{"id":68686,"date":"2014-02-08T01:44:25","date_gmt":"2014-02-07T23:44:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=68686"},"modified":"2016-12-16T18:02:39","modified_gmt":"2016-12-16T17:02:39","slug":"myung-whun-chung-e-la-seconda-di-mahler","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/myung-whun-chung-e-la-seconda-di-mahler\/","title":{"rendered":"Myung-Whun Chung e la Seconda di Mahler"},"content":{"rendered":"<p><i>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014<\/i><br \/>\n<b>Orchestra e Coro dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/b><br \/>\nDirettore<i> <\/i><b>Myung-Whun Chung<\/b><br \/>\nSoprano <b>Ailish Tynan<\/b><br \/>\nContralto <b>Christianne Stotijn<\/b><br \/>\nMaestro del coro <b>Ciro Visco<\/b><br \/>\n<i>Gustav Mahler<\/i>: Sinfonia n. 2 in do minore \u201cResurrezione\u201d<br \/>\n<i>Roma, 4 febbraio 2014<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ennesima <i>d\u00e9faillance<\/i> di un direttore in programma nella corrente stagione dell\u2019Accademia di Santa Cecilia; ennesima sostituzione d\u2019eccezione, con un risultato pi\u00f9 che ottimo:<\/b> questa volta \u00e8 il russo<b> Valery Gergiev che recede \u2500 per motivi personali, a quanto sembra \u2500 e lascia campo libero all\u2019ex direttore stabile dell\u2019Accademia (1997-2005), il sudcoreano Myung-Whun Chung<\/b>, dal talento poliedrico (\u00e8 anche titolato pianista) e fermamente impegnato nel sociale. Il programma rimane immutato: <b>la poderosa <i>Sinfonia n. 2<\/i> di Mahler, cosiddetta della \u201cResurrezione\u201d<\/b>. Un lavoro impressionante per genialit\u00e0, concezione architettonica e bellezza estetica; una di quelle enormi, grandiose sinfonie di Mahler che travalicano un genere musicale per abbracciarli tutti, dal canto al poema sinfonico: un vero e proprio <i>Gesamtkunstwerk<\/i>, un\u2019\u201copera d\u2019arte totale\u201d.<br \/>\nLa <i>Sinfonia n. 2<\/i> fu la prima concepita come tale da Mahler; i primi abbozzi risalgono al 1888, ma la gestazione dur\u00f2 fino al 1894, anno in cui ebbe l\u2019illuminazione relativa al senso generale della composizione e soprattutto al finale: Mahler, nelle sue lettere, afferma che gli sia venuta durante la celebrazione funebre dell\u2019amico, compositore e direttore d\u2019orchestra Hans von B\u00fclow.<br \/>\nLo sforzo che serve per dirigere questa partitura \u00e8 \u2500 per prendere a prestito il nome di un\u2019altra sua sinfonia \u2500 titanico. <b>Chung muove la bacchetta con gesto severo, austero, composto: l\u2019orchestra \u00e8 imbrigliata perfettamente dall\u2019inizio alla fine, senza mai un calo di tensione.<\/b> La tessitura ritmica della sinfonia \u00e8 una trama caleidoscopica, assai ardua da controllare alla perfezione: <b>il gusto certo non manca a Chung, e anche se alle volte pu\u00f2 apparire algido, meno compartecipe di altre bacchette, o pu\u00f2 scegliere di dilatare eccessivamente alcuni passaggi o, all\u2019opposto, stringerne degli altri, l\u2019ora e mezza di sublime musica \u00e8 coerentemente condotta, con rigore<\/b>. Chung \u00e8 anche attento al carattere del programma poetico che Mahler stesso aveva pensato per questa sinfonia. Nel I tempo (<i>Allegro maestoso<\/i>), la marcia funebre per l\u2019eroe (\u201cTotenfeier\u201d), fa emergere dall\u2019orchestra le inesorabili, ostinate figure ritmiche degli archi bassi (violoncelli e contrabbassi), vero cuore pulsante del movimento, intervallati dalle dissonanze delle trombe; poi lo squarcio luminoso e tutto si trasforma in un paradiso (arpeggi e legni); ma l\u2019atmosfera s\u2019intorbida nuovamente e riemerge, indefessa, la marcia funebre, in un continuo dialogo tra luce e ombra. Il tutto \u00e8 sentito da Chung pi\u00f9 nel suo senso generale, che in quello minuto; mostra pi\u00f9 capacit\u00e0 da cesellatore nei due movimenti successivi. Dopo una lunga pausa \u2500 i cinque minuti prescritti dall\u2019autore \u2500 inizia il II tempo (<i>Andante moderato<\/i>), una placida barcarola, esteticamente delicata e gradevole, pregna della dolcezza del ricordo, terso ma non totalmente scevro d\u2019inquietudine, presaga della morte futura. Il III, lo Scherzo (<i>In ruhig fliessender Bewegung<\/i>) \u00e8 di una tagliente ironia e i legni (clarinetto e oboe) in ricche figure cromatiche, cui fanno eco gli archi alti, suggeriscono il ritmo di una <i>danse macabre<\/i>. \u00abSegue senza alcuna interruzione\u00bb (come afferma esplicitamente Mahler sulla partitura) l\u2019<i>Urlicht<\/i>, \u201cO R\u00f6schen rot!\u201d, sentitamente cantato dal mezzosoprano <b>Christianne Stotijn<\/b>, dalla voce non potente ma espressiva: l\u2019esperienza nel brano e la pulizia dell\u2019emissione conferiscono bellezza all\u2019esecuzione di questo canto che anela al divino. Il tutto termina nel poderoso finale (V), il canto della Resurrezione: Chung dirige al meglio delle sue possibilit\u00e0 l\u2019ingente massa orchestrale (si pensi alla difficolt\u00e0 di coordinare l\u2019immane orchestra con gli ottoni retroscenici, le trombe del Giudizio Universale) e l\u2019eccellente coro dell\u2019Accademia (<b>Ciro Visco<\/b>), che interpreta divinamente il corale finale \u201cAufersteh\u2019n, ja aufersteh\u2019n wirst du\u201d del poeta Klopstock, compatto e dall\u2019emissione sonora impeccabile, assieme al talentuoso soprano <b>Ailish Tynan<\/b>. Un successo sugellato dagli applausi del pubblico \u2500 quasi una galvanizzazione generale successiva all\u2019ultimo movimento: \u00absolo se sento profondamente compongo \u2500 solo quando compongo, sento profondamente\u00bb ebbe a dire Mahler di questo capolavoro: un caloroso saluto del pubblico romano tributato al ritorno di un maestro stabile dell\u2019Accademia. <em>Foto<\/em> <em>Riccardo Musacchio &amp; Flavio Ianniello<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014 Orchestra e Coro dell\u2019Accademia Nazionale di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":68693,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4695,9772,9773,14678,746,5874,6506],"class_list":["post-68686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-ailish-tynan","tag-christianne-stotijn","tag-concerti","tag-gustav-mahler","tag-myung-whun-chung","tag-orchestra-e-coro-dellaccademia-nazionale-di-santa-cecilia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68686\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}