{"id":69180,"date":"2020-03-23T23:51:09","date_gmt":"2020-03-23T22:51:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=69180"},"modified":"2020-03-25T09:11:40","modified_gmt":"2020-03-25T08:11:40","slug":"mascagni-150pinotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/mascagni-150pinotta\/","title":{"rendered":"Pietro Mascagni (1863 &#8211; 1945):&#8221;Pinotta&#8221; (1932)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Penultima opera di Mascagni, <i>Pinotta<\/i> \u00e8 in realt\u00e0 un giovanile rifacimento della cantata <i>In Filanda<\/i><\/strong>, ripresa dal compositore in un periodo in cui sembrava che si fosse esaurita la sua vena musicale. Dopo <i>Il piccolo Marat<\/i>, rappresentato nel 1921, seguirono 11 anni di silenzio nei quali Mascagni, oltre a continuare la sua attivit\u00e0 direttoriale, ricopr\u00ec l\u2019importante carica di vicepresidente della S.I.A.E., ruolo che svolse con la solita intransigente onest\u00e0 denunciando alcune situazioni poco chiare all\u2019interno del Consorzio italiano per l\u2019opera lirica. Oberato dagli impegni ed esacerbato dai contrasti, egli decise di riprendere questo suo giovanile lavoro del quale sembrava che si fosse del tutto dimenticato. Secondo un aneddoto, Mascagni, aprendo un giorno una vecchia valigia lasciata in pegno durante l\u2019ormai lontano soggiorno milanese, avrebbe trovato al suo interno la cantata <i>In filanda<\/i>; ricordandosi della giovanile versione teatrale, decise di rielaborarla e metterla in scena.\u00a0 <i>Pinotta<\/i>, che non pu\u00f2 essere considerata una vera e propria opera, fu rappresentata con successo per la prima volta al <strong>Casin\u00f2 Municipale di Sanremo il 23 marzo 1932 s<\/strong>otto la direzione del compositore con <strong>Mafalda Favero<\/strong> (Pinotta) e <strong>Nerina Ferrari<\/strong> (1\u00b0zeffiro), <strong>Rita Melis<\/strong> (2\u00b0zeffiro), <strong>Carmen Tornari<\/strong> (3\u00b0zeffiro), tenore <strong>Alessandro Ziliani<\/strong> (Baldo), baritono<strong> Ernesto Badini<\/strong> (Andrea). Lo stesso compositore, scherzando, afferm\u00f2 a proposito di questo suo lavoro giovanile: \u201cMacch\u00e9 opera, vogliamo far ridere? [\u2026] Credete che a quei tempi avessi un libretto? Mi bast\u00f2 d\u2019immaginare una scena d\u2019amore\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Articolata in due atti su libretto di Targioni-Tozzetti e Menasci, <i>Pinotta<\/i> \u00e8 effettivamente una delicata storia d\u2019amore di cui sono protagonisti appunto i due filatori Pinotta e Baldo; la sua struttura rivela, con la sua articolazione a pezzi chiusi, una concezione musicale ottocentesca che Mascagni avrebbe ampiamente superato nella sua produzione matura. Ci\u00f2 non deve stupire soprattutto se si considera che <i>Pinotta<\/i>, rappresentata solo nel 1932, \u00e8 in realt\u00e0 un\u2019opera giovanile nella quale si nota, oltre alla ricerca, da parte di Mascagni, di un linguaggio e di uno stile personali, anche l\u2019influenza di altri compositori.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/mascagni-150-pinotta-atto-1\"><b><i>Atto primo <\/i><\/b><\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019atto si apre con un breve descrittivo preludio sia strumentale, il cui <i>incipit<\/i> \u00e8 affidato a dolci violini che si muovono in un registro medio-acuto, sia corale con la presentazione degli Zeffiri (<i>Di Primavera gli Zeffiri noi siamo<\/i>). In questa oasi di serenit\u00e0, all\u2019interno di una filanda, un coro di operaie (a cappella) e di operai esprime il carattere ripetitivo, quasi rituale, della loro attivit\u00e0 e della loro vita. Abbastanza evidenti sono in questo coro iniziale le anticipazioni della prima scena di <i>Cavalleria<\/i> con il suono delle campane che