{"id":70475,"date":"2014-03-24T22:45:43","date_gmt":"2014-03-24T21:45:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=70475"},"modified":"2017-01-08T09:51:54","modified_gmt":"2017-01-08T08:51:54","slug":"stephanie-blythe-as-long-as-there-songs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/stephanie-blythe-as-long-as-there-songs\/","title":{"rendered":"Stephanie Blythe: &#8220;As Long as there are songs&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Please Be Kind (arr. S. Blythe and C. Terry); Bei mir bist du schon (arr. S. Blythe and C. Terry); Serenade In Blue (arr. S. Blythe and C. Terry); White Cliffs of Dover (arr. S. Blythe and C. Terry);\u00a0<em>Sally<\/em>: Look for the Silver Lining (arr. S. Blythe and C. Terry); Always (arr. S. Blythe and C. Terry); <em>Ziegfeld Follies<\/em>: Love (arr. S. Blythe and C. Terry); <em>St. Louis Woman:<\/em> Any Place I Hang My Hat Is Home &#8211; <em>The Sky&#8217;s the Limit<\/em>: One for my Baby (arr. S. Blythe and C. Terry); How Deep is the Ocean? (arr. S. Blythe and C. Terry); \u00a0<em>A Star is Born<\/em>: The Man that Got Away (arr. S. Blythe and C. Terry); The Thrill is Gone (arr. S. Blythe and C. Terry); Wrap Your Troubles in Dreams (arr. S. Blythe and C. Terry); <em>Pinocchio:<\/em> When You Wish Upon a Star (arr. S. Blythe and C. Terry); This is All I Ask (arr. S. Blythe and C. Terry).<strong> Stephanie Blythe<\/strong> (mezzosoprano), <strong>Craig Terry<\/strong> (piano).<strong> 1 Cd Innova 875<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/stephanie-blythe-as-long-as-there-songs\">Il Cd<strong><br \/>\n<\/strong><\/a><strong>L\u2019album <i>As Long As There Are Songs<\/i> di Stephanie Blythe non deve creare aspettative sbagliate:<\/strong> non \u00e8 una raccolta di arie operistiche. Un melomane purista potrebbe storcere il naso di fronte a questa incisione del famoso mezzosoprano americano di casa al Met e liquidarla frettolosamente. Eppure non \u00e8 la prima volta che una cantante lirica si cimenta con un repertorio non strettamente operistico: un nome su tutti &#8211; Kiri Te Kanawa, che ha inciso due album, <i>Kiri Sidetracks <\/i>e<i> The\u00a0 Kiri Selection<\/i>, in cui ha inciso e impresso il suo marchio a standard jazz come <i>Autumn Leaves<\/i> e a famose canzoni pop come <i>With You I\u2019m Born Again<\/i>.<br \/>\n<strong>L\u2019operazione della Blythe \u00e8 molto simile, solo che lei si cimenta con il repertorio del cos\u00ecddetto Great American Songbook<\/strong>, che racchiude in s\u00e9 tutte le composizioni pi\u00f9 rappresentative della musica popolare americana del ventesimo secolo, appartenenti alla tradizione del teatro musicale, di Broadway e dei film musicali di Hollywood, oltre che al repertorio jazz. Quindi la Blythe si misura con pezzi che sono appartenuti al catalogo di cantanti come Frank Sinatra (<i>Please Be Kind<\/i> e <i>Serenade in Blue<\/i>), cos\u00ec come con numeri tratti da spettacoli famosi come <i>Ziegfield Follies<\/i> o con canzoni che sono diventate cavalli di battaglia di artiste come Judy Garland, come nel caso di <i>The Man That Got Away <\/i>(tratto dal celeberrimo<i> A Star Is Born<\/i>) e <i>Look For The Silver Lining<\/i> (tratto dal musical <i>Sally<\/i>), fino a <i>When You Wish Upon a Star<\/i>, tratta dalla colonna sonora del Pinocchio di Walt Disney. Esempi e citazioni potrebbero continuare ancora, ma, per aiutare il lettore a comprendere il periodo storico di cui parliamo, va detto che la maggior parte dei brani appartengono alla prima met\u00e0 del ventesimo secolo.<br \/>\n<strong>Questo particolarissimo repertorio non \u00e8 grandemente noto al pubblico italiano<\/strong>, ma non per questo pu\u00f2 risultare ostico: l\u2019ascolto \u00e8 piacevolissimo e se ne percepisce il valore anche senza essere degli intenditori del genere. Nessun afflato drammatico, nessuna morte incipiente o nessuna eroina tormentata come nell\u2019opera, ma un puro, patriottico omaggio della Blythe ai grandi autori americani. Omaggio che non dovrebbe stupire pi\u00f9 di tanto, in quanto figlia di un musicista jazz, prima ancora di essere un mezzosoprano di fama internazionale.<br \/>\nLa Blythe si spoglia degli abiti di cantante lirica per indossare i costumi della showgirl&#8230; e che showgirl! Bench\u00e9 l\u2019uso che fa della voce sia alquanto lontano dall\u2019idea di interpretazione operistica, la cifra stilistica della Blythe rimane di stampo lirico, conferendo alle sue interpretazioni in questo disco un vigore strepitoso, unito ad una notevole capacit\u00e0 interpretativa. Tuttavia, notando quest\u2019uso insolito della voce da parte della Blythe, non pu\u00f2 non sopraggiungere la sensazione che la vocalit\u00e0 ne soffra in termini di impostazione e limpidezza della linea di canto: la voce della Blythe sembra, a tratti, &#8220;ingolata&#8221; e ben lontana dai fasti delle sue interpretazioni wagneriane (notoriamente, nel ruolo di Fricka). Questo nuovo approccio vocale semplicemente non funziona nella maggior parte dei casi.<br \/>\n<strong>L\u2019accompagnamento al pianoforte da parte di Craig Terry d\u00e0 un senso di fumosa intimit\u00e0<\/strong>, da jazz club americano, e di una pi\u00f9 terrena essenzialit\u00e0, lontana dalla magniloquenza degli arrangiamenti operistici e quindi pi\u00f9 accessibile ad un pubblico pi\u00f9 vasto e magari pi\u00f9 avvezzo ad un teatro <i>off<\/i> di Broadway che ad un palcoscenico lirico. La scelta di registrare in presa diretta l\u2019album aggiunge una sensazione di ruvidit\u00e0 che rafforza l\u2019impressione di una precisa volont\u00e0 dell\u2019artista di allontanarsi dalla sua consueta immagine di interprete e di voler andare dritta alle radici della musica popolare americana, quasi volendo raggiungerle scavando il terreno con le mani nude: impressione confortata dalla constatazione che la Blythe ha avuto un ruolo attivo, insieme a Terry, nell\u2019arrangiamento di tutti i brani di questa raccolta. Un disco pop &#8211; non nell\u2019accezione pi\u00f9 comune del termine, ma solo nell\u2019impianto &#8211; per una interprete di indubbio talento che, per\u00f2, secondo chi scrive, d\u00e0 il meglio di s\u00e9 quando affronta il repertorio lirico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Please Be Kind (arr. S. Blythe and C. Terry); Bei mir bist du schon (arr. S. 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