{"id":70659,"date":"2014-03-13T15:36:00","date_gmt":"2014-03-13T14:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=70659"},"modified":"2016-12-30T10:01:57","modified_gmt":"2016-12-30T09:01:57","slug":"torino-teatro-regio-tosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-tosca\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;Tosca&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio &#8211; Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2013\/2014<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;TOSCA&#8221;<\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa<br \/>\nMusica di<strong> Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\n<em>Floria Tosca<\/em> ANNA PIROZZI<br \/>\n<em>Mario Cavaradossi<\/em> MARCO BERTI<br \/>\n<em>Scarpia<\/em> MARCO VRATOGNA<br \/>\n<em>Angelotti<\/em> GABRIELE SAGONA<br \/>\n<em>Il sagrestano<\/em> MARCO CAMASTRA<br \/>\n<em>Spoletta<\/em> LUCA CASALIN<br \/>\n<em>Sciarrone<\/em> RYAN MILSTEAD<br \/>\n<em>Un carceriere<\/em> MARCO SPORTELLI<br \/>\n<em>Un pastorello<\/em> ANITA MAIOCCO<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio<br \/>\nDirettore<strong> Renato Palumbo<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Claudio Fenoglio<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Jean-Louis Grinda<\/strong><br \/>\nScene <strong>Isabelle Partiot-Pieri<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Christian Gasc<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Andrea Anfossi<\/strong><br \/>\nAllestimento in coproduzione con Palau de les Arts Reina Sofia (Valencia), Op\u00e9ra de Monte-Carlo e Fondazione Festival Pucciniano (Torre del Lago Puccini)<br \/>\n<em>Torino, 11 Marzo 2014 (prova generale)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei mesi di febbraio e marzo il Regio di Torino ha inserito nel proprio cartellone un mini-festival dedicato a Puccini , comprensivo di tre recite fuori abbonamento di Tosca, proposta nell\u2019allestimento curato da<strong> Jean-Louis Grinda<\/strong>, gi\u00e0 visto nel gennaio 2012 e in tale occasione recensito. Il successo del popolarissimo titolo \u00e8 tale che i biglietti per le serate sono andati esauriti, e la stampa \u00e8 stata spostata sulla prova generale. L\u2019impostazione registica a flashback, che nulla toglie n\u00e9 aggiunge alla drammaturgia pucciniana, \u00e8 definita dalle proiezioni filmiche che mostrano il suicidio di Tosca (col salto dagli spalti di Castel Sant\u2019Angelo) prima dell\u2019apertura del sipario sul I atto, il mantello della protagonista che volteggia per aria sulle prime note del II atto, e infine la caduta, vista dagli occhi della diva, verso il pav\u00e9 su cui finir\u00e0 il volo mortale (quest\u2019ultima proiezione, sul postludio orchestrale che segue \u00abO Scarpia, avanti a Dio!\u00bb, a dire il vero non si \u00e8 vista l\u201911 marzo, ma voci informate sostengono che si sia trattato d\u2019un problema tecnico). Per il resto, la regia \u00e8 stata fedele, anche se non nei dettagli, al dettato del libretto e della partitura. Certo, si poteva risparmiare a Tosca d\u2019infierire sul corpo di Scarpia con pugnalate su pugnalate, e farle invece compiere i gesti di piet\u00e0 cristiana che molto pi\u00f9 direbbero sulla sua personalit\u00e0; ma sui dettagli non vale la pena di soffermarsi pi\u00f9 di tanto. Piuttosto, una sorpresa ha atteso gli spettatori in teatro: ancor prima dell\u2019ingresso del direttore, nella sala buia \u00e8 stato proiettato un video pubblicitario dello sponsor che ha sostenuto la produzione. Che sia la nuova frontiera dell\u2019ingresso dei finanziatori privati nei teatri lirici? In fondo, come lo si considera normale al cinema, non ci si deve scandalizzare che capiti all\u2019opera, anche se di primo acchito verrebbe da storcere il naso; e siano benvenuti liquidi freschi in casse sempre pi\u00f9 esauste! L\u2019importante \u00e8 che questa resti la frontiera: quando i siparietti pubblicitari si facessero largo nei cambi di scena sarebbe tempo di preoccuparsi seriamente.