{"id":70820,"date":"2014-04-02T09:04:07","date_gmt":"2014-04-02T07:04:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=70820"},"modified":"2016-12-05T16:17:54","modified_gmt":"2016-12-05T15:17:54","slug":"luisa-miller-allopera-de-lausanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/luisa-miller-allopera-de-lausanne\/","title":{"rendered":"&#8220;Luisa Miller&#8221; all&#8217;Op\u00e9ra de Lausanne"},"content":{"rendered":"<p><i>Lausanne, Th\u00e9\u00e2tre de l\u2019Op\u00e9ra &#8211; Saison 2013-2014<\/i><br \/>\n<b>\u201cLUISA MILLER\u201d<\/b><br \/>\nOpera in tre atti su libretto di <b>Salvatore Cammarano<\/b>,<br \/>\nispirata alla tragedia <i>Kabale und Liebe<\/i> di Friedrich von Schiller<br \/>\nMusica di <b>Giuseppe Verdi<\/b><br \/>\n<i>Luisa Miller<\/i>\u00a0 LANA KOS<br \/>\n<i>Miller<\/i>\u00a0 LUCA SALSI<br \/>\n<i>Il conte di Walter<\/i>\u00a0 GIOVANNI FURLANETTO<br \/>\n<i>Rodolfo<\/i>\u00a0 GIUSEPPE GIPALI<br \/>\n<i>La duchessa Federica<\/i>\u00a0 MARIE KARALL<br \/>\n<i>Wurm<\/i>\u00a0 DANIEL GOLOSSOV<br \/>\n<i>Laura<\/i>\u00a0 C\u00c9LINE MELLON<br \/>\n<i>Un<\/i> <i>contadino<\/i>\u00a0 NICOLAS WILDI<br \/>\nOrchestre de Chambre de Lausanne<br \/>\nChoeur de l\u2019Op\u00e9ra de Lausanne<br \/>\nDirettore <b>Roberto Rizzi Brignoli<\/b><br \/>\nMaestro del Coro <b>Salvo Sgr\u00f2<\/b><br \/>\nRegia <b>Giancarlo del Monaco<\/b><br \/>\nScene e costumi <b>William Orlandi<\/b><br \/>\nLuci <b>Vinicio Cheli<\/b><br \/>\nNuova produzione dell\u2019Op\u00e9ra de Lausanne, in coproduzione con la Opera Australia<br \/>\n<em>Lausanne, 30 marzo 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il barbiere di Siviglia<\/i> di Rossini, <i>Dorilla in Tempe<\/i> di Vivaldi, <i>Die lustigen Weiber von Windsor<\/i> di Nicolai: sono gli ultimi quattro titoli dell\u2019ambiziosa stagione in corso presso il piccolo (ma delizioso) Th\u00e9\u00e2tre de l\u2019Op\u00e9ra de Lausanne. E prima si erano avvicendati <i>L\u2019Orfeo<\/i> di Monteverdi, <i>Le voyage dans la lune<\/i> di Offenbach, <i>H\u00e4nsel und Gretel<\/i> di Humperdink. Nel mese di marzo invece hanno avuto luogo cinque recite di <b>una <i>Luisa Miller<\/i> raccomandabile e assai godibile sotto ogni punto di vista: ottima la direzione orchestrale, pi\u00f9 che buona la compagnia vocale, coerente e convincente l\u2019allestimento scenico<\/b>. E infatti il pubblico di Lausanne risponde con calore, sia al termine dei primi due atti sia alla fine del III, acclamando tutti gli interpreti e dimostrando buona soddisfazione.<br \/>\nDi formazione milanese, di carriera scaligera, <b>Roberto Rizzi Brignoli<\/b> guida un\u2019orchestra giovane, dal suono fresco e pulito, molto appassionata nell\u2019interpretare la ricchissima partitura verdiana. La <i>Luisa Miller<\/i> di Rizzi Brignoli \u00e8 improntata sulle dinamiche interne, sui nervosismi degli archi, sull\u2019agogica studiatissima che collega la sinfonia ai numeri corali alle scene di presentazione dei singoli personaggi. Nei pezzi d\u2019insieme e nei concertati la direzione \u00e8 molto salda ed equilibrata: nelle sonorit\u00e0 mai prevaricanti; nei tempi giusti e ben sostenuti; nella ricerca dei colori espressivi (soprattutto grazie al dialogo tra archi e fiati). Uno dei momenti pi\u00f9 valorizzati \u00e8 il concertato del finale I: solenne e analitico nella progressione, Rizzi Brignoli sottolinea come questo sia il centro del dramma, con il disonore del vecchio soldato Miller e la parziale rivelazione del delitto compiuto dal conte di Walter e Wurm.