{"id":67808,"date":"2014-01-24T04:55:07","date_gmt":"2014-01-24T02:55:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=67808"},"modified":"2016-12-18T04:40:50","modified_gmt":"2016-12-18T03:40:50","slug":"67808","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/67808\/","title":{"rendered":"Maurizio Pollini, il pianoforte"},"content":{"rendered":"<p><em>Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Sala Santa Cecilia, Stagione \u00a0da camera 2013-2014<\/em><br \/>\nPianoforte <b>Maurizio Pollini<\/b><br \/>\n<i>Fryderyk Chopin: <\/i>Preludio in do diesis minore op.45;\u00a0<i><\/i> Ballata n.2 in fa maggiore op.38; Ballata n.3 in la bemolle maggiore op.47; Sonata in si bemolle minore op.35.<br \/>\n<i>Claude Debussy:<\/i> Pr\u00e9ludes per pianoforte, primo libro.<br \/>\n<em>Roma, 22 gennaio 2014<br \/>\n<\/em><strong style=\"text-align: justify;\">Insolita apertura per un concerto. Sul palcoscenico, accanto al pianoforte, il presidente della repubblica, il sovrintendente della fondazione, il pianista. L\u2019occasione \u00e8 triste: le parole di Giorgio Napolitano disegnano il ricordo di Claudio Abbado<\/strong><span style=\"text-align: justify;\"> e seguono quelle di Bruno Cagli che annuncia la pubblicazione di un lavoro che compendia la vita artistica del direttore d\u2019orchestra italiano nel suo cammino insieme con l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per Maurizio Pollini \u00e8 il compagno di un lungo sodalizio artistico iniziato in conservatorio e proseguito sui palcoscenici di tutto il mondo nelle esecuzioni storiche dei concerti di Beethoven, Brahms, Schumann. Premiati insieme, a Londra, appena due anni fa con i Music Awards, avrebbero dovuto esibirsi insieme a Milano il mese scorso, invece, oggi, a Roma, il pianista si trova a dedicare le pagine pi\u00f9 belle di Chopin e Debussy all\u2019amico Claudio.<\/span><strong style=\"text-align: justify;\"> Il programma della serata riflette gusti e personalit\u00e0 di Pollini:<\/strong><span style=\"text-align: justify;\"> pi\u00f9 volte lo ha proposto al pubblico ma ogni volta con nuove deduzioni all\u2019interno di una conferma generale. E subito in apertura i passi densi, quasi sinfonici, del <\/span><i style=\"text-align: justify;\">Preludio op. 45<\/i><span style=\"text-align: justify;\"> che preparano all\u2019ascolto dei lavori pi\u00f9 arditi e rivoluzionari delle <\/span><i style=\"text-align: justify;\">Ballate<\/i><span style=\"text-align: justify;\">. Criticata dallo stesso Schumann, al <\/span><span style=\"text-align: justify;\">quale era dedicata, la <\/span><i style=\"text-align: justify;\">Ballata n.2 op.38<\/i><span style=\"text-align: justify;\"> \u00e8 una pagina drammatica e nello stesso tempo eroica che si snoda sotto le dita di Pollini in modo calibrato e ordinato. Niente di disordinato o sopra le righe, nessuna sdolcinatura anche per lo Chopin della <\/span><i style=\"text-align: justify;\">Ballata n.3 op.47<\/i><span style=\"text-align: justify;\">. Tutto \u00e8 severo, intellettuale. Anche la tecnica, sublime e perfetta seppur appesantita da un\u2019anagrafe inesorabile che mostra qualche inquietudine. Restano nobili i fraseggi, i timbri da violoncello, i cantabili di fascino superlativo. Ed anche il vigore, dove occorre, nella <\/span><i style=\"text-align: justify;\">Sonata in si bemolle minore<\/i><span style=\"text-align: justify;\">; intensa, commovente a tratti struggente la <\/span><i style=\"text-align: justify;\">Marcia funebre<\/i><span style=\"text-align: justify;\"> che senza soluzione di continuit\u00e0 si trasforma nella pagina pre-impressionistica del Finale, quasi a voler preparare la seconda parte del concerto. \u201cL\u2019armonia di Debussy convive con correnti e influenze apparentemente diverse. Porta la sua musica dal tonale all\u2019atonale e nel mezzo si possono trovare influenze arabeggianti. La cosa curiosa \u00e8 che si forma un amalgama perfetta e meravigliosa\u201d afferma Pollini, parlando del secondo dei suoi <\/span><span style=\"text-align: justify;\">compositori preferiti. <\/span><strong style=\"text-align: justify;\">Le pagine dei <i>Pr\u00e9ludes per pianoforte<\/i> sono piene di innovazioni, di influssi extraeuropei<\/strong><span style=\"text-align: justify;\">. Suono delicato e raffinato per evocare le suggestioni di una orchestra gamelan e stralci di melodie sapientemente timbrate per accennare i primi tentativi jazz. Precisione e rapidit\u00e0 servono a far eccellere brani come <\/span><i style=\"text-align: justify;\">Ce qu\u2019on a vu le vent d\u2019ouest<\/i><span style=\"text-align: justify;\">, suggestione e sapiente gioco del pedale esaltano la monumentalit\u00e0 di <\/span><i style=\"text-align: justify;\">La cath\u00e9drale engloutie<\/i><span style=\"text-align: justify;\"> ma la tendenza a concedere poco al gioco di tensione e distensione della frase musicale lasciano perplessi circa la scelta di una lettura oggettiva del testo, anche in Debussy. Grande successo e applausi a non finire per un concerto che \u00e8 un evento: Pollini regala altre due perle del suo repertorio (ancora Chopin, Studio n.12 op.10 e\u00a0 Ballata n.1) a un pubblico sfrenato che lo acclama e lo ringrazia.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Sala Santa Cecilia, Stagione \u00a0da camera 2013-2014 Pianoforte Maurizio Pollini Fryderyk Chopin: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":131,"featured_media":67809,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4695,3064,650,14678,5238,9628],"class_list":["post-67808","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-claude-debussy","tag-claudio-abbado","tag-concerti","tag-fryderyk-chopin","tag-maurizio-pollini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/131"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67808"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67808\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87938,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67808\/revisions\/87938"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}