{"id":69310,"date":"2017-04-01T00:06:32","date_gmt":"2017-03-31T22:06:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=69310"},"modified":"2017-03-26T17:54:49","modified_gmt":"2017-03-26T15:54:49","slug":"ludwig-van-beethovenle-sinfonie-nr-7-in-la-magg-e-nr-8-in-fa-magg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ludwig-van-beethovenle-sinfonie-nr-7-in-la-magg-e-nr-8-in-fa-magg\/","title":{"rendered":"Ludwig van Beethoven:Le Sinfonie (nr.7 in la magg. e nr.8 in fa magg.)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>Ludwig van Beethoven<\/strong> (Bonn 1770 \u2013 Vienna 1827)\u00a0\u00a0\u00a0 <\/i><br \/>\nSinfonia n. 7 in la maggiore op. 92<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/l-van-beethoven-sinfonia-nr-7-in-la-magg\">Poco sostenuto, Vivace<\/a> &#8211;\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/l-van-beethoven-sinfonia-nr-7-allegretto\">Allegretto<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/l-van-beethoven-sinfonia-nr-7-presto\">Presto<\/a> &#8211;<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/l-van-beethoven-sinfonia-nr-7-4\"> Allegro con brio<\/a><br \/>\nDurata: 38\u2019ca<br \/>\n\u201cDare alle sue composizioni musicali la stessa materialit\u00e0, la stessa fermezza sicura e concreta, chiaramente riconoscibile, che aveva provato con tanta consolante felicit\u00e0 nei fenomeni della natura: questa fu l\u2019anima amante dell\u2019istinto felice al quale dobbiamo la <i>Sinfonia in la maggiore<\/i>, il vero capolavoro. Ogni slancio, ogni aspirazione, e ogni tempesta del cuore si tramuta in un delizioso senso di gioia che ci strascina con onnipotenza orgiastica, attraverso gli spazi della natura, attraverso tutte le correnti e tutti gli oceani della vita, ci fa gridare di gioia, ci rende coscienti ovunque avanziamo nel ritmo fiero di questa danza umana delle sfere. Questa sinfonia \u00e8 <i>l\u2019apoteosi della danza<\/i> in se stessa: \u00e8 la danza nella sua essenza superiore, l\u2019azione felice dei movimenti del corpo incarnati nella musica\u201d.<br \/>\nTale giudizio articolato e composito, espresso da Wagner nel suo scritto dal titolo <i>L\u2019opera d\u2019arte dell\u2019avvenire<\/i>, coglie in pieno i caratteri essenziali di questa sinfonia che segna una svolta nella produzione musicale di Beethoven. La <i>Settima Sinfonia<\/i>, iniziata nel 1811 mentre Beethoven si trovava nella citt\u00e0 termale di Teplitz, in Boemia, dove si era recato nella speranza di qualche miglioramento per il suo udito, fa trasparire, nonostante ci\u00f2, una gioia apparentemente in contrasto con la dolorosa situazione che egli stava vivendo. L\u2019opera, terminata nel 1812, ebbe la sua prima esecuzione l\u20198 dicembre del 1813 nella sala grande dell\u2019Universit\u00e0 di Vienna in occasione di un concerto di beneficienza tenuto in onore dei soldati austriaci e bavaresi che erano stati feriti nella battaglia di Hanau durante le guerre napoleoniche. Lo stesso Beethoven diresse l\u2019orchestra fornitagli dall\u2019amico Ignaz Schuppanzigh e comprendente alcuni dei migliori musicisti del periodo, come Ludwig Spohr, Johann Hummel, Giacomo Meyerbeer, Antonio Salieri, Anton Romberg e il contrabbassista italiano Domenico Dragonetti del cui virtuosismo il compositore fu cos\u00ec entusiasta da affermare che suonava <i>con grande fuoco e potenza espressiva<\/i>. L\u2019esecuzione ebbe un notevole successo, come testimoniato dallo stesso Spohr nella sua <i>Autobiografia<\/i>:<br \/>\n\u201cLe nuove composizioni di Beethoven piacquero enormemente, in particolare la <i>Sinfonia in la maggiore<\/i>; il meraviglioso secondo movimento dovette essere ripetuto e anche su di me fece un\u2019impressione profonda e duratura. L\u2019esecuzione fu un assoluto capolavoro, malgrado la direzione di Beethoven fosse incerta e spesso comica. Si vedeva chiaramente che il grande maestro del pianoforte, ora un povero sordo, non riusciva a sentire la sua stessa musica. La cosa fu particolarmente notata in un passaggio della seconda parte del primo Allegro della sinfonia. In quel punto si trovano due pause in rapida successione, la seconda delle quali \u00e8 in pianissimo. Beethoven se n\u2019era probabilmente dimenticato, perch\u00e9 torn\u00f2 a segnare il tempo prima che l\u2019orchestra avesse eseguito la seconda pausa. In questo modo, senza saperlo, si trovava gi\u00e0 dieci o dodici battute