{"id":61468,"date":"2013-11-20T02:44:13","date_gmt":"2013-11-20T00:44:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=61468"},"modified":"2016-11-30T18:58:26","modified_gmt":"2016-11-30T17:58:26","slug":"metti-un-giorno-con-i-trockadero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/metti-un-giorno-con-i-trockadero\/","title":{"rendered":"Metti un giorno con i &#8220;Trockadero&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lucca, Teatro del Giglio<\/em>, <em>Stagione danza 2013\/2014<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;LES BALLETS TROCKADERO DE MONTE CARLO&#8221;<br \/>\n<\/strong>Con: Bernd Burgmaier, Robert Carter, Paolo Cervellera, Loic Consalvo, Boysie Dikobe,Paul Ghiselin Giovanni Goffredo, Duane Gosa, Carlos Hopuy, Chase Johnsey, Davide Marongiu, Philip Martin-Nielson, Carlos Miller, Raffaele Morra Lawrence Neuhauser, Alberto Pretto, Carlos Renedo.<br \/>\n<strong>&#8220;Il Lago dei Cigni&#8221;<\/strong> (atto II)<br \/>\nCoreografia da lev Ivanovich Ivanov<br \/>\nMusica di\u00a0 P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<br \/>\n<strong>Pas de deux a sorpresa:<\/strong>&#8220;<strong>Don Chisciotte&#8221;<\/strong><br \/>\nCoreografia da Marius\u00a0 Petipa<br \/>\nMusica: \u00a0L\u00e9on Minkus<br \/>\n<strong>&#8220;La morte del cigno&#8221;<\/strong><br \/>\nCoreografia da \u00a0Mikhail Fokine<br \/>\nMusica: Camille Saint-Sa\u00ebns<br \/>\n<strong>&#8220;Go for Barocco&#8221;<\/strong><br \/>\nCoreografia di Peter Anastasos<br \/>\nMusica di Johann Sebastian Bach<br \/>\n<strong>&#8220;Raymonda&#8217;s wedding&#8221;<\/strong><br \/>\nCoreografia da Marius Petipa<br \/>\nMusica di\u00a0 Alexander Glazunov<br \/>\nDirettore generale:\u00a0<strong>Eugene McDougle<\/strong><br \/>\nDirettore artistico:<strong>\u00a0<\/strong><strong>Tory Dobrin<\/strong><br \/>\nMa\u00eetre de Ballet:\u00a0<strong>Paul Ghiselin<\/strong><br \/>\n<em>Lucca, 17 Novembre 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con il ruolo di canzonatori ufficiali del balletto classico, ospitati e acclamati da tutti i palcoscenici internazionali,<\/strong> i Trockadero si possono definire un marchio di ilarit\u00e0 per intenditori e non. La compagnia maschile che danza la parodia del vasto repertorio classico <em>en travesti<\/em> di tut\u00f9 e punte numero 45, \u00e8 conosciuta dal 1974, quando Peter Anastos, Natch Taylor and Antony Bassae decisero di produrre dei piccoli stacchetti sul tema, messi in scena in sordina <em>off Broadway<\/em>. Se ne accorse Arlene Louise Croce, autorevole critica di danza che ne decret\u00f2 la prima ondata di popolarit\u00e0 con un\u2019ottima recensione su The New Yorker.\u00a0 Le loro gag sui grandi passi a due sono ormai citazioni di un repertorio di rito tra i ballettomani, siano essi performer o appassionati, solo nicchia di un pubblico molto vasto che coinvolge curiosi di tutte le et\u00e0.<br \/>\n<strong>Ne \u00e8 stata la riprova l\u2019audience che il 17 novembre ha riempito le poltrone del Teatro del Giglio<\/strong> per lo spettacolo dei Trocks, un melange di piccole chiss\u00e0 se future ballerine, coppie gay ed etero, famiglie e pensionati, che poco sembravano condividere tra loro e con il mondo del balletto. E\u2019proprio questo coinvolgimento unilaterale che sbalordisce e decreta la profondit\u00e0 del successo della compagnia, certamente favorito dalla consapevolezza da parte dei direttori che sia proprio questa prospettiva quella da custodire e coltivare. Cos\u00ec i Trokadero si fanno un po\u2019 ambasciatori di quella efficace politica di gestione