{"id":71148,"date":"2014-04-13T11:35:50","date_gmt":"2014-04-13T09:35:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=71148"},"modified":"2016-12-17T19:17:36","modified_gmt":"2016-12-17T18:17:36","slug":"verona-teatro-filarmonicomaria-stuarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-teatro-filarmonicomaria-stuarda\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Filarmonico:&#8221;Maria Stuarda&#8221;"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><em>Verona, Teatro Filarmonico \u2013 Stagione Opera e Balletto 2013\/2014<\/em><br \/>\n<strong>\u201cMARIA STUARDA\u201d<\/strong><br \/>\nTragedia lirica in tre atti su libretto di Giuseppe Bardari<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Gaetano Donizetti<\/strong><br \/>\n<em>Maria Stuarda<\/em>\u00a0MARIELLA DEVIA<br \/>\n<em>Elisabetta<\/em>\u00a0SONIA GANASSI<br \/>\n<em>Roberto<\/em>\u00a0<em>Leicester<\/em>\u00a0DARIO SCHMUNK<br \/>\n<em>Giorgio<\/em>\u00a0<em>Talbot<\/em>\u00a0MARCO VINCO<br \/>\n<em>Lord Guglielmo Cecil<\/em>\u00a0GEZIM MYSHKETA<br \/>\n<em>Anna Kennedy<\/em>\u00a0DIANA MIAN<br \/>\nOrchestra e Coro dell\u2019Arena di Verona<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Sebastiano Rolli<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro\u00a0<strong>Armando Tasso<\/strong><br \/>\nRegia\u00a0<strong>Federico Bertolani<\/strong><br \/>\nScene\u00a0<strong>Giulio Magnetto<\/strong><br \/>\nCostumi\u00a0<strong>Manuel Pedretti<\/strong><br \/>\nAllestimento del Bergamo Musica Festival \u201cGaetano Donizetti\u201d<br \/>\n<em>Verona, 10 Aprile 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accoglienza entusiastica per questa terza <i>Maria Stuarda <\/i>al Filarmonico: l\u2019accoppiata Ganassi-Devia ha nuovamente mandato in delirio il pubblico veronese, che \u00e8 accorso in massa per le \u201cregine del belcanto\u201d, il cui sodalizio artistico \u00e8 gi\u00e0 stato ampiamente celebrato in lavori come <i>Capuleti e Montecchi, Zelmira <\/i>e<i> Anna Bolena.\u00a0 <\/i><b>Sonia Ganassi<\/b> ci dona un\u2019 Elisabetta sbalorditiva, che chiama un meritato e lunghissimo applauso gi\u00e0 dopo la cabaletta <i>Ah dal ciel discenda un raggio<\/i>.\u00a0 Il suo incedere regale e la classe con cui indossa il costume di scena, opera di <b>Manuel Pedretti<\/b>, rendono il suo personaggio estremamente credibile e non stereotipato. L\u2019apparente naturalezza dell\u2019emissione \u00e8 in realt\u00e0 frutto di una formidabile tecnica vocale: alle spalle c\u2019\u00e8 uno studio meticoloso e feroce che la Ganassi sublima nella limpidezza del fraseggio, confermandosi come una delle pi\u00f9 apprezzate interpreti del belcanto. La sua eccezionale performance \u00e8 coadiuvata dall\u2019accorta regia di <b>Federico Bertolani<\/b> che rende perfettamente l\u2019orrore destato dalla figura di Elisabetta nei gesti terrorizzati di coro e comparse. Stasera ancora pi\u00f9 spavaldi <b>Marco Vinco <\/b>e <b>Gezim Myshketa<\/b>, l\u2019uno ardente difensore della cattolica Stuarda, l\u2019altro sanguinario sostenitore della sua condanna a morte. Nonostante la morbidezza del fraseggio e l\u2019appassionato gesto scenico, il tenore <b>Dario Schmunk<\/b> non convince particolarmente nell\u2019ingrato ruolo di <b>Leicester<\/b>: tirato per le braccia da due primedonne di questo calibro, non era certo facile interpretare l\u2019oggetto della loro rivalit\u00e0; il timbro \u00e8 delicato, i fiati ben calibrati, ma in pi\u00f9 occasioni l\u2019emissione risulta un po\u2019 trattenuta e la voce fatica a proiettarsi oltre i volumi orchestrali. In ogni caso, se il duetto con la Devia risulta un po\u2019 insipido, quello con Sonia Ganassi \u00e8 intenso e feroce.