{"id":68469,"date":"2014-02-03T13:30:24","date_gmt":"2014-02-03T11:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=68469"},"modified":"2014-02-11T03:02:13","modified_gmt":"2014-02-11T01:02:13","slug":"ritorno-al-passato-nel-concerto-diretto-da-matheuz-alla-fenice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ritorno-al-passato-nel-concerto-diretto-da-matheuz-alla-fenice\/","title":{"rendered":"Ritorno al passato nel concerto diretto da Matheuz alla Fenice"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2013-2014<\/em><strong><br \/>\nOrchestra del Teatro La Fenice<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Direttore<strong> Diego Matheuz <\/strong><br \/>\n<i>Franz Schubert: <\/i>Sinfonia n. 4 in do minore D 417 <em>Tragica<\/em><br \/>\n<i>Luciano Berio: <\/i>Quattro versioni originali della <em>Ritirata notturna di Madrid <\/em>di Luigi Boccherini<br \/>\nsovrapposte e trascritte per orchestra<br \/>\n<i>Anton Webern:<\/i> &#8220;Passacaglia&#8221; op. 1<br \/>\n<i>Ottorino Respighi<\/i> :&#8221;Passacaglia&#8221; in do minore, interpretazione orchestrale della Passacaglia per<br \/>\norgano BWV 582 di Johann Sebastian Bach<br \/>\n<i>Venezia, 31 gennaio 2014<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un pubblico numeroso, nonostante la preannunciata acqua alta, gremiva la Sala del Selva, per ascoltare un concerto, diretto da Diego Matheuz, il cui programma comprendeva quattro titoli a prima vista appartenenti ad autori e contesti culturali alquanto diversi, ma a ben guardare legati da una costante: la rivisitazione, pi\u00f9 o meno conflittuale, del passato. Al classicismo viennese guarda, seppur percorsa da inquietudini romantiche, <strong>la Quarta Sinfonia <i>Tragica<\/i> di Franz Schubert<\/strong>, la cui tonalit\u00e0 d&#8217;impianto fa pensare evidentemente a Beethoven. Un tardo Settecento, reso con<i> verve<\/i>, senso del ritmo e del colore, \u00e8 quello che caratterizza la trascrizione, realizzata da Luciano Berio, della<i> Ritirata notturna di Madrid <\/i>di Luigi Boccherini, consistente nella sovrapposizione delle quattro versioni originali pervenuteci e nella loro strumentazione per grande orchestra.\u00a0 Analogamente legato al passato \u00e8 il primo lavoro veramente originale di Anton Webern, la<i> Passacaglia op. 1<\/i>, seppure influenzata a livello tematico e armonico da Brahms: barocca nella forma, classica nello stile, tardo romantica nei timbri orchestrali, eppure gi\u00e0 rivela alcuni di quelli che saranno i tratti distintivi del geniale allievo di Sch\u00f6nberg, ovvero l&#8217;estrema concentrazione del materiale musicale e delle sue elaborazioni in pezzi di durata aforistica, l&#8217;imponente organico orchestrale, l&#8217;elasticit\u00e0 del ritmo, la frammentazione di un idea tra diversi strumenti secondo la tecnica del <i>pointillisme<\/i>. Assolutamente smagliante, per quanto talora appesantita da una certa magniloquenza, la veste orchestrale creata da Ottorino Respighi per la <i>Passacaglia e fuga in in do minore<\/i> per organo di Bach, in cui il compositore italiano riesce a riprodurre, con un sapiente utilizzo delle varie sezioni orchestrali, i vari registri dell&#8217;organo, riconsegnandoci in una forma trionfale uno dei vertici dell&#8217;arte contrappuntistica del maestro di Eisenach.