{"id":64313,"date":"2020-03-25T02:29:17","date_gmt":"2020-03-25T01:29:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=64313"},"modified":"2020-03-31T00:29:53","modified_gmt":"2020-03-30T22:29:53","slug":"mascagni-150silvano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/mascagni-150silvano\/","title":{"rendered":"Pietro Mascagni (1863-1945): &#8220;Silvano&#8221; (1895)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b><i>Genesi <\/i><\/b><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A distanza di poco pi\u00f9 di un mese dalla trionfale prima del <i>Guglielmo Ratcliff<\/i>,<\/strong> avvenuta il 16 febbraio 1895 alla Scala di Milano, Mascagni ottenne un nuovo successo con l<strong>\u2019opera <i>Silvano<\/i>, la cui prima rappresentazione ebbe luogo il 25 marzo 1895<\/strong> sempre nel teatro milanese sotto la direzione di <strong>Rodolfo Ferrari<\/strong> con <strong>Adelina Stehle-Garbin<\/strong> (Matilde), <strong>Leonilde Ponzano\/Laura Frandin<\/strong> (Rosa), <strong>Fernando De Lucia<\/strong> (Silvano), <strong>Giuseppe Pacini<\/strong> (Renzo). Nonostante la buona accoglienza della prima, l\u2019opera ben presto scomparve dai cartelloni e sembrerebbe anche dalla memoria di Mascagni che, elencando i suoi lavori sempre nei colloqui intercorsi con De Carlo, si dimentic\u00f2 di <i>Silvano<\/i>, pur citando <i>Le Maschere <\/i>che \u201ccaddero\u201d ben sei volte: \u201cHo lavorato molto, molto per me, per l\u2019arte, ma soprattutto per questa nostra adorata Italia. <i>Ratcliff<\/i>,\u00a0 <i>Cavalleria<\/i>, <i>I Rantzau<\/i>, <i>Iris<\/i>, <i>Le Maschere<\/i>, <i>Amica<\/i>, <i>Piccolo Marat<\/i>, <i>L\u2019Amico Fritz<\/i>. La prima dell\u2019<i>Amico Fritz<\/i> ebbe successo. <i>Le Maschere<\/i> invece riuscii a darle contemporaneamente in sette teatri; in sei cadde ma riusc\u00ec al Costanzi. Ma quelli erano altri tempi, erano i tempi in cui c\u2019era l\u2019entusiasmo, lo spirito di sacrificio anche e, poi, un vero grande amore per l\u2019arte\u201d. (P. Mascagni, <i>Mascagni parla<\/i>. <i>Appunti per le memorie di un grande musicista<\/i>, a cura di S. De Carlo, Roma, De Carlo Editore, 1945, pp. 89-90) <strong>Perch\u00e9 questo silenzio da parte di Mascagni per <i>Silvano<\/i>?<\/strong> forse il compositore non volle \u00a0annoverarla tra le sue figlie? Sono domande a cui \u00e8 impossibile rispondere in mancanza di testimonianze, ma \u00e8 certo che <i>Silvano<\/i> non fu un\u2019opera amata dalla critica contemporanea. Il musicologo Giannotto Bastianelli, autore della prima monografia su Mascagni pubblicata nel 1910, la stronc\u00f2 cos\u00ec: \u201c<strong>Ma quello che d\u00e0 pi\u00f9 malessere in quest&#8217;opera insignificante, ne \u00e8 la vecchiezza delle modulazioni, l&#8217;insipidezza dell&#8217;armonia.<\/strong> C&#8217;\u00e8 la falsa eloquenza dell&#8217;agile improvvisator di preludi pianistici per mettere in tono un coretto d&#8217;educande. Si osservino poi i recitativi. Essi non sono come nella <i>Cavalleria<\/i> e nel <i>Fritz<\/i> quasi la <i>forma<\/i> musicale che sorgendo ed espandendosi investe e <i>beve<\/i> le parole, assimilandosele. Essi son fatti come musicando pezzetto per pezzetto, parola per parola il libretto, onde resultano sconclusionati ed incerti. Gli spunti melodici poi riescono odiosi per la ricerca quasi a tentoni della frase che non vuol venire. L&#8217;autoretorica vi trionfa: son come frammenti di intuizioni precedenti legati alla meglio. Se mai il <i>Silvano<\/i> pu\u00f2 avere un valore, sar\u00e0 quello di aver dimostrato al Mascagni tutto il suo dovere di rinnovarsi. Ormai le belle formule melodiche della <i>Cavalleria<\/i>, gli <i>universali fantastici<\/i> del suo stile giovanile, non gli dicono pi\u00f9 nulla, sono strizzati fino ad aver versato tutto il loro succo. Bisogna ch&#8217;egli cessi di strascicare dietro a s\u00e8 i cadaveri d&#8217;una fraseologia che un giorno fu viva; bisogna che immergendosi in un silenzio fecondo, ritrovi nel suo segreto la sua limpida vena, che non s&#8217;\u00e8 seccata, ma solo, non coltivata gelosamente, s&#8217;\u00e8 perduta nel suolo\u201d. (G. Bastianelli, <i>Pietro Mascagni<\/i>, Ricciardi, Napoli, 1910, p. 72.