{"id":68756,"date":"2014-02-09T10:40:19","date_gmt":"2014-02-09T08:40:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=68756"},"modified":"2014-02-16T01:45:08","modified_gmt":"2014-02-15T23:45:08","slug":"dinara-alievapace-mio-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/dinara-alievapace-mio-dio\/","title":{"rendered":"Dinara Alieva:Pace mio Dio&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i>Arie da: \u201cLa traviata\u201d, \u201cIl trovatore\u201d, \u201cLa forza del destino\u201d (Giuseppe Verdi), \u201cTosca\u201d, \u201cMadama Butterfly\u201d, \u201cLa rondine\u201d, \u201cTurandot\u201d, \u201cGianni Schicchi\u201d (Giacomo Puccini), \u201cLa Wally\u201d (Alfredo Catalani), \u201cAdriana Lecouvreur\u201d (Francesco Cilea), \u201cPagliacci\u201d (Ruggero Leoncavallo)<\/i>.Total Playing Time: 62:11<b> Orchestra Czech National Symphony Orchestra<\/b>, direttore <b>Marcello Rota. <\/b><strong>1 CD DELOS DE3462 -2013<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/dinara-alieva-pace-mio-dio_1\">Da qui l&#8217;ascolto dell&#8217;album<\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Del soprano azero Dinara Alieva si era gi\u00e0 scritto in questa sede in relazione al CD Naxos dedicato al repertorio russo lirico e cameristico.<\/strong> Ora questa nuova incisione per la casa discografica statunitense Delos dedicata al repertorio italiano permette di verificare a qualche anno di distanza (la presente incisione \u00e8 del 2013) i progressi compiuti dalla giovane cantante.\u00a0 Vantaggio non secondario in confronto alla precedenza incisione \u00e8 la presenza di una compagine orchestrale di livello decisamente superiore, rispetto ai complessi russi dell\u2019incisione Naxos la Czech National Symphony Orchestra si mostra compagine di ben altro livello capace di esprimere una brillantezza di suono ed una variet\u00e0 dinamica di gran lunga superiore inoltre la presenza di un direttore di esperienza e ottima conoscenza del repertorio proposto come Marcello Rota garantisce uno standard di partenza decisamente superiore. Il programma scelto \u00e8 decisamente impegnativo tanto per la difficolt\u00e0 almeno di alcuni dei brani proposti quanto per la popolarit\u00e0 degli stessi e di conseguenza pericoloso termine di confronto visti i precedenti stratificati nella memoria degli ascoltatori. Bisogna riconoscere che la Alieva ne esce in media decisamente con onore e rispetto alla precedente incisione dimostra un\u2019evidente crescita sul piano interpretativo e un superamento di alcuni difetti vocali anche se resta una certa mancanza di regolarit\u00e0 nella riuscita del settore acuto.<br \/>\n<strong>La voce della Alieva \u00e8 quella di un soprano lirico pieno con interessanti possibilit\u00e0 di sviluppo in direzione del repertorio lirico-spinto e drammatico.<\/strong> La voce \u00e8 ampia e rotonda specie nel settore centrale di particolare robustezza e sonorit\u00e0; nel settore grave scende con sicurezza mantenendo pienezza di voce e corretta appoggiatura sul fiato mentre in quello acuto sale sostanzialmente bene \u2013 anche se a volte apre eccessivamente il suono \u2013 ma nel settore sopracuto tendere a perdere di corpo e anche il colore vocale tende a schiarirsi e perdere di omogeneit\u00e0. Il timbro \u00e8 caldo, morbido, con bruniture quasi mezzosopranili nella regione medio-grave, un timbro non privo di femminilit\u00e0 sicuramente pi\u00f9 adatto a ruoli pi\u00f9 maturi e sofferti che a quelli pi\u00f9 connotati in chiave giovanile come l\u2019ascolto della selezione proposta conferma per altro pienamente. La pronuncia italiana \u00e8 pi\u00f9 che discreta nel cantato nonostante qualche inflessione slava mentre risulta ovviamente meno fluida nella recitazione della lettera di Violetta che ad un orecchio italiano risulta fin troppo esotica e che forse sarebbe stato opportuno omettere. Rispetto all\u2019incisione precedente il fraseggio si \u00e8 fatto pi\u00f9 attento e sfumato e specie nei brani pi\u00f9 drammatici l\u2019interprete si \u00e8 fatta pi\u00f9 partecipe e convincente.<br \/>\n<strong> I brani proposti sono tratti da opere di Verdi, Puccini, Cilea, Catalani e Leoncavallo<\/strong>. Per quanto riguarda il repertorio verdiano in apertura sono posti <strong>due estratti da \u201c<i>La traviata<\/i>\u201d:<\/strong> la grande scena del primo atto e l\u2019\u201d<i>Addio del passato<\/i>\u201d del III, brani che esemplificano le due anime del personaggio. La Alieva appare decisamente pi\u00f9 in sintonia che la natura lirica del secondo brano \u2013 fatte salve le difficolt\u00e0 di pronuncia nel parlato \u2013 mentre dell\u2019aria di apertura si trova a doversi maggiormente difendere anche se le colorature \u2013 pur senza l\u2019allure dell\u2019autentica belcantista \u2013 sono sgranate con buona naturalezza mentre negli estremi acuti la voce tende a perdere di uniformit\u00e0 cromatica.