{"id":63076,"date":"2013-11-26T20:27:29","date_gmt":"2013-11-26T18:27:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=63076"},"modified":"2016-12-17T12:56:48","modified_gmt":"2016-12-17T11:56:48","slug":"un-winterreise-di-grande-emozione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/un-winterreise-di-grande-emozione\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Ristori: un &#8220;Winterreise&#8221; di grande emozione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Verona, Teatro Ristori, Societ\u00e0 Amici della Musica. 104<sup>a<\/sup> Stagione Concertistica\u00a0 <\/em><br \/>\nBaritono <b>Daniel Schmutzhard <\/b><br \/>\nPianoforte, <b>Helmut Deutsch <\/b><br \/>\n<em>Franz Schubert<\/em>: &#8220;Die Winterreise&#8221;<i> D. 911 Op. 89 (testi di Wilhelm Muller)\u00a0 <\/i><br \/>\n<em>Verona, 21 Novembre 2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nAppuntamento speciale per il quarto concerto degli Amici della Musica di Verona: il 21 Novembre l\u2019ultracentenaria associazione musicale veronese ha visto suoi ospiti il<em> b<\/em>aritono <b>Daniel Schmutzhard<\/b> e il pianista <b>Helmut Deutsch<\/b> per l\u2019esecuzione integrale del <b>Winterreise<\/b> di Franz Schubert.<br \/>\nI testi di Muller (scoperti da Schubert quasi per caso sulla rivista \u201cDeutsche Blatter fur Poesie\u201d nel 1823) narrano di un amante abbandonato e deluso il quale, consumato dal dolore, inizia una lunga peregrinazione. Si tratta della figura protoromantica per eccellenza, il Wanderer, il viandante che fa del viaggio un\u2019allegoria del percorso della vita fino alla morte. II \u201cviaggio d\u2019inverno\u201d lo conduce attraverso scene di gioie passate, fino ad un paesaggio desolato ed agghiacciante. II linguaggio figurato delle poesie &#8211; inverno, gelo, tombe &#8211; allude inequivocabilmente a un viaggio simbolico permeato di una visione esistenziale fortemente pessimistica. Il carattere dei testi poeti di Muller trova perfetto riscontro nel sentire di Schubert durante gli ultimi anni della sua vita, sprofondato in un vero e proprio inverno esistenziale che a grandi passi lo conduceva verso una morte quantomai prematura. Ci\u00f2 che nasce dalla messa in musica dei testi di Muller da parte di Schubert \u00e8 un\u2019opera di proporzioni monumentali e forse uno dei pi\u00f9 alti manifesti del neonato sentire romantico. L\u2019impatto emozionale \u00e8 fortissimo: con grandissima semplicit\u00e0 di mezzi espressivi lo spettatore \u00e8 messo davanti alla raggelante verit\u00e0 che aspetta ogni uomo alla fine del proprio viaggio. Il grandissimo merito di Schmutzhard e Deutsch, due splendide individualit\u00e0 che hanno si sono ritrovate in grande comunione d\u2019intenti nell\u2019interpretazione del ciclo schubertiano, \u00e8 stato quello di mantenere sempre tesa l\u2019atmosfera emozionale in sala. La scelta dei tempi giusti e le pause molto brevi hanno trasportato la platea in viaggio assieme agli stessi esecutori, ma anche a Schubert e a Muller, in un momento di vera e propria catarsi.<br \/>\n<strong>Oltre settanta minuti di musica ininterrotta, in cui i due interpreti hanno saputo mettere in luce una solidissima intesa e si sono mostrati scrupolosamente attenti al dialogo tra la linea vocale e la parte pianistica<\/strong>, elevato da Schubert ad un livello assolutamente paritario. Il pianismo di Deutsch \u00e8 raffinato ed elegante nel rifinire le intimistiche linee melodiche schubertiane, il suono \u00e8 sempre controllato e di bellissimo colore, ricercando spazi espressivi entro il totale controllo timbrico della tastiera. Nonostante abbia propeso per un\u2019interpretazione pi\u00f9 ricca di dettagli dinamico \u2013 interpretativi che di veri e propri slanci, <strong>Helmut Deutsch<\/strong> si \u00e8 mostrato abile nel caratterizzare efficacemente ogni lied provvedendo a porgere vividamente i madrigalismi della scrittura, tra cui il vento, la tempesta, il corno, lo scorrere dell\u2019acquea, l\u2019organetto. Ottima anche la prova del giovane baritono tedesco <strong>Daniel Schmutzhard,<\/strong> che per primo ha percorso il \u201cviaggio\u201d con particolare trasporto ed espressivit\u00e0. Il suo canto \u00e8 sempre posato, limpido e intimo in senso squisitamente schubertiano. Avvantaggiato dal sostegno di un pianista capace di respirare in sintonia con l\u2019interprete che accompagna, Schmutzhard ha goduto delle massima libert\u00e0 nel porgere le frasi con grande senso musicale e respiro. Tecnicamente impeccabile, si apprezzano in particolare le salite agli acuti, mai aggressivi ma sempre luminosi nelle sonorit\u00e0 di piano.\u00a0 Al termine del concerto -prima dei lunghi e prolungati applausi- qualche momento di un silenzio profondamento appagato.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Ristori, Societ\u00e0 Amici della Musica. 104a Stagione Concertistica\u00a0 Baritono Daniel Schmutzhard Pianoforte, Helmut Deutsch Franz Schubert: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":126,"featured_media":63077,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[8716,14678,6714,4961,2426,9094],"class_list":["post-63076","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-amici-della-musica-di-verona","tag-concerti","tag-daniel-schmutzhard","tag-die-winterreise","tag-franz-schubert","tag-helmut-deutsch-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/126"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63076\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}