{"id":71638,"date":"2014-04-24T13:56:28","date_gmt":"2014-04-24T11:56:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=71638"},"modified":"2016-12-02T16:42:44","modified_gmt":"2016-12-02T15:42:44","slug":"la-compania-nacional-de-danza-al-teatro-comunale-di-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-compania-nacional-de-danza-al-teatro-comunale-di-modena\/","title":{"rendered":"La Compa\u00f1\u00eda Nacional de Danza al Teatro Comunale di Modena"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i>Modena, Teatro Comunale, Danza Primavera 2014<\/i><br \/>\n<b>Compa\u00f1\u00eda Nacional de Danza de Espa\u00f1a<\/b><br \/>\nPrima italiana<br \/>\nIn occasione del 35\u00b0 anniversario della Compagnia<br \/>\nDirezione artistica <b>Jos\u00e9 Carlos Mart\u00ednez<\/b><br \/>\n<b>\u201cWho Cares?\u201d (Estratti)<\/b><br \/>\nCoreografia <b>George Balanchine<\/b><br \/>\nMusica <b>George Gershwin<\/b><br \/>\nInterpreti <b>Nandita Shankardass, No\u00ebllie Conjeaud, Natalia Mu\u00f1oz, Anthony Pina<\/b><br \/>\n<b>\u201cTrois Pr\u00e9ludes\u201d<\/b><br \/>\nCoreografia <b>Ben Stevenson<\/b><br \/>\nMusica <b>Sergej Rachmaninov<\/b><br \/>\nInterpreti <b>Lucie Barth\u00e8l\u00e8my, Toby William<\/b> <b>Mallitt<\/b><br \/>\n<b>Carlos Faxas<\/b> pianoforte<br \/>\n<b>\u201cHerman Schmerman\u201d<\/b><br \/>\nCoreografia <b>William Forsythe<\/b><br \/>\nMusica <b>Thom Willems<\/b><br \/>\nInterpreti <b>Rebecca Connor, Eugenia Brezzi, Natalia Mu\u00f1oz, Jacopo Giarda,<\/b> <b>Anthony Pina<\/b><br \/>\n<b>No\u00ebllie Conjeaud, Alessandro Riga\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><br \/>\n<b>\u201cDelibes Suite\u201d<\/b><br \/>\nCoreografia <b>Jos\u00e9 Carlos Martinez<\/b><br \/>\nMusica <b>L\u00e9o Delibes<\/b><br \/>\nInterpreti <b>Yae Gee Park,<\/b> <b>Alessandro Riga<\/b><br \/>\n<b>\u201cSonatas\u201d<\/b><br \/>\nCoreografia <b>Jos\u00e9 Carlos Mart\u00ednez<\/b><br \/>\nMusiche <b>Antonio Soler, Domenico Scarlatti <\/b><br \/>\nInterpreti principali <b>Aurelia Bellet,<\/b> <b>Toby William<\/b> <b>Mallitt<\/b><br \/>\n<b>Yae Gee Park, Anthony Pina<\/b><br \/>\n<b>Rebecca Connor, No\u00ebllie Conjeaud<\/b><br \/>\n<i>Modena, 17 aprile 2014<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <b>Compa\u00f1\u00eda Nacional de Danza de Espa\u00f1a <\/b>\u00e8<b> <\/b>la principale compagnia spagnola: fondata nel 1979, dopo lungo periodo trascorso sotto la direzione di Nacho Duato (1990-2010) che ne rivoluzionato l\u2019immagine, \u00e8 ora affidata a <b>Jos\u00e9 Carlos Mart\u00ednez<\/b>, ex <i>\u00e9toile<\/i> dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi. Il repertorio attuale della Compagnia \u00e8 molto variegato, bench\u00e9 pressioni ministeriali propendano per la formazione di una compagnia di balletto di \u201cbase classica\u201d. Nonostante lo spettacolo di impronta \u201ccontemporanea\u201d <i>Nippon-Koku<\/i>, su coreografia di Marcos Morau, eseguito recentemente a Madrid, <b>la serata \u201cneoclassica\u201d presentata al Teatro Comunale \u201cLuciano Pavarotti\u201d di Modena \u00e8 il nuovo biglietto da visita della Compagnia<\/b>: lavori di George Balanchine, Ben Stevenson, William Forsythe cui vanne affiancate due creazioni di Mart\u00ednez. Questo nuovo indirizzo \u00e8 riscontrabile anche nella serata che tra maggio e giugno avr\u00e0 luogo al Teatro Real di Madrid: ancora Balanchine (<i>Allegro brillante<\/i>), ancora Forsythe (<i>In the Middle, Somewhat Elevated<\/i>) e <i>Casi-casa<\/i> di Mats Ek. A chi non l\u2019avesse ancora