{"id":66133,"date":"2014-01-05T00:04:38","date_gmt":"2014-01-04T23:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=66133"},"modified":"2016-11-28T20:56:18","modified_gmt":"2016-11-28T19:56:18","slug":"mascagni-150amica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/mascagni-150amica\/","title":{"rendered":"Pietro Mascagni:&#8221;Amica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>La genesi<br \/>\n<\/i><\/b><strong>Dopo la prima delle <i>Maschere<\/i>, per Mascagni si apr\u00ec un periodo particolarmente denso di impegni<\/strong> ma anche pieno di soddisfazioni per i successi ottenuti nelle varie <i>tourn\u00e9es<\/i>. Nella primavera del 1901, infatti, la sua direzione del <i>Requiem<\/i> di Verdi a pochi mesi dalla morte del compositore e la ripresa della <i>Cavalleria rusticana<\/i> su esplicita richiesta di Mahler, suo ammiratore e amico fraterno, ottennero un grande successo, come del resto i concerti che Mascagni tenne l\u2019anno successivo in diverse capitali europee. La sua patria, tuttavia, riserv\u00f2 qualche dispiacere al compositore che nel mese di giugno del 1902, in occasione dell\u2019inaugurazione, nella Basilica di Santa Croce, del monumento funebre a Rossini, diresse per l\u2019ultima volta l\u2019orchestra del Conservatorio di Pesaro, dalla cui carica di direttore sarebbe stato destituito il 13 agosto dalle autorit\u00e0 comunali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente dispiaciuto, ma in un certo qual modo pi\u00f9 libero, Mascagni accett\u00f2 una <i>tourn\u00e9e <\/i>in<i> <\/i>America che gli riserv\u00f2 sia soddisfazioni che momenti difficili. Al suo rientro in Italia gli si offrirono nuove occasioni di lavoro tra cui la direzione della Scuola Nazionale di Musica che colm\u00f2, in un certo qual modo, il vuoto lasciato dal Conservatorio di Pesaro e la composizione di nuovi lavori. In questo periodo, infatti, <strong>Mascagni matur\u00f2 l\u2019idea di scrivere <i>Amica<\/i> su un libretto francese di Paul B\u00e9rel<\/strong>, pseudonimo dell\u2019editore Paul de Choudens; alla stesura del libretto collaborarono anche Paul Collin e Guido Menasci, grande conoscitore del francese, al quale compositore si raccomand\u00f2 per rifarne interi passi. Dopo un lavoro estenuante, costituito anche di rifacimenti del testo, <strong>l\u2019opera vide le scene il 16 marzo 1905 nella\u00a0 Salle Garnier du Th\u00e9\u00e2tre du Casino<\/strong> sotto la direzione dello stesso compositore con <strong>Geraldine Farrar<\/strong> (Amica) in sostituzione dell\u2019annunciata Emma Calv\u00e9, con <strong>Paola Rainaldi<\/strong> (Madeleine\/Magdelone), con <strong>Charles Rousseli\u00e8re<\/strong> (Georges), con <strong>Amedeo Bassi<\/strong> (Lionel), con <strong>Maurice-Arnold Renaud<\/strong> (Renaud), con <strong>Henri-Alexander Lequien<\/strong> (Camoine). Poco meno di due mesi dopo, <strong>il 15 maggio, nella versione italiana approntata da Targioni-Tozzetti\u00a0 l\u2019opera fu data al Costanzi di Roma<\/strong> con <strong>Karola\/Francisca Solari<\/strong> (Amica), <strong>Italia Bonetti<\/strong> (Maddalena), <strong>Piero Schiavazzi<\/strong> (Giorgio), <strong>Riccardo Stracciari<\/strong> (Rinaldo) e<strong> Leo Eral<\/strong> (Camoine), ottenendo un successo minore rispetto a quello di Montecarlo.<br \/>\n<b><i>L\u2019opera &#8211;\u00a0<\/i><\/b><b><i><a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/mascagni-150-amica-atto-1\">Atto primo<\/a><br \/>\n<\/i><\/b>L\u2019opera, ambientata nelle Alpi piemontesi,<strong> inizia con un quadro idillico<\/strong> disegnato dal suono delle campane e di una cennamella che intona un tema pastorale. <strong>A creare quest\u2019atmosfera contribuisce il coro che descrive il risveglio della natura<\/strong> in un contesto rurale grazie a una scrittura solenne che sembra scandire la ritualit\u00e0 della vita di campagna; entra in scena Camoine, padrone della fattoria, che dice ai suoi contadini di non lavorare in quel giorno di festa per le imminenti nozze, da lui programmate, tra sua nipote Amica e il suo figliastro Giorgio il quale, chiamato in causa dal coro, manifesta tutta la sua gioia. Nella sua romanza, <i>Io passar, tutti i d\u00ec<\/i>, egli racconta la storia del suo amore per Amica in una scrittura inizialmente piana che si accende d\u2019intenso lirismo quando narra dell\u2019intenzione di Camoine di dargli in sposa la fanciulla. Subito dopo inizia una vera e propria festa di campagna con orecchiabili danze sulle cui note interviene il coro; quest\u2019atmosfera idillica \u00e8, per\u00f2, spezzata da Camoine il quale rivela a Maddalena, una sua serva che intende sposare, il piano per liberarsi di Amica. L\u2019uomo ha deciso, infatti, di dare in sposa Amica a Giorgio a qualsiasi costo e senza farsi scrupolo del fatto che la sua scelta sia condivisa o no dalla ragazza. Nel frattempo Camoine rivela a Maddalena l\u2019identit\u00e0 di Giorgio, un trovatello che aveva accolto come un figlio insieme con fratello il quale, per\u00f2, essendo di carattere ribelle, era stato allontanato dall\u2019uomo circa un anno prima. La ripresa del tema delle danze introduce nuovamente l\u2019atmosfera festosa \u00a0a cui Amica non partecipa, come rilevato da Giorgio, il