<br \/>\nL\u2019attesa per l\u2019ingresso di <b>Mariella Devia<\/b>, nei panni di Maria Stuarda, si fa febbricitante quando il sipario si alza sulla scena dell\u2019incontro tra le due regine rivali. Ed \u00e8 proprio questo il momento della profonda evoluzione dei due personaggi: Maria Stuarda, da \u201csommessa\u201d supplice, provocata dalla crudele Elisabetta (una Ganassi veramente in splendida forma), esplode nell\u2019accorata rivendicazione del proprio ruolo e nella feroce accusa verso la tiranna usurpatrice. Un grandissimo contrasto, sottolineato dalla contrapposizione di bianco e nero che prevale nella scenografia di <b>Giulio Magnetto<\/b>. Mariella Devia, fresca di compleanno (sessantasei anni il 12 aprile) sopperisce alla naturale usura della voce con una tecnica eccezionale che manda in deliquio il pubblico per la nitidezza cristallina dei passaggi di registro e delle agilit\u00e0. Il suo acclarato fraseggio \u00e8 di una dolcezza sublime, la lunga esperienza del mestiere e la profonda conoscenza dello spartito di Donizetti le suggeriscono di evitare puntature scomode e poco filologiche. La scena della confessione a Talbot \u00e8 una delle pi\u00f9 riuscite: il lungo duetto tra Devia e Vinco emoziona non solo per l\u2019eccezionale professionalit\u00e0 dei due interpreti, ma anche per le puntuali scelte registiche. Molto brava anche <b>Diana Mian<\/b>, che risulta convincente e misurata nel piccolo ma significativo ruolo di Anna Kennedy. La direzione di <b>Sebastiano Rolli <\/b>\u00e8 eccellente, il suo gesto sicuro guida l\u2019orchestra attraverso concertati e strette di fine atto lasciando respirare i cantanti ma senza mai far cadere la tensione musicale. Il momento della grande preghiera dei cattolici vede un\u2019ottima prestazione del coro, preparato egregiamente da <b>Armando Tasso. <\/b>Insomma, davvero uno spettacolo di altissimo profilo. Sul finale Maria Stuarda si avvia verso l\u2019interno del grande cubo bianco posto al centro della scena, sul quale, come una scure, si abbatte un pannello nero. La carnefice Elisabetta si alza dal trono sovrastante posto di spalle al pubblico, ma il suo ghigno trionfante \u00e8 destinato a rimanere nell\u2019ombra.<em> Foto Ennevi per Fondazione Arena<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico \u2013 Stagione Opera e Balletto 2013\/2014 \u201cMARIA STUARDA\u201d Tragedia lirica in tre atti su libretto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":141,"featured_media":71154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[286,2231,10268,238,1102,10274,2751,171,115,145,5461,28,793],"class_list":["post-71148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-dario-schmunck","tag-diana-mian","tag-federico-bertolani","tag-gaetano-donizetti","tag-gezim-myshketa","tag-giulio-magnetto","tag-marco-vinco","tag-maria-stuarda","tag-mariella-devia","tag-opera-lirica","tag-sebastiano-rolli","tag-sonia-ganassi","tag-teatro-filarmonico-di-verona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/141"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71148"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71148\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87904,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71148\/revisions\/87904"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71154"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}