{"id":67356,"date":"2014-01-16T00:25:34","date_gmt":"2014-01-15T22:25:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=67356"},"modified":"2016-12-16T18:16:30","modified_gmt":"2016-12-16T17:16:30","slug":"lesordio-di-cornelius-meister-a-santa-cecilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/lesordio-di-cornelius-meister-a-santa-cecilia\/","title":{"rendered":"L\u2019esordio di Cornelius Meister a Santa Cecilia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014<\/i><br \/>\n<b>Orchestra, Coro e Voci bianche dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/b><br \/>\nDirettore<i> <\/i><b>Cornelius Meister<\/b><br \/>\nMaestro del coro <b>Ciro Visco<br \/>\n<\/b>Corno <b>Alessio Allegrini<\/b><br \/>\nSoprano <b>Maria Chiara Chizzoni<\/b><br \/>\nTenore <b>Marco Santarelli<\/b><br \/>\nBaritono <b>Massimo Simeoli<\/b><br \/>\n<i>Carl Maria von Weber<\/i>: ouverture da <i>Der Freisch\u00fctz<br \/>\nRichard Strauss<\/i>: concerto per corno n. 1 in mi bemolle maggiore op. 11<br \/>\n<i>Carl Orff<\/i>: <i>Carmina Burana<\/i>, Cantiones profanae per soli, coro e orchestra<i><br \/>\nRoma, 13 gennaio 2014\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Talento poliedrico (\u00e8, infatti, un pianista oltrech\u00e9 direttore d\u2019orchestra) e cristallino, Cornelius Meister \u2013 al suo esordio all\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia \u2013 presenta un programma logicamente e idealmente compatto<\/b>,<b> <\/b>basato sulla tradizione musicale mitteleuropea tedesca, proponendone eccellenti esemplificazioni, a copertura di oltre un secolo: Weber, R. Strauss e Orff. L\u2019ouverture della <i>Der Freisch\u00fctz<\/i>, simbolo e manifesto dell\u2019opera romantica tedesca, capolavoro di Weber, apre il concerto: <b>Meister palesa una direzione minuziosa, accurata, estremamente dilatata, volta a cercare grandi effetti senza tralasciare l\u2019idea generale<\/b> (come la pausa lunga lunga che ha tenuto prima del fragoroso, solare, accordo di do maggiore, ipostasi sonora del bene, che conduce alla stretta conclusiva del pezzo). Con una connaturata gestualit\u00e0 esuberante, una teatralit\u00e0 intrinseca, ha buon agio nello stare attento ai vari livelli del pezzo, con quella cura maniacale per quest\u2019ouverture ch\u2019ebbe Carlos Kleiber, di cui pu\u00f2 essere considerato un erede spirituale; e Kleiber esegu\u00ec proprio all\u2019ANSC l\u2019ouverture della <i>Der Freisch\u00fctz<\/i> nel 1979, proseguendo una tradizione ininterrotta che ne vide interpreti eccellenti personalit\u00e0 del calibro di Casella, Busoni, Furtw\u00e4ngler, Zandonai, Serafin, Gui, Votto, Mitropoulos \u2013 per citarne alcuni.<br \/>\nLa prima parte continua con il concerto per corno n. 1 di Richard Strauss, che fa da <i>pendant <\/i>e completamento dell\u2019idea-collante che fa capo a questa prima sezione, il corno (quanta importanza hanno i quattro corni nell\u2019ouverture della <i>Der Freisch\u00fctz<\/i>). <b>Solista \u00e8 Alessio Allegrini, cornista virtuoso, talento impressionante<\/b>: fa molto piacere saperlo impegnato anche in qualit\u00e0 di direttore d\u2019orchestra e attivista per i diritti umani (movimento \u201cMusicians for Human Rights\u201d). Il primo concerto per corno di R. Strauss \u2013 opera dell\u2019adolescenza, composta sotto l\u2019influenza del padre, Franz Strauss, celebre virtuoso del corno: dopo una prima versione per pianoforte e corno (1883), la prima con l\u2019orchestrazione s\u2019ebbe nel 1885 a Meiningen \u2013 costituisce una celebrazione per i 150 anni dalla nascita dell\u2019autore; unica altra esecuzione all\u2019ANSC si ebbe nel 1999: sul podio un attempato Wolfgang Sawallisch dirigeva il corno di Vlatkovic. <b>Il concerto \u00e8 di una grazia incredibilmente mozartiana, come il virtuosismo di Allegrini, che non cade mai nella seppur minima stonatura, o sbuffo, fisiologici del corno<\/b>: dall\u2019<i>allegro<\/i>, terso e limpido, si passa per un <i>andante<\/i>, un notturno lunare, fino al rond\u00f2 finale, dove il cornista d\u00e0 sfoggio delle sue doti pi\u00f9 raffinate (stupisce per l\u2019eccezionale controllo del fiato). Dopo uno scroscio di ferventi applausi, regala un impervio assolo, prima di uscire dal palco.