{"id":71610,"date":"2014-05-02T02:32:21","date_gmt":"2014-05-02T00:32:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=71610"},"modified":"2014-05-03T02:15:57","modified_gmt":"2014-05-03T00:15:57","slug":"giacomo-meyerbeer-1791-1864-ballet-music-from-the-operas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giacomo-meyerbeer-1791-1864-ballet-music-from-the-operas\/","title":{"rendered":"Giacomo Meyerbeer (1791-1864): Ballet Music From The Operas"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;Les Huguenots&#8221; (1836)<\/strong> <strong>Atto III<\/strong> Danse boh\u00e9mienne;\u00a0 &#8220;<strong>Robert le Diable&#8221; Atto II <\/strong>(Pas de cinq); <strong>Atto III Ballet des Nonnes\u00a0<\/strong>(Les Feux Follets et Procession des nonnes: Bacchanale; Premier Air de Ballet: S\u00e9duction par l&#8217;ivresse; Deuxi\u00e8me Air de Ballet: S\u00e9duction par le jeu; Troisi\u00e8me Air de Ballet: S\u00eaduction par l&#8217;amour; Finale; &#8220;<strong>L&#8217;\u00c9toile du Nord&#8221; (1854):\u00a0<\/strong> Waltz\u00a0 (Atto III); Chanson de cavalerie\u00a0 (Atto II); Prayer (Atto I); Entr&#8217;acte (Atto III); &#8220;<strong>Le Proph\u00e8te&#8221; (1849) Atto III: Ballet des Patineurs:<\/strong> (Waltz, Redowa, Quadrilles des patineurs, Galop;<strong> &#8220;L&#8217;Africaine&#8221; (1865)<\/strong> <strong>Atto IV: <\/strong>Marche indienne.<\/em> <strong>Barcelona Symphony Orchestra, Micha\u0142 Nesterowicz <\/strong>(Direttore). Registrazione 3-6 luglio 2012. T.Time: 69&#8217;40&#8221; <strong>1 CD <strong>NAXOS 8.573076<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 100%; height: 131px; min-width: 400px;\" src=\"\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?autoplay=true&amp;episode_id=4412146\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel XX sec. la fortuna di Giacomo Meyerbeer, il maggior compositore del Grand-Op\u00e9ra dell\u2019Ottocento, \u00e8 andata declinando<\/strong> non solo a causa dell\u2019ostruzionismo della critica tedesca che esaltava il Wort-Ton-Drama wagneriano, ma anche per la difficolt\u00e0 di mettere in scena le sue opere grandiose e, per questo, economicamente dispendiose. Solo negli ultimi vent\u2019anni la produzione di Meyerbeer \u00e8 stata rivalutata con la ripresa di alcune sue opere importanti, come l\u2019<i>Africaine<\/i>, <i>Les Huguenots<\/i>,<i> Robert le Diable<\/i> e<i> L\u2019\u00e9toile du Nord<\/i> che hanno conosciuto anche interessanti produzioni discografiche. <strong>Emblematica della fortuna di cui ha goduto la produzione di Meyerbeer \u00e8 una rapida descrizione di quella occorsa a <i>Les Huguenots<\/i>,<\/strong> opera che, rappresentata per la prima volta all\u2019Op\u00e9ra di Parigi il 29 febbraio 1836, per tutto l\u2019Ottocento fu non solo ripresa in vari teatri europei, ma addirittura fu scelta per inaugurare il nuovo edificio del Covent Garden di Londra il 15 maggio 1858. Definita da Berlioz un<i>\u2019enciclopedia musicale<\/i>, l\u2019opera, composta su libretto di Scribe, suscit\u00f2 pareri contrastanti nella critica che, dopo la prima rappresentazione, si divise fra sostenotori e detrattori che giudicarono la partitura troppo <i>protestante<\/i>, perch\u00e9, secondo quest\u2019ultimi, la sua musica: <i>\u00absi attacca ai sensi pi\u00f9 spesso che all\u2019anima; l\u2019armonia degli accordi vi prevale sulla melodia degli accenti; vi si sente dappertutto l\u2019orgoglio del cromatico dominare sull\u2019umile e toccante espressione del cantabile\u00bb.