{"id":67617,"date":"2014-01-21T02:23:54","date_gmt":"2014-01-21T00:23:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=67617"},"modified":"2016-12-05T15:04:28","modified_gmt":"2016-12-05T14:04:28","slug":"67617","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/67617\/","title":{"rendered":"Il flauto \u00e8 sempre magico grazie al cast alternativo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, stagione d\u2019opera 2013-2014<\/em><i><br \/>\n<\/i><strong>\u201cDIE<\/strong><b> ZAUBERFL\u00d6TE\u201d<\/b><br \/>\nSingspiel in due atti di Emanuel Schikaneder<br \/>\nMusica di <b>Wolfgang Amadeus Mozart<\/b><br \/>\n<i>Sarastro <\/i>IN-SUNG SIM<br \/>\n<i>K\u00f6nigin der Nacht <\/i>CHRISTINA POULITSI<br \/>\n<i>Tamino<\/i> GIORGIO BERRUGI<br \/>\n<i>Pamina<\/i> EKATERINA BAKANOVA<br \/>\n<i>Papageno<\/i> THOMAS TATZL<br \/>\n<i>Papagena<\/i> LAURA CATRANI<br \/>\n<i>Erste Dame<\/i> TALIA OR<br \/>\n<i>Zweite Dame<\/i> ALESSIA NADIN<br \/>\n<i>Dritte Dame<\/i> EVA VOGEL<br \/>\n<i>Monostatos<\/i> ALEXANDER KAIMBACHER<br \/>\n<i>Sprecher<\/i> RYAN MILSTEAD<br \/>\n<i>Erster Knabe<\/i> MARTINA PELUSI<br \/>\n<i>Zweiter Knabe<\/i> EMMA BRUNO<br \/>\n<i>Dritte Knabe<\/i> LUCA CORETTI<br \/>\n<i>Erster Priester \/ Zweiter Geharnischter<\/i> KLAUS KUTTLER<br \/>\n<i>Zweiter Priester \/ Erster Geharnischter<\/i> DARIO PROLA<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio di Torino<br \/>\nDirettore <b>Christian Arming<\/b><br \/>\nMaestro del Coro <b>Claudio Fenoglio<\/b><br \/>\nRegia <b>Roberto And\u00f2<\/b><br \/>\nScene e luci <b>Giovanni Carluccio<\/b><br \/>\nCostumi <b>Nan\u00e0 Cecchi<\/b><br \/>\n<i>Allestimento Teatro Regio [produzione originale Teatro Massimo di Parlermo]<br \/>\nTorino, 18 gennaio 2014\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Funziona sempre tutto (o quasi tutto) molto bene, quando si propone un <i>Flauto magico<\/i> <\/strong>che insista sugli aspetti fiabeschi del viaggio iniziatico e dei personaggi, cos\u00ec come su quelli comici della coppia Papageno \/ Papagena. Se poi, come nell\u2019allestimento torinese, il pubblico si sente coinvolto dall\u2019avvicinarsi dei cantanti, che attraversano la sala, si accostano agli spettatori, quasi interloquiscono direttamente con loro, allora il successo pieno \u00e8 garantito, quale esito della perfetta simpatia tra palcoscenico e platea. Per capire meglio il successo della <i>Zauberfl\u00f6te<\/i> del Regio, per\u00f2, occorrerebbe partire dalla sintonia stilistica di orchestra e cantanti, e dunque dall\u2019aspetto propriamente musicale. Quanto al dettaglio dell\u2019allestimento, delle scene, dei costumi e della regia, si rimanda all\u2019esaustiva <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2014\/01\/il-flauto-magico-al-teatro-regio\/\">recensione<\/a> di Marco Leo, inerente alla prima compagnia vocale.<br \/>\n<strong>Christian Arming<\/strong>, che dirige senza bacchetta, lavora soprattutto sulla pulizia delle sonorit\u00e0, com\u2019\u00e8 suo tipico anche nel repertorio sinfonico: l\u2019esito di tale insistenza permette all\u2019orchestra del Teatro Regio di raggiungere un ottimo livello. Sin dall\u2019<i>ouverture<\/i> l\u2019obbiettivo stilistico del direttore appare infatti non il fuoco energico del sole venerato da Sarastro, n\u00e9 il mistero dei valori simbolici e allegorici di cui il libretto e la partitura pullulano, bens\u00ec la trasparenza dell\u2019<i>ensemble <\/i>strumentale (che poi si ridurr\u00e0 