{"id":69495,"date":"2014-02-25T09:48:30","date_gmt":"2014-02-25T08:48:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=69495"},"modified":"2017-07-23T10:42:51","modified_gmt":"2017-07-23T08:42:51","slug":"il-matrimonio-segreto-al-teatro-del-giglio-di-lucca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-matrimonio-segreto-al-teatro-del-giglio-di-lucca\/","title":{"rendered":"&#8220;Il matrimonio segreto&#8221; al Teatro del Giglio di Lucca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lucca, Teatro del Giglio. Stagione lirica 2013-2014<br \/>\n<\/em>\u201c<b>IL MATRIMONIO SEGRETO<\/b>\u201d<br \/>\nDramma giocoso in due atti su libretto di Giovanni Bertati, revisione secondo i testi originali di Franco Donatoni.<br \/>\nMusica di <b>Domenico Cimarosa<br \/>\n<\/b> <i>Il Signor Geronimo <\/i>\u00a0 SALVATORE SALVAGGIO<br \/>\n<i>Elisetta <\/i>GIULIA SEMENZATO<br \/>\n<i>Carolina <\/i><i>\u00a0 <\/i>LAVINIA BINI<br \/>\n<i>Fidalma\u00a0<\/i> LORIANA CASTELLANO<br \/>\n<i>Il Conte Robinson\u00a0<\/i> OMAR MONTANARI<br \/>\n<i>Paolino <\/i>\u00a0 MATTEO FALCIER<br \/>\nOrchestra Giovanile Luigi Cherubini<br \/>\nDirettore d\u2019orchestra <b>Julian Kovatchev<\/b><br \/>\nMaestro al cembalo <b>Riccardo Mascia<\/b><br \/>\nRegia <b>Italo Nunziata<\/b><br \/>\nLuci <b>Patrick Latronica<br \/>\n<\/b><em>Lucca, 9 febbraio 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se abitate o sarete a Ravenna, o nelle vicinanze, consiglio caldamente tre ore di puro godimento musicale presso il Teatro Alighieri. Il 15 e 16 marzo sar\u00e0 replicato questo spettacolo che a Lucca ha riscosso grande e meritato successo ai primi di febbraio. L\u2019opera, tra le pi\u00f9 celebri di Domenico Cimarosa, \u00e8 definita nel frontespizio \u201cdramma giocoso\u201d ma grazie all\u2019impostazione registica e alle capacit\u00e0 recitative del cast \u00e8 un\u2019autentica opera buffa, a tratti comica, in cui si racconta il desiderio di ciascuno di soddisfare le proprie aspirazioni. Eroe della vicenda \u00e8 il conte Robinson al quale, per contratto, \u00e8 stata destinata in sposa la bella Elisetta, la maggiore delle figlie del ricco mercante Geronimo che mira ad acquisire con questo accordo un quarto di nobilt\u00e0. Peccato che il conte, non appena vede Carolina, la minore di Geronimo, se ne innamora perdutamente e capisce di aver preso un impegno matrimoniale insostenibile. Scoprir\u00e0 che la bella Carolina \u00e8 innamorata di Paolino col quale ha contratto segretamente matrimonio e decide di sacrificarsi per amore delle due sorelle: sposer\u00e0 Elisetta che, per la grande voglia di accasarsi, ha subito la mortificazione di essere rifiutata e lascer\u00e0 libera Carolina di viversi la storia d\u2019amore col suo giovane sposo. Insomma, alla fine vissero felici e contenti ma si giunge a questa conclusione, nel solco della migliore tradizione operistica, attraverso contrasti, battibecchi, incomprensioni, sfuriate, equivoci,fughe e piagnistei, il tutto avvolto dalla musica sublime di Domenico Cimarosa che infonde al dramma quel clima di levit\u00e0 e leggerezza che rende l\u2019opera godibilissima.Il contributo recitativo dei cantanti in scena \u00e8 fondamentale a mettere in pratica l\u2019interpretazione \u201cgioiosa\u201d del dramma. Le idee registiche di dinamismo \u2013 rese anche dall\u2019abile uso delle luci di <strong>Patrick Latronica<\/strong> \u2013 che si intuiscono nel movimento degli imponenti mobili a scaffali che scorrono rapidamente, allargando e diminuendo le dimensioni del palcoscenico (con la creazione di nuovi e diversi spazi scenici), trovano corrispondenza nella precisa e allegra recitazione dei cantanti, che