{"id":69121,"date":"2014-02-12T20:58:35","date_gmt":"2014-02-12T18:58:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=69121"},"modified":"2014-02-22T02:02:35","modified_gmt":"2014-02-22T00:02:35","slug":"recital-di-alexei-volodin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/recital-di-alexei-volodin\/","title":{"rendered":"Recital di Alexei Volodin"},"content":{"rendered":"<p><em>Catania, Teatro Massimo Bellini, Stagione Sinfonica 2014<br \/>\n<\/em>Pianoforte, <strong>Alexei Volodin<\/strong><em><br \/>\nJohann Sebastian Bach<\/em>: Variazioni Goldberg, BWV 988<br \/>\n<em>Maurice Ravel<\/em>:&#8221;Miroirs&#8221;, cinque pezzi per pianoforte<br \/>\n<em>Fr\u00e9d\u00e9ryck Chopin:<\/em>Andante spianato e grande polacca brillante, op. 22<br \/>\n<em>Catania, 9 febbraio 2013<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripresa la normalit\u00e0 della programmazione sinfonica al Teatro Massimo, possiamo dedicare alle questioni dell\u2019arte lo spazio che per diverse volte abbiamo dovuto riservare a problematiche di altro genere. Una vera fortuna, perch\u00e9 il concerto del pianista russo <strong>Alexei Volodin<\/strong> \u00e8 di quelli che meritano di essere indicati come esemplari per il presente e memorabili per il futuro.Assoluta perfezione tecnica unita a una notevole sensibilit\u00e0 espressiva: e l\u2019accoppiata spesso non si trova neanche in artisti acclamati come virtuosi, ma\u00a0 attenti quasi unicamente alle questioni tecniche e non a quelle poetiche che ispirarono i compositori.<br \/>\n<strong>Il programma scelto dal solista pietroburghese \u00e8 stato di massima difficolt\u00e0 tecnica<\/strong> \u00a0(Le variazioni Goldberg, i &#8220;Miroirs&#8221; di Ravel, l\u2019opera 22 di Chopin). Viluppi di note cos\u00ec arditi che la mano destra dell\u2019esecutore spesso doveva scavalcare l\u2019altra in una continuit\u00e0 di bassi che si prolungano in acuti e viceversa. E tuttavia chi ascolta da lungi e non vede i prodigi sulla tastiera, non pu\u00f2 agevolmente immaginare l\u2019agilit\u00e0 acrobatica dell\u2019interprete, perch\u00e9 ne coglie solo l\u2019esecuzione da cui emana l\u2019ardita ispirazione barocca, o romantica, o decadente che la ha determinata. Del Kantor sassone si coglie con emozione lo spirito religioso che dai temi ecclesiastici trasmigra verso melodie che ne sono la rifrazione nella vita ordinaria; del francese si nota con commozione l\u2019instabile movimento, il marezzare delle superfici sonore in bagliori rapidi di sentimenti che si rincorrono tra di loro, in una instabilit\u00e0 che fu propria della fine Ottocento e degli anni che seguirono. In Chopin l\u2019impeto e la poesia delicata spesso si congiungono a distanza di poche battute come avvenne nel secolo romantico quando i patrioti battaglieri erano anche sentimentali poeti.<br \/>\nTutto questo si \u00e8 avvertito chiaramente e gli applausi del pubblico catanese sono stati calorosi e prolungati con una non convenzionale richiesta di bis. Perch\u00e9 l\u2019intreccio di musica e passioni che ha avvinto l\u2019attenzione dell\u2019uditorio, si voleva ancora sperimentare in altri temi, in nuove prospettive. E generosamente il pubblico \u00e8 stato accontentato. Musiche di Chopin, scelte tra le pi\u00f9 celebri, ma eseguite con quella tinteggiatura che si \u00e8 appena lodata, con quelle sfumature che sono tanto difficili da trarre dalla tastiera. La memoria di chi scrive correva alle memorabili serate di diversi decenni addietro quando un altro grande pianista, conterraneo del giovane Alexej (Nikita Magaloff) rendeva evidenti i menomi palpiti della ispirazione romantica.Dunque un bellissimo concerto in cui un\u2019arte raffinatissima ha cancellato magicamente gli amari contrattempi delle cronache musicali recenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"center\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catania, Teatro Massimo Bellini, Stagione Sinfonica 2014 Pianoforte, Alexei Volodin Johann Sebastian Bach: Variazioni Goldberg, BWV 988 Maurice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":171,"featured_media":69122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[6482,14678,9511,488,376,1213],"class_list":["post-69121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-alexei-volodin","tag-concerti","tag-frederyck-chopin","tag-johann-sebastian-bach","tag-maurice-ravel","tag-teatro-massimo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/171"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69121\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}