{"id":709,"date":"2009-02-02T22:17:38","date_gmt":"2009-02-02T20:17:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=709"},"modified":"2014-05-05T17:02:30","modified_gmt":"2014-05-05T15:02:30","slug":"i-puritani-per-juan-diego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/i-puritani-per-juan-diego\/","title":{"rendered":"Bologna, Teatro Comunale: &#8220;I Puritani&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Bologna, Teatro Comunale,\u00a0 Stagione Lirica 2008-2009<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;I PURITANI&#8221;<\/strong><br \/>\nOpera seria in tre atti di Carlo Pepoli<br \/>\nMusica di <strong>Vincenzo Bellini<\/strong><br \/>\nEdizione Critica di Casa Ricordi Milano a cura di Fabrizio della Seta<br \/>\nEdizione di Parigi 1835<br \/>\n<em>Lord Gualtiero<\/em> UGO GUAGLIARDO<br \/>\n<em>Sir Giorgio<\/em> ILDEBRANDO D&#8217;ARCANGELO<br \/>\n<em>Lord Arturo<\/em> JUAN DIEGO FLOREZ<br \/>\n<em>Sir Riccardo<\/em> GABRIELE VIVIANI<br \/>\n<em>Sir Bruno<\/em> GIANLUCA FLORIS<br \/>\n<em>Enrichetta di Francia<\/em> NADIA PIRAZZINI<br \/>\n<em>Elvira<\/em> NINO MACHAIDZE<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna<br \/>\nDirettore <strong>Michele Mariotti<\/strong><br \/>\nM.o del coro <strong>Paolo Vero<\/strong><br \/>\nRegia, scene e costumi <strong>Pier&#8217;Alli<\/strong><br \/>\nLuci di <strong>Pier&#8217;Alli<\/strong> e <strong>Daniele Naldi<\/strong><br \/>\n<em>Bologna, 14 gennaio 2009<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/puritani2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-711\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/puritani2-133x200.jpg\" alt=\"I Puritani\" width=\"164\" height=\"247\" \/><\/a>Inutile negarlo quando ci sono &#8220;I Puritani&#8221;\u00a0 si accorre. Si corre perche \u00e8 opera meravigliosa e pochissimi rappresentata. Bologna in vent&#8217;anni ha avuto il coraggio di allestirla ben tre volte ed \u00e8 quasi un primato, si pensi che alla Scala manca da oltre quant&#8217;anni circa. Non far\u00f2 qui un profilo musicologico sulle gravi difficolt\u00e0 esecutive ed interpretative dell&#8217;opera, la quale a ragione \u00e8 entrata nella mitologia del melodramma anche in virt\u00f9 del celebre quartetto che la esegu\u00ec in prima a Parigi: Giovanni Battista Rubini, Giulia Grisi, Luigi Lablache e Antonio Tamburini. Dell&#8217;opera vi sono pi\u00f9 versioni con tagli e aggiunte a seconda degli interpreti e del momento, tutte operate e approvate dall&#8217;autore. Successivamente, come risaputo, la prassi teatrale si \u00e8 assestata su una versione piuttosto concisa e alleggerita nelle difficolt\u00e0 ma che rendeva comunque giustizia allo spartito. Solo verso la met\u00e0 degli anni &#8217;60 del secolo scorso,\u00a0 grazie alla presenza di interpreti di prim&#8217;ordine (Sutherland, Gedda, Kraus, Sills, Pavarotti), inizi\u00f2 un graduale percorso di esecuzione integrale, sia in teatro\u00a0 che in sala d&#8217;incisione\u00a0 Questa edizione\u00a0 bolognese, era ovviamente incentrata sulla presenza di <strong>Juan Diego Florez,<\/strong> che affrontava per la prima volta in Italia il ruolo di Arturo. <strong>Non \u00e8 mancato l&#8217;interesse musicologico, con la riapertura di\u00a0 tre passi\u00a0 generalmente non eseguiti <\/strong>in teatro. Parliamo del terzetto Arturo-Enrichetta-Riccardo nel I atto &#8220;Se il destino a me t&#8217;invola&#8221;, una parte del duetto Arturo-Elvira nel III atto &#8220;Ah! perdona&#8230; ell&#8217;era misera&#8230; Da quel d\u00ec che ti mirai&#8221; e infine la &#8220;cabaletta a due&#8221; Arturo-Elvira nel Finale ultimo &#8220;Ah! sento, o mio bell&#8217;angelo&#8221;. Brani desunti dalla versione di Parigi 1835 (poi tagliati o soppressi dallo stesso Bellini) che hanno fatto la felicit\u00e0 deglia amanti del &#8220;belcanto&#8221;.