{"id":71372,"date":"2014-04-17T17:39:39","date_gmt":"2014-04-17T15:39:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=71372"},"modified":"2016-12-16T19:10:54","modified_gmt":"2016-12-16T18:10:54","slug":"il-brahms-di-rudolf-buchbinder-e-louis-langree-allaccademia-nazionale-di-santa-cecilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-brahms-di-rudolf-buchbinder-e-louis-langree-allaccademia-nazionale-di-santa-cecilia\/","title":{"rendered":"Il Brahms di Rudolf Buchbinder e Louis Langr\u00e9e all\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0<\/i><b><br \/>\n<strong>Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/strong><br \/>\n<\/b>Direttore\u00a0<strong>Louis Langr\u00e9e <\/strong><b><br \/>\n<\/b>Pianoforte <strong>Rudolf Buchbinder<\/strong><b><br \/>\n<\/b><i>Johannes Brahms<\/i>: Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 83; Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98<br \/>\n<i>Roma, 15 aprile 2014\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/i><br \/>\n<b>Due capolavori assoluti del genio di Brahms, quelli accorpati in questo concerto dall\u2019ANSC: al pianoforte, il blasonato e brahmsiano Rudolf Buchbinder (la cui prima apparizione all\u2019Accademia rimonta addirittura al 1969) e alla direzione il sostituto dell\u2019indisposto Temirkanov, Louis Langr\u00e9e<\/b>. La prima parte del concerto, come di consueto, gioca il pezzo forte: il <i>Secondo concerto in si bemolle maggiore <\/i>(1881), forse tra le pi\u00f9 straordinarie composizioni del tedesco. Buchbinder ne \u00e8 un interprete di rilievo, come testimoniano le incisioni discografiche con Harnoncourt e Metha e l\u2019assidua frequentazione della partitura \u2013 della cui parte pianistica si vanta di possedere copie autografe \u2212, che ha gi\u00e0 eseguito all\u2019ANSC nel 2005 sotto la bacchetta di Sawallisch. La storia del concerto all\u2019Accademia, peraltro, \u00e8 assai gloriosa: eseguito ininterrottamente dal 1910, vi hanno prestato il talento, tra gli altri, Arthur Rubinstein, Fischer, Gieseking, Richter, Ashkenazy, Serkin, Gilels, Pollini, Sokolov. <b>Ma questa volta, in pi\u00f9 di un punto, il pianismo di Buchbinder s\u2019incrina<\/b>: lui che ha un\u2019innata musicalit\u00e0 nel porgere la frase musicale, che possiede un respiro e una dialettica ragguardevoli, in qualche passaggio di pi\u00f9 spericolato virtuosismo (agilit\u00e0, salti e arpeggi di grandi dimensioni) accelera troppo e, di conseguenza, il suono risulta sporcato, anche per il massiccio ricorso al pedale. Altre volte, non riesce a infondere debita vitalit\u00e0 a talaltri passaggi. <b>Langr\u00e9e \u00e8 un elegante accompagnatore; l\u2019orchestra dell\u2019Accademia ha un suono magnifico, e paga il lungo e certosino lavoro cui \u00e8 giornalmente sottoposta: non mi esimerei dal definirla la migliore orchestra d\u2019Italia<\/b>. Nel primo tempo, dopo un attacco dignitoso del corno e del pianoforte, assai nobilmente rallentato, espanso, quasi riflessivo, in cui Buchbinder ben fraseggia, si prosegue ingranando maggior velocit\u00e0 d\u2019esecuzione: qualcosa si perde, ma sono straordinari i passaggi in cui il piano dipinge arpeggi stillanti, cui segue la vaporosit\u00e0 dei bassi \u2013 \u00e8 per passi come questo che l\u2019amico di Brahms, Billroth, us\u00f2 (in una lettera del 1881) quest\u2019immagine per descrivere la musica del <i>Secondo concerto<\/i>: \u00abimmagino che l\u2019effetto di questa musica debba essere stupendo. Come una notte di luna piena a Taormina\u00bb). Il primo tempo si volge alla conclusione con un poderoso trillo e una coda grandiosa. Nell\u2019<i>Allegro appassionato<\/i> (II movimento) c\u2019\u00e8 drammaticit\u00e0 e il tutto scorre, con un buon trattamento del linguaggio strumentale, se si eccettua qualche sporadico impaludamento di Buchbinder; l\u2019attacco della sezione del Trio \u00e8 epico, ma il pianista tiene il suono a un limite troppo contenuto, cui si aggiunge una clamorosa, sfortunata stonatura del corno. Meglio l\u2019<i>Andante<\/i> (III), con una superba esecuzione della parte violoncellistica a opera di Luigi Piovano: il dialogo tra violoncello e pianoforte scorre bene, col bell\u2019assolo del baritono degli archi, accompagnato dai setosi arpeggi del pianoforte. Poi, ancora qualche stentoreo passaggio: ma Buchbinder si riprende nel finale, introdotto da un trillo in filato di ragguardevole bellezza. L\u2019ultimo movimento, l\u2019<i>Allegretto grazioso<\/i>, risulta a conti fatti il meglio eseguito, con quella melodia deliziosamente cullante. \u00c8 probabile che qualche passaggio oggettivamente non al top di Buchbinder sia stato dovuto a una sua serata non in stato di grazia: tanto che non concede neanche un <i>bis<\/i>, uscendo fra i pur generosissimi applausi del pubblico.<br \/>\n<b>La seconda parte vede protagonista Langr\u00e9e e la <i>Quarta Sinfonia <\/i>(1885) di Brahms, \u00abl\u2019ultimo capolavoro classico del sinfonismo\u00bb<\/b> (Franco Serpa, dal programma di sala). <b>La sua lettura \u00e8 sensata, ma spesso troppo bozzettistica e poco incline a una lettura dell\u2019architettura complessiva<\/b>: le sezioni sonore sono spesso troppo tirate e il tutto qua e l\u00e0 \u00e8 poco analitico, ma grammaticalmente corretto. Il malinconico <i>Allegro non troppo<\/i> emerge pieno nel finale, intenso; il II e il III escono i migliori movimenti: l\u2019inizio con corni e fagotti del II \u00e8 indimenticabile, assieme alla sua dimensione esoticamente favolosa, primitiveggiante, come pure il beethoveniano e festante andamento coreutico del III. Del IV, accademicamente ritenuto monumentale, Langr\u00e9e d\u00e0 una lettura logicamente corretta, ma di tanto in tanto irrigidita, con ingressi irruenti di masse strumentali: il tutto si sintetizza e compatta, per\u00f2, nel finale al cardiopalma, dove il francese d\u00e0 sfoggio del suo smalto. Il pubblico, al solito, gradisce con l\u2019applauso finale. <em>Foto \u00a9 Riccardo Musacchio &amp; Flavio Ianniello<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0 Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":71378,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[10170,14678,1940,2605,3335],"class_list":["post-71372","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecilia-di-roma","tag-concerti","tag-johannes-brahms","tag-louis-langree","tag-rudolf-buchbinder"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71372\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}