<\/i> In realt\u00e0 altri critici rilevarono nella partitura di Meyerbeer la preponderanza dell\u2019elemento cantabile, giustificando l\u2019affermazione di Berlioz che, nel definire l\u2019opera un\u2019<i>enciclopedia<\/i>, aveva di fatto intuito la compresenza di tali elementi in quest\u2019opera incentrata sull\u2019amore impossibile e tragico tra Raoul di Nangis, gentiluomo protestante, e la cattolica Valentine di Saint-Bris nella Francia dilaniata dalle guerre di religione. Collocata nel terzo atto, la <i>Danse boh\u00e8mienne <\/i>\u00e8 formalmente un <i>rond\u00f2<\/i> preceduto da una breve introduzione e concluso con una coda di carattere marziale, poco varia dal punto di vista timbrico e un po\u2019 convenzionale, che annuncia il successivo <i>tableau<\/i> <i>Couvre-feu<\/i>.<br \/>\n<strong>Pi\u00f9 articolato \u00e8 il balletto di <i>Robert le Diable<\/i>, opera che, rappresentata per la prima volta il 21 novembre 1831 con notevole successo dovuto anche al cast di cantanti, diretto dal mitico Habeneck, nel quale figuravano il tenore Adolphe Nourris, che cur\u00f2 anche la regia, e il basso Nicolas Lavasseur, condivide con <i>Les Huguenots <\/i>la stessa fortuna<\/strong>. Rappresentata nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento in tutta Europa, l\u2019opera spar\u00ec quasi del tutto dai cartelloni teatrali durante il Novecento. Solo negli ultimi anni del secolo scorso un rinnovato interesse nei confronti di essa port\u00f2 sia a una sua ripresa a Parigi nel 1884 con June Anderson nel ruolo di Isabelle sia alla stesura, per mano di Wolfgang K\u00fchnhold, di un\u2019edizione critica che fu utilizzata per una rappresentazione avvenuta a Berlino nel mese di marzo del 2000. L\u2019opera, il cui libretto di Scribe si ispira alla leggenda medievale di Roberto il Diavolo, secondo la quale il padre del duca Roberto il Magnifico di Normandia, a sua volta padre di Guglielmo il Conquistatore, sarebbe stato il diavolo in persona, concede molto spazio alla danza con due balletti nel secondo e terzo terzo. Costituito da 4 numeri eseguiti senza soluzione di continuit\u00e0 e legati fra di loro anche da richiami interni in modo tale da costituire un unico pezzo, il <i>Pas de cinq <\/i>dell\u2019atto secondo festeggia le nozze di sei coppie all\u2019interno della corte palermitana, mentre il secondo balletto, collocato alla fine del terzo atto e costituito da 6 numeri in cui sfrenate danze orgiastiche si alternano a momenti di pi\u00f9 intenso lirismo, come la <i>Troisi\u00e8me air<\/i> (<i>Seduction par l\u2019amour<\/i>), accompagna la processione delle anime delle monache che vengono destate dalle loro tombe da Bertram il quale, oltre ad essere il padre di Robert, \u00e8 il diavolo.<br \/>\n<strong>Al genere dell\u2019Op\u00e9ra-Comique, appartiene<\/strong> <i>L\u2019\u00e9toile du Nord<\/i> su libretto di Scribe, che, rappresentata per la prima volta a Parigi nella Salle Favart, sede dell\u2019Op\u00e9ra-Comique, il 16 febbraio 1854, ha goduto di un grande successo per tutto l\u2019Ottocento, non solo in Francia ma anche in Europa, per sparire quasi totalmente dalle scene nel corso del Novecento. Alcuni suoi brani si sono, tuttavia, imposti nel repertorio sinfonico anche grazie al direttore e compositore inglese Constant Lambert che nel 1937 li rielabor\u00f2, insieme ad altre pagine sinfoniche tratte da <i>Le proph\u00e8te<\/i>, per inserirle nel balletto <i>Les patineurs<\/i> per le coreografie di Frederick Asthon. Tra queste <i>la Valse<\/i>, entr\u2019acte dell\u2019atto secondo, la <i>chanson de la cavalerie<\/i>, la poetica preghiera dell\u2019atto primo e l\u2019<i>Entr\u2019acte <\/i>dell\u2019atto terzo.