diventa comica nei momenti pi\u00f9 intensi della vicenda quando si deve dar forma ai contrasti nella loro essenziale drammaticit\u00e0 ma che devono essere rappresentati in farsa per coerenza con l\u2019impostazione generale dell\u2019opera. Non manca un\u2019amara riflessione sulla vicenda e sui personaggi. Attraverso lo stratagemma dei mobili e degli oggetti sul palcoscenico, coperti uno per uno da pesanti drappi che vengono scostati quando servono alla scena, sembra quasi che il regista <strong>Italo Nunziata<\/strong> e lo scenografo <strong>Pasquale Grossi<\/strong> vogliano significare l\u2019atmosfera claustrofobica di un dramma che si consuma tra le pareti domestiche dove il contatto diretto ed esclusivo dei personaggi genera inevitabilmente egoismi e bassi istinti. Per quanto riguarda la parte musicale, il direttore <strong>Julian Kovatchev<\/strong> ce la mette tutta per ricreare l\u2019atmosfera del Settecento musicale italiano e grazie all\u2019<strong>Orchestra Giovanile Luigi Cherubini<\/strong> riesce nell\u2019intento di un\u2019esecuzione briosa e puntuale. Qualche passaggio ce lo saremmo aspettati un po\u2019 pi\u00f9 agile ma, in generale, l\u2019intera opera \u00e8 condotta con mano sicura e leggera. Da segnalare il cembalo di <strong>Riccardo Mascia<\/strong> che accompagna i recitativi con leggerezza, conferendo alle scene la fluidit\u00e0 necessaria al passaggio da un\u2019aria e l\u2019altra. E poi ci sono questi sei artisti in scena: bravissimi cantanti e attori straordinari. Fra tutti emergono, secondo me, Salvatore Salvaggio nella parte del padre, il Signor Geronimo, e Lavinia Bini, nel ruolo della figlia maggiore Carolina. Quella di<strong> Salvatore Salvaggio<\/strong> \u00e8 una voce di basso dal timbro piacevole e sicuro, attento a risolvere i toni pi\u00f9 cupi con l\u2019ironia adeguata al personaggio. Si apprezzano anche le sue doti di attore per cui risulta un padre affettuoso e brontolone che ispira grande simpatia e tenerezza. <strong>Lavinia Bini<\/strong> \u00e8 perfetta nel ruolo. La sua voce \u00e8 splendida, la sua tecnica le fa sostenere i passaggi pi\u00f9 difficili con disinvoltura e, grazie alle abilit\u00e0 recitative e alla presenza propositiva, riesce a riprodurre tutte le sfaccettature psicologiche del personaggio che \u00e8 un misto di fragilit\u00e0 e risolutezza. <strong>Matteo Falcier<\/strong>, lo sposo segreto di Carolina, \u00e8 altrettanto efficace a rendere le vicissitudini interiori e i guizzi vitali del giovane Paolino: il suo timbro \u00e8 brillante e la sua voce vivace anche se in questa rappresentazione in qualche momento lo ha tradito. Il Conte Robinson \u00e8 un<strong> Omar Montanari<\/strong> in gran forma con voce dal piglio sicuro e interessanti sfumature, e con una presenza scenica da attore consumato.\u00a0 <strong>Giulia Semenzato<\/strong> sceglie di rappresentare la sorella maggiore Elisetta da comprimaria, imponendosi sulla scena grazie a una prestazione vocale di grande pregio e scivolando, quando necessario, nel ruolo di macchietta reso con una buffa mimica facciale e con espressivit\u00e0 esagerate.\u00a0 Infine <strong>Loriana Castellano<\/strong> \u00e8 una riuscitissima Fidalma, dalle qualit\u00e0 vocali impeccabili, che interpreta il ruolo della vedova inconsolata e desiderosa di emozioni con acume e intelligenza. Appuntamento dunque a Ravenna al Teatro Alighieri, sabato 15 marzo alle ore 20,30 e domenica 16 marzo alle ore 15,30. Per info e prenotazioni: www.teatroalighieri.org.\u00a0 <em>Foto Lorenzo Breschi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucca, Teatro del Giglio. 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