<br \/>\n<b>Lana Kos<\/b>, di origine croata, <b>\u00e8 un soprano dalla voce pastosa e dal timbro molto bello<\/b> (anche se all\u2019inizio non \u00e8 del tutto esente da risonanze stridule); nel corso della recita riesce a sfruttare sempre meglio il fiato, e la linea di canto raggiunge la giusta gradazione elegiaca soprattutto con l\u2019aria \u00abTu puniscimi, o Signore\u00bb del II atto. Si conferma voce verdiana interessante, come gi\u00e0 si era presentata lo scorso agosto all\u2019Arena di Verona, dove ha interpretato la parte di <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2013\/08\/verona-o-cara-noi-rivedremoancora-traviata-allarena\/\">Violetta<\/a>.<br \/>\nL\u2019albanese <b>Giuseppe Gipali \u00e8 il tenore che la affianca con buoni risultati<\/b>: la voce \u00e8 delicata e vibrante (a volte anche un po\u2019 troppo), efficace nel corso dei primi due atti, ma ovviamente tutta tesa al momento fatidico di \u00abQuando le sere al placido\u00bb. Il tenore si disimpegna bene, anche perch\u00e9 dimostra come il suo profilo vocale si adatti al ruolo lirico del repertorio italiano romantico (non a caso ha tra i suoi numerosi ruoli l\u2019Edgardo di <i>Lucia di Lammermoor<\/i>). Se anche il fraseggio non \u00e8 molto approfondito, la linea di canto \u00e8 per\u00f2 corretta, credibile, convincente; quasi meglio dell\u2019aria riesce anche la cabaletta \u00abL\u2019ara o l\u2019avello apprestami\u00bb con cui si chiude il II atto. Nel lungo duetto del III la voce, scaldatasi al meglio, si mostra adeguata anche nei passaggi pi\u00f9 drammatici.<br \/>\n<b>Luca Salsi \u00e8 il cantante vocalmente pi\u00f9 autorevole dell\u2019intera compagnia: baritono verdiano tra i pi\u00f9 interessanti della giovane generazione<\/b>, \u00e8 certamente colui che meglio fraseggia e porge la parola scenica. Molto convincente nel ruolo di Miller, padre austero ma illuminato, s\u2019impone sin dalla frase \u00abNon son tiranno, padre sono io, \/ non si comanda de\u2019 figli al cor\u00bb, nel duetto iniziale con Wurm. A Salsi si potrebbe chiedere perch\u00e9, con la potenza di voce che si ritrova, il timbro squillante e la ricchezza di armonici, e per di pi\u00f9 in uno spazio ridotto come il teatro di Lausanne, senta la necessit\u00e0 di un\u2019emissione sempre forte, a volta addirittura del grido. Forse vuol dimostrare di avere tanta voce? Ma non ne ha affatto bisogno, come evidenziano da soli la cabaletta del I atto \u00abAh! Fu giusto il mio sospetto!\u00bb, spettacolare ed enfatica, e il bellissimo duetto del III atto \u00abAndrem, raminghi e poveri\u00bb, insieme al soprano.<br \/>\n<b>Giovanni Furlanetto<\/b> \u00e8 un conte di Walter dalla voce nasale e dall\u2019intonazione malferma: il rozzo squallore del personaggio \u00e8 reso da adeguata recitazione, ma il carattere vocale &#8211; che deve essere comunque aristocratico &#8211; manca del tutto. Non pienamente apprezzabile neppure la voce di <b>Daniel Golossov<\/b>, interprete di Wurm: la linea di canto \u00e8 generica e sciatta. Quella della duchessa Federica \u00e8 parte breve ma impegnativa; non ha arie solistiche, ma nei pezzi d\u2019insieme l\u2019intonazione \u00e8 messa a dura prova: <b>Marie Karall<\/b> l\u2019affronta con correttezza, anche se la grana vocale non \u00e8 omogenea (e appena incrinata da eccessivo vibrato). <b>C\u00e9line Mellon<\/b> \u00e8 una Laura corretta, ma dalla voce un po\u2019 acerba. Molto professionale e corretto il coro dell\u2019Op\u00e9ra de Lausanne, anche credibile nei frequenti movimenti sulla scena.