{"id":70445,"date":"2014-03-24T20:45:24","date_gmt":"2014-03-24T19:45:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=70445"},"modified":"2017-01-08T09:58:31","modified_gmt":"2017-01-08T08:58:31","slug":"intervista-a-stephanie-blythe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-a-stephanie-blythe\/","title":{"rendered":"Intervista a Stephanie Blythe"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il mezzosoprano<strong> Stephanie Blythe<\/strong> \u00e8 considerata una delle artiste pi\u00f9 rispettate e acclamate dalla critica della sua generazione.<b> <\/b>La Blythe ha cantato in molti rinomati teatri americani ed europei, inclusi il Metropolitan Opera, San Francisco Opera, Lyric Opera di Chicago, Seattle Opera, Royal Opera House Covent Garden e l&#8217;Opera National de Paris.<b> <\/b>Al suo attivo pi\u00f9 di 200 apparizioni in 28 ruoli, inclusi Fricka in <em>Das Rheingold <\/em><em>e<\/em><em> Die Walk\u00fcre<\/em>, Azucena ne <em>Il Trovatore<\/em>, Madame Arvidsson in <em>Un Ballo in Maschera<\/em>, Amneris in <em>Aida<\/em>, Orfeo in <em>Orfeo ed Euridice<\/em>, Mistress Quickly in <em>Falstaff<\/em>,\u00a0 Cornelia in <em>Giulio Cesare e la<\/em> Principessa in <em>Suor Angelica. <\/em>\u00c8 stata nominata <em>Musical America\u2019s Vocalist of the Year<\/em> per il 2009. Fra gli altri premi conseguiti ricordiamo l&#8217;Opera News Award 2007 e il<em> Richard Tucker Award 1999.<\/em>Recentemente ha cantato al Metropolitan Opera nella nuova produzione di <em>Falstaff <\/em>e debuttato alla San Diego Opera in un <em>Un Ballo in Maschera<\/em><em>.<\/em> Apparir\u00e0 anche in una serie di concerti con la New York Philharmonic, e andr\u00e0 in tour per gli Stati Uniti con<em> Les Violons du Roy,<\/em> oltre a partecipare a un recital a San Francisco e Princeton. Di recente ha pubblicato, in collaborazione con il pianista Craig Terry, un album tributo al Great American Songboo<em>k,<\/em><em> As Long As There Are Songs.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Prima di tutto, perch\u00e9 questo cambio di repertorio dall&#8217;opera alla musica popolare? Chi o cosa ti ha ispirata nell&#8217;abbandonare la tua &#8220;<em>comfort zone&#8221;<\/em>? <\/b><br \/>\nCantare canzoni del <em>Great American Songbook<\/em> rappresenta solo un cambio di stile per me \u2013 non ho mai considerato questo repertorio al di fuori della mia &#8220;comfort zone&#8221;. Penso che sia un grande onore essere un&#8217;americana che canta ci\u00f2 che considero la vera arte musicale americana. Per quanto riguarda lo stile, ho sempre cantato di tanto in tanto numeri del teatro musicale e sono figlia di un musicista jazz, quindi questo genere di musica \u00e8 sempre stato nelle mie corde. Helen e John Meyer hanno dato a me e a Craig Terry la straordinaria opportunit\u00e0 di fare il tipo di disco che ho sempre sognato di fare.<br \/>\n<b>Dal punto di vista tecnico, qual \u00e8 la differenza nel modo di usare la voce cantando questi\u00a0 classici rispetto all&#8217;opera? E all&#8217;interno dell&#8217;opera stessa, \u00e8 difficile passare da Wagner, a Gluck, a Handel? Immagino che passare dalla tua formidabile interpretazione di Fricka a quei delicati versi barocchi \u2013 dev&#8217;essere piuttosto impegnativo. <\/b><br \/>\nQuesta domanda mi viene posta abbastanza spesso e do sempre la stessa risposta. La tecnica crea un fondamento per il canto e fornisce strumenti per cantare diversi stili musicali. Io non cambio il mio modo di cambiare per adattarmi a Handel o Arlen, a Wagner o Berlin. La voce \u00e8 la stessa, cambia solo lo stile.