{"id":66527,"date":"2014-01-08T01:42:02","date_gmt":"2014-01-07T23:42:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=66527"},"modified":"2016-12-16T18:09:50","modified_gmt":"2016-12-16T17:09:50","slug":"concerto-per-il-nuovo-anno-allaccademia-nazionale-di-santa-cecilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/concerto-per-il-nuovo-anno-allaccademia-nazionale-di-santa-cecilia\/","title":{"rendered":"Concerto per il nuovo anno all\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia"},"content":{"rendered":"<p><i>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014<\/i><br \/>\n<b>Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/b><br \/>\nDirettore<i> <\/i><b>Manfred Honeck<\/b><br \/>\nSoprano <b>Sumi Jo<\/b><br \/>\n<i>Johann Strauss jr.<\/i>: ouverture da <i>Der Zigeunerbaron<\/i>, <i>Rosen aus dem S\u00fcden <\/i>valzer op. 388, <i>Furioso polka quasi Galop <\/i>op. 260, ouverture da <i>Die Fledermaus<\/i>, <i>Wiener Blut<\/i> valzer op. 356, <i>Auf der Jagd!<\/i> polka veloce op. 373, <i>Im Krapfenwald\u2019l <\/i>polka alla francese op. 336, \u201cSpiel ich die Unschuld vom Lande\u201d aria di Adele da <i>Die Fledermaus<\/i>, <i>Unter Donner und Blitz<\/i> polka veloce op. 324<br \/>\n<i>Josef Strauss<\/i>: <i>Die Libelle<\/i> polka mazurka op. 204.<br \/>\n<i>Franz Leh\u00e1r<\/i>: \u201cMeine Lippen, die k\u00fcssen so heiss\u201d, aria di Giuditta da <i>Giuditta<\/i>, \u201cVilja Lied\u201d<i> <\/i>aria di Hanna da <i>Die Lustige Witwe.<br \/>\nJohannes Brahms<\/i>: Danza ungherese n. 5 in sol minore (orchestrazione di A. Parlow)<br \/>\n<i>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<\/i>: \u201cValzer dei fiori\u201d da <i>Lo Schiaccianoci.<br \/>\nLuigi Arditi<\/i>: \u201cIl bacio\u201d valzer brillante<i>.<\/i><i><br \/>\nRoma, 5 gennaio 2014\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/i><b><br \/>\n<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019apertura della stagione concertistica 2014 dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia registra l\u2019ennesima defezione: questa volta \u00e8 <b>George Pr\u00eatre<\/b> che \u2013 fortunatamente con largo anticipo \u2013 per motivi di salute si vede costretto a rinunciare. Cambio di programma e cambio di direttore. A sostituirlo \u00e8 <b>Manfred Honeck<\/b>, un allievo di C. Abbado uscito dalle fila dei Wiener Philarmoniker, cui si affianca il celebre soprano sudcoreano <b>Sumi Jo<\/b>, che con l\u2019Italia ha un rapporto privilegiato (si perfezion\u00f2 proprio al Conservatorio di Santa Cecilia). <b>Il programma viene cos\u00ec a caratterizzarsi marcatamente come un classico concerto d\u2019inizio anno <i>\u00e0 la mode <\/i>viennese: \u00e8 la genia degli Strauss a farla da padrone (in particolare Johann jr), a fianco di \u2018evegreens\u2019 quali Brahms, \u010cajkovskij, Leh\u00e1r, con il coup de th\u00e9\u00e2tre di Arditi.<\/b><br \/>\nHoneck si distingue quasi sempre per la tesa energia della sua direzione: un gesto sempre sicuro, abbastanza elegante pur nella sua scompostezza. \u00c8 nei brani orchestrali straussiani che d\u00e0 il meglio di s\u00e9: cos\u00ec esuberante nell\u2019ouverture de <i>Der Zigeunerbaron<\/i>; cos\u00ec attento all\u2019agogica, agli staccati, ai rallentando nel valzer <i>Rosen aus dem S\u00fcden<\/i>; vigoroso, brillante, nella brevissima ma portentosa <i>Furioso Polka<\/i>; dolce e timidamente indugiante nel <i>Die Libelle<\/i>, dove pare di veder volteggiare una libellula su uno stagno sonnecchiante, evocata dalla pasta sonora dei legni e dell\u2019arpa assieme agli archi. Il suo sangue austriaco emerge tutto, commosso, nell\u2019immortale <i>Wiener Blut<\/i>, cui dedica un respiro tutto personale, un palpito nazionalistico, e poi nelle due polke <i>Auf der Jagd! <\/i>e <i>Im Krapfenwald\u2019l<\/i> (delizioso l\u2019espediente del suono del cuculo che dialoga con l\u2019orchestra e poi con i fiati); sfrenata, bacchica, la direzione della polka veloce <i>Unter Donner und Blitz<\/i>. Ma l\u2019acme dell\u2019interpretazione Honeck la raggiunge nella direzione della famosissima ouverture di <i>Die Fledermaus<\/i>, passionale, sentita, con cui si guadagna l\u2019applauso pi\u00f9 gentile. Si distingue positivamente anche