<br \/>\nQuanto all\u2019esecuzione musicale, la serata \u00e8 stata caratterizzata da un crescendo qualitativo che ha portato, dopo un primo atto piuttosto deludente \u2013 in cui tuttavia \u00e8 emersa, ben sbozzata, la figura del Sagrestano, appannaggio del baritono <strong>Marco Camastra<\/strong> \u2013, a una conclusione soddisfacente. La sensazione che le voci abbiano via via acquisito duttilit\u00e0 e calore ha riguardato tutti gli interpreti, e in particolare i due protagonisti. Il soprano <strong>Anna Pirozzi<\/strong> \u00e8 dotata di uno strumento importante, vocato al repertorio lirico-drammatico. Nel I atto, tuttavia, le sue potenzialit\u00e0 sono rimaste in certa misura inespresse, penalizzate da un\u2019emissione e un fraseggio non molto rifiniti; ci\u00f2 non ha impedito di far balenare, in taluni passaggi come l\u2019ammiccante \u00abma falle gli occhi neri\u00bb, il carisma interpretativo dell\u2019attrice che avrebbe dato i suoi frutti nel seguito dello spettacolo. L\u2019animo fiero, passionale, disperato di Tosca \u00e8 infatti emerso nel II atto, e in particolare nel \u00abVissi d\u2019arte\u00bb, appassionato e vibrante ma non dimentico d\u2019essere una preghiera, e richiedere dunque una patina intimistica; non si possono tacere alcune finezze, come la pausa che ha preceduto il verso finale, quasi sussurrato in un atteggiamento di impotente sottomissione all\u2019inspiegabile silenzio del Cielo. La capacit\u00e0 di giocare sulla dolcezza di piani e pianissimi si \u00e8 riproposta nella chiusa del duetto dell\u2019ultimo atto, \u00abgli occhi ti chiuder\u00f2 con mille baci \/ e mille ti dir\u00f2 nomi d\u2019amor\u00bb. E non \u00e8 mancata, al personaggio disegnato dalla Pirozzi, la violenza espressionistica, quasi dissennata, che la regia ha voluto sottolineare nel suo confronto con Scarpia. Anche la recita del tenore <strong>Marco Berti<\/strong>, nel ruolo di Cavaradossi, \u00e8 stata caratterizzata da una progressiva ascesa: se nel I atto il suono tendeva a rimanere ingolato, in \u00abE lucevan le stelle\u00bb la voce brunita, riscaldatasi, ha saputo definire l\u2019atmosfera nostalgica del ricordo grazie a un fraseggio espressivo e appropriato. Pi\u00f9 omogeneo \u00e8 stato lo Scarpia del baritono<strong> Marco Vratogna<\/strong>; omogeneo ma al contempo monocromatico, perch\u00e9 il capo della polizia dovrebbe essere un uomo viscido in abiti rispettabili e signorili, capace di compiere i gesti pi\u00f9 spregevoli con somma nonchalance, mentre in questa recita era costantemente pervaso da una brutalit\u00e0 manifesta, appropriata quando egli si rivela nella sua natura di violentatore, o quando muore senza che il suo sguardo riesca a sollevarsi dalla materialit\u00e0, ma prima decisamente eccessiva.<br \/>\nTra le seconde parti, oltre al gi\u00e0 citato Sagrestano, si \u00e8 distinto lo Spoletta del tenore <strong>Luca Casalin<\/strong>, che, con i suoi interventi appropriati, ha saputo far percepire l\u2019atmosfera di sottomissione e terrore vissuta da coloro che si muovono intorno a Scarpia. L\u2019orchestra, sotto la direzione non molto carismatica di <strong>Renato Palumbo<\/strong>, non ha contribuito a porre in rilievo la variet\u00e0 di colori della partitura; anzi, il mini-poema sinfonico dell\u2019alba romana \u00e8 risultato un po\u2019 appiattito, non pi\u00f9 rilevato di un qualsiasi preludio. Una buona recita di routine, insomma, che ha riscosso grande successo tra il pubblico; un pubblico il cui interesse sembra, sempre pi\u00f9, quello di riascoltare comunque e soltanto i soliti titoli noti. <em>Foto Ramella&amp;Giannese<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio &#8211; Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2013\/2014 &#8220;TOSCA&#8221; Melodramma in tre atti su libretto di Luigi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5890,136,1468,2162,1728,4720,337,145,1272,919,110],"class_list":["post-70659","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-anna-pirozzi","tag-giacomo-puccini","tag-jean-louis-grinda","tag-luca-casalin","tag-marco-berti","tag-marco-camastra","tag-marco-vratogna","tag-opera-lirica","tag-renato-palumbo","tag-teatro-regio-di-torino","tag-tosca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70659"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70659\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88234,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70659\/revisions\/88234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}