<br \/>\n<strong>Anche questa serata \u2013 come gi\u00e0 la <i>premi\u00e8re<\/i> de <i>La clemenza di Tito<\/i> \u2013 \u00e8 cominciata nel ricordo di Claudio Abbado, che da poco ci ha lasciato. Salito sul podio, il giovane maestro venezuelano ha pronunciato, rivolgendosi al pubblico, qualche breve, commossa parola<\/strong> in ricordo di uno dei pi\u00f9 grandi protagonisti nel panorama musicale internazionale per pi\u00f9 di mezzo secolo, nonch\u00e9 di colui che l&#8217;ha, tra i primi, riconosciuto il suo talento: a lui intendeva dedicare il concerto che sarebbe cominciato tra pochi istanti, in particolare la prima composizione in programma, la <i>Sinfonia<\/i> <i>Tragica<\/i> di Schubert, la stessa che un giovane Abbado agli esordi diresse, molti anni or sono, nella sua prima apparizione alla Fenice. E l&#8217;interpretazione di Matheuz relativa a quello che pu\u00f2 essere considerato l&#8217;ultimo dei lavori sinfonici giovanili di Schubert ci \u00e8 parsa davvero all&#8217;altezza, anche tenuto conto dell&#8217;illustre maestro cui era consacrata. Il direttore ha saputo conciliare la vena lirica e cantabile, che fa pensare alla vocazione liederistica del compositore viennese, con la drammaticit\u00e0, peraltro esteriore, derivante da un pi\u00f9 o meno consapevole tentativo di imitazione di Beethoven. Solenne e meditativo \u00e8 risuonato il <i>Molto Adagio<\/i> iniziale, fortemente contrastato il successivo <i>Allegro vivace<\/i>, esasperando il pi\u00f9 possibile, attraverso forti accentuazioni a livello dinamico, le tensioni drammatiche, che la scrittura di Schubert tenderebbe ad allentare, imbrigliandole in una struttura staticamente basata sull&#8217;iterazione. Nell&#8217;<i>Andante <\/i>si \u00e8 apprezzata la grazia delle migliori melodie mozartiane, nel <i>Minuetto,<\/i> inframezzato dal <i>Trio,<\/i> si sono segnalati gli archi e i legni, mentre nell&#8217;<i>Allegro<\/i> finale l&#8217;agogica serrata, oltre ad un&#8217;ampia dinamica, sottolineavano una volta a la forte influenza di Beethoven.<br \/>\n<strong>La <i>Ritirata notturna,<\/i> nella trascrizione di Berio, eseguita con precisione da tutta l&#8217;orchestra<\/strong>, ha affascinato per gli effetti coloristici con il contributo <i>in primis<\/i> dei legni, cui via via si sono aggiunti i fiati e gli archi, mentre il tamburo rullante scandiva ossessivamente sempre pi\u00f9 forte le proprie figure ritmiche, originando un <i>climax<\/i> ascendente, che poi \u2013 con procedimento opposto \u2013 \u00e8 divenuto discendente, a suggerire l&#8217;approssimarsi e poi l&#8217;allontanarsi della truppa annunciante il coprifuoco. Ottima la prestazione dell&#8217;orchestra anche nella <i>Passacaglia op. 1 <\/i>di Webern, dove hanno brillato le varie sezioni orchestrali e i singoli strumenti, impegnati nell&#8217;esecuzione \u2013 rigorosa e brillante \u2013 di una composizione, che procede per frammenti tematici senza sviluppo e in cui il timbro \u00e8 forse il parametro prevalente, sotto la guida di un sicuro gesto direttoriale. Di grande effetto, infine, l&#8217;esecuzione della trascrizione della <strong>monumentale <i>Passacaglia e fuga in do minore <\/i>di Bach,<\/strong> analogamente caratterizzata da grande precisione e nitore di suono in cui ha veramente impressionato l&#8217;ostinato iniziale, intonato nell&#8217;originale per organo dalla sola pedaliera, che Respighi affida ai tromboni e al basso tuba, a questo nucleo portante dell&#8217;intera composizione si sono intrecciate le variazioni eseguite magistralmente dalle varie sezioni strumentali come la seguente fuga fino all&#8217;imponente sonorit\u00e0 dell&#8217;apoteosi finale. Caloroso successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2013-2014 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Diego Matheuz Franz Schubert: Sinfonia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":68474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[8909,14678,1631,2426,488,3602,9715,8910,4455,319],"class_list":["post-68469","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-anton-webern","tag-concerti","tag-diego-matheuz","tag-franz-schubert","tag-johann-sebastian-bach","tag-luciano-berio","tag-luigi-boccherini","tag-orchestra-del-teatro-la-fenice-di-venezia","tag-ottorino-respighi","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68469"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68469\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}