avanti all\u2019orchestra quando essa esegu\u00ec il pianissimo. Beethoven, per indicare quell\u2019effetto a modo suo, si era completamente rannicchiato sotto il leggio. Sul crescendo che segue fece di nuovo la sua comparsa e prese a rialzarsi sempre di pi\u00f9, finch\u00e9 non salt\u00f2 in alto come una molla nel momento in cui, secondo i suoi calcoli, sarebbe dovuto iniziare il forte. Poich\u00e9 questo non arriv\u00f2, si guard\u00f2 intorno spaventato, vide tutto stupito che l\u2019orchestra stava ancora eseguendo il pianissimo, e si riprese soltanto quando, finalmente, il forte tanto atteso ebbe inizio e pot\u00e9 udirlo anche lui. Fu una vera fortuna che questa scena non avesse luogo durante l\u2019esecuzione pubblica, perch\u00e9 di certo avrebbe fatto ridere il pubblico\u201d.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-7-es.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-69311\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-7-es.-1.jpg\" alt=\"Sinfonia n. 7 es. 1\" width=\"1024\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-7-es.-1.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-7-es.-1-290x49.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-7-es.-1-150x25.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-7-es.-1-366x62.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-7-es.-1-770x130.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>La sinfonia, definita dallo stesso Beethoven la <i>pi\u00f9 eccellente<\/i>, presenta una grande vitalit\u00e0 ritmica<\/strong> e un uso sperimentale delle relazioni tonali. Il primo movimento si apre con un\u2019introduzione, <i>Poco sostenuto<\/i>, grandiosa negli imponenti accordi dell\u2019orchestra sostenuti dai timpani e, nello stesso tempo, in netto contrasto con la serena atmosfera agreste evocata nella dolce melodia affidata ai legni; dopo quest\u2019introduzione lenta, l\u2019ultima in assoluto nella produzione sinfonica beethoveniana, <strong>il primo tema <\/strong>(Es. 1)<strong> del successivo<\/strong> <i>Vivace<\/i>, in forma-sonata, \u00e8 un\u2019esplosione di gioia attraverso la danza in un <i>crescendo<\/i> che finisce per coinvolgere tutta l\u2019orchestra nel clima festante venutosi a determinare. Questo clima di festa prosegue anche con l\u2019esposizione del breve secondo tema affidato a un dialogo tra archi e fiati il cui materiale motivico \u00e8 derivato dal primo tema. L\u2019intero sviluppo si basa sul primo tema che viene rielaborato passando in imitazione fra i vari strumenti fino alla perorazione che conduce alla ripresa alla quale segue una grandiosa coda conclusiva.\u00a0 Il clima gioioso della danza muta totalmente <strong>nel secondo movimento, <i>Allegretto<\/i><\/strong>, che si apre con un aforistico accordo di <i>la minore<\/i> il quale in modo icastico ne annuncia il carattere triste. Da questo accordo scaturisce un tema sommesso che, presentato inizialmente dalle viole, cerca di librarsi in zone pi\u00f9 acute passando, dapprima, ai secondi e ai primi violini e, dopo, ai legni in una perorazione orchestrale, per sovrapporsi ad una nuova idea tematica. Un secondo tema, esposto dai fiati, appare nella sezione centrale che conduce alla ripresa della prima parte qui presentata in forma di variazioni. Il movimento si conclude con la ripresa della seconda sezione e con \u00a0una breve coda.<br \/>\n<strong>Il terzo movimento,<\/strong> <i>Presto<\/i>, costituisce il momento pi\u00f9 brioso e danzante dell\u2019intera sinfonia con il tema principale che, coinvolgendo l\u2019intera orchestra con il suo carattere gioioso, dissipa le nubi di tristezza del movimento precedente. Su un pedale di dominante tenuto dai violini viene esposto il tema del <i>Trio<\/i> (<i>Assai meno presto<\/i>) che, dopo la ripresa della prima parte, ritorna nuovamente. Una seconda ripresa della prima parte, seguita da una coda, conclude il\u00a0 movimento. Lo stesso clima festoso informa <strong>il quarto movimento,<i> Allegro con brio<\/i>,<\/strong> in forma-sonata, con un primo tema brillante in sedicesimi affidato ai primi violini, a cui si contrappone il secondo, di carattere trionfale, affidato ai fiati. Tutto il movimento appare come un <i>tourbillon <\/i>senza pausa che esprime, in una scrittura orchestrale quasi sempre piena, una gioia sfrenata.