{"id":71032,"date":"2014-04-09T09:51:16","date_gmt":"2014-04-09T07:51:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=71032"},"modified":"2016-12-11T03:56:12","modified_gmt":"2016-12-11T02:56:12","slug":"venezia-continua-la-riscoperta-di-felicien-david-al-palazzo-bru-zane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-continua-la-riscoperta-di-felicien-david-al-palazzo-bru-zane\/","title":{"rendered":"Venezia: continua la riscoperta di F\u00e9licien David al Palazzo Bru Zane"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i>Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cF\u00e9licien David, da Parigi Al Cairo\u201d <\/i><br \/>\n<b>Trio Chausson<\/b><br \/>\nViolino <b>Philippe Talec<\/b><br \/>\nVioloncello <b>Antoine Landowski<\/b><br \/>\nPianoforte <b>Boris de Larochelambert <\/b><br \/>\n<i>F\u00e9licien David:<\/i><i> <\/i>Trio con pianoforte n. 3<em><br \/>\n<\/em><i>Hector Berlioz<\/i> :\u201cUn Bal\u201d de la Symphonie fantastique<br \/>\n<i>Ren\u00e9 Lenormand: <\/i>Trio con pianoforte<br \/>\n<em>Venezia, 6 aprile 2014\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un altro importante appuntamento nell&#8217;ambito del festival <i>F\u00e9licien David, da Parigi al Cairo<\/i>,<\/strong> il giorno successivo alla <i>r\u00e9cr\u00e9ation<\/i> dell&#8217;op\u00e9ra-comique <i>Le Saphir;<\/i> un&#8217;ulteriore occasione per riscoprire un musicista generalmente considerato un esponente dell&#8217;orientalismo, la cui limitata notoriet\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 che altro legata a partiture per voce e orchestra quali l&#8217;ode sinfonica <i>Le D\u00e9sert<\/i> e gli op\u00e9ra-comique <i>La perle du Br\u00e9sil<\/i> e <i>Lalla-Roukh<\/i>, mentre \u2013 come sta emergendo nel corso della rassegna del Palazzetto Bru Zane \u2013 il musicista francese si \u00e8 cimentato dignitosamente anche in generi pi\u00f9 \u201ccolti\u201d come testimonia la sua cospicua produzione cameristica, tra cui <i>Les Quatre Saisons <\/i>per quintetto d&#8217;archi, quattro quartetti d&#8217;archi (l&#8217;ultimo incompiuto) e tre trii con pianoforte, generi in cui eccellevano \u201ci tedeschi\u201d (Schubert, Mendelsshon, Schumann), dai quali appare indubbiamente influenzato. <strong>Il suo Trio con pianoforte n. 3 in do minore<\/strong> \u2013\u00a0 dedicato all&#8217;industriale Aarl\u00e8s Dufour, membro come David della comunit\u00e0 sansimoniana e suo sostenitore \u2013 ricorda appunto Mendelssohn, \u201cil classico tra i romantici\u201d, di cui ricalca il nitore formale, oltre ad un empito romantico e una suadente cantabilit\u00e0. Splendidi gli esecutori, componenti il Trio Chausson. Molto vigorosa e appassionata l&#8217;esecuzione del primo movimento, <i>Allegretto: <\/i>smagliante e piena la sonorit\u00e0 del violino, morbida e rotonda quella del violoncello, gli strumenti cui \u00e8 affidato il materiale tematico; raffinato e pulitissimo il pianoforte, che offre il sostegno armonico spesso mediante accordi ribattuti o a batteria e arpeggi. Soave, ma non sdolcinato l&#8217;<i>Andante<\/i>, dove\u00a0 gli strumenti dialogano insieme pacatamente, evocando un&#8217;atmosfera sentimentale, screziata di mestizia e languore. Brillante l&#8217;interpretazione dello <i>Scherzo<\/i>, che ricorda analoghe pagine mendelsshoniane con un pizzico di Schumann. Ancora qualche accenno a Schumman nel<i> Finale,<\/i> eseguito con energia e bel suono.<br \/>\n<strong>Il secondo pezzo in programma rappresentava un altro omaggio alla musica francese,<\/strong> anche se in una <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MCR1179.