<br \/>\n<b>Giancarlo del Monaco, noto per le sue regie a volte troppo cervellotiche e farraginose, organizza una <i>Luisa Miller<\/i> coerente e dalla struttura anulare<\/b>: l\u2019idea di partenza \u00e8 quella di un sogno coniugale che non si realizza mai, e anzi \u00e8 sostituito dalla distruzione della morte. Perci\u00f2 sin dalla sinfonia la scena \u00e8 attraversata da un corteo di uomini e donne in abito da cerimonia (matrimoniale) che reggono per\u00f2 ceri funebri e camminano a passi mesti. La felicit\u00e0 famigliare \u00e8 l\u2019orizzonte che sovrasta i pensieri dei protagonisti; e li sovrasta davvero, nella forma di un interno domestico marmoreo, algido e irreale. Il sipario si apre con questo <i>tableau<\/i> al centro del palco, ma subito il blocco si eleva ribaltandosi di 180 gradi, lasciando in vista una tomba floreale in cui \u00e8 coricata Luisa in abito bianco. A parte il vecchio Miller, tutti i personaggi principali vestono un impeccabile <i>frac<\/i> o abito da sera lungo (molto bello quello della duchessa Federica), a sottolineare l\u2019aspettazione di un evento importante, che altro non \u00e8 se non la morte. Del resto, sin dal primo incontro dei due innamorati, Luisa riceve in dono da Rodolfo un mazzetto di crisantemi bianchi, che trattiene e sfoglia per tutta l\u2019opera. Quando \u00e8 libera, la scena \u00e8 suddivisa in piani inclinati formati da pannelli neri a specchio, senza alcun elemento, al di fuori di qualche seggiola; nel finale, mentre Luisa e Rodolfo muoiono, la bianca installazione sospesa sul soffitto ruota nuovamente e torna nella posizione iniziale, stagliandosi in verticale come una pietra tombale. Il mondo vagheggiato della famiglia s\u2019impone cos\u00ec come rimpianto cimiteriale; e non si tratta di un\u2019esagerazione, perch\u00e9 il duetto figlia\/padre che apre il III atto \u00e8 interamente sviluppato sull\u2019immagine sepolcrale, sul luogo e sulla condizione ossessionante della tomba: la suggestione registica, dunque, anzich\u00e9 essere soggettiva o arbitraria scaturisce da una precisa sezione del libretto. Per di pi\u00f9 trionfa il male, in quanto Rodolfo impugna una pistola per uccidere Wurm, ma non ha pi\u00f9 forza per sparare: cade stremato, mentre il malvagio ride con disprezzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lausanne, Th\u00e9\u00e2tre de l\u2019Op\u00e9ra &#8211; Saison 2013-2014 \u201cLUISA MILLER\u201d Opera in tre atti su libretto di Salvatore Cammarano, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":70822,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[10200,10197,10194,10196,1847,2378,153,6019,1273,410,10195,10198,10192,145,10193,3240,2555,10199,2376],"class_list":["post-70820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-barbara-staffolani","tag-celine-mellon","tag-choeur-de-lopera-de-lausanne","tag-daniel-golossov","tag-giovanni-furlanetto","tag-giuseppe-gipali","tag-giuseppe-verdi","tag-lana-kos","tag-luca-salsi","tag-luisa-miller","tag-marie-karall","tag-nicolas-wildi","tag-opera-de-lausanne","tag-opera-lirica","tag-orchestre-de-chambre-de-lausanne","tag-roberto-rizzi-brignoli","tag-salvo-sgro","tag-vinicio-cheli","tag-william-orlandi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70820"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87329,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70820\/revisions\/87329"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}