{"id":67377,"date":"2017-01-27T02:47:52","date_gmt":"2017-01-27T01:47:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=67377"},"modified":"2021-03-10T13:48:41","modified_gmt":"2021-03-10T12:48:41","slug":"ludwig-van-beethoven-le-sinfonie-sinfonia-nr-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ludwig-van-beethoven-le-sinfonie-sinfonia-nr-2\/","title":{"rendered":"Ludwig van Beethoven (1770-1827): Le Sinfonie (Sinfonia nr.2)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Ludwig van Beethoven (Bonn 1770 \u2013 Vienna 1827)<\/i><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Adagio molto, Allegro con brio \/ Larghetto \/ Scherzo, Allegro &#8211; Trio \/ Allergo molto<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Durata: 30&#8217;ca<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Composta tra il 1800 e il 1802, la <i>Seconda sinfonia<\/i> <\/strong>riflette due stati d\u2019animo contrastanti: la gioia e il dolore, indotti dalle esperienze esistenziali del compositore. I primi abbozzi risalgono, infatti, al 1800, anno in cui Beethoven conobbe la contessa Giulietta Guicciardi, una bellissima sedicenne della quale s\u2019innamor\u00f2 perdutamente. Il compositore visse l\u2019amore per questa fanciulla, sua allieva di pianoforte, come un breve sogno, di cui \u00e8 rimasta una splendida ed immortale traccia nella <i>Sonata al chiaro di luna<\/i>, destinato, per\u00f2, ad infrangersi nel 1803 quando la giovane donna spos\u00f2 il Conte Gallemberg. Nello stesso tempo cominci\u00f2 a profilarsi il dramma della sordit\u00e0, i cui sintomi, manifestatisi, per la prima volta, nel 1795, avevano costretto, nel 1801, Beethoven a ridurre drasticamente i suoi concerti pubblici in qualit\u00e0 di pianista. Dello stato di profonda frustrazione, nel quale versava l\u2019animo di Beethoven, \u00e8 eloquente testimonianza una lettera all\u2019amico Wegeler del 29 giugno 1801, nella quale si legge: \u201cUn d\u00e9mone invidioso, la mia cattiva salute, mi ha messo un bastone fra le ruote; e questo significa, in sostanza, che il mio udito da tre anni a questa parte \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 debole. Sembra che la causa prima di questo malanno sia nelle condizioni del mio addome, che, tu lo sai, era gi\u00e0 malridotto prima che partissi da Bonn [\u2026]. Frank [direttore dell\u2019ospedale di Vienna] ha cercato di ridar tono al mio organismo con medicine ricostituenti e al mio udito con olio di mandorle, ma quanto bene mi ha fatto! La cura non \u00e8 servita a nulla [\u2026]. Devo confessare che la mia vita trascorre miseramente. Da quasi due anni ho smesso di prender parte ad ogni vita sociale, proprio perch\u00e9 mi \u00e8 impossibile dire alla gente: sono sordo\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Quando, sul finire del 1801, dopo l\u2019illusione di un piccolo miglioramento, la sordit\u00e0 si aggrav\u00f2,<\/strong> i medici consigliarono al musicista di trascorrere un periodo di villeggiatura ad Heilingestadt, un sobborgo campestre vicino Vienna ritenuto particolarmente salubre; anche questo tentativo si rivel\u00f2 inutile e il compositore, in preda ad una profonda disperazione, meditando il suicidio, scrisse il toccante Testamento spirituale. <strong>Ad Heilingestadt Beethoven complet\u00f2 la <i>Seconda sinfonia<\/i> che fu eseguita a Vienna al Teatro An Der Wien il 5 aprile 1803 sotto la direzione dell\u2019autore.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-67415\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-1.jpg\" alt=\"Sinfonia n. 2 esempio nr. 1\" width=\"1024\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-1.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-1-290x86.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-1-150x44.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-1-366x108.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-1-770x228.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il <b>primo movimento<\/b> si apre, secondo lo schema haydniano, con un <i>Adagio molto<\/i> di una certa ampiezza che introduce l\u2019<i>Allegro con brio<\/i>, dove si afferma un linguaggio pi\u00f9 maturo che, pur guardando ancora ai modelli mozartiani e soprattutto alle ultime sinfonie del Salisburghese, si caratterizza per una certa ricchezza del materiale tematico e per una struttura dialettica che sarebbe stata approfondita nei capolavori successivi. Il modello mozartiano appare evidente nei brillanti disegni di biscrome del primo tema (Es. 1), mentre uno stile gi\u00e0 pienamente beethoveniano si afferma sia nel carattere risoluto del secondo tema, la cui esposizione \u00e8 affidata al clarinetto (Es. 2), sia nella tensione dialettica che agita lo sviluppo nel quale i due temi si fronteggiano in una scrittura armonica intrisa di cromatismi. Alla tradizionale ripresa segue una coda, pi\u00f9 lunga rispetto a quella della precedente sinfonia, anche se ancora costruita su elementi tematici gi\u00e0 esposti precedentemente.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-67416\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-2.jpg\" alt=\"Sinfonia n. 2 esempio nr. 2\" width=\"1024\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-2.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-2-290x91.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-2-150x47.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-2-366x115.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-2-770x243.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dopo la tensione dialettica di certi passi del primo movimento, il <b>secondo<\/b>, <i>Larghetto<\/i>, anch\u2019esso di ampie proporzioni, si staglia come un\u2019oasi di amabile soavit\u00e0. Scritto in forma-sonata, come il secondo tempo della prima sinfonia con il quale presenta molti elementi in comune, si distingue per una raffinata orchestrazione evidente in particolar modo nella ripresa leggermente variata rispetto all\u2019esposizione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il <b>terzo movimento<\/b>, formalmente uno <i>Scherzo<\/i>, innovativo perch\u00e9 utilizzato in sostituzione del tradizionale <i>Minuetto<\/i>, \u00e8 dotato di una straordinaria energia ritmica che caratterizza il conciso tema iniziale costituito da un semplice e icastico disegno di tre note. Questa energia ritmica si placa nei toni e nei colori pastorali della parte iniziale del <i>Trio<\/i> di cui sono protagonisti gli oboi e i fagotti.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-67417\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-3.jpg\" alt=\"Sinfonia n. 2 esempio nr. 3\" width=\"1024\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-3.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-3-290x86.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-3-150x44.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-3-366x109.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sinfonia-n.-2-es.-3-770x230.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il <b>Finale<\/b> \u00e8 un brillante rond\u00f2-sonata il cui carattere apparentemente umoristico, realizzato con una scrittura di ascendenza mozartiana evidente soprattutto nel tema iniziale (Es. 3), sembra incrinarsi nello sviluppo dove il tema principale, ripreso in minore, \u00e8 sottoposto a una complessa rielaborazione armonica. Nella sezione modulante dell\u2019esposizione va segnalata, inoltre, la presenza di prefigurazioni del tema dell\u2019inno alla gioia che sembrano nascere dalla profondit\u00e0 dell\u2019animo di Beethoven le cui parti recondite sono espresse dal registro grave dei violoncelli che contagiano tutti gli altri archi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ludwig van Beethoven (Bonn 1770 \u2013 Vienna 1827) Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 Adagio molto, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":68277,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,11822],"tags":[14671,8549,9550],"class_list":["post-67377","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-ludvig-van-beethoven-2","tag-approfondimenti","tag-luwig-van-beethoven","tag-sinfonia-nr-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67377"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67377\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83361,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67377\/revisions\/83361"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}