{"id":71451,"date":"2014-04-19T15:12:08","date_gmt":"2014-04-19T13:12:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=71451"},"modified":"2019-04-05T09:05:07","modified_gmt":"2019-04-05T07:05:07","slug":"jonas-kaufmann-e-la-winterreise-di-franz-schubert-dal-disco-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jonas-kaufmann-e-la-winterreise-di-franz-schubert-dal-disco-alla-scala\/","title":{"rendered":"Jonas Kaufmann e la &#8220;Winterreise&#8221; di Franz Schubert: dal disco alla Scala"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i>Milano, Teatro alla Scala &#8211; Recital di canto 2013\/2014<\/i><br \/>\nTenore <b>Jonas Kaufmann<\/b><br \/>\nPianoforte <b>Helmut Deutsch<\/b><br \/>\n<i>Franz Schubert<\/i>: <i>Winterreise<\/i>, op. 89 D 911 (<i>Viaggio d\u2019inverno<\/i>)<br \/>\nCiclo liederistico su liriche di Wilhelm M\u00fcller<br \/>\n<i>Milano, 14 aprile 2014<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>E tre. In un anno esatto il Teatro alla Scala ha proposto la <i>Winterreise<\/i> di Schubert quale programma di tre <i>Recital di canto<\/i><\/b>: era il 5 aprile 2013 quando <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2013\/04\/viaggio-dinverno-alla-scala-con-matthias-goerne\/\">Matthias Goerne<\/a> si cimentava con il ciclo poetico di Wilhelm M\u00fcller (e prima di lui alla Scala lo aveva eseguito per ultimo Thomas Quasthoff il 23 febbraio 2009, con Daniel Barenboim al pianoforte). Dunque, che anche i primi due concerti di canto della stagione 2013-2014 avessero lo stesso programma, lasciava il pubblico scaligero un po\u2019 perplesso. Il 3 marzo di quest\u2019anno \u00e8 infatti stata la volta di <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2014\/03\/altro-viaggio-dinverno-alla-scala\/\">Ferruccio Furlanetto<\/a>, e ora toccava a Jonas Kaufmann, protagonista di una <i>tourn\u00e9e<\/i> internazionale con il <i>Viaggio d\u2019inverno<\/i>, parallela all\u2019uscita di un\u2019incisione discografica per Sony Classical.<br \/>\nMa, sicuramente, al termine dell\u2019esecuzione tutto il pubblico presente alla Scala ha mutato parere, trasformando pregiudizi e perplessit\u00e0 in entusiasmo, perch\u00e9 <b>Kaufmann propone un\u2019interpretazione straordinaria, intensa e delicatissima del capolavoro schubertiano, accompagnato da un pianista d\u2019eccezione come Helmuth Deutsch<\/b> (lo stesso della registrazione Sony).<br \/>\nKaufmann attacca il <i>Lied<\/i> n. 1, <i>Gute Nacht<\/i> (<i>Buona notte<\/i>), con voce quasi priva di armonici, in apparenza fredda, ma soprattutto sommessa, con un accorgimento tecnico che costituisce la cifra distintiva di tutta l\u2019esecuzione. <b>Sin da subito, inoltre, \u00e8 la voce in s\u00e9 a catturare l\u2019attenzione degli ascoltatori, perch\u00e9 dotata &#8211; come poche altre oggi &#8211; di una \u201cpersonalit\u00e0\u201d riconoscibile e originale: un timbro dalle inflessioni baritonali, un colore che non \u00e8 n\u00e9 chiaro n\u00e9 scuro, una linea di canto sostenuta da fiati robustissimi, acuti di timbro pi\u00f9 chiaro ma squillanti<\/b>, per non citare che le caratteristiche pi\u00f9 evidenti. Il pianissimo dell\u2019ultima strofe \u00e8 davvero magico, anche grazie al tocco vellutato del pianista (\u00abPassando ti scriver\u00f2 \/ sull\u2019uscio: Buona notte. \/ Cos\u00ec avrai la prova \/ che io t\u2019ho pensato\u00bb): sembra proprio di vedere l\u2019innamorato che trattiene il respiro nell\u2019accostarsi alla porta dell\u2019amata. Un atteggiamento pi\u00f9 marcatamente tenorile si coglie nello sfogo della voce in certi acuti, come nel n. 2, <i>Die Wetterfahne<\/i> (<i>La banderuola<\/i>). Ma pi\u00f9 che nel registro alto, peraltro correttissimo, il fascino vocale di Kaufmann \u00e8 nella leggera brunitura delle note centrali; se questa si unisce poi alla capacit\u00e0 di fraseggiare, si comprende l\u2019esito perfetto di alcuni <i>Lieder<\/i>, come il celebre n. 5, <i>Der Lindenbaum<\/i> (<i>Il tiglio<\/i>). In alcuni altri, invece, si risente a distanza di anni la lezione di Dietrich Fischer-Dieskau su dizione ed emissione in pianissimo, come nel n. 7, <i>Auf dem Flusse<\/i> (<i>Sul fiume<\/i>). A differenziare il ritmo pensa Deutsch, per esempio con accelerazioni molto drammatiche nel n. 8, <i>R\u00fcckblick<\/i> (<i>Uno sguardo indietro<\/i>). Ma la voce del tenore magnetizza pressoch\u00e9 tutta l\u2019attenzione, anche per l\u2019eclettismo tecnico: le filature degli acuti in pianissimo ricordano lo stile del falsetto (come nel finale del n. 9, <i>Irrlicht<\/i>, <i>Fuoco<\/i> <i>fatuo<\/i>), mentre l\u2019espressivit\u00e0 pu\u00f2 sfruttare i rarissimi momenti d\u2019ironia quale occasione per far risaltare il resto della tragedia (come nel n. 11,<i> Fr\u00fchlingstraum<\/i>, <i>Sogno di primavera<\/i>).