{"id":61625,"date":"2013-11-21T22:20:49","date_gmt":"2013-11-21T20:20:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=61625"},"modified":"2016-12-17T12:59:48","modified_gmt":"2016-12-17T11:59:48","slug":"anna-tifu-e-daniel-palmizio-un-brillante-duo-concertante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/anna-tifu-e-daniel-palmizio-un-brillante-duo-concertante\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Ristori: Anna Tifu e Daniel Palmizio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona,Teatro Ristori, Stagione Sinfonica 2013<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra dell\u2019Arena di Verona<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Ola Rudner<\/strong><br \/>\nViolino <strong>Anna Tifu<\/strong><br \/>\nViola<strong> Daniel Palmizio<\/strong><br \/>\n<em>Ludwig van Beethoven: &#8220;<\/em>Leonore&#8221;, ouverture n. 3 op. 72b \/ Sinfonia nr.2 in re maggiore op.36<br \/>\n<em> Wolfgang Amadeus Mozart: <\/em>Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra K. 364<br \/>\n<em>Verona, 17 Novembre 2013<\/em><br \/>\nProsegue il ciclo di concerti dedicati ai grandi maestri della prima scuola viennese, all\u2019interno della stagione sinfonica della Fondazione Arena di Verona. Il secondo appuntamento vede sul podio una vecchia conoscenza del pubblico veronese: stiamo parlando del direttore svedese <strong>Ola Rudner<\/strong>, che col grande entusiasmo di un gesto magniloquente e sempre chiaro ha saputo condurre egregiamente l\u2019orchestra veronese.<br \/>\nMolto apprezzabile l\u2019idea interpretativa dell\u2019<strong>Overture n. 3 di Leonore<\/strong>, orientata su tempi spediti in velocit\u00e0 ma ben scanditi, che sembrano sposare perfettamente l\u2019idea di alleggerimento e\u00a0 snellezza che portarono Beethoven (dopo vari tentativi) a questa versione definitiva dell\u2019overture, ridotta e meno anticipatoria rispetto alla versione op. 72a del 1806 che sembrava presentarsi come una summa dell\u2019intera opera, pi\u00f9 che come una sinfonia d\u2019apertura. L\u2019orchestra \u00e8 reattiva e in sintonia col gesto di Rudner, e ne rende in modo chiaro le interessanti idee dinamiche. Apprezzabile in particolare il comparto dei fiati, forti di una buona coesione ed intonazione tra le parti, tra cui svetta il primo flauto che rifinisce accuratamente il passo \u201ca solo\u201d del proprio strumento mostrandosi disinvolto anche nel tempo rapido scelto dal direttore.<br \/>\nSegue, con l\u2019apporto solistico di <strong>Anna Tifu<\/strong> al violino e <strong>Daniel Palmizio<\/strong> alla viola, la pregevole <strong>Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra K. 364<\/strong> . La pagina in oggetto rappresenta forse la pi\u00f9 compiuta opera di Mozart per pi\u00f9 solisti e orchestra. Lontana dalle frivolezze e dalle facili soluzioni dello stile galante che andava diffondendosi al tempo della sua stesura (1779), la concertante K. 364 \u00e8 caratterizzata invece da uno stile pi\u00f9 severo e serioso nell\u2019alternarsi di frasi dal carattere solenne e di pi\u00f9 distesi episodi ariosi ed espressivi.\u00a0 La lettura di Rudner sembra conoscere bene i turbamenti che risiedevano nell\u2019animo di Mozart nel periodo di composizione dell\u2019opera, e va a sottolinearne efficacemente gli aspetti imponenti e riflessivamente maestosi. I giovani solisti si mostrano all\u2019altezza del capolavoro: <strong>Daniel Palmizio<\/strong> (cui sfortunatamente salta una corda nel finale del primo movimento) \u00e8 un violista di invidiabile classe, che con suono pieno ed elegante riprende con grande coerenza di fraseggio le frasi porte dal violino di <strong>Anna Tifu<\/strong>, suono generoso nonch\u00e9 intonatissimo e dal temperamento acceso di un fervore drammatico squisitamente giovanile.\u00a0\u00a0 Conclude il programma \u2013coerentemente con l\u2019impronta data a tutti i concerti del ciclo- una sinfonia beethoveniana, in questa caso <strong>Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36.<\/strong> La lettura di Rudner \u00e8 ancora una volta entusiasta e vitale, in linea con la scrittura energica e rasserenata che ben si conf\u00e0 alla tonalit\u00e0 di re maggiore.<br \/>\nDopo l\u2019iniziale <em>Allegro con brio<\/em>, movimento ricco di spunti tematici che vanno a sottolineare il grande entusiasmo di Beethoven\u00a0 nella costruzione dell\u2019opera (in netta contrapposizione col periodo per nulla roseo per lui nel quale fu scritta, quando la sordit\u00e0 lo costrinse ad abbandonare la carriera concertistica) \u00e8 particolarmente interessante la lettura che Rudner fa del <em>Larghetto. <\/em>Qui Beethoven sembra celebrare, con una punta di malinconia, la chiarezza di uno stile formale tipicamente settecentesco ormai al tramonto. Pare quasi di assistere ad un passaggio di testimone tra l\u2019imperturbabile luminosit\u00e0 della scrittura mozartiana e le tensioni espressive dell\u2019inquietudine beethoveniana, in un dialogo dolce ma arguto negli espedienti musicali utilizzati. Per l\u2019orchestra -a cui va riconosciuta fino a questo punto un\u2019ottima performance- alcuni evidenti problemi di insieme ed intonazione (per gli archi in particolare) nei seguenti <em>Scherzo: allegro<\/em> e nel consuntivo <em>Finale: allegro molto, <\/em>problemi che non vanno comunque ad inficiare il risultato conclusivo di un concerto gradevole e molto apprezzato dal folto pubblico presente al Teatro Ristori. <em>Foto Ennevi per Fondazione Arena<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona,Teatro Ristori, Stagione Sinfonica 2013 Orchestra dell\u2019Arena di Verona Direttore Ola Rudner Violino Anna Tifu Viola Daniel Palmizio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":126,"featured_media":61626,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[6703,14678,8945,3645,9056,6545,253],"class_list":["post-61625","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-anna-tifu","tag-concerti","tag-daniel-palmizio","tag-ludwig-van-beethoven","tag-ola-rudner-it","tag-orchestra-dellarena-di-verona","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/126"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61625"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61625\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87080,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61625\/revisions\/87080"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}