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A distanza di oltre un secolo il giudizio di Bastianelli appare troppo severo<\/strong>, anche perch\u00e9\u00a0 <i>Silvano <\/i>rappresenta comunque una tappa del percorso musicale di Mascagni che, per quest\u2019opera, si serv\u00ec di un soggetto molto simile a quello di <i>Cavalleria.<\/i> Nell\u2019opera, il cui libretto fu tratto da Giovanni Targioni-Tozzetti da un romanzo di <a title=\"Alphonse Karr\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alphonse_Karr\">Alphonse Karr<\/a>, scrittore e giornalista francese dell\u2019Ottocento, il protagonista \u00e8 Silvano, un pescatore condannato in contumacia per contrabbando e sfuggito al carcere, che, al suo ritorno in seguito alla grazia, uccide il suo rivale Renzo al quale Matilde, la donna da lui amata, aveva ceduto in un momento di debolezza. Questa trama, apparentemente cos\u00ec simile a quella di <i>Cavalleria<\/i>, per la critica contemporanea non fu sufficiente a rinverdirne i fasti e l\u2019ispirazione. In realt\u00e0 il continuo confronto di <i>Silvano<\/i> con <i>Cavalleria<\/i> pu\u00f2 condurre ad un errore di prospettiva dal momento che per Mascagni era impossibile riscrivere la sua prima fortunata opera, in quanto la sua scrittura musicale aveva, in quei cinque anni che separano <i>Silvano<\/i> dal capolavoro, subito un\u2019evoluzione che in questa partitura assume caratteri simbolici. Gli aspetti veristi del libretto, infatti, sembrano trasfigurarsi in una nuova dimensione simbolica, come accade per gli elementi naturali, quali il mare, che fa da sfondo alla vicenda e che, lungi dall\u2019essere rappresentato nei suoi aspetti materiali immediatamente visibili, si carica, con la sua misteriosa e inquietante immobilit\u00e0, di valori simbolici. Sembra pi\u00f9 uno spettatore silente della tragedia e <i>non un ridicolo mare di cartapesta<\/i>, come definito da Bastianelli. Bisogna aggiungere, inoltre, che nella realizzazione musicale di quest\u2019opera risulta viva e operante la \u201clezione\u201d del <i>Ratcliff<\/i> soprattutto per la sua struttura sinfonica all\u2019interno della quale la musica fluisce senza soluzione di continuit\u00e0 creando, per ogni atto, un unico poema sinfonico.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/782381482%3Fsecret_token%3Ds-pdMEKute5Nd&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<b><i>L\u2019Opera<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/mascagni-150-silvano-atto-1\">Atto primo <\/a><\/i><\/b><i><b>&#8211; <\/b><\/i>Nella piazza di un villaggio, sulla quale si affaccia la casa di Matilde, <strong>un coro, formato da mogli e fidanzate di pescatori,<\/strong> intona un canto dedicato ai loro uomini manifestando la speranza che essi, oltre a pensare a loro durante la pesca, facciano ritorno allo spuntar del giorno con le reti cariche di pesce. Se il testo del coro sembra richiamare, per il suo contenuto, quello iniziale della <i>Cavalleria rusticana<\/i>, la realizzazione musicale di Mascagni \u00e8 totalmente differente, in quanto l\u2019aspetto veristico, che, nell\u2019opera precedente, era esaltato dal suono