{"id":69758,"date":"2014-03-04T11:30:12","date_gmt":"2014-03-04T10:30:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=69758"},"modified":"2014-03-06T02:41:20","modified_gmt":"2014-03-06T01:41:20","slug":"renato-cioni-15-aprile-1929-4-marzo-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/renato-cioni-15-aprile-1929-4-marzo-2014\/","title":{"rendered":"Renato Cioni (15 aprile 1929 &#8211; 4 marzo 2014)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una triste notizia ha accompagnato il risveglio degli appassionati di lirica, la scomparsa nella notte del tenore toscano Renato Cioni.<\/strong> Nato a Portoferraio sull\u2019Isola d\u2019Elba il 15 aprile 1929 da una famiglia di modeste origini mostra fin da bambino una naturale predisposizione per il canto. La svolta decisiva della sua vita avviene quando una zia residente a Chiusi lo accompagna a Firenze facendolo ascoltare dal maestro Tito Petralia, allora direttore dell\u2019EIAR, che resta impressionato dalle doti del ragazzo e comincia a farlo studiare regolarmente al Conservatorio Cherubini di Firenze.<br \/>\n<strong>\u00a0Nel 1956 vince il concorso \u201cAdriano Belli\u201d organizzato dal Teatro Sperimentale di Spoleto<\/strong> e nello stesso anno debutta nella citt\u00e0 umbra come Edgardo nella \u201cLucia di Lammermoor\u201d. Nello stesso anno si rivela al grande pubblico interpretando Pinkerton in una trasposizione televisiva della \u201cMadama Butterfly\u201d pucciniana al fianco di Anno Moffo dove oltre alle buone doti come cantante sfoggia un\u2019invidiabile presenza scenica che colpisce l\u2019attenzione di pubblico e registi.<br \/>\n<strong>Cioni comincia a cantare regolarmente sui maggiori palcoscenici italiani ed europei<\/strong> e nel 1959 debutta negli Stati Uniti. Al 1961 risale il debutto scaligero sempre come Pinkerton. Negli stessi anni conosce a Bruxelles Franco Zeffirelli che avr\u00e0 un ruolo non secondario nella sua carriera. Sar\u00e0 infatti il regista toscano a volerlo nel 1964 a Londra come Cavaradossi in occasione di una delle ultime recite sceniche di Maria Callas e ancora lui a insistere per averlo allo Scala nel 1964 per <em>\u201cLa traviata\u201d<\/em> diretta da Herbert von Karajan. Ma soprattutto fu Zeffirelli a chiamarlo per una <em>\u201cLucia di Lammermoor\u201d<\/em> veneziana al fianco di Joan Sutherland, la necessit\u00e0 di avere un partner fisicamente prestante da affiancare alla cantante australiana, particolarmente alta, spinse Zeffirelli a puntare su Cioni che con i suoi quasi due metri di statura risultava perfetto per il confronto. Quello spettacolo segna l\u2019inizio di una proficua collaborazione che porter\u00e0 all\u2019incisione Decca dove i due saranno diretti da John Pritchard (1961), esecuzione esemplare per valutare i meriti del tenore che sfoggia un bellissimo timbro da autentico tenore belcantista che compensa qualche difficolt\u00e0 in acuto che ha sempre accompagnato la sua carriera e una naturale morbidezza e luminosit\u00e0 di canto.<br \/>\nSempre nel 1961 e sempre per la Decca incide \u201c<em>Rigoletto\u201d<\/em> questa volta con la direzione di Nino Sanzogno ancora al fianco della Sutherland. Se l\u2019esplosione del fenomeno Pavarotti segner\u00e0 la fine della collaborazione discografica questa continuer\u00e0 in teatro e sempre al fianco della cantante australiana Cioni debutter\u00e0 nel 1970 a Metropolitan come Pollione in Norma.\u00a0 <strong>Negli anni 60-70 Cioni si esibisce regolarmente sui maggiori palcoscenici cimentandosi in un repertorio molto vasto e poliedrico<\/strong> in cui al fianco dei grandi ruoli per tenore lirico del repertorio ottocentesco e primo novecentesco si affiancano titoli pi\u00f9 rari, all\u2019epoca in fase di riscoperta come \u201c<i>La straniera<\/i>\u201d di Bellini nel 1968 a Palermo al fianco di Renata Scotto e un significativo impegno nella produzione moderna e contemporanea: \u201c<i>Assunta Spina<\/i>\u201d di Franco Langella, \u201c<i>Lucrezia<\/i>\u201d di Ottorino Respighi, \u201c<i>L\u2019uomo pi\u00f9 importante<\/i>\u201d di Giancarlo Menotti cui vanno aggiunte le incisioni eseguite con i complessi della Rai di \u201c<i>Don Ciccio<\/i>\u201d di Ottorino Gentilucci e \u201c<i>Daphni<\/i>\u201d di Giuseppe Mul\u00e8.<br \/>\nTerminata la carriera si era ritirato a vita privata con la moglie Loretta che gli \u00e8 stata accanto per oltre quaratan\u2019anni di vita comune, i famigliari e gli amici. Persona schiva e riservata era stato colpevolmente dimenticato dallo stesso mondo musicale e aveva sofferto per questo immeritato oblio. Mi sembrava per questo ancor pi\u00f9 giusto ricordarlo in questo triste giorno augurandosi che la sua arte possa essere riscoperta da tanti appassionati, soprattutto quelli pi\u00f9 giovani, che ancora non lo conoscono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una triste notizia ha accompagnato il risveglio degli appassionati di lirica, la scomparsa nella notte del tenore toscano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":69759,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[9975],"class_list":["post-69758","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-renato-cioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69758"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69758\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}