nella <i>Danza ungherese n. 5<\/i> di Brahms, legata alle atmosfere viennesi (\u00abil fascino lirico e un innegabile brio fanno di queste danze l\u2019espressione del Brahms popolare, che innesta su motivi zigani, pi\u00f9 che su originali temi folklorici ungheresi, un\u2019atmosfera musicale da cabaret viennese, clima che il compositore conosceva gi\u00e0 prima del suo arrivo a Vienna\u00bb Anna Cepollaro, dal programma di sala). Nell\u2019esecuzione del <i>Valzer dei fiori<\/i> dallo <i>Schiaccianoci <\/i>di \u010cajkovskij, a una cura particolare per il suono orchestrale \u2013 lode all\u2019arpista Cinzia Maurizio per l\u2019interpretazione magistrale della cadenza \u2013 affianca, per\u00f2, una mano troppo pesante nell\u2019esecuzione, dove non dilata al giusto i tempi, contraendoli sempre, a tirar via insomma.<br \/>\n<b>Cagionava una certa attesa, a ragione, il ritorno all\u2019Accademia (dopo pi\u00f9 di un decennio) della Jo, interprete abbastanza dotata, fraseggiatrice gradevole, di buon colore e musicalit\u00e0, dal timbro metallico: eppure, dovendola incasellare in una categoria sopranile, meglio varrebbe il superlativo \u2018leggerissimo\u2019.<\/b> A stento \u00e8 stata, infatti, udita dalle pur gremite gallerie dietro il palco dell\u2019orchestra. Tralasciando il problema del volume \u2013 che va migliorando, a onor del vero, nel corso delle sue cinque esibizioni \u2013, la Jo si fa apprezzare per la sua spigliata teatralit\u00e0 (danze e gesti mimici ammiccanti) e per la sua eleganza: ben tre sfarzosi cambi d\u2019abito (uno di pizzo, ricco e strassato, sul rosa antico; un secondo da gran sera, con una vistosa spallina destra e un nastro rosa alla vita; il terzo, pi\u00f9 contenuto, sulle tonalit\u00e0 sempre del rosa antico con sfumature turchesi, di pizzo e tulle) accompagnano le sue performances, che si spalmano durante tutto il concerto. Se si fa apprezzare, pi\u00f9 per il fraseggio che per altro, nell\u2019aria \u201cMeine Lippen, die k\u00fcssen so heiss\u201d (<i>Giuditta<\/i> di Leh\u00e1r), si incomincia a intravedere qualche ricercato passaggio, languido, imperlato da buoni acuti, nel <i>Vilja Lied<\/i> da <i>Die lustige Witwe <\/i>(Leh\u00e1r), la cui invenzione melodica \u00e8 di cristallina bellezza; bei trilli, aggraziati portamenti e solide agilit\u00e0 ne <i>Il bacio <\/i>del violinista Arditi, un\u2019aria che veniva usata anche come \u2018aria di baule\u2019 per la lezione di musica della rossiniana <i>Il barbiere di Siviglia<\/i>; scanzonata, termina con l\u2019aria di Adele \u201cSpiel ich die Unschuld vom Lande\u201d (dallo straussiano <i>Die Fledermaus<\/i>).<br \/>\nAlla generale atmosfera &#8220;viennese&#8221;del concerto, non poteva mancare qualche buffa burla all\u2019italiana: durante la polka <i>Auf der Jagd! <\/i>si vede aggirarsi per l\u2019orchestra un uomo in tuta mimetica che spara con un fucile i colpi richiesti dalla partitura e nel brano finale, <i>Unter Donner und Blitz<\/i>, alcuni orchestrali cominciano a aprire variopinti ombrelli. Oramai s\u2019\u00e8 in clima di festa; Honeck e la Jo regalano due pezzi fuori programma: un passo dal finale III de <i>Die Fledermaus<\/i>, con tanto di bottiglia (champagne, s\u2019intende) e la <i>Feuerfest! <\/i>polka (op. 269) di Johann Strauss jr. \u2013 con il percussionista che beve, festaiolo, mentre armeggia con l\u2019incudine. Tra uno scroscio di divertiti applausi, Sumi Jo fa gli auguri di rito per l\u2019incipiente 2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014 Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":66535,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,3829,4850,1940,9460,9459,1714,3220,2290,121],"class_list":["post-66527","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-franz-lehar","tag-johann-strauss","tag-johannes-brahms","tag-josef-strauss","tag-luigi-arditi","tag-manfred-honeck","tag-orchestra-dellaccademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-petr-ilic-cajkovskij","tag-sumi-jo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66527"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87844,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66527\/revisions\/87844"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}