<span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0 <\/span><br \/>\n<b>Per quelli fra noi che sono troppo giovani per conoscerla, chi \u00e8 Kate Smith e in che modo ti ha ispirata?\u00a0\u00a0 <\/b><br \/>\nKate Smith fu una delle grandi cantanti americane degli anni &#8217;30, &#8217;40 e &#8217;50. Ha registrato pi\u00f9 di 2200 canzoni durante la sua vita, ha aiutato a galvanizzare la nostra nazione durante la Seconda Guerra Mondiale grazie alle sue esibizioni radiofoniche e dal vivo e divenne un&#8217;istituzione della radio e della TV all&#8217;apice della sua carriera. Il suo nome divenne sinonimo di America, soprattutto grazie all&#8217;associazione con la canzone di \u00a0Irving Berlin &#8220;God Bless America&#8221;, che cant\u00f2 per la prima volta alla radio nel giorno dell&#8217;Armistizio, nel 1938. Mi ispira perch\u00e9 era un essere umano genuino con uno strumento naturale meraviglioso, che sapeva farci con le canzoni e con il suo pubblico.<br \/>\n<b>Canterai il ruolo di Getrude Stein in <i>T<\/i><i>wenty-Seven<\/i>, un nuovo lavoro la cui prima mondiale andr\u00e0 in scena al Saint Louis Opera. Sarai molto elettrizzata. Raccontaci del processo di creazione di questo nuovo ruolo. Quanto c&#8217;\u00e8 di tuo dal punto di vista creativo? <\/b><br \/>\nSono emozionata all&#8217;idea di dar vita a questo meraviglioso nuovo lavoro \u2013 sono stata una grande ammiratrice dei lavori di Ricky Ian Gordon per molto tempo, e conoscerlo di persona in questo periodo \u00e8 uno dei grandi benefici connessi a questo lavoro. Mi sono stati dati un sacco di input in questo lavoro, anche la scelta dell&#8217;argomento, che era oggetto di molte conversazioni tra \u00a0Ricky, il regista James Robison e me. Fu una loro idea quella della Stein e io l&#8217;ho subito amata. Lei era una donna straordinaria, complessa e piena di contraddizioni e la gente di cui si circondava non era da meno. Un lavoro affascinante dal punto di vista narrativo e posso dirti che sia la musica, \u00a0sia il libretto (di Royce Vavrek) sono davvero meravigliosi. Il libretto \u00e8 estremamente steiniano nel ritmo e nel timbro, ed \u00e8 grandemente drammatico, ma anche molto ironico \u2013 dal punto di vista musicale, ci sono dei momenti che ti tolgono il fiato per la loro bellezza.<br \/>\n<b>Hai dei lavori che ami particolarmente di Getrude Stein? Puoi raccomandarci delle letture per prepararci a quest&#8217;opera? <\/b><br \/>\nLa lettura miglio re e pi\u00f9 importante \u00e8 &#8220;L&#8217;autobiografia di Alice B. Toklas.&#8221;<br \/>\n<b>Come sanno tutti, il tuo ruolo per eccellenza \u00e8 decisamente quello di Fricka. C&#8217;\u00e8 un altro ruolo, tra quelli che hai interpretato finora, che ti \u00e8 particolarmente caro? C&#8217;\u00e8 un ruolo che vorresti interpretare prima o poi e che non hai ancora affrontato? E perch\u00e9? <\/b><br \/>\nNon so se definirei Fricka il mio ruolo per eccellenza \u2013 bench\u00e9 posso certamente dire che \u00e8 un ruolo che ho interpretato di frequente. Amo il personaggio e la sua musica e sono sempre ben lieta di cantarla quando ne ho l&#8217;opportunit\u00e0. Isabella (<em>L&#8217;Italiana in Algeri<\/em>) \u00e8 di sicuro un ruolo che mi \u00e8 molto caro, cos\u00ec come La Grande Duchesse, Cornelia (<em>Giulio Cesare)<\/em> e Mistress Quickly (<em>Falstaff)<\/em>. Mi piacerebbe cimentarmi in <em>Tancredi<\/em>. L&#8217;ho cantato in concerto e mi \u00e8 proprio piaciuto. La musica \u00e8 davvero meravigliosa e ci sono i due\u00a0 duetti che \u00e8 una vera gioia cantare.