{"id":65492,"date":"2013-12-21T15:10:35","date_gmt":"2013-12-21T13:10:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=65492"},"modified":"2014-01-07T23:13:06","modified_gmt":"2014-01-07T21:13:06","slug":"jules-massenetle-portrait-de-manon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jules-massenetle-portrait-de-manon\/","title":{"rendered":"Jules Massenet:&#8221;Le portrait de Manon&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Le portrait de Manon<\/i><\/strong>,<strong> su libretto di Georges Boyer, pu\u00f2 essere considerato un epilogo o un\u2019appendice al capolavoro <i>Manon<\/i>,<\/strong> in quanto, come ricord\u00f2 lo stesso Massenet in <i>Mes souvenirs<\/i>, in esso ritornano in modo discreto motivi di <i>Manon<\/i> tra cui una graziosa <i>bergerette<\/i> cantata da Aurore e un breve <i>fabliau <\/i>spirituale affidato a Tiberge. L\u2019azione si svolge in un castello di provincia dove si \u00e8 ritirato il cavaliere Des Grieux dopo la morte dell\u2019amata del cui ricordo vive tristemente e della quale conserva gelosamente l\u2019immagine in una miniatura. Egli si occupa dell\u2019educazione del nipote Jean di Morcerf, il quale gli confida il suo amore per Aurore, un\u2019orfanella pupilla di Tiberge, vecchio amico del cavaliere. Des Grieux si oppone immediatamente a causa dell\u2019eccessiva differenza di classe, ma Tiberge trova uno stratagemma per convincerlo. Aurore \u00e8 la figlia del sergente Lescaut e con un abbigliamento e un trucco adatti diventa somigliante a Manon. Cos\u00ec la fanciulla di notte appare a Des Grieux per caldeggiare questo amore e il cavaliere, colpito dalla visione, d\u00e0 il suo consenso alle nozze. L\u2019opera, in un atto, fu rappresentata<strong> l\u20198 maggio 1894<\/strong> all\u2019Op\u00e9ra-Comique con <strong>Jeanne Marie-Sophie Laisn\u00e9<\/strong>\u00a0(Aurore), <strong>Suzanne Elven<\/strong>\u00a0(vicomte Jean Morcerf, mezzosoprano &#8220;en travesti&#8221;), <strong>Pierre Grivot<\/strong>\u00a0(Tiberge), <strong>Lucien Fug\u00e8re<\/strong>\u00a0(Des Grieux) e la direzione di <strong>Jules Danb\u00e9<\/strong>. Unanimi furono i consensi per questo picccolo gioiello di Massenet; Charles Darcours\u00a0su \u00abLe Figaro\u00bb scrisse:<br \/>\n<em>La partitura che il signor Massenet ha ricamato su questo canovaccio leggero \u00e8 ci\u00f2 che potevamo aspettarci da questo maestro dello spirito e della scena; essa \u00e8 melodica, interessante, ingegnosa, e i richiami di alcuni temi favoriti di <\/em>Manon <em>vi sono introdotti con una discrezione e un tatto perfetti (C. Darcours, Op\u00e9ra-Comique-Le Portrait fde Manon, in \u00abLe Figaro\u00bb, 9 maggio 1894, p.<\/em> 5).<br \/>\nEntusiasta si mostr\u00f2 anche Arthur Pougin\u00a0che, nella sua recensione per \u00abLe M\u00e9nestrel\u00bb, scrisse:<br \/>\n<em>Questo piccolo atto, scritto in versi graziosi, \u00e8 trattato con una rara delicatezza di tocco. Era solo Massenet che poteva scriverne la musica, ed \u00e8 affascinante, questa musica, piena di grazia e di poesia, con ricordi felici e frequenti dell\u2019opera di cui questa \u00e8 solamente una sorta di continuazione e che vengono, nella maniera pi\u00f9 piccante, a sottolinearne e a chiarirne certe situazioni. Ritroviamo, in effetti, nello scorrere questa gentile\u00a0 partitura, l\u2019eco furtivo di certe pagine raffinate del suo passato<\/em> (A. Pougin, <i>Op\u00e9ra-Comique Le Portrait de Manon<\/i>, in \u00abLe M\u00e9nestrel\u00bb, ann. 60, n. 19, 13 maggio 1894, p. 146).<br \/>\n<strong>Come giustamente evidenziato nelle suddette recensioni, i richiami musicali alla <i>Manon<\/i> <\/strong>costituiscono uno degli aspetti qualificanti di questo lavoro che rievoca in una dimensione memoriale il passato che si intreccia con il presente sovrapponendo magistralmente i due piani temporali. Questa sovrapposizione appare evidente gi\u00e0 nel preludio, finemente orchestrato e incentrato sul tema dell\u2019aria di Des Grieux <i>Ah, fuyez douce image<\/i>, tratto dal secondo quadro dell\u2019atto terzo di <i>Manon<\/i>, <i>Le parloir du S\u00e9minaire St. Sulpice<\/i>.<br \/>\n<strong>Il presente ritorna con prepotenza con il gioviale intervento del coro impegnato a intonare, all\u2019inizio dell\u2019opera<\/strong>, una canzone contadina che, tuttavia, non riesce a liberare Des Grieux dai sentimenti che lo agitano al ricordo della donna oggetto della sua passione. La rievocazione del primo incontro, <i>Oui, c\u2019est ainsi que je te vis<\/i>, nella mente dell\u2019uomo si materializza grazie alla ripresa dei temi di alcune importanti arie di <i>Manon<\/i>, come <i>Manon, sphinx \u00e9tonnant<\/i>, <i>Je suis encore toute \u00e9tourdie<\/i> e il valzer dell\u2019atto quarto, che svelano i suoi pensieri pi\u00f9 reconditi\u00a0 scavando nel suo intimo. A questa dimensione intima si contrappone \u00a0un\u2019altra apparentemente pi\u00f9 frivola e ironica incentrata sul battibecco con Tiberge, che si snoda secondo le movenze stilizzate di un settecentesco minuetto, e sul delizioso duetto tra Aurore e Jean. Una pagina poetica \u00e8 il finale nel quale Aurore appare a Des Grieux nelle vesti di Manon intonando l\u2019aria <i>L\u2019amour, ineffable myst\u00e8re!<\/i>, finemente accompagnato da un coro a bocca chiusa dietro le quinte, al quale si aggiungono l\u2019arpa e, poi, gli altri strumenti in una scrittura estremamente sensuale e delicata. <strong><em>(Ringraziamo la Casa Musicale Eco che ha concesso di pubblicare questo estratto dal volume &#8220;Jules Massenet &#8211; Les Tribulations d&#8217;Un Auteur&#8221; di R. Viagrande).<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le portrait de Manon, su libretto di Georges Boyer, pu\u00f2 essere considerato un epilogo o un\u2019appendice al capolavoro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":65505,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,334,9309],"class_list":["post-65492","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-jules-massenet","tag-le-portrait-de-manon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65492"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65492\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}