delle campane e da una melodia con inflessioni popolareggianti, qui si trasfigura in una dimensione simbolica. Il mare, che si intravede sul fondo della scena, non ci appare come una forza della natura con il suo moto ondoso, ma assume una connotazione simbolica nella sua misteriosa e inquietante staticit\u00e0 resa da un accompagnamento sempre uguale aperto da un insolito accordo di <i>settima<\/i> <i>di terza specie <\/i>sul <i>quarto grado alterato<\/i> di<i> fa maggiore <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-64315\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-1-290x154.jpg\" alt=\"Silvano es. 1\" width=\"290\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-1-290x154.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-1-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-1-366x194.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-1-770x409.jpg 770w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-1.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><\/i>(Es. 1). <strong>Cessato il coro, Matilde, dalla sua stanza, intona la romanza,<\/strong> <i>Forse domani al canto<\/i>, nella quale mette a nudo il suo animo dilaniato dall\u2019amore per Silvano, unico uomo da lei veramente amato, ma anche dalla paura che questi, al suo ritorno, possa scoprire il \u201ctradimento\u201d da lei perpetrato con Renzo. Alla fine la donna, timorosa che quella passione possa averla definitivamente perduta, si augura che Silvano non possa pi\u00f9 tornare. Musicalmente la romanza ha una struttura che segue perfettamente il testo esprimendo i diversi moti del cuore di<strong> Matilde il cui desiderio \u00e8 subito deluso dall\u2019arrivo di Silvano<\/strong> che, ignaro di tutto e felice perch\u00e9 la grazia appena giunta gli consente di riacquistare la libert\u00e0, manifesta il suo amore per la donna con la quale d\u00e0 vita al duetto <i>Torno, adorata mia<\/i>. Il lirismo della prima parte del duetto, nella quale Silvano manifesta il suo amore per la donna, si spezza alla parola <i>sposa<\/i> che fa sobbalzare Matilde la quale si ritiene indegna di lui. Alle accorate parole dell\u2019uomo si contrappone la freddezza della donna e anche quando i due protagonisti cantano omoritmicamente e omofonicamente all\u2019ottava (<i>O l\u2019ansie del mio core\/Apri le care braccia<\/i>), la loro espansione lirica raggiunge il suo acme su un inquietante e instabile accordo di <i>settima diminuita<\/i> che sembra presagire la prossima tragedia. <strong>Una musica allegra e un coro festante introducono l\u2019arrivo di Renzo<\/strong> che \u00e8 stato l\u2019amante di Matilde, come si scoprir\u00e0 in seguito. Il suo esordio sulla scena, <i>Mi sia propizio il mare<\/i>, costituisce la prima breve pausa all\u2019interno del primo atto che fino a questo momento si \u00e8 snodato come un <i>continuum<\/i> di pezzi giustapposti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019uomo festeggia la sua nuova barca con la quale avrebbe preso il mare nella speranza di fare buona pesca e tutto il coro lo acclama. Anche Silvano, ignaro di tutto, si unisce alla festa e addirittura offre i suoi servigi di pescatore a Renzo che lo tratta con disprezzo suscitando la sua ira (<i>Ah n\u2019hai detto bandito?