\u00a0 <strong>Si \u00e8 aggiunto ma, purtroppo inaspettatamente anche si \u00e8 tolto,<\/strong> tagli che pensavamo ormai una consuetudine superata e invece \u00e8 stata falcidiata la &#8220;polacca &#8220;di Elvira nell&#8217;atto I, una parte del duetto Giorgio-Riccardo Finale atto II e una serie di aggiustamenti e taglietti nella grande scena con duetto di Arturo nell&#8217;atto III anche se impreziosito dell&#8217;aggiunta di cui\u00a0 abbiamo parlato. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/I_puritani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-27186\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/I_puritani-290x182.jpg\" alt=\"I Puritani\" width=\"335\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/I_puritani-290x182.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/I_puritani-270x169.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/I_puritani.jpg 556w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/a>Probabilmente la volont\u00e0 e anche l&#8217;ambizione di fornire una nuova versione critica si sar\u00e0 scontrata con la prassi esecutiva e pertanto, pur mantenendo le tre aggiunte, correggere il tiro dell&#8217;intera partitura.In <strong>questi <em>Puritani<\/em> vi \u00e8\u00a0 stato anche il\u00a0 &#8220;giallo&#8221; dei due soprani<\/strong> per il ruolo di Elvira: Nino Machaidze ed Elena Mosuc. Da dubito ci \u00e8 parso strano che la Mosuc figurasse in locandina come secondo cast dietro alla giovane Machaidze, la quale ascoltata alla Scala di recente, non mi aveva particolarmente impressionato. Scompare la Mosuc\u00a0 e arriva Yolanda Auyanet. Malumori tra cantanti? &#8220;Inciuci&#8221;di agenzie? Lasciamo i punto di domanda, in ogni caso sarebbe stata pi\u00f9 interessante, almeno sulla carta, la presenza della Mosuc al posto della poco entusiasmante Machaidze. Lo spettacolo, sobrio ed elegante, era interamente curato\u00a0 da <strong>Pier&#8217;Alli <\/strong> e mostrava molte analogie con un suo precedente allestimento, sempre dei <em>Puritani, <\/em>qui a Bologna (anche se con un impianto scenico totalmente nuovo). Quello che mancava era un&#8217;idea\u00a0 vera e chiara della gestualit\u00e0 e dei movimenti. Invece assistiamo a continue sfilate geometriche di coro e comparse, con gesti meccanici che sfiorano il ridicolo.\u00a0 Tutto, scene,costumi e luci sono\u00a0 contrassegnati dai toni cupi che, alla lunga rendono deprimente lo spettacolo, anche perch\u00e8 la musica di Bellini \u00e8 tutt&#8217;altro che incolore. E veniamo agli interpreti:<strong>Juan Diego Florez<\/strong> si <strong>presenta, nel ruolo tenorile pi\u00f9 arduo, assieme al Gualtiero del Pirata, scritto da Bellini, e ci appare assai puntuale, preciso e garbato, perfettamente a suo agio nel settore acuto<\/strong>, nel legato, nell&#8217;emissione. Quello in cui difetta, non per tecnica ma per natura, \u00e8 l&#8217;espressione nel trasporto amoroso e la passionalit\u00e0. Di certo \u00e8\u00a0 l&#8217;unico, o tra i pochissimi, che oggi possono affrontare Arturo con\u00a0 stile e capacit\u00e0 tecniche e vocali adeguate. Al contrario\u00a0 di <strong>Nino Michaidze <\/strong>che risulta <strong>una Elvira opaca<\/strong>, <strong>dalla voce piccola e da un virtuosismo pressoch\u00e8 inesistente<\/strong>.