artistica che ha da sempre contraddistinto le istituzioni culturali americane: contatto diretto col pubblico e progetti educativi che lo implementino. Ecco quindi la dimostrazione pomeridiana di trucco scenico tenuta da <strong>Chase Johnsey<\/strong>, membro della compagnia <em>drag<\/em> dall\u2019et\u00e0 di 17 anni, e la classe con prove prespettacolo aperta al pubblico con i Trockadero al completo. Due appuntamenti che permettono al pubblico di affezionarsi a ciascun ballerino in preparazione della performance, generando una divertente sorpresa alla visione dei rispettivi alter ego in costume.<br \/>\nSeguendo l\u2019abilit\u00e0 di Chase nel cancellare con luci e ombre i tratti mascolini dal viso, applicare ciglia finte, ombretti e infine la parrucca, si entra nell\u2019introspezione di una trasformazione, un ricordo occidentale del Kabuki giapponese, &#8220;<em>Per questo il pubblico in Giappone ci adora, abbiamo un sacco di fan che ci aspettano dopo lo spettacolo che rimangono sempre disorientati nel vedere le nostre sembianze senza make-up&#8221;.<\/em> Non ci sono truccatrici, ognuno sceglie la ballerina che vuole diventare ingigantendo o cancellando i suoi difetti, il trucco \u00e8 personalizzato tranne due <em>must<\/em> imposti dalla compagnia, rossetto rigorosamente rosso e ciglia finte:<em> &#8220;Le incollo con il lattice perch\u00e9 tiene di pi\u00f9, me le faccio bastare per un mese intero perch\u00e9 sono costose!&#8221;<\/em>, precisa la quasi Yakatarina Verbosovich, nome d\u2019arte di Chase dopo la trasformazione al femminile. <strong>Poi si passa alla lezione di rito, sul palco, a scena aperta<\/strong>. Sono lontani i tempi dei Trocks dalle linee femminili e dalla tecnica impeccabile; fin dalla sbarra si colgono e si apprezzano l\u2019assortimento fisico e il livello non omogeneo, per cui ogni danzatore brilla in una sua specialit\u00e0. La direzione scelta sembra quella di esaltare le qualit\u00e0 umoristiche di corpi dissonanti e trarre vantaggio dalle loro naturali\u00a0 o raffinatamente congegnate propensioni attoriali.<br \/>\nLo spettacolo ne \u00e8 la testimonianza: la tradizionale presentazione della voce fuori campo rincuora il pubblico comunicando che \u201cQuesta sera le ballerine sono tutte di ottimo umore\u201d. In scena quindici dive russe, tra cui ben cinque italiane, che grazie a trucco e costumi diventano l\u2019incarnazione dello stereotipo classico, a interpretare prime donne russe dall\u2019aspetto grottesco che alternano inaspettata grazia a goffe cadute di stile, o <em>premier danseur<\/em> sgonfiati della loro mascolinit\u00e0 e ridotti a vanitose minacce per la visibilit\u00e0 delle ballerine.<br \/>\nA scaldare l\u2019atmosfera il <em>masterpiece <\/em>dal<strong> II atto de \u201c<em>Il lago dei Cigni<\/em>\u201d,<\/strong> in cui <strong>Robert Carter<\/strong> simula le movenze di un cigno con l\u2019armoniosa eleganza di chi \u00e8 completante estraneo ai molesti starnazzamenti che insaporiscono le musiche di Tchaikovsky, i suoi interventi comici sono distribuiti con intelligenza senza mai cadere nel banale. Certe sottigliezze sono addirittura comprensibili solo da chi il repertorio lo conosce bene, ma tutto il pubblico ride comunque fino alle lacrime su trovate geniali come il <em>pas de quatre<\/em> dei cignetti, dove una ballerina benevolmente smorfiosa, interpretata dall\u2019esilarante <strong>Davide Marongiu<\/strong>, non riesce a stare al passo. <strong>Il <em>pas de deux<\/em> a sorpresa della serata \u00e8 \u201c<em>Don Chisciotte\u201d<\/em><\/strong> con tanto di coda completa di fouettes ben eseguiti da <strong>Chase Johnsey<\/strong>, una Kitri conturbante anche per avvenenza.