<\/i>); <strong>Silvano racconta, quindi, l\u2019antefatto della vicenda,<\/strong> conosciuto dal pubblico solo parzialmente tramite accenni disseminati in precedenza nel libretto. Dalla sua narrazione si apprende che egli, costretto a praticare il contrabbando a causa della povert\u00e0 sopravvenuta alla morte del padre e condannato in contumacia, aveva condotto una vita errabonda il cui carattere drammatico \u00e8 reso da cromatismi discendenti in una scrittura che per i ribattuti tende al parlato; dopo questo momento tenebroso una nuova apertura lirica introduce il passo in cui l\u2019uomo parla della grazia che lo restituisce alla sua vita e ai suoi amici che lo accolgono con affetto eccezion fatta per Renzo. <strong>Un momento di tenerezza \u00e8 costituito dall\u2019incontro con la madre,<\/strong> mentre la pace tra Silvano e Renzo, invocata da tutti, \u00e8 solo apparente in quanto quest\u2019ultimo frena i suoi iracondi istinti solo perch\u00e9 indotto da un cenno di Matilde. Rimasta sola, Matilde, dopo una breve mesta introduzione affidata ai legni, manifesta le sue pene in una romanza (<i>Misera me\u2026 perduta son!<\/i>) dalla semplice struttura bipartita (A-A<sup>1<\/sup>) per dar vita, poi, con Renzo appena sopraggiunto al duetto (<i>Quand\u2019egli, il tuo bandito<\/i>) in cui la donna manifesta la sua intenzione di lasciarlo avendogli ceduto in un momento di debolezza; nel duetto emerge la brutalit\u00e0 dell\u2019uomo che intima a Matilde di raggiungerlo sullo scoglio a notte fonda pena l\u2019uccisione di Silvano. La donna, prostrata, alla fine acconsente, mentre l\u2019atto si conclude sulle note rielaborate dell\u2019introduzione della romanza <i>Misera me<\/i>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/mascagni-150-silvano-atto-2\"><b><i>Atto secondo <\/i><\/b><\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Anche il secondo atto, dalla struttura sinfonica ancor pi\u00f9 coesa rispetto al primo, si apre con un paesaggio marino,<\/strong> in quanto la scena rappresenta la spiaggia del paese sul cui sfondo, sulla destra, si staglia lo scoglio dove \u00e8 ancorata la nuova barca di Renzo. Come nell\u2019atto primo, <strong>il mare \u00e8 rappresentato in una forma assolutamente statica<\/strong> qui resa dal <i>doppio pedale<\/i> di <i>tonica e dominante<\/i>, sul quale si alternano semplici accordi di dominante e tonica di <i>re minore<\/i> (Es. 2) ad accompagnare un tema lirico affidato agli archi. <strong>\u00c8 un brevissimo quadretto sinfonico che introduce il coro di marinai<\/strong> <i>Corre gi\u00e0 pel curvo ciel<\/i> con il quale viene rappresentata perfettamente la calma di un notturno paesaggio marino.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Una breve pagina sinfonica, una forma di <i>intermezzo<\/i>,<\/strong> sebbene non sia indicato cos\u00ec in partitura, introduce, con un tema malinconico affidato inizialmente ai violoncelli e poi ripreso dagli altri archi, <strong>la seconda scena di cui sono protagonisti Rosa e Silvano;<\/strong> l\u2019uomo, attardatosi con la madre che non vedeva da molto tempo e ormai persa l\u2019occasione per andare a pescare, insieme con <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-64316\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-2-290x167.jpg\" alt=\"Silvano es. 2\" width=\"290\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-2-290x167.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-2-150x86.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-2-366x211.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-2-770x445.jpg 770w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Silvano-es.-2.