<br \/>\n<strong>Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 <\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/l-van-beethoven-sinfonia-nr-8-in-fa-magg\">Allegro vivace e con brio &#8211; Allegretto scherzando &#8211; Tempo di Minuetto &#8211; Allegro vivace<\/a><br \/>\nDurata: 26\u2019ca<br \/>\n<strong>Unica tra le nove sinfonie di Beethoven a non avere una dedica<\/strong>, l\u2019<i>Ottava<\/i> nacque in un periodo particolarmente intenso della vita del compositore, dal momento che, pur essendo stata iniziata insieme alla <i>Settima<\/i> nel 1811, fu completata tra giugno e ottobre del 1812. In questo periodo Beethoven si trovava in Boemia dove era andato su consiglio del medico per guarire da alcuni disturbi all\u2019apparato digerente. A Praga, dove giunse il 2 luglio, aveva molto probabilmente appuntamento con Josephine Brunswick alla quale, secondo una tesi piuttosto plausibile anche se pi\u00f9 volte messa in discussione, avrebbe scritto tra il 6 e il 7 luglio, mentre si trovava Teplitz, la famosa lettera piena di passione, <i>All\u2019amata immortale<\/i>, mai spedita e ritrovata soltanto dopo la sua morte insieme al <i>Testamento spirituale<\/i> di Heilingestadt. A Teplitz poche settimane dopo, grazie all\u2019interessamento di Bettina Brentano, Beethoven ebbe la possibilit\u00e0 di conoscere e frequentare per tre giorni, dal 19 al 21 luglio, Wolfgang Goethe suscitando nell\u2019ormai sessantenne scrittore tedesco una certa impressione testimoniata in una lettera indirizzata alla moglie nella quale si legge:<br \/>\n\u201cHo imparato a conoscere Beethoven. Il suo talento mi ha sconvolto; sfortunatamente, per\u00f2, egli \u00e8 una personalit\u00e0 del tutto senza freni. Senza dubbio, non ha torto di trovare il mondo detestabile; per\u00f2, cos\u00ec facendo, non lo rende affatto migliore n\u00e9 per s\u00e9 n\u00e9 per gli altri. \u00c8 veramente da scusare e molto da compiangere, poich\u00e9 il suo udito lo abbandona, e questo \u00e8 un fatto che danneggia forse meno la parte musicale del suo essere che quella sociale\u201d.<br \/>\n<strong>Durante quell\u2019intensa estate Beethoven, dopo aver soggiornato per breve tempo a Karlsbad, si<\/strong> stabil\u00ec a Franzesbad, presso le cui terme cerc\u00f2 di curare la sua malferma salute; durante questo soggiorno probabilmente allietato dall\u2019amore di Josephine Brunswick che certo aveva avuto l\u2019opportunit\u00e0 di incontrare pi\u00f9 volte durante questo periodo, egli lavor\u00f2 alla sua <i>Ottava sinfonia<\/i>. Secondo un\u2019ipotesi suggestiva avanzata da Marie-Elisabeth Tellenbach ma non suffragata da prove, la sinfonia sarebbe stata segretamente dedicata proprio alla donna il cui nome non poteva essere rivelato essendo sposata. La Tellenbach aveva creduto di individuare questa fantomatica dedica nel carattere boemo di alcune melodie della sinfonia che ricorderebbero la regione d\u2019origine della Brunswick. Ad ottobre Beethoven, richiamato da problemi familiari, si rec\u00f2 a Linz e qui complet\u00f2 la sinfonia che fu eseguita\u00a0 con successo per la prima volta sotto la direzione dell\u2019autore il 27 febbraio 1814 in un concerto il cui programma prevedeva la ripresa della <i>Settima<\/i>. L\u2019<i>Ottava <\/i>fu concepita, quindi, in un periodo intenso ma felice per il compositore che espresse nella musica uno straordinario desiderio di evasione, lontano dalle tensioni dei precedenti lavori sinfonici. Manca, infatti, un tempo lento nel quale Beethoven generalmente dava sfogo al suo mondo spirituale, mentre la scelta di reintegrare il <i>Minuetto<\/i> al posto dello <i>Scherzo <\/i>e alcune suggestioni haydniane e mozartiane, pi\u00f9 volte interpretate dalla critica come un\u2019involuzione del suo stile, in realt\u00e0 denunciano la voglia del compositore di giocare con le forme in un\u2019ulteriore affermazione di vitalit\u00e0 e di forza.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-69315\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-1.jpg\" alt=\"Sinfonia n. 8 es. 1\" width=\"1024\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-1.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-1-290x119.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-1-150x61.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-1-366x150.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-1-770x317.