{"id":70050,"date":"2014-03-12T01:06:39","date_gmt":"2014-03-12T00:06:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=70050"},"modified":"2017-01-02T01:14:32","modified_gmt":"2017-01-02T00:14:32","slug":"antonin-dvorakstabat-mater","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/antonin-dvorakstabat-mater\/","title":{"rendered":"Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k:&#8221;Stabat Mater&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, Stagione di Musica Sinfonica dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia 2013-2014<br \/>\n<\/em><strong>Orchestra e Coro dell&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia<br \/>\n<\/strong>Direttore<strong> Tomas Netopil<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro<strong> Ciro Visco<\/strong><br \/>\nSoprano<strong> Simona \u0160aturov\u00e1<br \/>\n<\/strong>Contralto <strong>Michaela Selinger<\/strong><br \/>\nTenore <strong>Richard Samek<\/strong><br \/>\nBasso <strong>Andreas Scheibner<\/strong><br \/>\n<em>Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k<\/em>: &#8220;Stabat Mater&#8221; per soli, coro e orchestra op.58<br \/>\n<em>Roma, 10 marzo 2014<br \/>\n<\/em>Suggestiva esecuzione dello<em> Stabat Mater<\/em> di Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k, realizzata dalla bacchetta del maestro <strong>Tomas Netopil<\/strong> per la Stagione Sinfonica dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Lo<em> Stabat Mater<\/em> di Dvo\u0159\u00e1k, rappresentato per la prima volta nel 1880 a Praga, \u00e8 un affresco corale di ampio respiro, sul testo latino di Jacopone da Todi, gi\u00e0 musicato da altri compositori, in epoche precedenti, in particolare, quello composto da Gioachino Rossini, probabilmente \u00e8 il pi\u00f9 noto. Durante la composizione dello Stabat Mater, Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k sub\u00ec un gravissimo lutto familiare, la perdita, a distanza di pochi mesi, di tutti e due i figli. Nonostante si sia confermato pi\u00f9 volte che nello Stabat Mater il compositore non abbia riversato quell\u2019effetto straziante derivante dalla sua biografia, \u00e8 indubbio come in certi passaggi della partitura vi siano richiami ad una angoscia interiore profonda. La toccante interpretazione del maestro Netopil ha portato chiaramente in superficie molti di questi momenti, a partire dall\u2019introduzione sinfonica dove ad un inizio quasi impalpabile si sono susseguite folate di ampio lirismo e quindi una profonda sensazione di angoscia, di dolore trafittivo al cuore,\u00a0 realizzata magnificamente dagli archi. <strong>Il giovane direttore ceco ha attraversato l\u2019intera partitura conferendo una fluidit\u00e0\u00a0 nei passaggi orchestrali veramente superlativa.<\/strong> Cos\u00ec negli accompagnamenti al Coro e ai Solisti una fusione perfetta dei suoni ha letteralmente riempito la sala di un incanto quasi magico. Momenti di rara bellezza orchestrale hanno caratterizzato tutta la partitura, ma in particolare la prima parte, la pi\u00f9 dolorosa, la rappresentazione di Maria ai piedi della Croce, \u00e8 stata realizzata come una vera poesia lirica, tutto il primo quartetto \u201cStabat Mater\u201d, cos\u00ec come la ripresa sconvolgente di \u201cQuis est homo\u201d. Bellissimo il Giudizio delle trombe, implacabili, nel \u201cFac ut ardeat\u201d, quindi nuovamente momenti sognanti nell\u2019attacco di \u201cVirgo Virginum\u201d, tristi, nostalgici nell\u2019incipit di \u201cFac ut portem\u201d, fino all\u2019accompagnamento sinuoso, lento dell\u2019\u201dInflammatus\u201d e al maestoso finale, catartico, piano, poi potente dell\u2019 \u201cAmen\u201d conclusivo.<br \/>\n<strong>Il Coro dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretto dal Maestro Ciro Visco, ha offerto una prestazione superlativa.<\/strong> Perfetto in tutti i suoi numerosi interventi, ci ha regalato momenti di particolare suggestione gi\u00e0 dall\u2019iniziale \u201cStabat Mater dolorosa\u201d quasi alitato, sussurrato. Incalzante poi dolente ed intenso nell\u2019\u201dEja Mater\u201d. Carezzevole nel \u201cTui nati vulnerati\u201d, sublime nella ripresa del \u201cFac me vere tecum flere\u201d. Virtuosistico, dopo un attacco in pianissimo, quasi sognante nel \u201cVirgo virginum\u201d, maestoso, potente nel finale con ulteriori momenti di suggestione nell\u2019\u201dAmen \u201c.<br \/>\nI solisti hanno contribuito in maniera significativa alla riuscita della serata. Il soprano slovacco <strong>Simona \u0160aturov\u00e1,<\/strong> l\u2019unica del quartetto a non avere pezzi solistici come gli altri, si \u00e8 rivelata una vera presenza durante tutta la partitura, amalgamando molto bene il suo timbro lirico, con quello degli altri interpreti, fin dall\u2019\u201dO quam tristis et afflicta\u201d, al bellissimo \u201cdum emisit spiritum\u201d del secondo numero, all\u2019attacco dolentissimo del \u201cFac ut portem\u201d, vero duetto tra soprano e tenore, di stampo quasi operistico. \u00a0Il contralto <strong>Michaela Selinger<\/strong>, di timbro scuro, caldo, offre momenti di grande pathos gi\u00e0 dal \u201cQuis est Homo\u201d e regala una avvincente interpretazione del suo brano \u201cInflammatus\u201d, di vocalit\u00e0 quasi haendeliana, con dei virtuosismi perfetti alternati a oasi di lirismo con un fiato formidabile, lunghissimo nel \u201cconfoveri gratia\u201d che chiude il numero. Il tenore <strong>Richard Samek,<\/strong> lirico leggero, dopo un bellissimo attacco dello \u201cStabat Mater\u201d iniziale, presenta qualche incertezza nel suo brano solistico \u201cFac me vere\u201d, dove \u00e8 un po\u2019 coperto dall\u2019orchestra, ma si riprende e in modo molto suggestivo nella ripresa del numero, chiudendo con uno splendido \u201cin planctu desidero\u201d. Ottimo poi nel duetto con il soprano, dove ha sfoggiato bei virtuosismi. Il basso <strong>Andreas Scheibner,<\/strong> che detiene un brano di potenza, paragonabile al \u201cTuba mirum\u201d del &#8220;Dies Irae&#8221; del &#8220;Requiem&#8221;, lo affronta con un timbro pi\u00f9 chiaro ma dolente e di grande suggestione nella tenuta dei fiati nell\u2019\u201dut sibi complaceam\u201d offrendo anche lui una prestazione di alto livello. Sala gremita, ma non pienissima, il pubblico ha applaudito calorosamente al termine. <em>Foto Riccardo Musacchio &amp; Flavio Ianniello<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, Stagione di Musica Sinfonica dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia 2013-2014 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":70084,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4695,7254,4296,8821,14678,3252,10050,8702,651,6370],"class_list":["post-70050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-andreas-scheibner","tag-antonin-dvorak","tag-ciro-visco","tag-concerti","tag-michaela-selinger","tag-richard-samek","tag-simona-saturova","tag-stabat-mater","tag-tomas-netopil"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70050"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70050\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}