introducono il coro degli operai. \u00a0Subito dopo Andrea, proprietario della filanda, esalta in una forma moderna di <i>arioso<\/i> i sentimenti d\u2019amore e di fede che animano i suoi operai, prima di intonare la sua <i>Preghiera<\/i> (<i>Signor cui sempre loda<\/i>), nella quale sono percepibili, almeno inizialmente, nella concezione dell\u2019insieme con il coro che risponde ai solisti, alcuni elementi della <i>Preghiera<\/i> del Mos\u00e8 di Rossini. Un afflato lirico, che si trover\u00e0 nella produzione matura di Mascagni, contraddistingue l\u2019intervento di Pinotta (<i>Santa Maria, dall\u2019intimo del core<\/i>), mentre Baldo, timido operaio innamorato di Pinotta, manifesta al suo padrone, quasi chiedendogli il permesso, la volont\u00e0 di dichiarare il suo amore alla fanciulla ottenendone la benedizione. Pinotta, messasi al lavoro, intona un <i>Rispetto<\/i>, volutamente popolareggiante nella melodia semplice e nell\u2019accompagnamento ripetitivo e formulare, con il quale la ragazza, mentre manifesta il suo dolore per la sua condizione di orfanella, dichiara il suo amore per Baldo. Il suo principale, vedendola cos\u00ec mesta, le si avvicina e la invita ad intonare il <i>canto delle filatrici<\/i>, ancora una volta, affidato al coro delle operaie e degli operai che si producono in una pagina di sapore ottocentesco a cui non \u00e8 estranea l\u2019influenza di Ponchielli.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/mascagni-150-pinotta-atto-2\"><b><i>Atto secondo <\/i><\/b><\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un breve intermezzo strumentale, il cui lirismo anticipa alcune delle pagine pi\u00f9 mature della produzione di Mascagni, introduce il secondo atto ambientato nella piazza di un paese di campagna sulla quale si affaccia sia la filanda che la casa di Pinotta. Gli operai e le operaie, uscendo a gruppi dalla filanda, intonano una canzone all\u2019amore (<i>Ormai si sa<\/i>), mentre fanno ritorno nelle loro case alla ricerca del meritato riposo. Invasa da un sentimento di mestizia, \u00a0Pinotta, che vorrebbe unirsi al loro canto gioioso, intona una \u201cpreghiera\u201d alla <i>stella della sera<\/i> dalla struttura strofica, mentre Baldo, che aveva contemplato da lontano la donna amata, le si avvicina, dando vita con lei a un tenero duetto d\u2019amore in\u00a0 cui \u00e8 disegnato, grazie anche all\u2019orchestra che indulge in alcuni momenti su suoni acuti, un paesaggio da notturno che fa da sfondo all\u2019acceso lirismo che anima i due amanti. La struttura tardo-romantica del testo di questo duetto, evidente soprattutto nel passo intonato <i>a 2<\/i> (<i>Andrem beati<\/i>), \u00e8 per\u00f2 risolta da Mascagni in modo originale e personale grazie ad un lirismo che anticipa le pagine pi\u00f9 mature del Livornese.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/781227859&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Penultima opera di Mascagni, Pinotta \u00e8 in realt\u00e0 un giovanile rifacimento della cantata In Filanda, ripresa dal compositore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":69185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,124],"tags":[9844,14671,9845,13795,13793,13794,9843,13792,14673,9842],"class_list":["post-69180","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-pietro-mascagni","tag-alessandro-ziliani","tag-approfondimenti","tag-ernesto-badini","tag-gennaro-dangelo","tag-giuseppe-vertechi","tag-lino-puglisi","tag-mafalda-favero","tag-maria-luisa-cioni","tag-pietro-mascagni","tag-pinotta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69180"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80007,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69180\/revisions\/80007"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}