{"id":70382,"date":"2014-03-21T04:54:04","date_gmt":"2014-03-21T03:54:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=70382"},"modified":"2016-12-02T16:57:19","modified_gmt":"2016-12-02T15:57:19","slug":"verona-teatro-filarmonico-barocco-remix-casanova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-teatro-filarmonico-barocco-remix-casanova\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Filarmonico: &#8220;Barocco Remix: Casanova&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><i>Verona, Teatro Filarmonico \u2013 Stagione Opera e Balletto 2013\/2014 <\/i><br \/>\n<b>&#8220;BAROCCO REMIX: CASANOVA&#8221;<\/b><br \/>\nBalletto su musiche barocche<br \/>\nCoreografia, scene, costumi e luci <b>Mauro de Candia<\/b><br \/>\n<em>Premier danseur<\/em> ospite <strong>Alessio Carbone<\/strong><br \/>\nInterpreti principali <strong>Alessia Gelmetti,Teresa Strisciulli, Amaya Ugarteche, Evgueni Kourtsev, Antonio Russo<\/strong><br \/>\nMusiche di\u00a0 Heinrich Ignaz Franz von Biber, Henry Purcell, Georg Friedrich H\u00e4ndel, Jacques Cordier, Antonio Vivaldi, Arcangelo Corelli, Arvo P\u00e4rt, Johann Sebastian Bach, Giovanni Battista Pergolesi, Alessandro Scarlatti, Alessandro Marcello<br \/>\nDirettore <strong>Stefano Montanari<\/strong><br \/>\nOrchestra, Corpo di ballo e tecnici dell&#8217;Arena di Verona<br \/>\n<i>Verona, 18 marzo 2013<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Barocco Remix: Casanova<\/i><\/b> \u00e8 il secondo spettacolo di balletto per la corrente Stagione della Fondazione Arena. <b>Mauro de Candia<\/b> ne cura coreografie, scene, costumi e luci. Quindi una novit\u00e0 (o una rarit\u00e0, visti i tempi): un coreografo giovane (\u00abinteressante\u00bb e \u00abda scoprire\u00bb, come lo definisce Renato Zanella, direttore del Balletto areniano) e di carriera internazionale viene chiamato a creare per un corpo di ballo afferente ad un ente lirico. C\u00e0pita proprio nei giorni in cui in Italia &#8211; come ogni tanto accade ma con risultati che tutti conosciamo &#8211; si torna a discutere delle funzioni e delle normative che dovrebbero regolare i nostri corpi di ballo. Il chiodo su cui si vuole (inutilmente) battere \u00e8 sempre lo stesso: quale repertorio proporre? Ma soprattutto, a chi farlo ballare? <i>Il lago dei cigni<\/i> di Petitpa-Ivanov \u201cvale tanto\u201d quello di Matthew Bourne? Il secondo \u00e8 un classico? O \u201cquasi\u201d? E quale tradizione dovrebbero salvaguardare i corpi di ballo italiani? Manzotti vale un Petipa? Insomma, le solite domande che non trovano una risposta fattiva. Al momento, si sa, ognuno cerca di tirare l\u2019acqua al proprio mulino. Fa piacere che un nome giovane venga chiamato in Italia, quando la propria carriera procede per la maggior parte all\u2019estero. Fa piacere, soprattutto oggi, quando i giovani danzatori sono chiamati alla fase compositiva parallelamente alla propria formazione di danzatori. Quello di de Candia \u00e8 un nome legato a nomi prestigiosi, sia per quanto riguarda formazione e carriera: dall\u2019Accademia Grace di Montecarlo e il Balletto di Hannover, fino a Berlino sua attuale citt\u00e0 di residenza. Non sono mancate fondazioni di realt\u00e0 indipendenti (Arte&amp;BallettO, Pneuma Dance Theater e Giovane Balletto Mediterraneo) cos\u00ec come creazioni in Italia (MaggioDanza e Biennale della Danza di Venezia).<br \/>\n<b>Per l\u2019attuale lavoro scaligero, il coreografo pugliese pensa ad un balletto di stampo postclassico a serata intera<\/b>, un atto unico diviso in cinque parti, per la durata di una settantina di minuti circa. Il retroterra culturale \u00e8 chiaramente ravvisabile: si va dal costume rosso con gonne vistose (come per Kylian e il suo arcinoto <i>Bella Figura<\/i>), al gesto ricercato come arma di seduzione (come per <i>Le Parc<\/i> di Preljocaj), fino a quadri interi giocati nel mettere in risalto la sola <i>silhouette<\/i> dei danzatori con luci che vanno a digradare ad una tonalit\u00e0 seppia &#8211; richiamando alla memoria una pennellata forse pi\u00f9 mediterranea, come quella che Virgilio Sieni ha impresso a tanti suoi bellissimi lavori. Viene favorita la formula del duetto mentre i momenti d\u2019insieme sono quasi sempre costruiti su una fisicit\u00e0 molto plastica, evitando cos\u00ec all\u2019organico problemi di sincronia e simmetria. Oltretutto, pur all\u2019interno di un linguaggio che tende a destrutturare la danza accademica con un grande utilizzo di linee <i>allong\u00e9<\/i>, non viene mai privilegiata la velocit\u00e0 ma il gesto arioso, iterato e sempre in primo piano. La scena \u00e8 praticamente spoglia, costituita da pannelli bianchi. Una grande gabbia nera posta alla sinistra della scena sembrerebbe simboleggiare la solitudine di cui \u00e8 artefice e vittima Casanova, cos\u00ec come la scena finale e il <i>solo<\/i> conclusivo che vedono Casanova inquadrato da un solo fascio di luce. A interpretare il leggendario libertino \u00e8 stato chiamato un artista raffinato come <b>Alessio Carbone<\/b>, <i>premier danseur<\/i> in forze all\u2019Op\u00e9ra di Parigi, che ha saputo coniugare fascino tecnico e interpretativo al proprio personaggio. Al suo fianco ha figurato benissimo <b>Alessia Gelmetti<\/b>. Da segnalare le belle prove di <strong>Andrea Morelli, Simone Pergola<\/strong> e <strong>Ivan Piccioli<\/strong> sempre con Morelli ai rispettivi duetti. Alla partitura coreografia \u00e8 corrisposta quella musicale composta da brani di Albinoni, Purcell, Corelli, H\u00e4ndel, Arvo P\u00e4rt, Pergolesi\u2026 eseguita in modo squisito da <b>Stefano Montanari<\/b>.\u00a0 A sentire alcuni pareri dei presenti in sala, si sarebbe sentita la mancanza di \u201cvelocit\u00e0\u201d\u2026 Insomma, come se le \u201cvelocit\u00e0\u201d fosse l\u2019unica risposta alla danza attuale; chi scrive, ha invece trovato il lavoro complessivamente omogeneo, amalgamato pur nella ricchezza di referenti e ben pensato per l\u2019organico veronese. Di questi tempi, non \u00e8 poco, anzi&#8230; <i>Foto Ennevi \u2013 Fondazione Arena di Verona<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico \u2013 Stagione Opera e Balletto 2013\/2014 &#8220;BAROCCO REMIX: CASANOVA&#8221; Balletto su musiche barocche Coreografia, scene, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":70384,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[7424,4156,10120,14677,9999,2836,793],"class_list":["post-70382","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessia-gelmetti","tag-alessio-carbone","tag-barocco-remix-casanova","tag-danza","tag-mauro-de-candia","tag-stefano-montanari","tag-teatro-filarmonico-di-verona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70382\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}