{"id":71040,"date":"2014-04-09T14:36:17","date_gmt":"2014-04-09T12:36:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=71040"},"modified":"2020-10-02T11:34:46","modified_gmt":"2020-10-02T09:34:46","slug":"il-fascino-delloriente-russo-rimskij-korsakov-e-musorgskij-interpretati-da-stanislav-kochanovsky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-fascino-delloriente-russo-rimskij-korsakov-e-musorgskij-interpretati-da-stanislav-kochanovsky\/","title":{"rendered":"Il fascino dell&#8217;oriente russo: Rimskij-Korsakov e Musorgskij interpretati da Stanislav Kochanovsky"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><i>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0<\/i><strong><br \/>\nOrchestra e Coro dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<br \/>\n<\/strong> Direttore\u00a0<strong>Stanislav Kochanovsky <\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Basso <strong>Evgeny Nikitin<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong> <i>Nicolaj Rimskij-Korsakov<\/i>: La Grande Pasqua russa&#8221;, ouverture su temi liturgici op. 36; &#8220;Sh\u00e9h\u00e9razade&#8221; suite sinfonica op. 35 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><i>Modest Musorgskij<\/i>: <i>da &#8220;<\/i>Boris Godunov&#8221;<i>, <\/i>Scena dell&#8217;Incoronazione (Prologo, Scena II), Monologo di Boris (Atto II), Scena della morte (Atto IV, Scena VIII) <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><i>Roma, 8 aprile 2014<br \/>\n<\/i><\/span><i><\/i><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>Non \u00e8 certamente un anno propizio per l&#8217;Accademia di Santa Cecilia, in quanto a indisposizioni e conseguenti defezioni: l&#8217;ennesima \u00e8 quella del blasonato direttore russo Yuri Temirkanov,<\/b> che avrebbe dovuto dirigere, oltre a questo, anche il prossimo concerto, tutto brahmsiano. In sua vece per l&#8217;odierno concerto, ecco l&#8217;elegante, dandy<b> Stanislav Kochanovsky<\/b>, che ha il compito di non spiacere, non solo al pubblico in sala, ma anche a quello di RaiRadio3 e di Rai5.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">C&#8217;\u00e8 una sostituzione <i>in extremis<\/i> nel programma (tutto dedicato ai due celebri esponenti del &#8216;Gruppo dei Cinque&#8217;), come sovente accade in casi del genere, di un brano di Rimskij-Korsakov: <b>alla precedentemente prevista suite dall&#8217;opera <i>La leggenda dell&#8217;invisibile citt\u00e0 di Kite\u017e<\/i>, Kochanovsky preferisce l&#8217;ouverture <i>La grande Pasqua russa<\/i><\/b><i> <\/i>(op. 36, tenuta a battesimo all&#8217;ANSC da Pietro Mascagni nel 1909), del medesimo anno della suite <i>Sh\u00e9h\u00e9razade<\/i>: <b>la direzione \u00e8 buona e la sintonia fra direttore e l&#8217;ottima orchestra \u00e8 pressoch\u00e9 eccellente, permettendo alle diverse sonorit\u00e0, di cui \u00e8 composta questa partitura altamente raffinata, di emergere distintamente<\/b> \u2500 magnifico il passaggio con l&#8217;assolo del violino, cui seguono i guizzi screziati dei legni (nella prima sezione), come pura tutta l&#8217;apoteosi finale evocante la resurrezione. Oltre alla cura estetica della partitura, il direttore non oblia certo il fatto che la partitura presenta un programma: \u00abho voluto rappresentare il versante leggendario e pagano della Pasqua, cercando di dare voce al sentimento di gioia che nel racconto evangelico accompagna sempre la festa della Resurrezione\u00bb (Rimskij-Korsakov, <i>Cronache della mia vita\u00a0\u00a0 musicale<\/i>).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>\u00a0Di Musorgskij\u00a0vengono presentate delle scene sciolte del suo capolavoro operistico, <i>Boris Godunov<\/i><\/b>: opera complessa, sia sul piano filologico (se ne contano due versioni d&#8217;autore, 1869 e 1872, e tre riorchestrazioni, due ad opera proprio di Rimskij-Korsakov, e una di \u0160ostakovi\u010d), che strettamente musicale: l&#8217;idea, inoltre, di presentare solo le tre scene in cui lo zar \u00e8 protagonista assoluto, ha il precedente, all&#8217;ANSC, di V. Jurowski (2001), cui segu\u00ec cinque anni dopo l&#8217;esecuzione integrale dell&#8217;opera, sotto l&#8217;esperta bacchetta di Gergiev. Il basso<b> Evgeny Nikitin<\/b>, versato nel repertorio tanto russo, quanto tedesco, ha peraltro inciso\u00a0proprio con