{"id":67584,"date":"2014-01-20T03:06:03","date_gmt":"2014-01-20T01:06:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=67584"},"modified":"2016-12-30T10:10:48","modified_gmt":"2016-12-30T09:10:48","slug":"il-flauto-magico-al-teatro-regio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-flauto-magico-al-teatro-regio\/","title":{"rendered":"&#8220;Il flauto magico&#8221; al Teatro Regio"},"content":{"rendered":"<p><em>Torino, Teatro Regio, stagione lirica 2013\/2014<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;DIE<\/strong><b> ZAUBERFL\u00d6TE&#8221;<\/b><br \/>\nSingspiel in due atti di Emanuel Schikaneder<br \/>\nMusica di <b>Wolfgang Amadeus Mozart<\/b><br \/>\n<i>Sarastro<\/i> ALEKSANDR VINOGRADOV<br \/>\n<i>K\u00f6nigin der Nacht <\/i>OLGA PUDOVA<br \/>\n<i>Tamino<\/i> GIORGIO BERRUGI<br \/>\n<i>Pamina<\/i> MARIA GRAZIA SCHIAVO<br \/>\n<i>Papageno<\/i> MARKUS WERBA<br \/>\n<i>Papagena<\/i> LAURA CATRANI<br \/>\n<i>Erste Dame<\/i> TALIA OR<br \/>\n<i>Zweite Dame<\/i> ALESSIA NADIN<br \/>\n<i>Dritte Dame<\/i> EVA VOGEL<br \/>\n<i>Monostatos<\/i> ALEXANDER KAIMBACHER<br \/>\n<i>Sprecher<\/i><i><\/i> RYAN MILSTEAD<br \/>\n<i>Erster Knabe<\/i> ESTHER ZAGLIA<br \/>\n<i>Zweiter Knabe<\/i> ELENA SCAMUZZI<br \/>\n<i>Dritte Knabe<\/i> GIULIA MORETTO<br \/>\n<i>Erster Priester \/ <\/i><i>Zweiter Geharnischter<\/i><i><\/i> KLAUS KUTTLER<br \/>\n<i>Zweiter Priester \/ <\/i><i>Erster Geharnischter<\/i><i><\/i> DARIO PROLA<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio<br \/>\nDirettore <b>Christian Arming<\/b><br \/>\nMaestro del Coro <b>Claudio Fenoglio<\/b><br \/>\nRegia <b>Roberto And\u00f2<\/b><br \/>\nScene e luci <b>Giovanni Carluccio<\/b><br \/>\nCostumi <b>Nan\u00e0 Cecchi<\/b><br \/>\n<i>Allestimento Teatro Regio [produzione originale Teatro Massimo di Parlermo]<br \/>\nTorino, 15 gennaio 2014\u00a0 <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Dopo l\u2019abbuffata verdiana \u2013 che a volte ha rischiato di trasformarsi in indigestione \u2013 con cui il Regio ha chiuso l\u2019anno del bicentenario, il 2014 si \u00e8 aperto a Torino nel segno di Mozart, e del Mozart tedesco ed estremo della <i>Zauberfl\u00f6te<\/i><\/b>. L\u2019ultima produzione torinese di questo titolo, risalente al 2006, era stata affidata ad Alessandro Baricco, il quale aveva riscritto tutta la parte non cantata del <i>singspiel<\/i>, ambientando i numeri musicali di Mozart in una cornice affatto nuova. A proposito di quello spettacolo, lo stesso Gianandrea Noseda, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell\u2019attuale stagione, ha ammesso che \u00abanche a noi non tutte le ciambelle riescono col buco\u00bb. Non si pu\u00f2 dunque che apprezzare il ritorno dell\u2019opera nella versione originale concepita da Schikaneder, tanto pi\u00f9 che gli interpreti \u2013\u00a0 pur non essendo, per la maggior parte, di lingua madre tedesca \u2013 hanno saputo essere veri attori, e scolpire le parole recitate con un nitore scenico che non ha permesso di avvertire alcun senso di \u00a0pesantezza durante i passi in prosa, nemmeno in chi ignora la lingua di Goethe. La piacevole levit\u00e0 dello spettacolo era favorita dalla regia di <strong>Roberto And\u00f2,<\/strong> di impianto fiabesco, abile nel riprodurre, seppur in maniera non didascalica, l\u2019atmosfera dell\u2019Egitto immaginario in cui la vicenda \u00e8 ambientata. Gli sketch aggiunti, conformi alla maggiore libert\u00e0 interpretativa che il genere del <i>singspiel <\/i>consente, hanno saputo contenersi entro il limite della misura (qualcuno in pi\u00f9 sarebbe stato di troppo). Il coinvolgimento della platea nello spazio scenico \u00e8 forse stato un po\u2019 eccessivo, anche perch\u00e9 non sempre giova alla corretta proiezione delle voci, ma il pubblico l\u2019ha indubbiamente apprezzato, tanto che una spettatrice si \u00e8 alzata al momento opportuno per posare un bacio sulla guancia di Papageno. Certo, per lo spettatore consapevole \u00e8 impossibile assistere all\u2019opera dimenticandone le fondamenta ideologiche \u2013 che in diversi passi, come il quintetto del II atto, emergono con prepotenza \u2013, ma <b>l\u2019allestimento torinese ha dimostrato la possibilit\u00e0 di presentare il lavoro di Mozart anche in una veste <i>na\u00eff<\/i> che, invece di sovrapporre significato a significato, ne faccia in primo luogo apprezzare i bellissimi contenuti musicali.