{"id":67678,"date":"2014-01-22T00:22:54","date_gmt":"2014-01-21T22:22:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=67678"},"modified":"2014-01-28T17:29:03","modified_gmt":"2014-01-28T15:29:03","slug":"schiff-e-larte-dinterpretare-bach-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/schiff-e-larte-dinterpretare-bach-i\/","title":{"rendered":"Schiff e l&#8217;arte d&#8217;interpretare Bach (I)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014<\/i><br \/>\npianoforte<i> <\/i><b>Andr\u00e1s Schiff<\/b><br \/>\n<i>Johann Sebastian Bach<\/i>: &#8220;Das Wohltemperierte Klavier&#8221; (Il clavicembalo ben temperato), libro II, BWV 870-893<br \/>\n<i>Roma, 17 gennaio 2014<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Andr\u00e1s Schiff, uno dei geni del pianismo contemporaneo, sta portando avanti, oramai da anni, un vero e proprio \u201cprogetto-Bach\u201d presso l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia.<\/b> Quest\u2019anno, assieme al II libro de <i>Il clavicembalo ben temperato<\/i>, il ciclo comprender\u00e0 altre due esecuzioni integrali: le <i>Suites inglesi<\/i> (7-02) e le <i>Variazioni Goldberg<\/i>. Due anni fa (2012), l\u2019ungherese aveva presentato l\u2019esecuzione integrale del I libro de <i>Il clavicembalo<\/i>: al 2008 risale l\u2019incisione completa dei due libri per l\u2019etichetta Decca. Il progetto \u00e8 titanicamente ambizioso: <b>leggere, eseguire oggi Bach presenta problemi filologico-interpretativi complessissimi<\/b>. <i>In primis,\u00a0<\/i>quello della scelta dello strumento d\u2019esecuzione, argomento su cui interviene Giorgio Cerasoli nel programma di sala: \u00abnella misura in cui il contenuto della musica del <i>Woltemperierte Klavier<\/i> pu\u00f2 trascendere il timbro strumentale, ecco poi che anche l\u2019odierno pianoforte \u2013 sicuramente molto diverso dagli strumenti a martelletti che circolavano in Germania alla met\u00e0 del XVIII secolo e che comunque \u00e8 difficile far rientrare nei possibili destinatari della raccolta di Preludi e Fughe \u2013 si viene a trovare in una posizione legittima rispetto al problema della restituzione sonora dell\u2019opera, non meno di quanto possa esserlo un insieme strumentale o vocale, come conferma la presenza di quest\u2019opera tra quelle fondamentali per i pianisti sin dai tempi di Muzio Clementi\u00bb. Poi, il problema della liceit\u00e0 o meno di eseguire l\u2019intero materiale (in questo caso il libro II) e seguendo l\u2019ordine in cui Bach aveva pensato la raccolta, che \u2013 \u00e8 bene ricordarlo \u2013, per quanto non sia scevra di una certa volont\u00e0 d\u2019eleganza compositiva, permane una raccolta principalmente a uso e consumo di studenti e musicisti che volessero perfezionarsi ed esercitarsi: \u00abl\u2019ordine dei pezzi non ha un vero e proprio riferimento a una sequenza di esecuzione, cio\u00e8 la disposizione dei Preludi e Fughe segue il mero ordine logico delle tonalit\u00e0 maggiori e minori, dunque non possiede la struttura altamente organizzata delle <i>Variazioni Goldberg<\/i>\u00bb (Cerasoli). E molti, pur stoicamente appassionati e amanti di musica, non hanno retto fino all\u2019ultimo, defilandosi all\u2019intervallo o (letteralmente) svignandosela durante la seconda parte, lasciando cos\u00ec ancor pi\u00f9 spoglia una sala non certo gremita. Le motivazioni vanno ricercate proprio nell\u2019ardita complessit\u00e0 del progetto (2 ore e mezza di musica!): restituire nella sua integrit\u00e0 un autentico monumento della musica occidentale, pietra miliare di ogni successiva considerazione e studio sulle tonalit\u00e0.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/TdzLWKuo0YA\" height=\"315\" width=\"560\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\nSchiff affronta questa maratona con smaliziato atletismo pianistico, che stride quasi con la sorniona andatura con cui incede sul palco prima di sedersi al piano e dar vita alla magia. <b>Senza trascurare un\u2019<i>allure<\/i> sonora del tutto moderna, anzi contemporanea, Schiff si destreggia perfettamente in questo aureo groviglio di contrappunti, temi, cromatismi; il suo tocco \u00e8 vellutatissimo e esegue la mole della materia assolutamente senza effetti pedalistici, ma solo confidando nel suo diamantino talento<\/b>: si sentono, dunque, tutte le tonalit\u00e0 \u2013 oggi standardizzate nella musica occidentale \u2013 risuonare del loro carattere pi\u00f9 schietto, del loro naturale colore. \u00c8 un\u2019esperienza surreale, mistica, quella che propone Schiff: godere della successione sonora dell\u2019intera gamma delle tonalit\u00e0, se si astrae da un esercizio che potrebbe parere quasi pedante, \u00e8 come avere un colpo d\u2019occhio su secoli e secoli di produzione musicale, la \u00abcondensazione in un unico giorno di un\u2019eternit\u00e0 di esperienza\u00bb (Ralph Kirkpatrick). Bach \u00e8 un po\u2019 il Galilei della musica: eseguire un\u2019opera come <i>Il clavicembalo ben temperato <\/i>vuol dire sciorinare una sequela di suoni, di architetture musicali, che verr\u00e0 rivoluzionata nel \u2018900 \u2013 solo nella musica coltissima; mai in quella pi\u00f9 popolare \u2013, seppur mai dimenticata.\u00a0\u00a0 Raramente mi \u00e8 capitato di percepire il pubblico della Sala Santa Cecilia cos\u00ec assorto, meditativo, placidamente stregato e concentrato: <b>lo srotolamento di questo papiro musicale, questo viaggio fra la selva coloristica della successione dei 24 Preludi e Fughe, ha l\u2019effetto di un mantra di edenica perfezione.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014 pianoforte Andr\u00e1s Schiff Johann Sebastian Bach: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":67681,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4695,9604,14678,488],"class_list":["post-67678","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-andras-schiff","tag-concerti","tag-johann-sebastian-bach"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67678"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67678\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}