quale, vedendo la ragazza amata, non perde occasione per dichiararle il suo amore nella romanza <i>Quest\u2019\u00e8 il bel d\u00ec del nostro amor <\/i>dalla struttura tripartita A-B-A<sup>1<\/sup> che rivela, grazie a una linea melodica priva di grandi aperture e stridente con la voce tenorile tradizionalmente usata per rappresentare l\u2019uomo innamorato e ricambiato, timidezza di questo personaggio che vorrebbe per s\u00e9 il carattere estroverso del fratello Rinaldo. Nel frattempo Camoine invita i presenti a recarsi all\u2019osteria per continuare i festeggiamenti a sue spese e, una volta rimasto solo con Amica, apprende da quest\u2019ultima la sua volont\u00e0 di non sposare Giorgio perch\u00e9 innamorata di Rinaldo. L\u2019accorato appello della giovane, i cui accenti di commosso lirismo ricordano quelli di Santuzza, con la quale sembra condividere anche le caratteristiche vocali, non commuove l\u2019uomo che resta irremovibile nella sua decisione, minacciando la nipote di cacciarla via. Mentre la donna, rimasta sola, medita sulla sua condizione, sopraggiunge Rinaldo il quale produce un violento cambio di atmosfera; l\u2019uomo, prima vorrebbe conoscere il nome del promesso sposo che Amica decide di non rivelare per evitare che possa scorrere il sangue tra i due fratelli e, dopo, convince la donna a fuggire con lui. I due, dopo aver dato vita ad uno struggente duetto di intenso lirismo, fuggono, coperti anche da un uragano appena scoppiato. Della fuga si accorge Maddalena che informa Giorgio il quale corre loro dietro per uccidere l\u2019ignoto seduttore.<br \/>\n<strong><em><a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/mascagni-150-amica-atto-2\">Atto secondo<\/a><br \/>\n<\/em>Il secondo atto, giudicato giustamente dalla critica di carattere sinfonico,<\/strong> <strong>si apre con un intermezzo<\/strong> che si concentra sui tre personaggi. Percorso interamente da un drammatico tremolo degli strumenti gravi, quest\u2019intermezzo \u00e8 una pagina di carattere narrativo in cui Mascagni fa cantare, ancora una volta, l\u2019orchestra con una scrittura di intenso lirismo che inizialmente si concentra su un tema che \u00a0accompagner\u00e0 all\u2019inizio di questo secondo atto le parole di vendetta di Giorgio (Es. 1).<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Amica-es.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-66146\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Amica-es.-1-290x155.jpg\" alt=\"Amica es. 1\" width=\"290\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Amica-es.-1-290x155.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Amica-es.-1-150x80.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Amica-es.-1-366x196.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Amica-es.-1-770x413.jpg 770w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Amica-es.-1.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a> <strong>In realt\u00e0 tutto l\u2019intermezzo \u00e8 una magistrale sintesi sinfonica del secondo atto del quale anticipa i temi musicali \u00a0e introduce l\u2019atmosfera<\/strong>.<strong>L\u2019atto inizia con Giorgio<\/strong> che, avendo seguito una via pi\u00f9 breve, attende i fuggitivi ed \u00e8 pronto vendicarsi anche perch\u00e9 ignora che l\u2019uomo, con cui era fuggita Amica, sia il fratello Rinaldo. <strong>All\u2019arrivo dei due amanti, Giorgio scopre la triste verit\u00e0<\/strong> e manifesta la sua pena in una pagina piena di angoscianti sincopati (<i>Sei proprio tu<\/i>), abbandonandosi, dopo, ad una tenera rievocazione dello stretto legame fraterno (<i>Orfani e senza pan<\/i>) che li unisce sin dall\u2019infanzia; le sue parole assumono toni altamente drammatici quando, parlando del suo sogno d\u2019amore infranto, cade svenuto. Rinaldo \u00e8 sconvolto e ritiene responsabile di tutto ci\u00f2 Amica, che, nonostante protesti la sua innocenza e affermi di non aver mai incoraggiato l\u2019amore di Giorgio, viene respinta dall\u2019uomo in un drammatico duetto. Alle appassionate parole della donna, Rinaldo risponde che il loro amore \u00e8 ormai impossibile, in quanto ogni momento e ogni bacio sarebbero avvelenati dal torto fatto a Giorgio. Nel frattempo questi rinviene e Rinaldo fugge verso la montagna lasciando sola Amica che, dopo essersi dibattuta a lungo in una pagina estremamente drammatica e dalla scrittura armonica di ascendenza wagneriana per la presenza di cromatismi, decide di seguire l\u2019uomo amato cadendo, per\u00f2, in un burrone davanti agli occhi sbigottiti dei due fratelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La genesi Dopo la prima delle Maschere, per Mascagni si apr\u00ec un periodo particolarmente denso di impegni ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":66135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,124],"tags":[2837,14671,14673],"class_list":["post-66133","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-pietro-mascagni","tag-amica","tag-approfondimenti","tag-pietro-mascagni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66133"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87027,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66133\/revisions\/87027"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}