alla trasparenza sonora del flauto magico di Tamino o del Glockenspiel di Papageno). Grande pregio del direttore \u00e8 l\u2019attenzione alle esigenze dei cantanti, in particolare nei momenti virtuosistici, allorch\u00e9 rilassa tempo e ritmo per facilitare la loro respirazione; \u00e8 vero, d\u2019altra parte, che questo accorgimento sottrae vitalit\u00e0 al fluire drammatico della vicenda, almeno fino al coro finale del I atto, quando Arming provvede a una piccola iniezione di vivacit\u00e0 ritmica. E un abbrivio del genere contraddistingue anche il finale dell\u2019opera, con tutti gli interpreti principali schierati in sala, davanti alla prima fila di poltrone, per suggellare la partitura a contatto diretto con l\u2019uditorio. La lettura naturalistica e incantata di Arming da un lato si affianca alla semplicit\u00e0 descrittiva delle scene e della regia, dall\u2019altro predispone i solisti a un canto spontaneo, quasi privo di sottolineature drammatiche.<br \/>\n<strong>Giorgio Berrugi<\/strong> sostituisce il tenore designato per la seconda compagnia vocale (Tony Bardon), e cos\u00ec canta per due giorni consecutivi, e per la quinta volta all\u2019interno della produzione; ma non appare affatto stanco vocalmente: anzi, fa sfoggio di una bella voce lirica italiana (un po\u2019 penalizzata dal dover cantare in tedesco), dal timbro chiaro, dal fraseggio capace di eleganze. Se il pubblico non applaude al termine della prima aria non \u00e8 colpa del cantante, ma del clima ancora un po\u2019 imbarazzato che il procedere del <i>Singspiel<\/i> tedesco ingenera nei teatri italiani. Il tenore diventa pi\u00f9 espressivo a partire dal duetto con Sarastro e poi nella celebre aria del flauto (anche se la voce non risponde in modo impeccabile proprio in tutti i momenti), porgendo cos\u00ec un Tamino molto convincente, apprezzabile sul piano vocale come su quello scenico.<br \/>\nA proposito del repertorio dei cantanti in questione, \u00e8 interessante notare che Giorgio Berrugi ed <strong>Ekaterina Bakanova<\/strong> cantassero insieme al Teatro Regio di Torino anche un anno fa, impegnati nella <i><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2013\/02\/dallanime-esultanti-sboccia-lamor-la-boheme-al-teatro-regio-di-torino\/\">Boh\u00e8me<\/a> <\/i>di Puccini quali Rodolfo e Musetta. La voce della Bakanova si adatta perfettamente alle richieste mozartiane, restituendo una Pamina dalla voce corposa, dagli armonici variegati (per esempio nella supplica a Sarastro del I atto) e dal timbro molto omogeneo. La regina della Notte \u00e8 interpretata da<strong> Christina Poulitsi<\/strong>, un soprano dalla voce molto chiara e di volume tutt\u2019altro che grande. Le celebri due arie del personaggio sortiscono un esito alquanto diverso: nel corso della prima l\u2019artista \u00e8 innalzata sopra una colonna, ma un po\u2019 arretrata rispetto alla scena; evidentemente spaventata dalla cadenza, affronta l\u2019aria con un tempo molto compiacente da parte del direttore, ma con un volume vocale inadeguato alla pagina. La seconda aria &#8211; pi\u00f9 difficile rispetto alla precedente nella trama di colorature &#8211; riesce assai meglio; forse in alcune note acute si percepisce qualche inflessione un po\u2019 acerba, ma il complesso della tessitura \u00e8 controllato molto bene.