{"id":63210,"date":"2013-11-26T01:40:04","date_gmt":"2013-11-25T23:40:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=63210"},"modified":"2016-12-15T02:25:21","modified_gmt":"2016-12-15T01:25:21","slug":"g-rossinistabat-mater","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/g-rossinistabat-mater\/","title":{"rendered":"Firenze, Auditorium di Santo Stefano: &#8220;Stabat Mater&#8221; di Rossini"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><em>Firenze, Auditorium di Santo Stefano al Ponte<br \/>\n<\/em><b>Coro del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\n<\/b>Direttore\u00a0<b>Lorenzo Fratini<\/b><\/div>\n<div>Soprano\u00a0<b>Eloisa Deriu<\/b><\/div>\n<div>Mezzosoprano\u00a0<b>Barbara Zingerle<\/b><\/div>\n<div>Tenore\u00a0<b>Leonardo Sgroi<\/b><\/div>\n<div>Basso\u00a0<b>Nicol\u00f2 Ayroldi<\/b><\/div>\n<div>Pianoforte\u00a0<b>Andrea Severi, Paolo Gonnelli<\/b><\/div>\n<div><em>Gioachino Rossini:&#8221;<\/em>Stabat Mater&#8221; per soli, coro e pianoforte a 4 mani<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(versione di Carl Czerny)<br \/>\nContinuano le celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, coevo all\u2019omonimo festival, alla cui guida si sono succeduti i Maestri Andrea Morosini, Adolfo Fanfani, Roberto Gabbiani, Vittorio Sicuri, Marco Balderi, Jos\u00e9 Louis Basso, Piero Monti fino all\u2019attuale Direttore <b>Lorenzo Fratini<\/b>. La rassegna, partita a fine maggio con <i>Ein Deutches Requiem<\/i> di Brahms, proseguita con il <i>Requiem <\/i>di Mozart nella versione per pianoforte a 4 mani di Carl Czerny, ci ha offerto sabato scorso uno <i>Stabat Mater<\/i> di Rossini un po\u2018 fuori stagione ma di indubbio interesse anch\u2019esso nella riduzione pianistica di Czerny a 4 mani. <strong>Nella suggestiva cornice di Santo Stefano al Ponte<\/strong>, chiesa sconsacrata e regolare sedi di concerti dal 1986, il Coro si \u00e8 esibito in una piccola formazione con una quarantina di elementi dando anche occasione al pubblico fiorentino di sperimentare le qualit\u00e0 di quattro dei suoi membri che si sono proposti in veste di solisti interpretando una partitura tutt\u2019altro che semplice.<br \/>\nL\u2019acustica generosa della chiesa dona una ricchezza sinfonica al registro grave del pianoforte nei toni scuri che aprono il piccolo preludio al brano iniziale per il quale il direttore <b>Lorenzo Fratini <\/b>sceglie tempi meditativi che conferiscono una sentita tristezza e compartecipazione all\u2019afflizione della Vergine sotto la croce.L\u2019aria <i>Cujus Animam<\/i> introdotta con baldanza eroica dai pianisti <b>Andrea Severi<\/b> e <b>Paolo Gonnelli <\/b>\u00e8 stata proseguita in chiave pi\u00f9 timida dal tenore <b>Leonardo Sgroi <\/b>la cui voce<b> <\/b>tende a rimanere in sordina salvo trovare una maggiore apertura nelle due frasi in crescendo finali che salgono al si doppio bemolle e nel sorprendente re bemolle della cadenza che suona pieno e brunito. Molto intensa la prestazione del soprano <b>Eloisa Deriu<\/b> interprete appassionata alla costante ricerca di colori con buona proiezione ma con intonazione non sempre cristallina. Il suo temperamento trovo lo sfogo ideale nell\u2019aria <i>Inflammatus <\/i>dove la cantante appare percepire realmente le fiamme del giudizio universale.