fatto, consigliamo di vedere questa breve <a href=\"http:\/\/www.teatrocomunalemodena.it\/news.php?id=168&amp;s=informazioni\" target=\"_blank\">intervista-video <\/a>fatta dal Teatro Comunale ad Alessandro Riga, ex <i>\u00e9toile<\/i> di MaggioDanza ora in forze alla Compa\u00f1\u00eda Nacional in qualit\u00e0 di <i>principal<\/i>: veniamo quindi a sapere che il repertorio si allargher\u00e0 anche al balletto romantico (con <i>Giselle<\/i>), mentre il programma di sala riporta anche <i>Raymonda divertimento<\/i> (evidentemente ispirato\/tratto dal balletto di Petipa-Glazunov). Un programma da far tremare i polsi anche alle compagnie pi\u00f9 ferrate, quindi: dalle origini del balletto fino al \u201ccanto del cigno\u201d dei fasti imperiali, per poi proseguire con la danza neo e post classica.<br \/>\nLa serata modenese ha avuto inizio con alcuni estratti da <b><i>Who Cares?<\/i><\/b>, lavoro creato da <b>George Balanchine<\/b> per il New York City Ballet nel 1970 su musiche di <b>George Gershwin<\/b> nell\u2019orchestrazione di Hershy Kay. \u00c8 uno dei lavori pi\u00f9 conosciuti di Balanchine, anche in forza dei brani di Gershwin; brani &#8211; la maggior parte dei quali scritti su testi del fratello Ira &#8211; che hanno inevitabilmente condizionato la fortuna e la notoriet\u00e0 del musical americano. La coreografia non vuole richiamare alcunch\u00e9 (in questo caso, l\u2019epoca \u201cd\u2019oro\u201d del musical), come quasi sempre quando si ha a che fare con Balanchine. La musica \u00e8 qui messa al servizio di una grande partitura di base accademica che si snoda in grandi scene d\u2019insieme, duetti e soli. Gli estratti proposti hanno coinvolto quattro interpreti (<b>Nandita Shankardass, No\u00ebllie Conjeaud, Natalia Mu\u00f1oz, Anthony Pina<\/b>). Occorre dire che le signore non abbiano figurato proprio bene: tra scivolate, linee frammentate e spigolose, fraseggio un po\u2019 manierato e sincronia molto laboriosa, l\u2019estetica balanchiniana \u00e8 stata in buona misura fraintesa. Ha fatto molto bene <b>Anthony Pina<\/b>, invece: anzi, se consideriamo il fatto che ha praticamente dovuto guidare da s\u00e9 il numero conclusivo, \u00e8 stato fenomenale. Ha esibito slancio e morbidezza nel salto, fraseggio elegante e grande musicalit\u00e0.<br \/>\nAncora \u201cneoclassico\u201d il secondo brano, <b><i>Trois Pr\u00e9ludes<\/i><\/b> di <b>Ben Stevenson <\/b>creato nel 1969 per l\u2019Harkness Youth Ballet, che prende come avvio l\u2019incontro tra un ballerino ed una ballerina alla sbarra per poi svilupparsi in tre quadri. I due interpreti (<strong>Lucie Barth\u00e9l\u00e9my<\/strong> e<b> Toby William<\/b> <b>Mallitt<\/b>) sono stati molto bravi nel rendere la sottigliezza e l\u2019ariosit\u00e0 del movimento cos\u00ec come nel risolvere impervie prese previste nel secondo quadro. Se proprio si volesse fare un appunto, non sono stati ben appaiati dal un mero punto di vista estetico\u2026 ma questi sembrano ormai essere criteri ininfluenti.<br \/>\nLa linea frammentata e improvvisa di <b>William Forsythe <\/b>sembrerebbe meglio adattarsi al corpo di ballo rispetto a quella morbida ed elegante di Balanchine. Come terzo titolo \u00e8 stato infatti eseguito <b><i>Herman Schmerman<\/i><\/b>. In questo celebre pezzo di Forsythe, composto da un quintetto ed un passo e due su musica di Thom Willems, ritroviamo tutti gli stilemi cari all\u2019ex direttore del Frankfurt Ballet, compagnia per il quale venne creata la coreografia nel 1994: a partire dalla canonica destrutturazione della