<br \/>\n<strong>Thomas Tatzl<\/strong> \u00e8 un Papageno dalla voce chiara e dall\u2019emissione molto facile: canta con notevole musicalit\u00e0, il suo fraseggio ispira immediata simpatia, ed \u00e8 anche ottimo attore. In pi\u00f9, possiede un bel vibrato nella voce, che si apprezza soprattutto nella scena del Glockenspiel. Tatzl \u00e8 comunque un Papageno che, a differenza di molti altri interpreti del ruolo, non antepone mai al canto l\u2019ambizione del caratterista o del comico; anche nei momenti pi\u00f9 farseschi, linea vocale e intonazione restano perfettamente rispettate.\u00a0 Dopo un avvio in cui spinge eccessivamente la voce, il Sarastro di <strong>In-Sung Sim<\/strong> si rivela corretto e autorevole, e pratica un\u2019emissione ben timbrata e sicura: la sua invocazione \u00abIsis und Osiris\u00bb \u00e8 uno dei momenti migliori dell\u2019intera esecuzione (al punto che riceve la maggior quantit\u00e0 di applausi del pubblico, ovviamente dopo quelli per la seconda aria di Astrifiammante). Che le voci principali siano tutte \u201cnella parte\u201d \u00e8 dimostrato, del resto, anche dai pezzi d\u2019insieme, pochi ma molto significativi: nel II atto \u00e8 bellissimo il terzetto della separazione di Pamino da Tamina insieme a Sarastro, perch\u00e9 le tre voci si integrano molto bene (avendo modo di cantare con agio, grazie alla concertazione moderata di Arming). Parimenti molto ben riuscito \u00e8 il duetto tra tenore e soprano, sempre all\u2019interno del II atto. Soddisfacente anche lo stuolo di comprimari:<strong> le tre dame hanno voce piccola ma corretta<\/strong>; e anche in questo caso Arming provvede a equilibrare i volumi orchestrali rispetto alla portata delle loro voci. Quelle bianche hanno invece qualcosa di un po\u2019 troppo acerbo, e di leggermente fastidioso. Corretti ed espressivi la Papagena di Laura Catrani, il Monostato di <strong>Alexander Kaimbacher<\/strong>, il Primo sacerdote di <strong>Klaus Kuttler<\/strong> (basso, certamente il migliore del gruppo per mezzi e tecnica vocali), l\u2019Oratore degli Iniziati di <strong>Ryan Milstead<\/strong> e il Secondo sacerdote di<strong> Dario Prola<\/strong>. Molto convincente il coro del Teatro Regio, abile soprattutto nel differenziare i toni, dalla mezza voce al forte, sempre in quel clima di olimpica compostezza che il direttore d\u2019orchestra spande su ogni pagina: a partire da (e per concludersi con) un flauto magico che davvero rasserena gli animi, e suscita i lunghissimi applausi finali per tutti.<em> Foto Ramella e Giannese<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, stagione d\u2019opera 2013-2014 \u201cDIE ZAUBERFL\u00d6TE\u201d Singspiel in due atti di Emanuel Schikaneder Musica di Wolfgang [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":67629,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4243,6814,9590,5891,361,5816,5937,9594,32,9592,9583,5345,145,8768,9593,919,9591,253],"class_list":["post-67617","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alexander-kaimbacher","tag-christian-arming","tag-christina-poulitsi","tag-dario-prola","tag-die-zauberflote","tag-ekaterina-bakanova","tag-giorgio-berrugi","tag-giovanni-carluccio","tag-il-flauto-magico","tag-ing-sung-sim","tag-klaus-kuttler","tag-nana-cecchi","tag-opera-lirica","tag-roberto-ando","tag-ryan-milstead","tag-teatro-regio-di-torino","tag-thomas-tatzl","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67617"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87326,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67617\/revisions\/87326"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}