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Vitale e luminoso \u00e8 il primo movimento,<\/strong> <i>Allegretto vivace e con brio<\/i>, in forma-sonata, che si apre con un tema cordiale e accattivante (Es. 1) al quale si contrappone un secondo tema ripetitivo piuttosto lungo e melodico, quasi di nenia (Es. 2), che \u00e8 esposto nell\u2019insolita tonalit\u00e0 di <i>re maggiore<\/i>, piuttosto che nella convenzionale <i>dominante<\/i>. Alla dominante appare, nella coda, un terzo soggetto dalla struttura asimmetrica e dalla doppia natura, ritmica nella prima parte e melodica nella seconda. Autentico protagonista dello sviluppo \u00e8 il primo tema che passa nei vari strumenti in uno stile di conversazione che finisce per coinvolgere quasi tutte le famiglie orchestrali e si distingue per la raffinata scrittura contrappuntistica di alcuni passi. <strong>Il secondo movimento, <i>Allegretto scherzando<\/i>,<\/strong> \u00a0oltre a richiamare alcune movenze dei Finali haydniani, \u00e8 un\u2019elegante burla che ha per oggetto l\u2019ambiente musicale vicino al compositore e in particolar modo Johann Nepomuk M\u00e4lzel, inventore del metronomo, per il quale Beethoven avrebbe scritto, secondo quanto affermato da Schindler, nella primavera del 1812 un canone a 4 voci <i>Ta, ta, ta, caro M\u00e4lzel, addio, vessillo del tempo, grande metronomo<\/i>. Beethoven avrebbe poi trasferito questo tema nella sinfonia, ma la notizia, riportata da Schindler, \u00e8 poco attendibile in quanto la scomparsa dell\u2019autografo del canone non permette di stabilire se esso sia stato scritto nel 1812 o pi\u00f9 tardi, dal momento che proprio quelle parole pronunciate da Beethoven risalirebbero al 1816. A rendere suggestiva questa ipotesi sono certamente l\u2019accordo di <i>si<\/i> <i>bemolle <\/i>ribattuto da legni e corni che suggerisce onomatopeicamente il <i>ta, ta, ta<\/i> e il carattere umoristico dell\u2019intero movimento, formalmente un Lied bipartito e con due temi dei quali il primo, affidato ai violini, \u00e8 una stilizzata\u00a0 marcia ungherese, mentre il secondo appare di matrice popolare.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-69316\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-2.jpg\" alt=\"Sinfonia n. 8 es. 2\" width=\"1024\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-2.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-2-290x80.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-2-150x41.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-2-366x101.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Sinfonia-n.-8-es.-2-770x212.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Il terzo movimento \u00e8 un elegante<\/strong> <i>Minuetto<\/i>, che, secondo la Tellenbach, corrisponderebbe a un preciso omaggio a Josephine Brunswick, in quanto riporta lo stesso titolo del terzo movimento della <i>Sonata op. 31 n. 3<\/i>, composta nel 1802 e, come l\u2019<i>Ottava sinfonia<\/i>, senza dedica, ma inviata in dono alla donna. Questo <i>Minuetto<\/i> \u00e8 una pagina seria e compassata che nel <i>Trio<\/i> si stempera in un\u2019atmosfera nostalgica di rimpianto e ironia. Richiami ad Haydn sono presenti <strong>nel Finale, <i>Allegro vivace<\/i>,<\/strong> dove, come \u00e8 stato notato da Vincent D\u2019Indy, appare un tema ungherese che, sempre a giudizio della Tellenbach, costituirebbe un ennesimo omaggio alla Brunswick. Tutto il movimento \u00e8 pervaso da un sentimento di allegria che, oltre a riallacciarsi ai Finali delle sinfonie di Haydn e di Mozart, ricorda il carattere solare e burlesco di certe pagine rossiniane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ludwig van Beethoven (Bonn 1770 \u2013 Vienna 1827)\u00a0\u00a0\u00a0 Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 Poco sostenuto, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":69314,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,11822],"tags":[14671,9615,650,3645,9883],"class_list":["post-69310","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-ludvig-van-beethoven-2","tag-approfondimenti","tag-berliner-philharmoniker","tag-claudio-abbado","tag-ludwig-van-beethoven","tag-sinfonia-nr-8"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69310"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69310\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83365,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69310\/revisions\/83365"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}