<\/b><br \/>\nNella presentazione di questi ultimi, figura trasparente \u00e8 stata quella del direttore <b>Christian Arming<\/b>, il quale, dopo aver dato risalto, nell\u2019ouverture, all\u2019atmosfera misterica, ponendo in rilievo una certa inquietudine generata dai repentini mutamenti agogici, si \u00e8 adagiato nel ruolo di accompagnatore di voci; il che, se da un lato non permette ora di tessere le lodi della sua interpretazione personale, dall\u2019altro ha permesso di apprezzare la vocalit\u00e0 di tutti gli interpreti nella sua genuinit\u00e0. Nel <i>Flauto magico<\/i> tutti attendono le prove della Regina della Notte, ma occorre riconoscere che questo personaggio si trova, in tutta l\u2019opera, a cimentarsi con due arie sovrumane e assai poco altro, per cui ogni giudizio sulle interpreti va espresso con la dovuta cautela. Di <b>Olga Pudova<\/b> \u2013 la cui voce si inscrive tra i soprani leggeri chiamati a ricoprire il ruolo in virt\u00f9 dell\u2019estensione del registro, senza valutare se il peso vocale sia sufficiente a rispondere ai tratti drammatici che la figura di Astrifiammante possiede \u2013 si deve riconoscere la piena correttezza formale, e si pu\u00f2 scusare l\u2019interpretazione un po\u2019 scolastica tenendo conto che \u00e8 stata chiamata a Torino a pochi giorni dalla \u201cprima\u201d, a seguito del forfait di Maria Aleida. Pi\u00f9 fascino, quando sia ben interpretata, pu\u00f2 suscitare la figura di Pamina, qui affidata al soprano <b>Maria Grazia Schiavo<\/b>, che ne ha tratteggiato con propriet\u00e0 la figura adolescenziale negli accenti e nelle inflessioni della voce, raggiungendo risultati eccellenti nell\u2019aria del II atto, dove la morbidezza del suono e la variet\u00e0 di colori hanno espresso tutto lo scoramento che assale la giovane nel momento in cui si crede abbandonata da Tamino. L\u2019adesione della Schiavo al personaggio di Pamina si \u00e8 percepita altrettanto bene nel finale I, quando, difendendo davanti a Sarastro le ragioni del proprio tentativo di fuga, ella mostra fermezza di carattere con accento incisivo. Appropriate sono anche state la Papagena del soprano <b>Laura Catrani<\/b> e le tre Dame, cui <b>Talia Or<\/b>, <b>Alessia Nadin<\/b> e <b>Eva Vogel<\/b> hanno conferito un apprezzabile tocco civettino.<br \/>\nSul fronte maschile, dominava il Papageno del baritono <b>Markus Werba<\/b>, un po\u2019 anonimo nell\u2019aria iniziale, ma subito trasformatosi in eccezionale attore ed eccellente buffo, capace di affrontare con spirito la propria parte evitando di far scadere il ruolo sul piano macchiettistico. Ha colpito, nella scena in cui si appresta al suicidio, l\u2019abilit\u00e0 nel tenere in sospeso l\u2019interpretazione tra la lettura seria e quella faceta. Gli altri uomini sono sempre stati, per lo meno, soddisfacenti: anche il pi\u00f9 debole dal punto di vista tecnico-strumentale, e cio\u00e8 il Monostato del tenore <b>Alexander Kaimbacher<\/b>, risultava appropriato alla figura sgradevole del moro. Il basso <b>Alexandr Vinogradov<\/b> possiede un registro ben sviluppato nelle profondit\u00e0 della voce, e una fermezza della linea melodica che conferiscono le giuste note ieratiche alla figura di Sarastro, anche se si potrebbe desiderare, qua e l\u00e0, un volume pi\u00f9 corposo. Forse ancor pi\u00f9 ieratico di lui \u00e8 stato, nella scena che introduce il finale I, il basso <b>Klaus Kuttler<\/b>, Primo sacerdote del quale non si pu\u00f2 ignorare la voce bella e sicura. Il tenore <b>Giorgio Berrugi<\/b>, che sta sviluppando la propria rapida carriera in un repertorio quanto mai variegato, ha tratteggiato con espressivit\u00e0 la figura di Tamino, come quella di un giovane che scopre i propri sentimenti (aria d\u2019esordio) con passaggi delicati al limite del falsetto; ma sa accettare con squillo lucente, si direbbe eroico, le sfide che gli aprono le porte della maturit\u00e0 nel finale ultimo. Un successo particolarmente caldo e il teatro esaurito hanno suggellato le aspettative soddisfatte dei torinesi che ci tenevano a sentire, dopo tanti anni, il <i>Flauto magico<\/i> originale.<em> Foto Ramella &amp; Giannese<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, stagione lirica 2013\/2014 &#8220;DIE ZAUBERFL\u00d6TE&#8221; Singspiel in due atti di Emanuel Schikaneder Musica di Wolfgang [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":67587,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7217,346,6814,361,7244,5937,32,9583,783,1333,1253,9584,8768,4457,919,253],"class_list":["post-67584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessia-nadin","tag-alexander-vinogradov","tag-christian-arming","tag-die-zauberflote","tag-eva-vogel","tag-giorgio-berrugi","tag-il-flauto-magico","tag-klaus-kuttler","tag-laura-catrani","tag-maria-grazia-schiavo","tag-markus-werba","tag-olga-pudova","tag-roberto-ando","tag-talia-or","tag-teatro-regio-di-torino","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67584"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67584\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}