{"id":70397,"date":"2014-03-21T14:22:44","date_gmt":"2014-03-21T13:22:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=70397"},"modified":"2016-12-16T18:42:10","modified_gmt":"2016-12-16T17:42:10","slug":"ton-koopman-il-suo-amato-barocco-e-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ton-koopman-il-suo-amato-barocco-e-non-solo\/","title":{"rendered":"Ton Koopman, il suo amato barocco e non solo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0<\/i><br \/>\n<b>Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/b><br \/>\nDirettore\u00a0<b>Ton Koopman<\/b><br \/>\nOboe <b>Francesco di Rosa <\/b><br \/>\nClarinetto <b>Alessandro Carbonare <\/b><br \/>\nFagotto <b>Francesco Bossone <\/b><br \/>\nCorno <b>Alessio Allegrini<\/b><br \/>\n<i>Johann Christoph Friedrich Bach<\/i>: Sinfonia in si bemolle maggiore I\/20<br \/>\n<i>Wolfgang Amadeus Mozart<\/i>: Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per oboe, clarinetto fagotto e corno KV 297b<br \/>\n<i>Johann Sebastian Bach<\/i>: Sinfonia della Cantata BWV 42 \u201cAm Abend aber desselbigen Sabbats\u201d<br \/>\n<i>Georg <\/i><i>Friedrich H\u00e4ndel<\/i>: Water Music, Suite n. 1 in fa maggiore HWV 348<br \/>\n<i>Roma, 18 marzo 2014<br \/>\n<b><\/b><\/i><b>Singolare, eccentrico, l\u2019olandese Ton Koopman \u00e8 allo stesso tempo un organista di fama mondiale, un ottimo direttore di repertorio barocco e un filologo-musicologo talentuoso, editore di un corpus notevole di opere<\/b> \u2013 in particolare del suo amato Buxtehude, per cui ha ricevuto diversi riconoscimenti.<br \/>\nIn questo concerto per l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Koopman inizia con un primo tempo neoclassico e termina con un secondo barocco. Apre con la <i>Sinfonia in si bemolle maggiore <\/i>di uno dei molti figli di Bach, Johann Christoph Friedrich: il lavoro \u00e8 stuzzichevolmente brillante, ma lievemente superficiale, disimpegnato. <b>L\u2019orchestra si palesa da subito sonoramente esuberante, centrata, con quel timbro autenticamente barocco-neoclassico dato dall\u2019estrema cura del suono e da un <i>ensemble <\/i>opportunamente ridotto<\/b>. Segue la <i>Sinfonia concertante <\/i>di Mozart, composta a Parigi nel 1778 \u2212 mentre il compositore attendeva anche alla famosa sinfonia che prese il nome da quella citt\u00e0 \u2013 e pensata affinch\u00e9 venisse eseguita da quattro solisti dell\u2019orchestra di Mannheim: piglio neoclassico, francese per la leziosa grazia della scrittura delle parti soliste (corno, oboe, fagotto e clarinetto), l\u2019ibrida forma della sinfonia-concerto \u00e8 aderente alla filosofia musicale dello stile galante. Onore ai quattro solisti, eccellenti, dell\u2019ANSC e alla direzione di Koopman: il quartetto \u00e8 del tutto perfettamente armonizzato, dove oboe e clarinetto dipingono delicati arabeschi e veloci figurazioni di accordi sciolti, mentre corno e fagotto rafforzano l\u2019armonia e dipingono figurazioni melodiche in dialogo con gli altri due. L\u2019effetto \u00e8 \u2212 come ho detto \u2212 magnifico, e il loro virtuosismo non ha mai un\u2019inflessione: dalla cadenza dell\u2019<i>Allegro<\/i>, alle melodie e impasti timbrici dell\u2019<i>Adagio<\/i>, fino alle variazioni dell\u2019<i>Andantino<\/i>. Se mai si debba appuntare qualcosa al tutto, avrei, forse, da ridire su qualche dinamica sonora scelta da Koopman (direttore pi\u00f9 barocco che mozartiano), cui per\u00f2 l\u2019orchestra non fa mancare colore; orchestra che, peraltro, esegue una parte non eccellente dovunque, tra le <i>cruces<\/i> della filologia mozartiana (\u00e8 realmente sua l\u2019orchestrazione del manoscritto ottocentesco, il pi\u00f9 antico documento che reca la partitura, in cui addirittura il flauto venne sostituito col clarinetto?). Il pubblico, goduta l\u2019esecuzione, applaude caloroso: Koopman bissa l\u2019ultima variazione e coda del III movimento. Il secondo tempo si apre con la vitale sinfonia della <i>Cantata BWV 42<\/i>; e viene in mente un pensiero, quasi una malizia: Bach aveva insegnato veramente la musica ai suoi figli, ma non certo il suo talento, inimitabile. L\u2019impianto melodico e le floride bellezze del basso continuo di questa sinfonia fanno impallidire quella scritta dal figlio. <b>Chiude la serata il pezzo forte, la <i>Suite n. 1<\/i> dalla <i>Water Music<\/i> di H<\/b><b>\u00e4<\/b><b>ndel<\/b>. Scritta per una parata festiva in barca sul Tamigi (1717), la prima <i>Suite <\/i>\u00e8 un insieme di danze, anche abbastanza disparate per carattere, che dovevano accompagnare la sontuosa traversata del fiume londinese da parte di re Giorgio I: <b>la direzione dell\u2019olandese \u00e8 tutta brillante e tesa a tirar fuori dall\u2019orchestra a sua disposizione la maggior brillantezza, spumeggiante, argentina, di suono, unita a marcare un carattere intimamente regale della musica<\/b>. Indimenticabili sono il duettino dei due primi violini nell\u2019<i>Allegro <\/i>dell\u2019ouverture, l\u2019assolo struggente dell\u2019oboe nell\u2019<i>Adagio<\/i>, melodioso e ribattuto dal frizzante suono del clavicembalo, i corni del <i>Senza titolo n. 3<\/i>, la graziosa <i>Aria n. 6<\/i> e gli echi dei corni stessi (con il motivo poi ripreso dall\u2019orchestra) del <i>Minuetto n. 7<\/i>; e come dimenticarsi della caratteristica <i>Hornpipe<\/i> e della celebre, pomposa fanfara del n. 10. <b>Al termine, calorosi applausi da parte del pubblico, mentre Koopman, personaggio realmente <i>sui generis<\/i>, gongola divertito e compiaciuto<\/b>. <em>Foto Riccardo Musacchio &amp; Flavio Ianniello<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0 Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":70399,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4695,8755,4264,14678,10123,10122,244,10124,488,3220,253],"class_list":["post-70397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-alessandro-carbonare","tag-alessio-allegrini","tag-concerti","tag-francesco-bossone","tag-francesco-di-rosa","tag-georg-friedrich-handel","tag-johann-christoph-friedrich-bach","tag-johann-sebastian-bach","tag-orchestra-dellaccademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70397\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}