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>l\u2019anziana donna d\u00e0 vita ad una pagina d\u2019intimit\u00e0 domestica, nella quale, oltre al tema ascoltato all\u2019inizio di questo secondo atto (Es. 2) ritorna anche quello del duetto tra Matilde e Silvano del primo. Questa pace \u00e8, per\u00f2, turbata dai dubbi manifestati da Rosa sulla scelta di Silvano di sposare Matilde al posto della giovane che lei stessa gli aveva destinato. Alla fine la donna si rassegna di fronte all\u2019insistenza del figlio che, immaginando la possibile nascita di nipotini, dipinge un futuro quadro di pace e serenit\u00e0 domestica, interrotto dalle <strong>donne che entrano in scena, accompagnate da un tema leggero e quasi svolazzante come le loro gonne. Sono le mogli e le fidanzate dei marinai<\/strong> che pregano la Vergine affinch\u00e9 non accada nulla di male ai loro uomini che hanno preso il mare per una notte di pesca. Alla loro preghiera si unisce quella di Silvano, al quale le donne fanno notare il nuovo battello di Renzo ormeggiato nei pressi dello scoglio. Silvano si sente felice perch\u00e9 spera che le promesse scambiate con Matilde possano essere presto mantenute, ma le donne, un po\u2019 per celia, gli ricordano che non bisogna dar credito alle promesse di marinaio e intonano una breve barcarola nella quale esprimono il timore che i loro fidanzati o mariti possano tradirle con un\u2019altra donna. <strong>Silvano, da parte sua, \u00e8 turbato da quel canto, ma nella successiva romanza,<\/strong> <i>S\u2019\u00e8 spento il sol<\/i>,<i> <\/i>\u00a0di un lirismo tardoromantico, contempla il placido notturno paesaggio marino con il quale sembra porsi quasi in simbiosi come in un\u2019intima simbolistica <i>correspondance<\/i>. Nella romanza, caratterizzata da un accompagnamento sempre uguale che sembra rappresentare il placido moto ondoso del mare, la pace divina, ispirata da quel paesaggio, \u00e8 resa dai violini che cantano in un celestiale registro acuto. La riproposizione del tema di Matilde e Renzo del<strong> duetto della parte finale dell\u2019atto primo sveglia dal sogno Silvano che decide di cercare la sua donna non dopo aver ripreso il tema iniziale della romanza <i>S\u2019\u00e8 spento il sol<\/i>.<\/strong> \u00c8 l\u2019ultimo momento di pace prima del tragico finale verso il quale l\u2019azione precipita con un agitatissimo disegno che introduce il <strong>duetto tra Matilde e Renzo<\/strong> il quale prega la donna con un\u2019invocazione accorata, ma piuttosto convenzionale nella realizzazione musicale, <i>Ah s\u2019io potessi leggerti<\/i>, di restare con lui. La donna, in preda a un grande sconforto, ribadisce la sua volont\u00e0 di lasciarlo, ma Renzo, che sembra sordo alle preghiere, cede soltanto quando Matilde minaccia di uccidersi. <strong>Chiamato dalla donna, giunge Silvano che, avendo intuito di essere stato tradito,<\/strong> chiede a Matilde dove si trovi il suo amante il quale, nel frattempo, si era nascosto. Accorso in aiuto della donna che Silvano stava per uccidere in preda ai furori della gelosia, Renzo viene ucciso dal suo rivale con un colpo di pistola. Questo finale \u00e8 forse la parte pi\u00f9 veristica dell\u2019opera per la sua impostazione scenico-musicale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genesi A distanza di poco pi\u00f9 di un mese dalla trionfale prima del Guglielmo Ratcliff, avvenuta il 16 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":64314,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,124],"tags":[25032,14671,13843,13844,13846,13847,14673,13845,9225],"class_list":["post-64313","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-pietro-mascagni","tag-alberto-gaioni","tag-approfondimenti","tag-gianni-jaia","tag-giovanni-ciminelli","tag-lucia-danieli","tag-pietro-argento","tag-pietro-mascagni","tag-renata-mattioli","tag-silvano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64313"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80071,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64313\/revisions\/80071"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}