<br \/>\n<b>Ma qual \u00e8 veramente la <i>Winterreise<\/i> di Kaufmann, quale il suo coinvolgimento interpretativo?<\/b> Nella disperazione che conduce alla morte, cos\u00ec come nei pochi momenti distensivi (per esempio il n. 13,<i> Die<\/i> <i>Post<\/i>, <i>La<\/i> <i>posta<\/i>) <b>predominano una compostissima eleganza, un contegno controllatissimo che non eccede mai in alcuna direzione<\/b>. Un timido sconvolgimento si percepisce appena nel n. 18, <i>Der st\u00fcrmische Morgen<\/i> (<i>Mattina tempestosa<\/i>), tappa importante del ciclo, soprattutto se congiunta al successivo n. 19, <i>T\u00e4uschung<\/i> (<i>Illusione<\/i>), perch\u00e9 tono e porgere sono estremamente diversi, come i soli titoli lasciano supporre; ma alla fine ritorna sempre la seraficit\u00e0. <b>La <i>Winterreise<\/i> di Kaufmann non ha quindi nulla di lugubre, di rassegnato, neppure di mesto: \u00e8 tutta quanta cantata con intonazione serafica dell\u2019incontro con la morte<\/b>. Senza dubbio lo stile del cantante e quello del pianista sono in totale sintonia, come si avverte sempre pi\u00f9 fino ai nn. 21 e 23, \u00a0<i>Das Wirtshaus<\/i> (<i>L\u2019osteria<\/i>) e <i>Die Nebensonnen<\/i> (<i>Altri soli<\/i>). Al culmine della <i>climax<\/i> \u00e8 poi l\u2019incredibile n. 24, <i>Der Leiermann<\/i> (<i>L\u2019uomo dell\u2019organetto<\/i>), in cui Deutsch fa risaltare lo staccato tra i suoni, rallentando il tempo come sinora non aveva ancora fatto; in parallelo Kaufmann appare vocalmente trasfigurato, e porge tutto a mezza voce e in pianissimo, esattamente come all\u2019inizio: la coerenza stilistica della <i>Ringkomposition<\/i> \u00e8 sempre ripagante.<br \/>\nSpentosi l\u2019ultimo accordo del pianoforte, il pubblico della Scala fa unanimemente scattare un applauso che diventa sempre pi\u00f9 caloroso, fino alle grida di congratulazione all\u2019indirizzo del tenore; si moltiplicano le sue chiamate in sala, e l\u2019entusiasmo cresce tanto, che Kaufmann s\u2019inginocchia al centro del palcoscenico, raccogliendo commosso ulteriori acclamazioni.<br \/>\nAppena tornati a casa dal concerto, il gesto pi\u00f9 naturale sembra quello di ascoltare <b>il <i>cd<\/i> Sony Classical pubblicato lo scorso febbraio (<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/f-schubert-winterreise-op-89\">da qui l&#8217;ascolto dell&#8217;<em>album<\/em><\/a>)<\/b>, e confrontare la registrazione della <i>Winterreise<\/i> con l\u2019esecuzione dal vivo. Il disco \u00e8 un prodotto di altissima qualit\u00e0, come gi\u00e0 il precedente realizzato per Sony (<i>The Verdi Album<\/i>, con Pier Giorgio Morandi direttore); ma esso, ovviamente, non regge il confronto rispetto all\u2019ascolto in teatro: il sistema delle dinamiche, le mezze voci, i pianissimi, e ancor pi\u00f9 la capacit\u00e0 di trattenere il fiato e il \u201ccorpo\u201d stesso della voce, non possono essere riprodotti adeguatamente neppure nella pi\u00f9 sofisticata delle registrazioni. Dal vivo, invece, questa capacit\u00e0 di sottrazione risalta con perfetta efficacia retorica: e trasforma in grande artista quel cantante che, avendo appunto gran voce, fa di tutto per nasconderla, per diminuirne la potenza, per occultarla. Perch\u00e9 la vera arte, anzich\u00e9 l\u2019ostentazione, ricerca piuttosto l\u2019annullamento di se stessa; proprio come il Kaufmann-viandante del <i>Viaggio d\u2019inverno<\/i>, nobilmente avviato verso la dissolvenza di s\u00e9 e del freddo mondo in cui si muove. <em>Foto Rudy Amisano \u00a9 Teatro alla Scala<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala &#8211; Recital di canto 2013\/2014 Tenore Jonas Kaufmann Pianoforte Helmut Deutsch Franz Schubert: Winterreise, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":71463,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005,22371],"tags":[14678,4961,2426,1594,1380],"class_list":["post-71451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","category-franz-schubert","tag-concerti","tag-die-winterreise","tag-franz-schubert","tag-helmuth-deutsch","tag-jonas-kaufmann"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71451"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71451\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87332,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71451\/revisions\/87332"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}