<br \/>\nLa seconda parte \u00e8 interamente dedicata alla complessa partitura dei <i>Carmina Burana<\/i> di Carl Orff (la prima esecuzione fu a Francoforte sul Meno, l\u20198-06-1837), conterraneo di R. Strauss \u2013 nacquero ambedue a Monaco di Baviera. \u00abCon prospettiva vivace e disinibita i <i>Carmina <\/i>riportano a noi l\u2019atmosfera di un periodo storico difficile da immaginare oggi, un mondo in cui l\u2019impulsivit\u00e0 si avviluppava alla spiritualit\u00e0, il dogma alla trasgressione, senza troppi problemi. I testi evocano in qualche modo un\u2019antica e vitale giovinezza e posseggono una millenaria freschezza\u00bb (Simone Ciolfi, dal programma di sala). Il direttore si galvanizza e trascina tutta l\u2019orchestra in un tripudio sonoro, al contempo divino e orgiastico; <b>il coro \u00e8 straordinario \u2013 come sempre \u2013 e si conferma uno dei cori migliori non solo a livello italiano, ma anche internazionale, affrontando questa complessa e \u201cvariegata pala d\u2019altare sonora\u201d (Ciolfi)<\/b>. Alcuni momenti sono parsi indimenticabili, e certamente <i>in primis<\/i> corre l\u2019obbligo di citare l\u2019esecuzione del famosissimo <i>O Fortuna, velut luna<\/i>, come pure il <i>Veris laeta facies<\/i>, il <i>Floret silva nobilis<\/i> e l\u2019<i>Amor volat undique<\/i> (bravissime le voci bianche!). Buoni anche i solisti, tutti delle file del coro diretto da <b>Ciro Visco<\/b>: dopo la defezione di Rosa Feola e Eugene Villanueva, i loro ruoli vengono rimpiazzati da <b>Maria Chiara Chizzoni<\/b> \u2013 bella voce, chiara, intonata, ma limitata nel freseggio \u2013 e <b>Massimo Simeoli<\/b>, dal timbro caldo, vellutato, voluminosamente contenuto ma espressivo (s\u2019\u00e8 fatto notare soprattutto nell\u2019atmosfera allucinata di <i>Omnia sol temperat<\/i>, in <i>Ego sum abbas Cucaniensis<\/i> e nel <i>Dies, nox omnia<\/i>, dove usa scioltamente il falsetto). <b>Marco Santarelli <\/b>ben esegue la breve ma spassosa parte di <i>Olim lacus colueram<\/i>, dove la sua bella voce duttile, corposa, armonica e squillante riesce a comprimersi in un elegante falsettone. <b>Un vero successo, dunque<\/b>: un ottimo esordio per Meister, merc\u00e9 anche l\u2019accorta sapienza con cui si sono scelti questi brani tra loro cos\u00ec diversi, che pur stanno cos\u00ec bene, in un\u2019ideale paratassi di gusti e di epoche. Penso che l\u2019ANSC non si esimer\u00e0 dal corteggiare il giovane talento tedesco, in futuro, per altri concerti. <em>Foto <span class=\"fbPhotoCaptionText\">Riccardo Musacchio &amp; Flavio Ianniello<\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014 Orchestra, Coro e Voci bianche dell\u2019Accademia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":67359,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4695,4264,440,563,8821,14678,3276,9549,9547,9548,14675],"class_list":["post-67356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-alessio-allegrini","tag-carl-maria-von-weber","tag-carl-orff","tag-ciro-visco","tag-concerti","tag-cornelius-meister","tag-marco-santarelli","tag-maria-chiara-chizzoni","tag-massimo-simeoli","tag-richard-strauss"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67356"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87846,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67356\/revisions\/87846"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}