<br \/>\n<strong>Segue l\u2019attesissima \u201cMorte del cigno\u201d<\/strong> su musiche di Camille Saint-Sa\u00ebns, originariamente coreografato da\u00a0 Mikhail Fokine per\u00a0 Anna Pavlova, che ne instrad\u00f2 la\u00a0 tramandata versione drammatica e sofferta, terreno fertile per il tragicomico cigno di <strong>Carlos Renedo<\/strong>, che perde piume a cascata dal tut\u00f9 e sembra non accettare la fatale sorte che lo attende. A tratti sbatte le ali nervosamente ma poi si attiene al copione di una posa finale ormai parte dell\u2019immaginario collettivo, poco realistica, ancor meno congeniale e di faticoso equilibrio.<br \/>\nL\u2019attenzione si affievolisce con <strong>\u201cGo for barocco\u201d<\/strong> la coreografia di Peter Anastos su musica di Bach, che riprende \u201cConcerto barocco\u201d di Balanchine, con meno <em>clownerie<\/em> per il grande pubblico e pi\u00f9 sottigliezze da esperti. Le interpreti si ingarbugliano spassosamente negli intricati passaggi tra le posizioni in cui si tengono per mano e i gli spostamenti diventano una marcetta atletica a prendersi gioco dello stile neoclassico USA di inizio \u2018900.<br \/>\n<strong>L\u2019ultimo pezzo in programma \u00e8 tratto dal III atto del balletto <em>Raymonda<\/em><\/strong><em>,<\/em> creato da Petipa su musiche di Alexander Glazunov. <strong>Raffaele Morra<\/strong> interpreta la giovane principessa ungherese, competitiva e indispettita da accidentali intralci con le ballerine del corpo di ballo, ma elegante e raffinata nella sua variazione. Si sono anche distinti nella loro esecuzione solistica un angelico e accurato <strong>Philip Martin-Nielson<\/strong> e la tecnica ineccepibile di<strong> Carlos Hopuy<\/strong>,\u00a0 con le sue gambe dai sinuosi tratti femminili. Qui i momenti comici si attenuano e parla la tecnica, anche se in generale verrebbe da chiedersi per quale ragione i ballerini non si servano di <em>escamotage<\/em> ridicoli per camuffare qualche pirouette mal riuscita, loro che possono! Il gran finale inaspettato riunisce tutti i ballerini in una danza sfrenata sotto una roteante strobosfera, un tripudio di energia e personalit\u00e0 stravaganti che sono l\u2019essenza di quella bellezza senza trucchi che proprio i Trockadero paradossalmente divulgano. Il pubblico ne rimane contagiato e scandisce la musica con applausi ritmati. Visto il calore dimostrato dall\u2019audience una seconda apertura di sipario sul finale non sarebbe guastata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucca, Teatro del Giglio, Stagione danza 2013\/2014 &#8220;LES BALLETS TROCKADERO DE MONTE CARLO&#8221; Con: Bernd Burgmaier, Robert Carter, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":153,"featured_media":61472,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[8987,8981,8984,8982,8983,6259,995,2140,8986,8985,3336,8980,4189],"class_list":["post-61468","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-carlos-hopuy","tag-carlos-miller","tag-carlos-renedo","tag-chase-johnsey","tag-davide-marongiu","tag-don-chisciotte","tag-il-lago-dei-cigni","tag-les-ballets-trockadero-de-monte-carlo","tag-philip-martin-nielson","tag-raffaele-morra","tag-raymonda","tag-stagione-danza-20132014","tag-teatro-del-giglio-di-lucca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61468"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87073,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61468\/revisions\/87073"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}