{"id":61691,"date":"2013-11-22T15:23:12","date_gmt":"2013-11-22T13:23:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=61691"},"modified":"2016-11-30T19:52:45","modified_gmt":"2016-11-30T18:52:45","slug":"strauss-sinfonico-tra-cervantes-e-nietzsche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/strauss-sinfonico-tra-cervantes-e-nietzsche\/","title":{"rendered":"Strauss sinfonico tra Cervantes e Nietzsche"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, Stagione Concertistica 2013-2014<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Juraj Val\u010duha<\/strong><br \/>\nVioloncello <strong>Pierpaolo Toso<\/strong><br \/>\nViola <strong>Ula Ulijona<\/strong><br \/>\nViolino <strong>Alessandro Milani<br \/>\n<\/strong><em>Richard Strauss<\/em> : &#8220;Don Quixote&#8221;, variazioni fantastiche su un tema di carattere cavalleresco per violoncello e orchestra op. 35 (da Cervantes);&#8221;Also sprach Zarathustra&#8221;<em>, <\/em>poema sinfonico op. 30 (da Nietzsche)<br \/>\n<em>Torino, 21 novembre 2013<br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>Don Quixote e Zarathustra, due archetipi del comportamento umano, e del dissidio comunicativo tra gli uomini<\/strong>: il sognatore cavalleresco e il severo profeta-filosofo, a partire da due testi letterari di straordinaria importanza, ma rifluiti nell\u2019interpretazione peculiare di un compositore squisitamente otto-novecentesco come Richard Strauss. Al primo \u00e8 dedicata una serie di variazioni sinfoniche, al secondo un enfatico e complesso poema. Tutto questo per dire che l\u2019eccezionalit\u00e0 strutturale dei libri (lo sterminato romanzo di Cervantes e il trattato sapienziale di Nietzsche) sono poi trasfusi in due strutture musicali del tutto consuete, tradizionali (anzi, per quanto concerne il poema sinfonico, quasi <em>demod\u00e9 <\/em>negli ultimi anni dell\u2019Ottocento). Dal punto di vista cronologico va infine ricordato come Strauss si dedicasse ai due titoli tra 1896 e 1897, prima a Zarathustra e poi a Don Quixote, quando aveva trentadue-trentatr\u00e9 anni.<br \/>\nA questo punto, costituito un programma che offre le <em>Variazioni fantastiche su un tema di carattere cavalleresco<\/em>, e poi il poema sinfonico dal titolo identico all\u2019opera filosofica (<em>chapeau<\/em> al gesto coraggioso!), \u00e8 determinante come il direttore d\u2019orchestra imposti la lettura delle due partiture, e ancor pi\u00f9 come le ponga in relazione tra di loro. <strong>Juraj Val\u010duha fa suonare in modo assertivo, quasi sfacciato, il clarinetto che dovrebbe esprimere l\u2019idealismo di Don Quixote<\/strong> nella lunga introduzione orchestrale, prima che la voce solistica del violoncello incarni il protagonista delle variazioni. Anche gli altri strumenti sono molto netti nelle sonorit\u00e0, tranne il violino di <strong>Alessandro Milani,<\/strong> volutamente flebile e flemmatico, che cos\u00ec crea un contrasto evidente. Finalmente, entra in scena il violoncello, accompagnato poco dopo dalla viola. <strong>Pierpaolo Toso<\/strong>, che suona uno Stefano Scarampella del 1914, non insiste tanto sulla nobilt\u00e0 lirica del personaggio che il suo strumento rappresenta, bens\u00ec sui valori musicali assoluti della parte, e dunque sui temi e sulla loro virtuosistica enunciazione. Molto pi\u00f9 enfatica, pi\u00f9 coinvolta nel personaggio sanguigno e grottesco di Sancho, risulta <strong>Ula Ulijona<\/strong> alla viola (una Goffriller del 1722, dal suono caldo e brunito). Il direttore \u00e8 abilissimo nel coordinare le sonorit\u00e0 di conversazione tra strumenti solisti e orchestra, e quindi nell\u2019allestire gli specifici effetti sonori (come il celebre belato delle pecore, quanto mai vigoroso), fino al commovente tema di Dulcinea, quando l\u2019intensit\u00e0 degli archi raggiunge il culmine. Qualche piccola sbavatura degli ottoni (che si ripeter\u00e0 anche nello <em>Zarathustra<\/em>) non rompe l\u2019incanto delle variazioni centrali (per esempio la V, la cui