<br \/>\n<strong>Maggior interesse riserbano i successivi estratti da \u201c<i>Il trovatore<\/i>\u201d<\/strong> di cui sono presentate entrambe le due arie di Leonora: \u201c<i>Tacea la notte placida<\/i>\u201d e \u201c<i>D\u2019amor sull\u2019ali rosee<\/i>\u201d (quest\u2019ultima priva di cabaletta. Quella della Alieva \u00e8 una Leonora vecchia maniera che sembra ignorare le letture in chiave pi\u00f9 belcantista che sono state offerte del personaggio \u2013 anche se la coloratura di \u201c<i>Di tale amor che dirsi<\/i>\u201d \u00e8 ben risolta \u2013 e che sembra richiamarsi anche per questioni timbriche al modello della Price; sul piano vocale strettamente va evidenziata la presenza di un eccessivo vibrato specie negli acuti tenuti. <strong>Molto ben cantata \u2013 uno dei momenti migliori del disco \u2013 \u00e8 l\u2019aria \u201c<i>Pace, pace mio Dio<\/i>\u201d da \u201c<i>La forza del destino<\/i>\u201d<\/strong> scelta anche come titolo del CD. La scrittura vocale priva di richieste in chiave virtuosistica permette alla Alieva di far valore al meglio l\u2019ampiezza vocale di cui dispone e il timbro brunito ben si conf\u00e0 alla natura del personaggio. Molto riuscita anche la lettura espressiva con accenti di sincera partecipazione.<br \/>\nGli stessi elementi che caratterizzano la convincente prestazione come Leonora di Vargas si ritrovano nei brani pucciniani, o almeno in parte di essi. <strong>Non risulta infatti particolarmente indovinato \u201c<i>O mio babbino caro<\/i>\u201d da \u201c<i>Gianni Schicchi<\/i>\u201d<\/strong> molto ben cantato sul piano strettamente musicale ma in cui la voce della Alieva appare costretta in uno spazio troppo stretto mentre il timbro non \u00e8 certo l\u2019ideale che l\u2019adolescenziale stupore di Lauretta; considerazioni in parte simili per \u201c<strong><i>Chi il bel sogno di Doretta<\/i>\u201d da <i>\u201cLa rondine<\/i>\u201d<\/strong>, sicuramente la morbida sensualit\u00e0 del timbro \u00e8 pi\u00f9 congeniale a Magda che a Lauretta ma in ogni caso si sente la mancanza di quel senso di fatua leggerezza che \u00e8 fra gli elementi di maggior fascino in quest\u2019aria. La seconda <strong>aria di Li\u00f9 dalla \u201c<i>Turandot<\/i>\u201d ovvero \u201c<i>Tu che di gel sei cinta<\/i>\u201d<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 compiuta anche sul piano espressivo pur mancando quel senso di giovinezza che dovrebbe caratterizzare il personaggio e contribuire a distinguerlo dalla protagonista.<br \/>\n<strong> Totalmente diversa la situazione per i brani pi\u00f9 drammatici dove la Alieva fa valere al meglio le proprie qualit\u00e0.<\/strong> La scrittura pucciniana con le sue ampie arcate melodiche e carezzevoli \u00e8 l\u2019ideale per una vocalit\u00e0 come quella della cantante azera che ha proprio nella pienezza del settore centrale il proprio elemento migliore. <strong>\u201c<i>Un bel d\u00ec vedremo<\/i>\u201d da \u201c<i>Madama Butterfly<\/i>\u201d<\/strong> \u00e8 fra i momenti migliori della registrazione; anche qui manca in parte la luminosit\u00e0 giovanile di Cio Cio San ma la cavata ampia e sonora e il fraseggio attento e curato vanno passare questo aspetto decisamente in secondo piano, una Butterfly quindi decisamente spostata verso la dimensione drammatica il cui modello interpretativo parrebbe ancora ravvisarsi nella Price. Simile per impostazione il <strong>\u201c<i>Vissi d\u2019arte<\/i>\u201d di \u201c<i>Tosca<\/i>\u201d<\/strong> solo parzialmente guastato da un acuto non particolarmente pulito. Il programma \u00e8 completato da una piccola scelta di brani del repertorio scapigliato e della giovane scuola. Fra questi il pi\u00f9 riuscito tanto sul piano espressivo quanto su quello vocale \u00e8 l\u2019aria della protagonista \u201c<i>Ebben? Ne andr\u00f2 lontana<\/i>\u201d da <i>\u201cLa Wally<\/i>\u201d di Alfredo Catalani di cui \u00e8 offerta un\u2019esecuzione estremamente solida sul piano vocale e ben riuscita su quello espressivo.\u00a0 Pi\u00f9 interlocutoria la resa degli ultimi due brani proposti. <strong>\u201c<i>Io son l\u2019umile ancella<\/i>\u201d dall\u2019\u201d<i>Adriana Lecouvreur<\/i>\u201d <\/strong>di Cilea saggiamente eseguita senza la declamazione iniziale risulta molto ben cantata ma generica sul piano espressivo mentre la ballatella di <strong>Nedda \u201c<i>Qual fiamma avea nel guardo<\/i>\u201d<\/strong> manca dell\u2019aerea leggerezza richiesta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arie da: \u201cLa traviata\u201d, \u201cIl trovatore\u201d, \u201cLa forza del destino\u201d (Giuseppe Verdi), \u201cTosca\u201d, \u201cMadama Butterfly\u201d, \u201cLa rondine\u201d, \u201cTurandot\u201d, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":68782,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[9778,146,9767,8322,136,153,1919,9777,340],"class_list":["post-68756","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-alfredo-catalani","tag-cd","tag-dinara-alieva","tag-francesco-cilea","tag-giacomo-puccini","tag-giuseppe-verdi","tag-marcello-rota","tag-orchestra-czech-national-symphony-orchestra","tag-ruggero-leoncavallo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68756\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}