{"id":67800,"date":"2014-01-21T02:27:36","date_gmt":"2014-01-21T00:27:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=67800"},"modified":"2016-12-17T12:46:45","modified_gmt":"2016-12-17T11:46:45","slug":"67800","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/67800\/","title":{"rendered":"Mario Brunello al  Teatro Filarmonico di Verona"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Filarmonico, Fondazione Arena. Stagione Sinfonica 2013-2014<\/em><br \/>\n<b>Orchestra dell\u2019Arena di Verona <\/b><br \/>\nDirettore e violoncello <strong>Mario Brunello<\/strong><br \/>\n<em>Robert Schumann:<\/em> &#8220;Die Braut von Messina&#8221;, ouverture in do minore op. 100;\u00a0 Concerto per violoncello e orchestra op. 129 in la minore;\u00a0 Sinfonia n. 1 op. 38 in si bemolle maggiore<br \/>\n<em>Verona, 19 Gennaio 2014<br \/>\n<\/em>Il secondo appuntamento della stagione sinfonica della Fondazione Arena di Verona vede protagonista <b>Mario Brunello<\/b>, nella duplice veste di violoncellista e direttore, alle prese con la musica sinfonica di Robert Schumann. L\u2019artista trevigiano conduce il pubblico attraverso un percorso di pagine forse meno note e considerate rispetto ai <i>masterpieces<\/i> pianistici, venute alla luce in periodi compositivi piuttosto differenti e rispecchianti aspetti differenti della poetica schumaniana.<br \/>\nApre il concerto l\u2019<b>Ouverture op. 100 \u201cLa Sposa di Messina\u201d<\/b>, opera minore composta da Schumann pochi anni prima della morte e ispirata all\u2019omonimo dramma di Schiller. Dal punto di vista formale questa rimanda all\u2019idea strutturale beethoveniana, con particolare riferimento a \u201cLeonore\u201d, di un\u2019ouverture che non si limita a fungere da introduzione ad un testo ma si prefigge di riassumerne in s\u00e9 una sintesi totale. Forse il pensiero di essere riuscito in quest\u2019intento dissuase Schumann dallo scrivere interamente le musiche di scena come inizialmente prefissatosi. La lettura di Brunello \u00e8 intensa e calibrata, ma accolta purtroppo molto freddamente dal pubblico in sala.<br \/>\nDello stesso anno dell\u2019ouverture op.100\u00a0 &#8211; il 1850 &#8211; \u00a0\u00e8 anche il <b>Concerto per violoncello e orchestra in la minore op. 129, <\/b>opera totalmente incentrato sullo strumento solistico ove l\u2019orchestra ricopre un ruolo di accompagnamento spesso marginale alla scrittura lirica ed espressiva (seppur parca di vero e proprio virtuosismo) del violoncello, eccezion fatta solo per l\u2019energico finale. Forse apparentemente divergente con questa proporzione antica delle voci \u00e8 la scelta di condensare in un unico movimento la composizione, venendo meno alla classica struttura tripartita. L\u2019interpretazione di Brunello convince per intensit\u00e0, il colore sempre caldo del suo strumento del XVII secolo si adatta perfettamente alla densit\u00e0 dell\u2019universo interiore che si fa costante oggetto del testo musicale, imperitura costante della produzione schumaniana. L\u2019intesa tra orchestra e solista \u00e8 salda lungo tutta l\u2019esecuzione, la grande personalit\u00e0 musicale di Brunello rende ben chiara alla compagine la direzione interpretativa del concerto. Molti applausi stavolta, premiati da Brunello con una curiosa rielaborazione della <i>Sarabande<\/i> dalla <i>Suite n.2 per violoncello<\/i> di Bach e dall\u2019intensa melodia armena \u201c<i>Avun avun<\/i>\u201d.<br \/>\nComposta dieci anni prima del concerto per violoncello e dell\u2019ouverture op. 100, la <em><b>Sinfonia n. 1 op. 38 in si bemolle maggiore <\/b><\/em><em>\u2013 proposta in chiusura di programma &#8211;<\/em><i>\u00a0<\/i>\u00e8 caratterizzata da uno stile generalmente pi\u00f9 leggero. Il titolo di \u201cPrimavera\u201d rivela in Schumann un animo pi\u00f9 sollevato rispetto alla condizione che inspir\u00f2 le pagine precedenti, sottolineato dalla ricchezza degli spunti melodici e dalla freschezza della scrittura (in particolare per quanto riguarda i due movimenti finali). L\u2019orchestra si mostra reattiva al gesto di Brunello, che porta a termine in maniera molto convincente anche il ruolo di direttore mostrando grande consapevolezza e capacit\u00e0 di controllo dei volumi orchestrali. Vivissimi applausi coronano il successo della serata.<em> Foto Ennevi per Fondazione Arena<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, Fondazione Arena. 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