0 corporea unitamente all\u2019espressivit\u00e0 del volto. Il primo <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pas des deux<\/em> \u00e8 infatti centrato sul continuo scambio di sguardi tra i due interpreti, in una mirabile fusione plastica dei corpi; nonostante la muscolatura assai pi\u00f9 imponente rispetto a quella della <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">partner<\/em>, <strong>anche Bolle trasmette un senso completo di leggerezza; \u00e8 impeccabile e sempre controllatissimo<\/strong> nei <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">grands jet\u00e9s<\/em>. Nel II atto i due amanti si trasformano, perch\u00e9 Manon \u00e8 ormai <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">femme fatale<\/em> a tutti gli effetti, mentre Des Grieux si muove in una tristezza impacciata: gli interpreti a loro volta modificano la linea espressiva e rivitalizzano un quadro che di per s\u00e9 \u00e8 un po\u2019 troppo lungo (le varie scene in cui Manon \u00e8 esaltata dai corteggiatori), ma sorretto dalle straordinarie pagine musicali di Massenet. MacMillan ha il merito di avere applicato una coreografia contemporanea a un soggetto \u201cclassico\u201d; ma grande \u00e8 anche il merito propriamente musicale, nella scelta antologica da tutta la produzione teatrale (e non solo) di Massenet, per confezionare un balletto di notevole coerenza, e soprattutto di bellezza assoluta. Se le scene &#8211; a cura di Nicholas Georgiadis &#8211; di un Settecento prevedibile e stereotipato appaiono ormai datate, il costume di Manon &#8211; dello stesso Georgiadis &#8211; nel II atto \u00e8 invece perfettamente funzionale alla modernit\u00e0 del personaggio, fatuo, sensuale, privo di esitazione nel correre verso il bene come verso il male. Anche nel III atto la Zakharova vive un\u2019ulteriore trasformazione, e diventa una mendicante lacera e malata: l\u2019espressivit\u00e0 degli occhi guida il resto dei movimenti in modo impressionante, fino alla scena finale, in cui sfilano sullo sfondo tutti i personaggi rovinati da Manon, mentre i due amanti spirano sul proscenio. In questo stesso finale Bolle stupisce per la forza muscolare e impressiona perch\u00e9 \u00e8 un magnifico <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">partner<\/em>: mosse, <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pirouettes<\/em>, prese, e soprattutto nell\u2019adagio, dimostrano la completa chimica tra i due. Particolarmente commovente il momento della morte di Manon, in cui la stremata fanciulla \u00e8 accompagnata da Des Grieux fino agli ultimi spasimi: \u00e8 la disperazione, che segue i quadri della passione, e che commuove il pubblico della sala in un trionfo finale di straordinaria emozione.<br \/>\n<strong>Per quanto riguarda gli altri interpreti, tutti convincenti,<\/strong> va detto che il Guillot de Morfontaine di <strong>Alessandro Grillo<\/strong> appare un poco parco di movimenti, non del tutto sciolto. Il Lescaut di Antonino Sutera \u00e8 tanto manierato e mellifluo nel I atto, quasi trattenuto, quanto scatenato all\u2019inizio del II, allorch\u00e9 compare ubriaco (riuscendo cos\u00ec a temperare molto bene effetti diversi). L\u2019amante di Lescaut \u00e8 interpretata da <strong>Emanuela Montanari<\/strong>, il cui dinamismo gioioso e solare non fa notare la diversit\u00e0 di tecnica rispetto alla Zakharova. La Madame di <strong>Beatrice Carbone<\/strong> \u00e8 poco pi\u00f9 che decorativa, ma comunque elegante, nelle sue apparizioni durante il II atto. Molto apprezzabile il Corpo di Ballo della Scala, soprattutto nei <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">man\u00e8ges<\/em> dello stesso II atto. Il pubblico scaligero &#8211; \u00e8 il caso di dirlo &#8211; va in delirio d\u2019entusiasmo dopo il finale del III atto, e a buona ragione; i due protagonisti sono acclamati cos\u00ec tanto, che non si conta il numero delle chiamate sul proscenio, in una grande festa che coinvolge tutti gli artisti impegnati: trionfo della danza, della bellezza, del binomio solito, ma sempre commovente, amore-morte. <em>Foto Brescia &amp; Amisano<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala &#8211; Stagione d\u2019opera e balletto 2012-2013 \u201cL\u2019HISTOIRE DE MANON\u201d Balletto in tre atti ispirato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":61134,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[2241,4132,5342,14677,6309,5666,334,8944,8766,5974,3889,4129],"class_list":["post-61132","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessandro-grillo","tag-antonino-sutera","tag-beatrice-carbone","tag-danza","tag-david-coleman","tag-emanuela-montanari","tag-jules-massenet","tag-kenneth-macmillian","tag-lhistoire-de-manon","tag-roberto-bolle","tag-svetlana-zakharova","tag-teatro-alla-scala-di-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61132"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61132\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}