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-71035\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MCR1179-128x200.jpg\" alt=\"_MCR1179\" width=\"128\" height=\"200\" \/><\/a>forma inedita. Si trattava infatti della trascrizione per violino, violoncello e pianoforte, del secondo movimento, <i>Un bal<\/i>, della <i>Symphonie fantastique<\/i> di Hector Berlioz, realizzata dagli stessi musicisti del Trio Chausson, continuando la tradizione ottocentesca di ridurre per pianoforte o piccoli <i>ensemble <\/i>\u00a0partiture per orchestra da proporre nei salotti. La trascrizione, che si \u00e8 sentita eseguire, non faceva rimpiangere i colori orchestrali originali, dovuti alla sensibilit\u00e0 di uno dei pi\u00f9 insigni esperti in materia, autore di un celebre trattato di orchestrazione. Ancora una volta hanno incantato il suono corposo, il perfetto affiatamento, la musicalit\u00e0, grazie a cui \u00e8 emerso il carattere del brano, che si basa su un valzer sognante, ma poi assume un andamento vorticoso fino alla riapparizione dell&#8217;<i>id\u00e9e-fixe<\/i>, per poi concludersi con una coda brillante.<br \/>\n<strong>Una gradita sorpresa anche l&#8217;ultimo titolo in programma: il Trio in sol minore op 30 di Ren\u00e9 Lenormand.<\/strong> Il che ha confermato il ruolo fondamentale del giovane Trio Chausson nella divulgazione della musica francese, proponendo al pubblico composizioni anche rare. \u00c8 il caso appunto di questo trio praticamente sconosciuto come il suo autore, la cui musica emana un <i>pathos<\/i> languidamente tardo-romantico e rivela innegabili affinit\u00e0 con l&#8217;analoga produzione tedesca del suo tempo. Dedicato al violinista \u00c9douard Nadaud, il trio \u2013 caratterizzato dal respiro melodico dei due primi movimenti, cui seguono due tempi ritmicamente pi\u00f9 vivaci \u2013 conobbe subito un grande successo. Anche in questo caso l&#8217;esecuzione del Trio Chausson\u00a0 \u00e8 stata esemplare nel rendere la densit\u00e0 quasi orchestrale della scrittura di Lenormand nell&#8217;<i>Allegro <\/i>iniziale, prevalentemente in modo minore con qualche breve digressione in quello maggiore, come nel successivo <i>Andante<\/i>, in cui l&#8217;atmosfera si fa pi\u00f9 triste e cupa, rasserenata solo dalla sezione centrale. Lieve e briosa, come dev&#8217;essere, la <i>ronde<\/i> che costituisce il terzo tempo,<i> Prestissimo<\/i>, intramezzata da due episodi lirici. Ricco di <i>pathos<\/i> l&#8217;<i>Allegro<\/i> finale.<br \/>\nUn prezioso <i>bis<\/i>, sollecitato dai prolungati applausi: il terzo movimento dal Trio n. 2 di C\u00e9cile Chaminade, un&#8217;altra delle riscoperte che vanno a merito del Trio Chausson, un talento, che Georges Bizet considerava alla stregua di un \u201cpetit Mozart\u201d, e che effettivamente \u2013 come \u00e8 risultato dall&#8217;ascolto di questo brano, che richiede anche doti virtuosistiche \u2013 non manca certo di ispirazione e carattere.<em> Foto Michele Crosera<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cF\u00e9licien David, da Parigi Al Cairo\u201d Trio Chausson Violino Philippe Talec Violoncello Antoine Landowski [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":71034,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[10245,10246,14678,10203,4011,10201,10244,10247,10205],"class_list":["post-71032","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-antoine-landowski","tag-boris-de-larochelambert","tag-concerti","tag-felicien-david","tag-hector-berlioz","tag-palazzetto-bru-zane","tag-philippe-talec","tag-rene-lenormand","tag-trio-chausson"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71032"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87529,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71032\/revisions\/87529"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71034"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}