\u00a0 Le possiamo ascrivere una certa eleganza\u00a0 nel canto, ma che non \u00e8 certo sufficiente a restituire la vera dimensione a questo ruolo che richiede una\u00a0 vera primadonna. <strong>Gabriele Viviani<\/strong> sarebbe un baritono corposo e duttile, musicale ed anche elegante.\u00a0 Non si pu\u00f2 pero non tacere una tendenza a nasaleggiare e\u00a0 a un uso del fraseggio assai incolore e monocorde. <strong>Ildebrando D&#8217;Arcangelo, <\/strong>basso dalle grandi qualit\u00e0 e di indiscussa carriera,\u00a0 qui ha deluso e non poco, speriamo sia stato non &#8220;in serata&#8221; o particolarmente affaticato.\u00a0 Di fatto Il suo canto ,comunque sempre elegante e correttissimo, era stranamente flebile, talvolta pesante e afono,\u00a0 spesso schiacciato dall&#8217;orchestra. Nel celebre celebre duetto &#8220;Il rival salvar tu dei&#8221;\u00a0 si sono ascoltate sci sono stati momenti di sfasatura e stonature, complice qui anche una direzione troppo pesante e slegata. Brava <strong>Nadia Parazzini,<\/strong> pur in una parte limitata, ma in questa edizione avendo anche un terzetto ha\u00a0 potuto godere di un maggiore apprezzamento. Di routine il Gualtiero di <strong>Ugo Gagliardo<\/strong>, lo aspetto in un ruolo di maggior spicco dopo averlo ascoltato nello <em>Stabat Mater<\/em> rossiniano a Pesaro qualche anno\u00a0 fa. Decisamente censurabile <strong>Gianluca Floris<\/strong> nel ruolo di Bruno. Infine <strong>Michele Mariotti <\/strong>direttore e concertatore.\u00a0 Di lui abbiamo gi\u00e0 parlato nella recente e ottima concertazione del <em>Nabucco <\/em>a Reggio Emilia. L&#8217;esuberanza giovanile probabilmente lo indotto a guidare un&#8217;orchestra\u00a0 spesso sopra le righe, dalle sonorit\u00e0 decisamente troppo forti e pesanti. Al contrario, i momenti lirici, anche se pi\u00f9 rifiniti e curati,\u00a0 si eccedeva in lentezza. Nel complesso una concertazione decisamente alterna e discontinua, notata anche dal pubblico, che per\u00a0 bocca di uno spettatore ha lanciato una critica al direttore,\u00a0 nella pausa di un cambio scena\u00a0 nel primo atto. <strong>Pubblico piuttosto freddo e avaro <\/strong>di applausi, le arie i duetti e molte\u00a0 scene\u00a0 sono passate\u00a0 in assoluto silenzio (ad eccezione dell&#8217;entrata di Florez), pi\u00f9 caloroso poi negli applausi finali dove comunque il solo trionfatore della serata \u00e8 stato, ovviamente, il tenore. <em>( foto di Rocco Casaluci, Teatro Comunale di Bologna)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna, Teatro Comunale,\u00a0 Stagione Lirica 2008-2009 &#8220;I PURITANI&#8221; Opera seria in tre atti di Carlo Pepoli Musica di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":710,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1694,4386,93,308,123,791,4384,1752,145,1071,1134,4385,224],"class_list":["post-709","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-gabriele-viviani","tag-gianluca-floris","tag-i-puritani","tag-ildebrando-darcangelo","tag-juan-diego-florez","tag-michele-mariotti","tag-nadia-parazzini","tag-nino-machaidze","tag-opera-lirica","tag-pieralli","tag-teatro-comunale-di-bologna","tag-ugo-gagliardo","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=709"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/709\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}