lui l&#8217;intero <i>Boris Godunov<\/i>. L&#8217;esperienza si percepisce: la sua statura autoritaria fa da <i>pendant<\/i> a una voce potente, anche se armonicamente non ricchissima, ma ferma, scultorea, in grado di emettere acuti che sono delle sciabole, dal timbro naturalmente oscuro, e dall&#8217;accento violento, che contribuiscono a dipingere la fosca figura dello zar. Le tre scene scorrono gradevolissime e ricche di pathos, merc\u00e9 anche l&#8217;ottimo coro, cui si fanno sempre troppi pochi complimenti a dispetto dell&#8217;ottima preparazione: nella <i>Scena dell&#8217;Incoronazione<\/i>, a un&#8217;introduzione potentissima (e Kochanovsky qui cambia totalmente modo di concertare: pi\u00f9 incisivo, risoluto \u2500 e sentendolo nella prima composizione si sarebbe potuta avere l&#8217;impressione che avesse la mano troppo delicata per <i>Boris<\/i>), segue uno ieratico, piccolo monologo con i pertichini del coro; ma \u00e8 nella scena del <i>Monologo<\/i> dove emerge l&#8217;arte piena di Nikitin, che centra un cupo, scultore declamato, cui non sono alieni momenti di pi\u00f9 espansa cantabilit\u00e0; ultima la scena della <i>Morte<\/i>, dove ai lamenti strazianti dello zar si mescolano gli echi allucinati degli archi, gli accordi perentori dell&#8217;orchestra e la trenodia corale. La resa generale \u00e8 ottima, e assai gradita al pubblico. \u00a0\u00a0\u00a0 Dopo l&#8217;intervallo, il piatto forte: <b>la sublime suite sinfonica <i>Sh\u00e9h\u00e9razade op. 35<\/i>, capolavoro indiscusso di Rimskij-Korsakov <\/b>e manifesto di un movimento estetizzante che prende le mosse dal folklore russo e arabo. Le gestualit\u00e0 aristocratiche, la sensibilit\u00e0 languida e poetica di Kochanovsky emergono qui al massimo: con la destra d\u00e0 il tempo, con la sinistra carezza, modella l&#8217;argilla del suono. La metafora mi \u00e8 subito balenata alla mente; e spero non sia parso eccellente solo a me l&#8217;innato suo gusto per la resa di fregi e bozzetti musicali. Cos\u00ec, rende indimenticabile la prima apparizione del tema della principessa Sh\u00e9h\u00e9razade, quell&#8217;assolo di violino (eccellente l&#8217;intera <i>performance<\/i> del primo violino <b>Carlo Maria Parazzoli<\/b>) accompagnato dall&#8217;arpa che in s\u00e9 ha tutte le fragranze, i profumi di un esotismo manierato, di un arabesco dalle tinte cangianti; poi lo sviluppo a tutta orchestra, una <i>climax<\/i> che lentamente conduce alla tempesta (il primo quadro descrive il fortunale in cui si trova la nave di Sinbad). Il secondo quadro (<i>La storia del principe Kalender<\/i>), aperto dal trasognante tema di Sh\u00e9h\u00e9razade, si impernia sul motivo barbaro, ben ritmato di un fagotto, che ha il sapore delle immense steppe asiatiche. Dopo il terzo quadro (un notturno amoroso dai colori di un quadro di Delacroix, cui Kochanovsky d\u00e0 un respiro molto lirico, elegante, armonioso, che si conclude col consueto tema della principessa Sh\u00e9h\u00e9razade, virtuosisticamente variato tutto sull&#8217;archetto, con magnifici glissati e accordi), si giunge all&#8217;ultimo, con l&#8217;alternanza ritmica della sezione coreutica (la <i>Festa di Bagdad<\/i>) a quella agitata della tempesta e del naufragio, fino alla conclusione, dove i temi del sultano Shahriar e della principessa si mescolano, fino al languido filato in sovracuto del violino, che avvia alle placide immagini erotiche del finale. Gli applausi scoppiano generosi, in omaggio a una generosa <i>performance<\/i>. <em>Foto\u00a9 Riccardo Musacchio &amp; Flavio Ianniello<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0 Orchestra e Coro dell\u2019Accademia Nazionale di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":71045,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[10248,107,14678,4777,2811,10250,4931,10249],"class_list":["post-71040","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecila-di-roma","tag-boris-godunov","tag-concerti","tag-evgeny-nikitin","tag-modest-musorgskij","tag-nicolaj-rimskij-korsakov","tag-sheherazade","tag-stanislav-kochanovsky"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71040"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87851,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71040\/revisions\/87851"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}