<br \/>\n<strong>Migliore fortuna nel Novecento ha avuto <i>Le proph\u00e8te<\/i> che, rappresentato per la prima volta a Parigi il 16 aprile 1849, \u00e8 rimasto nei cartelloni dei maggiori teatri europei sino alla Seconda Guerra Mondiale;<\/strong> nel secondo dopoguerra l\u2019opera non \u00e8 del tutto scomparsa e ha conosciuto importanti riprese a Zurigo (1962), a Berlino (1966) e a New York (1977). Come gi\u00e0 ricordato, le sue danze sono state utilizzate da Asthon nel suo balletto <i>Les patineurs<\/i>, il cui titolo si riferisce alla scena di apertura dell\u2019atto terzo, dove \u00e8 collocato il balletto ambientato nel campo degli anabattisti di cui Jean de Leyden \u00e8 diventato il profeta.<strong>Infine si segnala per un certo virtuosismo orchestrale la <i>Marche indienne <\/i>del quarto atto dell\u2019<i>Africaine<\/i> <\/strong>che, lasciata incompiuta dal compositore a causa della morte e rappresentata per la prima volta postuma il 28 aprile 1865 in una versione realizzata da F\u00e9tis, ha avuto un enorme successo nel corso del XIX secolo, ma \u00e8 stata ripresa piuttosto raramente nel XX secolo.<br \/>\n<strong>A distanza di 150 anni dalla morte del compositore, avvenuta il 2 maggio 1864,<\/strong> <strong>questo Cd, inciso dalla Barcellona Symphony Orchestra\u00a0 sotto la direzione di Michal Nesterowicz per l\u2019etichetta Naxos<\/strong>,<strong> ripropone le danze di queste opere segnalandosi in generale per un corretta scelta dei tempi e una buona pulizia di suono sia nei brani veloci che in quelli pi\u00f9 sostenuti<\/strong>, nonostante qualche taglio non del tutto condivisibile nella parte conclusiva sia della <i>Danse Boh\u00e8mienne<\/i> di <i>Les Huguenots<\/i> sia del <i>pas de cinq <\/i>tratto da <i>Robert le diable<\/i>. Le scelte interpretative del direttore, che si rivolgono all\u2019accentuazione della linea del canto, in certi casi, conducono a smorzare alcuni contrasti dinamici che forse andrebbero marcati con pi\u00f9 attenzione. In quest\u2019esecuzione, che si distingue per molti aspetti positivi come il poetico e intenso canto della preghiera tratta dall\u2019<i>\u00c9toile du nord<\/i>, per la verit\u00e0 vanno segnalate alcune sonorit\u00e0 un po\u2019 pesanti, come quelle degli strumentini, che stridono un po\u2019, nella <i>Premi\u00e8re air de Ballet<\/i> (<i>S\u00e9duction par l\u2019ivresse<\/i>) tratta da <i>Robert le Diable<\/i>, dove dovrebbero mantenere delle sonorit\u00e0 pi\u00f9 leggere, o come quelle degli archi dai quali, nella <i>Deuxi\u00e8me air de Ballet (S\u00e9duction par le jeu<\/i>), ci si sarebbe attesa maggiore leggerezza e brillantezza soprattutto nei suoni staccati. <strong>L\u2019orchestra, <strong>comunque <\/strong>ben guidata da Nesterowicz, d\u00e0 il meglio di s\u00e9 nelle pagine pi\u00f9 complesse<\/strong>, come le danze dell\u2019<i>\u00c9toile du nord<\/i>, di\u00a0<em>Le<\/em> <i>Proph\u00e9te<\/i>, che si segnala per una particolare attenzione a marcare i contrasti dinamici e timbrici soprattutto nel <i>galop<\/i> finale, e la <i>Marche indienne<\/i> dell\u2019<i>Africaine<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Les Huguenots&#8221; (1836) Atto III Danse boh\u00e9mienne;\u00a0 &#8220;Robert le Diable&#8221; Atto II (Pas de cinq); Atto III Ballet [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":71941,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[10424,10011,146,120,9088,10390,10391,10389,3180,5668],"class_list":["post-71610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-ballet-music-from-the-operas","tag-barcelona-symphony-orchestra","tag-cd","tag-giacomo-meyerbeer","tag-lafricaine","tag-letoile-du-nord","tag-le-prophete","tag-les-huguenots","tag-michal-nesterowicz","tag-robert-le-diable"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}