{"id":64559,"date":"2013-12-06T10:46:01","date_gmt":"2013-12-06T08:46:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=64559"},"modified":"2019-04-05T09:06:04","modified_gmt":"2019-04-05T07:06:04","slug":"steven-osborne-nel-segno-di-beethoven-e-schubert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/steven-osborne-nel-segno-di-beethoven-e-schubert\/","title":{"rendered":"Steven Osborne nel segno di Beethoven e Schubert"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Ristori, Amici della Musica, 104esima Stagione Concertistica 2013\/2014<br \/>\n<\/em>Pianoforte <strong>Steven Osborne<br \/>\n<\/strong><em>Ludwig Van Beethoven: <\/em>Sette Bagatelle op. 33; Sonata per pianoforte in Do Maggiore N. 21 Op. 53 &#8220;Waldstein&#8221;<br \/>\n<em>Franz Schubert:<\/em>Improvviso N. 1 in Fa minore D 935 Op. post. 142; Sonata in Sol Maggiore D 894 , Op. 78 &#8220;Fantasia&#8221;<br \/>\n<em>Verona, 3 dicembre 2013 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo recital solistico per la stagione degli Amici della Musica, protagonista il pianista scozzese <strong>Steven Osborne<\/strong>, in scena al Teatro Ristori.\u00a0 Musicista dal curriculum eccellente, Osborne ha proposto un programma incentrato sulle musiche di <strong>Ludwig van Beethoven e Franz Schubert, affiancando a brani ormai entrati stabilmente nel repertorio del concertismo, come la sonata op 53, pagine meno eseguite.<\/strong><br \/>\nFin dalle prime note \u00e8 stata chiara la misura della cifra tecnica del pianista, capace di coniugare una chiarezza fuori dall\u2019ordinario con un\u2019attenzione al dettaglio e un\u2019eleganza del fraseggio magistrali. Sono dunque risultate <strong>godibilissime le 7 Bagatelle op. 33 di L.v. Beethoven,<\/strong> ciclo che non ha mai incontrato fortuna nei programmi da concerto, complice una scrittura non paragonabile per efficacia a pagine pi\u00f9 note del grande compositore tedesco. Scelta coraggiosa e realizzazione encomiabile, Osborne lascia scorrere la musica in maniera semplice e scherzosa, assecondando la scrittura e senza tentare di caricare di contenuti delle pagine frivole quanto amabili. Viene messo in luce un Beethoven poco conosciuto al grande pubblico, ironico, spiritoso, a volte un po\u2019 troppo lezioso, ma pur sempre genuino, memore degli esordi come prodigio dell\u2019improvvisazione nei salotti viennesi. Il virtuosismo di Osborne si sposa meravigliosamente con le scale, gli arpeggi, i trilli e le altre facezie di queste pagine.<br \/>\n<strong>A completare la prima parte del concerto la\u00a0 Sonata in Do maggiore op 53,<\/strong> dedicata al Conte Waldstein, autentico capolavoro del genio di Bonn. L\u2019approccio del pianista alla composizione \u00e8 stato quello del rifinitore, del cesellatore mai pago, la resa, per\u00f2, non \u00e8 proporzionata allo sforzo. In una sonata che Wilhelm von Lenz, tra i primi autorevoli biografi del compositore, defin\u00ec \u201cl\u2019 Eroica delle sonate per pianoforte\u201d, ci saremmo aspettati una maggiore carica emozionale, troppo sacrificata, a nostro giudizio, sull\u2019altare di un perfezionismo a volte arido. A fronte di momenti di autentica magia timbrica (l\u2019attacco del terzo movimento \u00e8 stato probabilmente il momento pi\u00f9 affascinante della serata) la sonata nel suo insieme \u00e8 risultata stucchevole, priva di quell\u2019anelito, di quella tensione titanica che permeano le pagine della maturit\u00e0 artistica del compositore.<br \/>\n<strong>D\u00e0 l\u2019avvio alla seconda parte del programma l\u2019Improvviso in Fa minore di Franz Schubert<\/strong>, primo della raccolta dell\u2019op 142 pubblicata postuma, brano che dimostra ulteriormente l\u2019innegabile sensibilit\u00e0 pianistica di Osborne, vero alchimista degli impasti timbrici, sobrio ed elegante nella conduzione delle linee melodiche. <strong>Conclude la serata l\u2019esecuzione della Sonata in Sol Maggiore op 78 di Schubert<\/strong>, l\u2019ultima del quale il compositore, ormai consapevole dell\u2019approssimarsi della fine, pot\u00e9 vedere la pubblicazione. Osborne introduce egregiamente il clima di serenit\u00e0, le atmosfere rarefatte, indugiando in visioni oniriche anche troppo intangibili, che sul finire peccano di manierismo, quando si potrebbe dare una concretezza emotiva maggiore all\u2019espressione del sentimento schubertiano, che sicuramente non trascende mai la forma, ma non \u00e8 privo di una forte e genuina comunicativit\u00e0 che troppo spesso \u00e8 mancata nel corso dell\u2019esecuzione. Un pubblico grato, ma messo a dura prova dalla mole del programma, ha plaudito generosamente l\u2019artista.<em> Foto Brenzoni<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Ristori, Amici della Musica, 104esima Stagione Concertistica 2013\/2014 Pianoforte Steven Osborne Ludwig Van Beethoven: Sette Bagatelle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":169,"featured_media":64560,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005,22371],"tags":[8716,14678,2426,3645,9241],"class_list":["post-64559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","category-franz-schubert","tag-amici-della-musica-di-verona","tag-concerti","tag-franz-schubert","tag-ludwig-van-beethoven","tag-steven-osborne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/169"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}