danza accademica, dalla dinamica non sempre veloce ma pronta a fermarsi e magari riprendere in un altro punto del palcoscenico, entrate e uscite di scena anch\u2019esse improvvise e inattese quasi fossero semplici camminate\u2026 Bravi gli interpreti del quintetto (<b>Rebecca Connor, Eugenia Brezzi, Natalia Mu\u00f1oz, Jacopo Giarda,<\/b> <b>Anthony Pina<\/b>) ma ancor meglio <b>No\u00ebllie Conjeaud <\/b>e<b> Alessandro Riga <\/b>nel passo a due conclusivo che vede dapprima i ballerini in una danza emulativa l\u2019uno dell\u2019altra fino al famoso finale che vede gli interpreti indossare i gonnellini giallo canarino creati da Versace.<br \/>\nLe ultime due coreografie non le abbiamo capite. Nel senso che ci sono sembrate proprio superflue. Si pu\u00f2 (e si deve) condividere il fatto che per portare un corpo di ballo da un repertorio ad un altro occorra muoversi con cautela e gradatamente. Ma anche con buonsenso. Sarebbero moltissime le coreografie adatte al momento attuale della compagnia. E invece no. <b>Jos\u00e9 Carlos Mart\u00ednez <\/b>crea su musica di L\u00e9o Delibes (<i>La Source<\/i> e <i>Copp\u00e9lia<\/i>) un <i>pas de deux<\/i> (<i>entr\u00e9e<\/i>, variazione maschile, variazione femminile e coda) che intitola <b><i>Delibes Suite<\/i><\/b>: il risultato \u00e8 uno strano ibrido di rimandi russo-francesi, manierato e zuccheroso sia nella pretesa che nei costumi, questi ultimi giocati sui toni del blu. <b>Yae Gee Park <\/b>e <b>Alessandro Riga<\/b>,<b> <\/b>ancorch\u00e9 bravi, sono apparsi poco coinvolti\u2026 quasi fosse il classico compito da eseguire per forza.<br \/>\nHa chiuso la serata <b><i>Sonatas<\/i> <\/b>su musiche di <b>Antonio Soler <\/b>e<b> Domenico Scarlatti. <\/b>Qui Mart\u00ednez<b> <\/b>occhieggia i classici \u201cconcerti danzanti\u201d di Balanchine ma l\u2019intera coreografia \u00e8 spesso anti musicale e i passi due centrali noiosi. I costumi di <b>Agn\u00e8s Letestu<\/b> (<em>sic<\/em>!) sembrano <i>patchwork<\/i> e nulla pi\u00f9. Il corpo di ballo, inoltre, ha mostrato troppe limiti (<i>in primis<\/i>, di sincronia e forma) in quelli che dovrebbero essere i grandi momenti d\u2019insieme.<br \/>\nUn serata tra luci e ombre per la pi\u00f9 celebre compagnia spagnola, che a Modena \u2013 unica tappa italiana &#8211; ha festeggiato i trentacinque anni di attivit\u00e0. <em>Foto Rolando Paolo Guerzoni &#8211; Teatro Comunale di Modena<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modena, Teatro Comunale, Danza Primavera 2014 Compa\u00f1\u00eda Nacional de Danza de Espa\u00f1a Prima italiana In occasione del 35\u00b0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":71647,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[1562,10408,10410,10402,14677,10414,3910,3305,10413,10403,654,10411,10405,10407,10406,10416,10412,10409,10404,3599,10415],"class_list":["post-71638","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessandro-riga","tag-anthony-pina","tag-ben-stevenson","tag-compania-nacional-de-danza-de-espana","tag-danza","tag-delibes-suite","tag-george-balanchine","tag-george-gershwin","tag-herman-schmerman","tag-jose-carlos-martinez","tag-leo-delibes","tag-lucie-barthelemy","tag-nandita-shankardass","tag-natalia-munoz","tag-noellie-conjeaud","tag-sonatas","tag-toby-william-mallitt","tag-trois-preludes","tag-who-cares","tag-william-forsythe","tag-yae-gee-park"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71638"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71638\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}