\u00a0 Le risposte del coro suonano potenti come un Dies Irae verdiano e sulle ultime battute finiscono per fagocitare i due do della solista che per quanto ben agganciati non riescono a stagliarsi sulla mole sonora.Canta bene <b>Niccol\u00f2 Ayroldi<\/b> con il solo peccato originale di essere un baritono e non un basso. Nonostante l\u2019artista sia a proprio agio in tutta la tessitura dello <i>Stabat<\/i> <i>Mater<\/i> che copre oltre due ottave dal mi bemolle1 al fa 3,\u00a0 in alcuni passaggi dell\u2019aria <i>Pro peccatis<\/i> <i>suae gentis<\/i> si avverte la mancanza della polpa e dell\u2019autorevolezza del basso. Buona la resa vocale nei salti di ottava e nelle frasi del recitativo con coro a cappella e nel quartetto <i>Sancta Mater<\/i> dove trova un ottimo equilibrio con le altre voci ed in particolare col mezzosoprano <b>Barbara Zingerle. <\/b>Quest\u2019ultima, dotata di una linea di canto di grande presenza ed omogeneit\u00e0, prosegue magnificamente la sua performance nell\u2019aria <i>Fac ut portem <\/i>(la cui melodia fu utilizzata da Rossini anche per uno dei numerosi rimproveri metastasiani &#8211; <i>Mi lagner\u00f2 tacendo<\/i> &#8211; da lui musicati) con bel colore e cura delle dinamiche affrontando senza tema le due escursioni che partendo dal pedale sul si bemolle grave salgono al sol diesis acuto. I brani maggiormente valorizzati dal leggero riverbero presente nella chiesa sono indubbiamente quelli a cappella. Di grande atmosfera e ispirazione la frase dei bassi <i>Eja Mater fons amoris<\/i>\u00a0 che risuona quale atavica invocazione sacerdotale. Nel <i>Quando Corpus, <\/i>eseguito a nostro avviso con eccessivo rigore ritmico, il coro ha saputo mantenere una buona intonazione sui difficili cromatismi.<br \/>\n<b>Lorenzo<\/b> <b>Fratini <\/b>sempre<b> <\/b>attento, preciso e musicale, con gesto eloquente riesce a plasmare in modo plastico le dinamiche corali specialmente nei due brani a cappella e nella fuga finale nella quale cura sapientemente l\u2019intensit\u00e0 gli ingressi delle singole voci imponendo subito la dissolvenza. Il Maestro del Coro ha saputo ben dosare i colori e i tempi delle pagine dello <i>Stabat Mater <\/i>nelle quali tendono naturalmente ad emergere la vivacit\u00e0 e spensieratezza delle migliori pagine operistiche rossiniane talvolta in aperto contrasto con la drammaticit\u00e0 del testo della sequenza attribuita a Jacopone da Todi<b>.<\/b>La compagine ha potuto contare sul solido sostegno dei pianisti <b>Andrea Severi <\/b>e <b>Paolo Gonnelli <\/b>che hanno suonato con esattezza, bella articolazione, sonorit\u00e0 e gusto. Dopo i meritati applausi il Coro ha offerto in bis al pubblico <i>O salutaris hostia<\/i> brano rossiniano a cappella composto nel 1857 che proprio a Firenze trov\u00f2 la prima esecuzione.Il prossimo ed l\u2019ultimo fra gli eventi in programma sar\u00e0 un Concerto di Natale con canti tradizionali e musiche di Bach e Scarlatti, che si terr\u00e0 sempre in Santo Stefano al Ponte il\u00a0 19 Dicembre.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, Auditorium di Santo Stefano al Ponte Coro del Maggio Musicale Fiorentino Direttore\u00a0Lorenzo Fratini Soprano\u00a0Eloisa Deriu Mezzosoprano\u00a0Barbara Zingerle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":63211,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[9192,9194,14678,9191,9196,143,9195,4671,9197,9193,651],"class_list":["post-63210","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-andrea-severi","tag-barbara-zingarle","tag-concerti","tag-coro-del-maggio-musicale-fiorentino","tag-eloisa-deriu","tag-gioachino-rossini","tag-leonardo-sgroi","tag-lorenzo-fratini","tag-niccolo-ayroldi","tag-paolo-gonnelli","tag-stabat-mater"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63210"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87765,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63210\/revisions\/87765"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}