{"id":71194,"date":"2014-04-14T13:24:06","date_gmt":"2014-04-14T11:24:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=71194"},"modified":"2016-12-17T19:21:31","modified_gmt":"2016-12-17T18:21:31","slug":"verona-teatro-filarmonico-boris-brott-e-anna-serova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-teatro-filarmonico-boris-brott-e-anna-serova\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Filarmonico: Boris Brott e Anna Serova"},"content":{"rendered":"<p><em>Verona, Teatro Filarmonico, Fondazione Arena. Stagione Sinfonica 2013-2014<\/em><br \/>\n<b>Orchestra e Coro dell\u2019Arena di Verona<\/b><br \/>\nDirettore <strong>Boris Brott<\/strong><br \/>\nViola\u00a0 <b>Anna Serova<br \/>\n<\/b>Maestro del Coro<b> Armando Tasso<br \/>\n<\/b><em>Gija Kancheli:<\/em> &#8220;Styx&#8221;(1999) per viola, coro e orchestra<b><br \/>\n<\/b><em>Hector Berlioz: &#8220;<\/em>Symphonie Fantastique&#8221; op.14<br \/>\n<em>Verona, 12 aprile 2014\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se dovessimo trovare un <i>fil rouge <\/i>per il sesto concerto della stagione sinfonica della Fondazione Arena, potremmo affermare senza esitazione: i riferimenti extramusicali.\u00a0 Sia <b>Gija Kancheli <\/b>che <b>Hector Berlioz<\/b>, per quanto in epoche relativamente lontane, hanno infatti compiuto una scelta compositiva basata su rimandi autoreferenziali esterni allo spartito.\u00a0 Se infatti Berlioz sceglie la forma del poema sinfonico per narrare il suo amore non corrisposto per l\u2019attrice Harriet Smithson, Kancheli plasma il suo <i>Styx<\/i> sullo stile del <i>\u03b8\u03c1\u03ae\u03bd\u03bf\u03c2<\/i>, il lamento funebre di antichissima tradizione greca. L\u2019occasione \u00e8 la morte dei compianti amici Avet Terterian e Alfred Schnittke, i cui nomi risuonano pi\u00f9 volte sulle labbra dei coristi, sottoforma di sillabe e fonemi che rimbalzano in eco ossessive e dolenti. Il concerto, in prima esecuzione italiana, risale al 1999, quando venne dedicato al celebre violista Yuri Bashmet. La viola infatti riveste il ruolo centrale di traghettatore delle anime tra il regno dei vivi e quello dei morti, un Caronte che si muove con perizia nelle atmosfere fluide e spaventose dello Stige. Pertanto il compito di <b>Anna Serova<\/b>, russa di adozione veronese (vive in Valpolicella da ormai dodici anni) non era dei pi\u00f9 facili. La splendida violista fa il suo ingresso sul palco, e, dopo i primi durissimi accordi, si inserisce soavemente nel <i>pianissimo<\/i> delle voci femminili.\u00a0 Kancheli \u00e8 noto per amare molto i grandi contrasti dinamici e timbrici, pertanto non ci stupiamo se nell\u2019organico orchestrale figurano anche pianoforte, clavicembalo, basso e tastiera elettrica.<br \/>\nTutta la musica del compositore georgiano si nutre di accostamenti quali cluster e frammenti di melodie arcaiche, e <i>Styx <\/i>non fa eccezione: si tratta di una pagina che riesce ad essere contemporaneamente atroce, solenne e soave, alternando momenti di frenesia gitana con altri di intenso lirismo. Molto ricorrente l\u2019espediente del crescendo al <i>fortissimo <\/i>che si spegne in un <i>piano <\/i>improvviso o addirittura nel silenzio dell\u2019orchestra, da cui germoglia il suono sublime della Serova.\u00a0\u00a0 Coro e orchestra, che avevamo gi\u00e0 avuto modo di lodare in occasione della <i>Maria Stuarda<\/i>, reagiscono con duttilit\u00e0 al gesto chiaro ed equilibrato del canadese <b>Boris Brott<\/b>.<br \/>\nLe atmosfere liquide che Brott \u00e8 in grado di evocare, rese ottimamente dall\u2019effetto vocale del coro a bocca chiusa, sono di un fascino spiazzante. La solennit\u00e0 funebre degli ottoni e delle percussioni riemerge dall\u2019atmosfera vorticosa di una frenesia quasi da danza tribale.\u00a0 Il pubblico, discretamente numeroso e ancora molto provato dalle allergie primaverili, rumoreggia quando si accorge che i contrabbassi stanno suonando il ponticello e che la viola sta passando l\u2019arco sulla fascia laterale. Il pezzo si chiude con un glissando di coro e orchestra in crescendo, chiamando un caloroso applauso.\u00a0 Come bis la Serova esegue il delizioso <i>Capriccio per viola sola in do <\/i>minore, omaggio a Paganini del compositore belga <b>Henri Vieuxtemps<\/b>, dandoci un ulteriore saggio della sua sensibile musicalit\u00e0. \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 Non inizia invece sotto le migliori premesse la <b><i>Symphonie Fantastique op.14<\/i><\/b><i> <\/i>di Berlioz, poema sinfonico in cinque movimenti.\u00a0 Il primo movimento si nutre di atmosfere rarefatte che si condensano con i <i>crescendo <\/i>dei settori pi\u00f9 gravi dell\u2019orchestra. Brott mantiene il controllo sull\u2019agogica, ma il suono non sempre \u00e8 ben amalgamato e il colore risulta spesso piuttosto uniforme, condizionando negativamente le dinamiche e appesantendo quell\u2019<i>id\u00e9e fixe <\/i>che caratterizza per definizione il poema sinfonico.<br \/>\nAll\u2019inizio del secondo movimento, il ballo, sul ribollio degli archi si innestano i guizzi dell\u2019arpa, risolvendo sul tempo di valzer in La maggiore, uno dei momenti pi\u00f9 noti della <i>Fantastica<\/i>, reso dall\u2019orchestra con grazia ma senza particolare <i>pathos. <\/i>Paradossalmente le cose migliorano con il precipitare della vicenda narrata dal poema, nel terzo movimento. \u00c8 qui che il protagonista prende coscienza della drammatica realt\u00e0: la sua amata non lo corrisponde; egli decide pertanto di avvelenarsi con l\u2019oppio, dando inizio alle visioni che fanno da sfondo a quarto e quinto movimento. Le sezioni dei legni e delle percussioni conoscono qui il loro momento pi\u00f9 alto. Talvolta Brott sembra quasi perdere gli ottoni, ma forse \u00e8 solo la sensazione confusa e frenetica delle allucinazioni oppiacee. Il momento della visione del sabba funereo \u00e8 decisamente il pi\u00f9 convincente. Il pubblico non aspetta il bis ma copre di applausi anche il Maestro del Coro <b>Armando Tasso<\/b>. Prossimo appuntamento il 17 aprile con lo &#8220;Stabat Mater&#8221; di Rossini.<em> Foto Ennevi per Fondazione Arena<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, Fondazione Arena. 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