<br \/>\n<b>Chi sono i cantanti a cui guardi come modello e fonte d&#8217;ispirazione? <\/b><br \/>\nLa lista \u00e8 troppo lunga per fornirla tutta, ma fra i tanti ci sono Placido Domingo, Martina Arroyo, Marilyn Horne, Phyllis Curtin, Kate Smith, Sammy Davis Jr., Dean Martin, Annie Lennox, Freddie Mercury e David Bowie.<br \/>\n<b>C&#8217;\u00e8 un cantante con cui vorresti collaborare e non ne hai avuta ancora la possibilit\u00e0? E se si, perch\u00e9? <\/b>Per quanto riguarda l&#8217;opera, mi piacerebbe cantare con Jonas Kaufmann. \u00c8 un cantante e interprete davvero straordinario che credo sarebbe un&#8217;esperienza meravigliosa provare e dare vita insieme a lui a una produzione. Nel pop invece, mi piacerebbe fare un disco con Billy Joel \u2013 sue composizioni. La sua \u00e8 una delle voci davvero grandi e autentiche della musica americana di tutti i tempi.<br \/>\n<b>In tempi di crisi economica e recessione, l&#8217;Arte sembra soffrire pi\u00f9 di qualsiasi altro settore dei tagli pubblici, della poca richiesta e di altre forme di sostegno economico. Secondo te, perch\u00e9 i governanti pensano che l&#8217;Arte vada sacrificata sull&#8217;altare dell&#8217;economia? <\/b><br \/>\nPerch\u00e9 non capiscono la natura essenziale dell&#8217;Arte. Mi piacerebbe fare un sondaggio fra i governanti per vedere quanti di loro hanno ricevuto un&#8217;istruzione artistica da bambini. Chi suonava nella banda della scuola, chi cantava nel coro, chi dipingeva o scolpiva, ecc. Penso che nemmeno loro potrebbero negare la differenza che ha fatto quel tipo di istruzione nella loro vita. L&#8217;Arte nasce in classe, dall&#8217;immaginazione dall&#8217;ingenuit\u00e0 dei docenti, che guidano giovani menti alla scoperta della loro individualit\u00e0, esprimendola attraverso la musica o altro. Quando l&#8217;istruzione artistica soffre, il nostro settore sanguina di conseguenza.<br \/>\n<b>Questo \u00e8 un mondo lacerato da carestie, guerre, povert\u00e0, sfruttamento umano e ambientale: tutto ci\u00f2 contrasta con l&#8217;idea che siamo nel 2014. Secondo te, in che modo gli artisti possono fare la differenza? Che contributo possono dare per migliorare la situazione? Come possono lasciare un segno sul loro pubblico? <\/b><br \/>\nFornendo i veri mezzi per restare connessi alla realt\u00e0 \u2013 attraverso la loro arte. L&#8217;Arte \u00e8 la sola cosa che non conosce confini &#8211; economici, di et\u00e0, razza, cultura, posizione economica. Chiunque ascolti una grande canzone, sinfonia, opera, o che assista a un balletto, o ammiri un dipinto, una scultura o altri prodotti artistici \u00e8 capace di reagire a quel lavoro \u2013 \u00e8 ci\u00f2 che ci unisce nonstante tutto e tutti. Essere parte di ci\u00f2 che ci pu\u00f2 unire \u00e8 un dono e una benedizione, ma pi\u00f9 importante ancora una responsabilit\u00e0.<br \/>\n<b>Infine, se ti fosse concesso un desiderio&#8230; Quale sarebbe? <\/b><br \/>\nUna cura gratuita e facilmente accessibile per il cancro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mezzosoprano Stephanie Blythe \u00e8 considerata una delle artiste pi\u00f9 rispettate e acclamate dalla critica della sua generazione. 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