atmosfera notturna \u00e8 resa ottimamente dal violoncello solista). <strong>Senza dubbio Val\u010duha insiste molto sugli aspetti eroici del discorso sinfonico<\/strong>, e per questo le fanfare degli ottoni sono i momenti pi\u00f9 riusciti nella seconda parte del lavoro. L\u2019effetto complessivo, pi\u00f9 che dalla giustapposizione delle diverse variazioni, deriva dalla volont\u00e0 di trattenere sempre teso il filo narrativo; non tanto ricamare sullo stesso tema, ma raccontare i diversi capitoli del libro di Cervantes. E con perfetta osservanza di stilistica <em>Ringkomposition<\/em>, il clarinetto suggella di nuovo in modo assertivo la morte di Don Quixote, esattamente come in apertura l\u2019inizio delle bizzarre avventure dell\u2019eroe. Molto prolungati gli applausi del pubblico torinese, ma Toso si astiene dal concedere un <em>bis<\/em>: certamente un gesto di delicatezza nei confronti della Ulijona, divenuta co-solista nel corso dell\u2019esecuzione; anzi, un gesto propriamente \u201ccavalleresco\u201d, perfettamente consono al clima di \u00abgran bont\u00e0 de\u2019 cavallieri antiqui\u00bb che la storia di Don Quixote sa ispirare.<br \/>\n<strong>Val\u010duha riesce, insieme all\u2019OSN RAI, a coniugare la raffinatezza esecutiva che caratterizza gran parte del suo repertorio<\/strong> alla chiarezza degli intenti comunicativi: il pedale d\u2019avvio di <em>Also sprach Zarathustra<\/em> \u00e8 nitidissimo, ricorda quello del <em>Rheingold<\/em>, ma con volume sonoro pi\u00f9 ampio. Sempre nel segno della chiarezza, \u00e8 magistrale il timpano di Claudio Romano nella risoluzione del famoso tema di partenza. Il principale rischio esecutivo, per\u00f2, di questo poema sinfonico \u00e8 che dopo l\u2019avvio icastico, riconosciuto da chiunque in qualunque tipo di pubblico, la tensione scenda, e si stemperi in un clima poco pi\u00f9 che accademico (da poema lisztiano, per intendersi). Val\u010duha, al contrario, insistendo sulle tinte delle diverse sezioni, e giovandosi della bravura del violino solista (sempre Milani), sostiene assai bene il prosieguo del discorso musicale; e per ottenere al meglio tale risultato introduce un leggero abbrivio ritmico a mano a mano che la sonorit\u00e0 cresce, con effetto felicissimo. A partire dalla sezione <em>Il canto dei sepolcri<\/em> la tensione \u00e8 invece garantita dagli archi, senza dubbio la falange pi\u00f9 compatta e duttile dell\u2019OSN. Nella scelta tematica dei capitoli nietzscheani, Strauss opera in modo antologico, analogamente a come far\u00e0 poi con il testo di Cervantes; il sofferto nichilismo del profeta persiano di Ormazd \u00e8 trasformato in empito <em>dionisiaco<\/em> (in fondo, sempre di Nietzsche si tratta \u2026) con l\u2019episodio della <em>Canzone a ballo<\/em> e delle sue inflessioni viennesi; a questo punto Val\u010duha lavora sulla dolcezza cullante del ritmo e dei temi, per mantenerla fino agli accordi conclusivi, affidati ancora al primo violino. Ma se la pubblicazione del libro filosofico risaliva a pochi anni prima (1882-1885, il tempo della morte di Wagner), la successiva ricerca di ispirazione letteraria sarebbe approdata al romanzo primo-secentesco: una sorta di cosmopolitismo artistico a passeggio tra i secoli, in cui Strauss si sente perfettamente a suo agio; al pari di Val\u010duha e del pubblico torinese, durante e alla fine del concerto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, Stagione Concertistica 2013-2014 Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Direttore Juraj Val\u010duha Violoncello Pierpaolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":61692,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[9018,14678,1508,6483,9016,14675,9017],"class_list":["post-61691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-alessandro-milani","tag-concerti","tag-juraj-valcuha","tag-orchestra-sinfonica-nazionale-della-rai","tag-pierpaolo-toso","tag-richard-strauss","tag-ula-ulijona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}